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FEMMEDOL

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Come usare FEMMEDOL

Tradotto con IA

Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.

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FEMMEDOL 220 mg compresse rivestite con film

Naprossene sodico

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene
importanti informazioni per lei.

Prenda questo medicinale sempre come esattamente descritto in questo foglio o come il medico o
farmacista le hanno detto di fare.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se desidera maggiori informazioni o consigli, si rivolga al farmacista.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, inclusi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.
  • Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi dopo alcuni giorni.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Cos'è FEMMEDOL e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di prendere FEMMEDOL
  • 3. Come prendere FEMMEDOL
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare FEMMEDOL
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos’è FEMMEDOL e a cosa serve

FEMMEDOL contiene il principio attivo naprossene sodico, che appartiene ad un gruppo di
medicinali chiamati antinfiammatori e antireumatici non steroidei che agiscono alleviando il dolore
ed i sintomi delle infiammazioni.
FEMMEDOL è indicato per il trattamento di breve durata:

  • dei sintomi del dolore lieve o moderato, ad esempio dolore ai muscoli, alle articolazioni, mal di testa, mal di denti e dolori che si presentano durante il ciclo mestruale;
  • della febbre.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 7 giorni di trattamento per il
dolore e 3 giorni per la febbre (Vedere il paragrafo “Come prendere FEMMEDOL”).

2. Cosa deve sapere prima di prendere FEMMEDOL

Non prenda FEMMEDOL:

  • se è allergico al naprossene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
  • se ha avuto reazioni allergiche (ad esempio asma, orticaria, naso che cola (rinite), polipi nel naso, gonfiore della pelle e delle mucose (angioedema)) ad altri medicinali simili come l’acido acetilsalicilico, altri antinfiammatori non steroidei, antipiretici, antireumatici;
  • se presenta lesioni o infiammazioni allo stomaco e all’intestino (ulcera peptica in fase attiva e infiammazioni gastrointestinali);
  • se in passato ha avuto episodi (due o più di due) di sanguinamento o lesioni a stomaco e intestino o ha manifestato questi problemi dopo aver assunto medicinali per trattare le infiammazioni (antinfiammatori non steroidei);
  • se soffre di gravi problemi al fegato (grave insufficienza epatica), ai reni (grave insufficienza renale con clearance creatininica < 30 ml/min) o al cuore (severa insufficienza cardiaca);
  • se manifesta gonfiore del viso, delle labbra, della bocca, della lingua o della gola dovuto ad un accumulo di liquidi (angioedema);
  • se è in trattamento con medicinali chiamati diuretici utilizzati per facilitare l’eliminazione dell’urina e per abbassare la pressione del sangue o medicinali utilizzati per fluidificare il sangue (anticoagulanti);
  • se ha un’emorragia in atto o è un soggetto a rischio;
  • se si trova negli ultimi mesi (terzo trimestre) di gravidanza e se sta allattando al seno (Vedere il paragrafo “Gravidanza e allattamento”);
  • se la persona che deve prendere questo medicinale ha meno di 12 anni di età (Vedere il paragrafo “Bambini”).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere FEMMEDOL.
L’uso di FEMMEDOL deve essere evitato insieme ad altri medicinali antinfiammatori non steroidei
(FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2) (Vedere il paragrafo “Altri medicinali e
FEMMEDOL”).
Informi il medico e prenda questo medicinale con cautela nei seguenti casi:

  • se è un soggetto predisposto, FEMMEDOL può aumentare il rischio di reazioni allergiche (reazioni anafilattiche e anafilattoidi);
  • se soffre o ha sofferto in passato di asma o reazioni allergiche in quanto può manifestare grave difficoltà a respirare (broncospasmo);
  • se è anziano o se in passato ha sofferto di lesioni (pregressa patologia gastrointestinale) dello stomaco o dell’intestino, specialmente se accompagnate da sanguinamenti e perforazioni. FEMMEDOL, soprattutto se assunto ad alte dosi e per lunghi periodi, può aumentare il rischio di sanguinamenti, lesioni o perforazioni dello stomaco o intestino che possono essere fatali (emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale) (Vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). In tal caso, si deve iniziare il trattamento con la minima dose efficace e può essere utile assumere un medicinale che protegga lo stomaco (misoprostolo, inibitori della pompa protonica) (Vedere il paragrafo “Altri medicinali e FEMMEDOL”). Informi il medico se si manifesta un qualsiasi sintomo inusuale che interessa lo stomaco o l’intestino, in particolare sanguinamenti (emorragia gastrointestinale), soprattutto nelle prime fasi del trattamento;
  • se è in trattamento con i seguenti medicinali, in quanto possono aumentare il rischio di lesioni allo stomaco e/o all’intestino e sanguinamento:
    • medicinali usati per il trattamento delle allergie e delle infiammazioni (corticosteroidi orali);
    • medicinali utilizzati per rendere il sangue più fluido (anticoagulanti e antiaggreganti come eparina, warfarin e aspirina);
    • medicinali per il trattamento della depressione (inibitori selettivi del reuptake della serotonina).
  • se soffre di problemi all’intestino (colite ulcerosa, morbo di Crohn), perché la somministrazione di FEMMEDOL può aggravare i sintomi della malattia (Vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”);
  • se soffre di pressione alta (ipertensione arteriosa) o ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata). In questo caso, il medico deve eseguire controlli periodici, perché FEMMEDOL può diminuire l’eliminazione di liquidi e causare gonfiore (edema);
  • se ha problemi di sanguinamento (disordini della coagulazione). Il medico deve monitorare attentamente se sta prendendo dei farmaci che possono alterare la coagulazione del sangue;
  • se ha problemi della funzionalità dei reni e del fegato (compromessa funzionalità renale ed epatica). In questi casi, soprattutto se è anziano, il medico deve tenerla sotto stretto controllo durante la terapia con FEMMEDOL (Vedere i paragrafi “Uso in persone con problemi ai reni e al fegato”). FEMMEDOL può alterare i risultati di alcuni esami di laboratorio per la funzionalità del fegato (test di funzionalità epatica);
  • se pensa di avere un’infezione, perché questo medicinale può nascondere o peggiorare i sintomi di alcune malattie infettive (esempio sviluppo di fasciti necrotizzanti);
  • se intende iniziare una gravidanza, se ha problemi di fertilità o se si sottopone ad accertamenti sulla fertilità (Vedere il paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

FEMMEDOL, soprattutto ad alte dosi e per periodi prolungati, può portare ad un aumento del rischio
di infarto del cuore o ictus pertanto, prima di assumerlo, si assicuri che il suo medico conosca bene il
suo stato di salute.
In particolare, informi il medico se:

  • ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata) o ai vasi sanguigni (malattia arteriosa periferica, malattia cerebrovascolare);
  • soffre di pressione del sangue elevata (ipertensione);
  • ha alti livelli di colesterolo o di trigliceridi nel sangue (iperlipidemia);
  • soffre di diabete;
  • fuma.

Interrompa il trattamento con FEMMEDOL ed informi il medico se, soprattutto all’inizio della
terapia, manifesta i seguenti sintomi:

  • sanguinamenti o lesioni allo stomaco o all’intestino, soprattutto se è una persona anziana o ha già sofferto di problemi simili;
  • irritazione della pelle (rash cutaneo), lesione delle mucose o qualsiasi altra reazione della pelle, causate da gravi reazioni della pelle che possono essere anche mortali (dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)).

Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la minima dose efficace per la
minima durata necessaria.

Bambini e adolescenti
Questo medicinale non deve essere somministrato a bambini di età inferiore ai 12 anni (Vedere il
paragrafo “Non prenda FEMMEDOL”). FEMMEDOL può essere assunto da adolescenti tra i 12 e i
15 anni solo dopo aver consultato il medico.

Anziani
Se è anziano è più esposto al rischio di sanguinamenti e perforazioni a livello dello stomaco e
dell’intestino, che possono essere anche fatali (Vedere il paragrafo “Uso negli anziani”).

Altri medicinali e FEMMEDOL
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
Assuma questo medicinale con cautela ed informi il medico se sta assumendo:

  • medicinali utilizzati per trattare l’epilessia (idantoinici, barbiturici);
  • warfarin e altri medicinali usati per fluidificare il sangue (anticoagulanti e antiaggreganti);
  • medicinali utilizzati per trattare alcune infezioni causate da batteri (sulfamidici);
  • medicinali utilizzati per trattare la pressione del sangue alta ed alcuni problemi al cuore (beta- bloccanti come ad esempio propanololo);
  • litio, un medicinale utilizzato per trattare alcuni disturbi della mente;
  • probenecid, un medicinale usato per il trattamento della gotta;
  • metotrexato un medicinale utilizzato per trattare alcuni tumori e alcune malattie della pelle o delle articolazioni (ad esempio psoriasi, artrite reumatoide);
  • medicinali utilizzati per trattare le allergie e le infiammazioni (corticosteroidi);
  • medicinali utilizzati per il trattamento della depressione (inibitori selettivi del reuptake della serotonina, SSRIs);
  • medicinali utilizzati per trattare la pressione del sangue alta (diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II).

Esami di laboratorio
FEMMEDOL può alterare i risultati di alcuni esami del sangue e delle urine (per il funzionamento
delle ghiandole surrenali e della ricerca dell'acido 5-idrossiindolacetico urinario). Pertanto, informi
il medico se deve sottoporsi ad esami poiché potrebbe essere necessario interrompere il trattamento
con naprossene 48 ore prima di effettuare gli esami.

FEMMEDOL con alcool
Prenda questo medicinale con cautela ed informi il medico se assume abitualmente elevate quantità
di alcool.

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con
latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Gravidanza
Non prenda FEMMEDOL negli ultimi 3 mesi di gravidanza in quanto potrebbe nuocere al feto o
causare problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni o al cuore del feto. Potrebbe influire
sulla tendenza sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il
travaglio. Non dovrebbe assumere FEMMEDOL nei primi 6 mesi di gravidanza, se non
assolutamente necessario e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale
periodo o durante i tentativi di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor
tempo possibile. Dalla 20° settimana di gravidanza, FEMMEDOL può causare problemi renali al feto,
se assunto per più di qualche giorno, riducendo così livelli di liquido amniotico che circonda il
bambino (oligo-idramnios) o causare il restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel
cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe
consigliare un monitoraggio aggiuntivo.
Allattamento
Eviti di assumere FEMMEDOL se sta allattando al seno, in quanto questo medicinale passa nel latte
materno.
Fertilità
L’uso di naprossene sodico può alterare la fertilità femminile e non è raccomandato in donne che
desiderino concepire. Sospenda l’uso di questo medicinale se ha difficoltà di concepimento o se si
sottopone ad accertamenti sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Non sono noti gli effetti di questo medicinale sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare
macchinari.

FEMMEDOL contiene lattosio e sodio
FEMMEDOL contiene lattosio, se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri,
lo contatti prima di prendere questo medicinale.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè essenzialmente
“senza sodio”.

3. Come prendere FEMMEDOL

Prenda FEMMEDOL seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni
del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
Prenda questo medicinale preferibilmente dopo i pasti. Assuma la compressa intera con un po’
d’acqua.
Adulti e adolescenti sopra i 16 anni:
La dose raccomandata è di 1 compressa ogni 8-12 ore.
Se necessario, il primo giorno può assumere 2 compresse seguite da 1 compressa dopo 8-12 ore.
Non assuma più di 3 compresse al giorno.
Non usi questo medicinale per più di 7 giorni per il trattamento del dolore e per più di 3 giorni per il
trattamento della febbre.
Si rivolga al medico se non si sente meglio o se nota un peggioramento dei sintomi.

Uso negli anziani
Le persone anziane devono iniziare il trattamento con la minima dose possibile. In particolare, la
dose massima raccomandata è di 2 compresse al giorno.

Uso in persone con problemi ai reni e al fegato
Se soffre di problemi ai reni, non assuma più di 2 compresse di FEMMEDOL al giorno. Prima e
durante il trattamento con FEMMEDOL il medico controllerà attentamente la funzionalità dei suoi
reni tramite esami specifici (creatinina serica e/o la clearance della creatinina).
Se soffre di problemi al fegato, assuma questo medicinale con molta cautela e alla minima dose
efficace.

Se prende più FEMMEDOL di quanto deve
Se assume dosi elevate di questo medicinale possono manifestarsi sonnolenza, bruciore di stomaco,
problemi di digestione (dispepsia), nausea, vomito.
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di FEMMEDOL avverta
immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere FEMMEDOL
Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le
persone li manifestino.
Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Comuni(possono interessare fino 1 su 10 persone):
sensazione di sete; aumento della percezione dei batti del cuore (palpitazioni).

Rari(possono interessare fino a 1 su 1.000 persone):

  • gravi reazioni allergiche (anafilattiche) che in genere si manifestano con:
    • grave ed improvviso abbassamento della pressione del sangue (ipotensione grave ed improvvisa);
    • accelerazione o rallentamento del battito del cuore;
    • stanchezza o debolezza insolite;
    • ansia, agitazione;
    • vertigine;
    • perdita di coscienza;
    • difficoltà a respirare o a deglutire (da ostruzione laringea o da broncospasmo);
    • prurito generalizzato (specialmente alle piante dei piedi o alle palme delle mani);
    • irritazione della pelle (orticaria) a volte accompagnata da gonfiore del volto, delle labbra, della gola e/o della lingua (angioedema);
    • arrossamento della pelle (specialmente intorno alle orecchie);
    • colorazione bluastra della pelle dovuta a carenza di ossigeno (cianosi);
    • sudorazione abbondante;
    • nausea, vomito, crampi all’addome, diarrea;
    • febbre.
  • lesioni della mucosa della bocca (stomatite ulcerativa);
  • infiammazione del pancreas (pancreatite);
  • perdita di peli e capelli (alopecia), sensibilità alla luce (dermatite da fotosensibilità, pseudoporfiria), gravi reazioni della pelle caratterizzate da lesioni e bolle (necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, eritema nodoso, epidermolisi bollosa), danni della pelle (necrosi cutanea), eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata, aumento degli enzimi epatici, anomalie del sangue (eosinofilia), linfonodi ingrossati e coinvolgimento di altri organi ( reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, nota anche come DRESS). Vedere anche il paragrafo 2.
  • alterazione dei risultati degli esami per valutare la funzionalità del fegato ed ittero;
  • depressione, senso di malessere, infiammazione delle membrane che ricoprono il cervello (meningite asettica);
  • disturbi dell’attenzione, della memoria, della percezione e del ragionamento (disordini cognitivi);
  • problemi al cuore (scompenso cardiaco congestizio), aumento dei battiti del cuore (tachicardia) infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite);
  • infiammazione dei polmoni (polmonite eosinofilia, alveoliti), ostruzione delle vie respiratorie (broncospasmo), gonfiore della laringe (edema della laringe), difficoltà a respirare (asma);
  • aumento o riduzione dei livelli di zuccheri nel sangue (iperglicemia, ipoglicemia).

Molto rari(possono interessare fino a 1 su 10.000 persone):

  • grave infiammazione del fegato (epatite);

Sono stati inoltre segnalati i seguenti effetti indesiderati:

  • percezione di ronzii nell’orecchio (tinnito);
  • nausea, vomito, stitichezza, flatulenza, dolore addominale, bruciore di stomaco, difficoltà digestiva (dispepsia), infiammazione dell’esofago (esofagite) e della mucosa della bocca (stomatite), diarrea, dolore all’addome (epigastrico), lesioni e sanguinamenti a livello di stomaco e intestino (ulcera peptica, perforazione e emorragie), infiammazioni del colon (colite), presenza di sangue nelle feci (melena) e nel vomito (ematemesi), peggioramento di alcune malattie dell’intestino (colite, morbo di Crohn), infiammazioni dello stomaco (gastriti);
  • aumento del rischio di eventi trombotici (per esempio infarto o ictus);
  • aumento della pressione del sangue (ipertensione);
  • problemi al cuore (insufficienza cardiaca);
  • difficoltà a respirare;
  • eruzione cutanea, orticaria, lividi, sudorazione, arrossamento della pelle dovuto ad accumulo di sangue (porpora);
  • problemi ai reni (nefrotossicità, epatossicità, nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, sindrome nefrosica, necrosi papillare, insufficienza renale), presenza di sangue nelle urine (ematuria), ritenzione dei liquidi, aumento dei livelli di potassio nel sangue (iperpotassiemia);
  • mal di testa, sensazione di testa vuota, sonnolenza, insonnia, convulsioni, difficoltà di concentrazione, confusione e stordimento;
  • dolore e debolezza dei muscoli (mialgia);
  • disturbi della vista e dell’udito;
  • gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi (edema, edema medio periferico).

Frequenza non nota(la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili):
una reazione allergica cutanea distintiva nota come eruzione fissa da farmaci, che di solito si
ripresenta nella stessa sede o nelle stesse sedi in caso di nuova esposizione al medicinale e può
avere l’aspetto di chiazze rotonde o ovali con arrossamento e tumefazione cutanea, eruzione cutanea
con vescicole (orticaria), sensazione di prurito.
Raramente possono manifestarsi:
riduzione del numero dei globuli bianchi (agranulocitosi, leucopenia, granulocitopenia), delle
piastrine (trombocitopenia) e dei globuli rossi (anemia aplastica e anemia emolitica), aumento del
numero di un tipo di globuli bianchi (eosinofilia) nel sangue.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si
rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il
sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-
avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla
sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare FEMMEDOL

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”.
La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.
Conservi nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.
Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene FEMMEDOL

  • Il principio attivo è il naprossene sodico. Ogni compressa contiene 220 mg di naprossene sodico.
  • Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, povidone K30, carbossimetilamido sodico, silice colloidale anidra, magnesio stearato, ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido, talco.

Descrizione dell'aspetto di FEMMEDOL e contenuto della confezione
Astuccio da 12 o 24 compresse rivestite con film.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Farmitalia S.r.l.
Via Pinciana 25
00198 Roma

Produttore
FINE FOODS & PHARMACEUTICAL NTM S.p.A. - Via Grignano, 43 - 24041 Brembate (Bg)

FEMMEDOL 220 mg granulato per soluzione orale

Naprossene sodico

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene
importanti informazioni per lei.

Prenda questo medicinale sempre come esattamente descritto in questo foglio o come il medico o il
farmacista le hanno detto di fare.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se desidera maggiori informazioni o consigli, si rivolga al farmacista.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, inclusi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.
  • Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi dopo alcuni giorni.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Cos'è FEMMEDOL e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di prendere FEMMEDOL
  • 3. Come prendere FEMMEDOL
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare FEMMEDOL
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos’è FEMMEDOL e a cosa serve

FEMMEDOL contiene il principio attivo naprossene sodico, che appartiene ad un gruppo di
medicinali chiamati antinfiammatori e antireumatici non steroidei che agiscono alleviando il dolore
ed i sintomi delle infiammazioni.
FEMMEDOL è indicato per il trattamento di breve durata:

  • dei sintomi del dolore lieve o moderato, ad esempio dolore ai muscoli, alle articolazioni, mal di testa, mal di denti e dolori che si presentano durante il ciclo mestruale;
  • della febbre.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 7 giorni di trattamento per il
dolore e 3 giorni per la febbre (Vedere il paragrafo “Come prendere FEMMEDOL”).

2. Cosa deve sapere prima di prendere FEMMEDOL

Non prenda FEMMEDOL:

  • se è allergico al naprossene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
  • se ha avuto reazioni allergiche (ad esempio asma, orticaria, naso che cola (rinite), polipi nel naso, gonfiore della pelle e delle mucose (angioedema)) ad altri medicinali simili come l’acido acetilsalicilico, altri antinfiammatori non steroidei, antipiretici, antireumatici;
  • se presenta lesioni o infiammazioni allo stomaco e all’intestino (ulcera peptica in fase attiva e infiammazioni gastrointestinali);
  • se in passato ha avuto episodi (due o più di due) di sanguinamento o lesioni a stomaco e intestino o ha manifestato questi problemi dopo aver assunto medicinali per trattare le infiammazioni (antinfiammatori non steroidei);
  • se soffre di gravi problemi al fegato (grave insufficienza epatica), ai reni (grave insufficienza renale con clearance creatininica < 30 ml/min) o al cuore (severa insufficienza cardiaca);
  • se manifesta gonfiore del viso, delle labbra, della bocca, della lingua o della gola dovuto ad un accumulo di liquidi (angioedema);
  • se è in trattamento con medicinali chiamati diuretici utilizzati per facilitare l’eliminazione dell’urina e per abbassare la pressione del sangue o medicinali utilizzati per fluidificare il sangue (anticoagulanti);
  • se ha un’emorragia in atto o è un soggetto a rischio;
  • se si trova negli ultimi mesi (terzo trimestre) di gravidanza e se sta allattando al seno (Vedere il paragrafo “Gravidanza e allattamento”);
  • se la persona che deve prendere questo medicinale ha meno di 12 anni di età (Vedere il paragrafo “Bambini”).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere FEMMEDOL.
L’uso di FEMMEDOL deve essere evitato insieme ad altri medicinali antinfiammatori non steroidei
(FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2) (Vedere il paragrafo “Altri medicinali e
FEMMEDOL”).
Informi il medico e prenda questo medicinale con cautela nei seguenti casi:

  • se è un soggetto predisposto, FEMMEDOL può aumentare il rischio di reazioni allergiche (reazioni anafilattiche e anafilattoidi);
  • se soffre o ha sofferto in passato di asma o reazioni allergiche in quanto può manifestare grave difficoltà a respirare (broncospasmo);
  • se è anziano o se in passato ha sofferto di lesioni (pregressa patologia gastrointestinale) dello stomaco o dell’intestino, specialmente se accompagnate da sanguinamenti e perforazioni. FEMMEDOL, soprattutto se assunto ad alte dosi e per lunghi periodi, può aumentare il rischio di sanguinamenti, lesioni o perforazioni dello stomaco o intestino che possono essere fatali. (emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale) (Vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). In tal caso, si deve iniziare il trattamento con la minima dose efficace e può essere utile assumere un medicinale che protegga lo stomaco (misoprostolo, inibitori della pompa protonica) (Vedere il paragrafo “Altri medicinali e FEMMEDOL”). Informi il medico se si manifesta un qualsiasi sintomo inusuale che interessa lo stomaco o l’intestino, in particolare sanguinamenti (emorragia gastrointestinale), soprattutto nelle prime fasi del trattamento;
  • se è in trattamento con i seguenti medicinali, in quanto possono aumentare il rischio di lesioni allo stomaco e/o all’intestino e sanguinamento:
    • medicinali usati per il trattamento delle allergie e delle infiammazioni (corticosteroidi orali);
    • medicinali utilizzati per rendere il sangue più fluido (anticoagulanti e antiaggreganti come eparina, warfarin e aspirina);
    • medicinali per il trattamento della depressione (inibitori selettivi del reuptake della serotonina).
  • se soffre di problemi all’intestino (colite ulcerosa, morbo di Crohn), perché la somministrazione di FEMMEDOL può aggravare i sintomi della malattia (Vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”);
  • se soffre di pressione alta (ipertensione arteriosa) o ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata). In questo caso, il medico deve eseguire controlli periodici, perché FEMMEDOL può diminuire l’eliminazione di liquidi e causare gonfiore (edema);
  • se ha problemi di sanguinamento (disordini della coagulazione). Il medico deve monitorare attentamente se sta prendendo dei farmaci che possono alterare la coagulazione del sangue;
  • se ha problemi della funzionalità dei reni e del fegato (compromessa funzionalità renale ed epatica). In questi casi, soprattutto se è anziano, il medico deve tenerla sotto stretto controllo durante la terapia con FEMMEDOL (Vedere i paragrafi “Uso in persone con problemi ai reni e al fegato”). FEMMEDOL può alterare i risultati di alcuni esami di laboratorio per la funzionalità del fegato (test di funzionalità epatica);
  • se pensa di avere un’infezione, perché questo medicinale può nascondere o peggiorare i sintomi di alcune malattie infettive (esempio sviluppo di fasciti necrotizzanti);
  • se intende iniziare una gravidanza, se ha problemi di fertilità o se si sottopone ad accertamenti sulla fertilità (Vedere il paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

FEMMEDOL, soprattutto ad alte dosi e per periodi prolungati, può portare ad un aumento del rischio
di infarto del cuore o ictus pertanto, prima di assumerlo, si assicuri che il suo medico conosca bene il
suo stato di salute.
In particolare, informi il medico se:

  • ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata) o ai vasi sanguigni (malattia arteriosa periferica, malattia cerebrovascolare);
  • soffre di pressione del sangue elevata (ipertensione);
  • ha alti livelli di colesterolo o di trigliceridi nel sangue (iperlipidemia);
  • soffre di diabete;
  • fuma.

Interrompa il trattamento con FEMMEDOL ed informi il medico se, soprattutto all’inizio della
terapia, manifesta i seguenti sintomi:

  • sanguinamenti o lesioni allo stomaco o all’intestino, soprattutto se è una persona anziana o ha già sofferto di problemi simili;
  • irritazione della pelle (rash cutaneo), lesione delle mucose o qualsiasi altra reazione della pelle, causate da gravi reazioni della pelle che possono essere anche mortali (dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) ).

Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la minima dose efficace per la
minima durata necessaria.

Bambini e adolescenti
Questo medicinale non deve essere somministrato a bambini di età inferiore ai 12 anni (Vedere il
paragrafo “Non prenda FEMMEDOL”). FEMMEDOL può essere assunto da adolescenti tra i 12 e i
15 anni solo dopo aver consultato il medico.

Anziani
Se è anziano è più esposto al rischio di sanguinamenti e perforazioni a livello dello stomaco e
dell’intestino, che possono essere anche fatali (Vedere il paragrafo “Uso negli anziani”).

Altri medicinali e FEMMEDOL
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
Assuma questo medicinale con cautela ed informi il medico se sta assumendo:

  • medicinali utilizzati per trattare l’epilessia (idantoinici, barbiturici);
  • warfarin e altri medicinali usati per fluidificare il sangue (anticoagulanti e antiaggreganti);
  • medicinali utilizzati per trattare alcune infezioni causate da batteri (sulfamidici);
  • medicinali utilizzati per trattare la pressione del sangue alta ed alcuni problemi al cuore (beta- bloccanti come ad esempio propanololo);
  • litio, un medicinale utilizzato per trattare alcuni disturbi della mente;
  • probenecid, un medicinale usato per il trattamento della gotta;
  • metotrexato un medicinale utilizzato per trattare alcuni tumori e alcune malattie della pelle o delle articolazioni (ad esempio psoriasi, artrite reumatoide);
  • medicinali utilizzati per trattare le allergie e le infiammazioni (corticosteroidi);
  • medicinali utilizzati per il trattamento della depressione (inibitori selettivi del reuptake della serotonina, SSRIs);
  • medicinali utilizzati per trattare la pressione del sangue alta (diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II).

Esami di laboratorio
FEMMEDOL può alterare i risultati di alcuni esami del sangue e delle urine (per il funzionamento
delle ghiandole surrenali e della ricerca dell'acido 5-idrossiindolacetico urinario). Pertanto, informi
il medico se deve sottoporsi ad esami poiché potrebbe essere necessario interrompere il trattamento
con naprossene 48 ore prima di effettuare gli esami.

FEMMEDOL con alcool
Prenda questo medicinale con cautela ed informi il medico se assume abitualmente elevate quantità
di alcool.

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con
latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Gravidanza
Non prenda FEMMEDOL negli ultimi 3 mesi di gravidanza in quanto potrebbe nuocere al feto o
causare problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni o al cuore del feto. Potrebbe influire
sulla tendenza sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il
travaglio. Non dovrebbe assumere FEMMEDOL nei primi 6 mesi di gravidanza, se non
assolutamente necessario e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale
periodo o durante i tentativi di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor
tempo possibile. Dalla 20° settimana di gravidanza, FEMMEDOL può causare problemi renali al feto,
se assunto per più di qualche giorno, riducendo così livelli di liquido amniotico che circonda il
bambino (oligo-idramnios) o causare il restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel
cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe
consigliare un monitoraggio aggiuntivo.
Allattamento
Eviti di assumere FEMMEDOL se sta allattando al seno, in quanto questo medicinale passa nel latte
materno.
Fertilità
L’uso di naprossene sodico può alterare la fertilità femminile e non è raccomandato in donne che
desiderino concepire. Sospenda l’uso di questo medicinale se ha difficoltà di concepimento o se si
sottopone ad accertamenti sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Non sono noti gli effetti di questo medicinale sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare
macchinari.

FEMMEDOL contiene aspartame, saccarosio, potassio e sodio
Questo medicinale contiene 40 mg di aspartame per bustina. Aspartame è una fonte di fenilalanina.
Può esserle dannoso se è affetto da fenilchetonuria, una rara malattia genetica che causa l’accumulo
di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente.
FEMMEDOL contiene saccarosio, se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni
zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.
Questo medicinale contiene 2,1 mmol (82 mg) di potassio per bustina. Da tenere in considerazione
in pazienti con ridotta funzionalità renale o in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di
potassio.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè essenzialmente
“senza sodio”.

3. Come prendere FEMMEDOL

Prenda FEMMEDOL seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni
del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
Prenda questo medicinale preferibilmente dopo i pasti.
Adulti e adolescenti sopra i 16 anni:
La dose raccomandata è di 1 bustina ogni 8-12 ore.
Se necessario, il primo giorno può assumere 2 bustine seguite da 1 bustina dopo 8-12 ore.
Non assuma più di 3 bustine al giorno.
Non usi questo medicinale per più di 7 giorni per il trattamento del dolore e per più di 3 giorni per il
trattamento della febbre.
Si rivolga al medico se non si sente meglio o se nota un peggioramento dei sintomi.

Uso negli anziani
Le persone anziane devono iniziare il trattamento con la minima dose possibile. In particolare, la
dose massima raccomandata è di 2 bustine al giorno.

Uso in persone con problemi ai reni e al fegato
Se soffre di problemi ai reni, non assuma più di 2 bustine di FEMMEDOL al giorno. Prima e
durante il trattamento con FEMMEDOL il medico controllerà attentamente la funzionalità dei suoi
reni tramite esami specifici (creatinina serica e/o la clearance della creatinina).
Se soffre di problemi al fegato, assuma questo medicinale con molta cautela e alla minima dose
efficace.

Se prende più FEMMEDOL di quanto deve
Se assume dosi elevate di questo medicinale possono manifestarsi sonnolenza, bruciore di stomaco,
problemi di digestione (dispepsia), nausea, vomito.
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di FEMMEDOL avverta
immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere FEMMEDOL
Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le
persone li manifestino.
Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Comuni(possono interessare fino 1 su 10 persone):
sensazione di sete; aumento della percezione dei batti del cuore (palpitazioni).

Rari(possono interessare fino a 1 su 1.000 persone):

  • gravi reazioni allergiche (anafilattiche) che in genere si manifestano con:
    • grave ed improvviso abbassamento della pressione del sangue (ipotensione grave ed improvvisa);
    • accelerazione o rallentamento del battito del cuore;
    • stanchezza o debolezza insolite;
    • ansia, agitazione;
    • vertigine;
    • perdita di coscienza;
    • difficoltà a respirare o a deglutire (da ostruzione laringea o da broncospasmo);
    • prurito generalizzato (specialmente alle piante dei piedi o alle palme delle mani);
    • irritazione della pelle (orticaria) a volte accompagnata da gonfiore del volto, delle labbra, della gola e/o della lingua (angioedema);
    • arrossamento della pelle (specialmente intorno alle orecchie);
    • colorazione bluastra della pelle dovuta a carenza di ossigeno (cianosi);
    • sudorazione abbondante;
    • nausea, vomito, crampi all’addome, diarrea;
    • febbre.
  • lesioni della mucosa della bocca (stomatite ulcerativa);
  • infiammazione del pancreas (pancreatite);
  • perdita di peli e capelli (alopecia), sensibilità alla luce (dermatite da fotosensibilità, pseudoporfiria), gravi reazioni della pelle caratterizzate da lesioni e bolle (necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, eritema nodoso, epidermolisi bollosa), danni della pelle (necrosi cutanea), eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata, aumento degli enzimi epatici, anomalie del sangue (eosinofilia), linfonodi ingrossati e coinvolgimento di altri organi ( reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, nota anche come DRESS). Vedere anche il paragrafo 2
  • alterazione dei risultati degli esami per valutare la funzionalità del fegato ed ittero;
  • depressione, senso di malessere, infiammazione delle membrane che ricoprono il cervello (meningite asettica);
  • disturbi dell’attenzione, della memoria, della percezione e del ragionamento (disordini cognitivi);
  • problemi al cuore (scompenso cardiaco congestizio), aumento dei battiti del cuore (tachicardia) infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite);
  • infiammazione dei polmoni (polmonite eosinofilia, alveoliti), ostruzione delle vie respiratorie (broncospasmo), gonfiore della laringe (edema della laringe), difficoltà a respirare (asma);
  • aumento o riduzione dei livelli di zuccheri nel sangue (iperglicemia, ipoglicemia).

Molto rari(possono interessare fino a 1 su 10.000 persone):

  • grave infiammazione del fegato (epatite);

Sono stati inoltre segnalati i seguenti effetti indesiderati:

  • percezione di ronzii nell’orecchio (tinnito);
  • nausea, vomito, stitichezza, flatulenza, dolore addominale, bruciore di stomaco, difficoltà digestiva (dispepsia), infiammazione dell’esofago (esofagite) e della mucosa della bocca (stomatite), diarrea, dolore all’addome (epigastrico), lesioni e sanguinamenti a livello di stomaco e intestino (ulcera peptica, perforazione e emorragie), infiammazioni del colon (colite), presenza di sangue nelle feci (melena) e nel vomito (ematemesi), peggioramento di alcune malattie dell’intestino (colite, morbo di Crohn), infiammazioni dello stomaco (gastriti);
  • aumento del rischio di eventi trombotici (per esempio infarto o ictus);
  • aumento della pressione del sangue (ipertensione);
  • problemi al cuore (insufficienza cardiaca);
  • difficoltà a respirare;
  • eruzione cutanea, orticaria, lividi, sudorazione, arrossamento della pelle dovuto ad accumulo di sangue (porpora);
  • problemi ai reni (nefrotossicità, epatossicità, nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, sindrome nefrosica, necrosi papillare, insufficienza renale), presenza di sangue nelle urine (ematuria), ritenzione dei liquidi, aumento dei livelli di potassio nel sangue (iperpotassiemia);
  • mal di testa, sensazione di testa vuota, sonnolenza, insonnia, convulsioni, difficoltà di concentrazione, confusione e stordimento;
  • dolore e debolezza dei muscoli (mialgia);
  • disturbi della vista e dell’udito;
  • gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi (edema, edema medio periferico).

Frequenza non nota(la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili):
una reazione allergica cutanea distintiva nota come eruzione fissa da farmaci, che di solito si
ripresenta nella stessa sede o nelle stesse sedi in caso di nuova esposizione al medicinale e può
avere l’aspetto di chiazze rotonde o ovali con arrossamento e tumefazione cutanea, eruzione cutanea
con vescicole (orticaria), sensazione di prurito.
Raramente possono manifestarsi:
riduzione del numero dei globuli bianchi (agranulocitosi, leucopenia, granulocitopenia), delle
piastrine (trombocitopenia) e dei globuli rossi (anemia aplastica e anemia emolitica), aumento del
numero di un tipo di globuli bianchi (eosinofilia) nel sangue.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si
rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il
sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-
avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla
sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare FEMMEDOL

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”.
La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.
Conservi nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.
Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene FEMMEDOL

  • Il principio attivo è il naprossene sodico. Ogni bustina contiene 220 mg di naprossene sodico.
  • Gli altri componenti sono: saccarosio, potassio bicarbonato, mannitolo, aroma menta/liquerizia, aspartame, acesulfame K, polisorbato 20, simeticone.

Descrizione dell'aspetto di FEMMEDOL e contenuto della confezione
Astuccio da 12 bustine.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Farmitalia S.r.l.
Via Pinciana 25
00198 Roma

Produttore
E-Pharma Trento S.p.A. – Frazione Ravina - Via Provina, 2 – 38123 Trento (TN) - Italia

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Tarek Agami

Medicina generale 11 years exp.

Il Dr. Tarek Agami è un medico di medicina generale con esperienza internazionale in Portogallo e Israele, attivo nella medicina di famiglia e preventiva. Offre consulenze online per adulti e bambini, fornendo supporto personalizzato per bisogni di assistenza primaria, gestione delle patologie croniche e problemi di salute quotidiani.

Ha svolto formazione e attività clinica in importanti istituzioni mediche in Israele (Kaplan Medical Center, Barzilai Medical Center, Wolfson Medical Center) e in Portogallo (European Healthcare City, Viscura Internacional, Hospital Dr. José Maria Grande, Hospital Vila Franca de Xira). Il suo approccio integra standard medici internazionali e un’attenzione individuale alle esigenze di ogni paziente.

Aree principali di consultazione:

  • diagnosi e trattamento di condizioni acute e croniche (ipertensione, diabete, infezioni respiratorie, sintomi cardiovascolari)
  • valutazione dei sintomi e indicazioni su eventuali esami diagnostici
  • consulti di prevenzione e monitoraggio regolare della salute
  • assistenza medica durante i viaggi o dopo un trasferimento
  • adattamento della terapia e consigli sullo stile di vita in base alla storia clinica personale
Il Dr. Agami offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (come Ozempic o Mounjaro) nell’ambito di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio clinico, degli aggiustamenti di dose e dell’integrazione del farmaco con abitudini di vita sostenibili. Le sue consulenze seguono le pratiche mediche riconosciute in Portogallo e Israele.

Impegnato in un approccio centrato sul paziente e basato sull’evidenza scientifica, il Dr. Tarek Agami garantisce un’assistenza affidabile e personalizzata, orientata ai tuoi obiettivi di salute.

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Nuno Tavares Lopes

Medicina di famiglia 18 years exp.

Il Dr. Nuno Tavares Lopes è un medico con 17 anni di esperienza in medicina d’urgenza, medicina di famiglia e sanità pubblica. Ha lavorato con popolazioni adulte e pediatriche in diversi contesti clinici e ricopre ruoli di responsabilità in reti sanitarie internazionali, collaborando anche con organismi come l’OMS e l’ECDC. Offre consulenze online per pazienti che necessitano di indicazioni rapide, chiarimenti diagnostici o gestione continua di condizioni croniche.

Aree di competenza:

  • urgenze non critiche: infezioni, febbre, dolore toracico o addominale, traumi minori, emergenze pediatriche
  • medicina di famiglia: ipertensione, diabete, colesterolo, gestione delle malattie croniche
  • medicina dei viaggi: consigli pre-partenza, vaccinazioni, certificati di idoneità al volo, patologie correlate ai viaggi
  • salute sessuale e riproduttiva: PrEP, prevenzione delle IST, counselling e trattamento
  • gestione del peso: programmi personalizzati, indicazioni sullo stile di vita
  • problemi dermatologici e ORL: acne, eczema, allergie, eruzioni cutanee, mal di gola, sinusiti
  • gestione del dolore: dolore acuto e cronico, assistenza post-operatoria
  • sanità pubblica: prevenzione, screening sanitari, monitoraggio a lungo termine
  • rilascio di certificati di malattia (Baixa médica) secondo le procedure vigenti in Portogallo
  • certificazioni IMT per il processo di conversione della patente
Il Dr. Lopes offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (Mounjaro, Wegovy, Ozempic, Rybelsus) come parte di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio regolare, dell’aggiustamento dei dosaggi e dell’integrazione del farmaco con cambiamenti dello stile di vita, seguendo le linee guida europee.

Fornisce inoltre interpretazione degli esami medici, accompagnamento clinico per pazienti complessi e supporto multilingue. Che si tratti di un problema urgente o di un percorso di cura a lungo termine, il Dr. Nuno Lopes aiuta i pazienti a prendere decisioni informate con chiarezza e sicurezza.

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Tomasz Grzelewski

Dermatologia 21 years exp.

Il Dr Tomasz Grzelewski, PhD, è allergologo, pediatra, medico di medicina generale e specialista in medicina dello sport, con un interesse clinico per dermatologia, endocrinologia e allergologia. Vanta oltre 20 anni di esperienza clinica. Si è laureato presso la Medical University of Łódź, dove ha conseguito il titolo di dottorato con lode. Il suo lavoro di ricerca è stato premiato dalla Società Polacca di Allergologia per il contributo innovativo nel campo. Nel corso della carriera ha trattato un’ampia gamma di condizioni allergiche e pediatriche, utilizzando anche metodi moderni di desensibilizzazione.

Per cinque anni, il Dr Grzelewski ha diretto due reparti pediatrici in Polonia, gestendo casi clinici complessi e coordinando team multidisciplinari. Ha inoltre lavorato in strutture sanitarie nel Regno Unito, acquisendo esperienza sia nella medicina di base sia in contesti specialistici. Con oltre dieci anni di attività nelle consulenze online, è apprezzato per la chiarezza delle spiegazioni e la qualità delle sue valutazioni cliniche.

È attivamente coinvolto in programmi clinici dedicati alle terapie antiallergiche di nuova generazione. Come principal investigator, conduce studi sulla desensibilizzazione sublinguale e orale, contribuendo allo sviluppo di trattamenti basati sull’evidenza scientifica per adulti e bambini con allergie complesse.

Oltre alla formazione in allergologia e pediatria, il Dr Grzelewski ha completato studi di dermatologia con il Cambridge Education Group (Royal College of Physicians of Ireland) e un corso di endocrinologia clinica presso la Harvard Medical School. Questa preparazione aggiuntiva amplia le sue competenze nella gestione di manifestazioni cutanee allergiche, dermatite atopica, orticaria, sintomi endocrini e reazioni immunologiche.

I pazienti si rivolgono spesso al Dr Grzelewski per:

  • allergie stagionali e perenni
  • rinite allergica e congestione nasale persistente
  • asma e difficoltà respiratorie
  • allergie alimentari e farmacologiche
  • dermatite atopica, orticaria e reazioni cutanee
  • infezioni ricorrenti nei bambini
  • consulenze relative ad attività fisica e salute sportiva
  • valutazioni generali nell’ambito della medicina di famiglia
Il Dr Tomasz Grzelewski è riconosciuto per la comunicazione chiara, l’approccio strutturato e la capacità di spiegare i percorsi terapeutici in modo semplice e comprensibile. La sua esperienza multidisciplinare in allergologia, pediatria, dermatologia ed endocrinologia gli permette di offrire un’assistenza sicura, aggiornata e completa a pazienti di tutte le età.
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Chikeluo Okeke

Medicina generale 4 years exp.

Il Dr. Chikeluo Okeke è un medico internista con una solida esperienza clinica internazionale. Originario della Nigeria, ha lavorato in diversi sistemi sanitari europei e attualmente svolge la sua attività clinica in Svezia. Questo percorso professionale gli ha permesso di sviluppare una visione ampia della medicina e una forte capacità di lavorare con pazienti provenienti da contesti culturali e linguistici differenti.

Il Dr. Okeke si occupa di medicina interna e assistenza medica generale per adulti, unendo accuratezza clinica e attenzione allo stile di vita e al contesto individuale del paziente. Le sue consulenze sono particolarmente adatte a chi cerca un supporto medico online, vive all’estero o ha bisogno di indicazioni chiare e ben strutturate.

Offre consulenze online focalizzate sulla valutazione dei sintomi, sulla prevenzione e sulla gestione a lungo termine delle patologie croniche, aiutando i pazienti a comprendere la propria condizione e a scegliere i passi successivi più appropriati.

Motivi più frequenti di consultazione:

  • Problemi generali di medicina interna e valutazione iniziale dello stato di salute.
  • Sintomi acuti come febbre, tosse, infezioni, dolore o debolezza.
  • Patologie croniche e adeguamento delle terapie in corso.
  • Problemi di pressione arteriosa, affaticamento e disturbi metabolici.
  • Consulenze preventive e controlli periodici.
  • Interpretazione di analisi di laboratorio ed esami diagnostici.
  • Consigli medici per pazienti che ricevono assistenza online.

Il Dr. Okeke è apprezzato per la sua comunicazione chiara, l’approccio calmo e la sensibilità culturale. Ascolta con attenzione, spiega le opzioni in modo comprensibile e accompagna i pazienti nel prendere decisioni consapevoli sulla propria salute.

Le consulenze online con il Dr. Chikeluo Okeke offrono assistenza affidabile in medicina interna senza limiti geografici, con un’attenzione particolare alla rilevanza clinica, alla chiarezza e al comfort del paziente.

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Yevgen Yakovenko

Chirurgia generale 12 years exp.

Il Dr. Yevgen Yakovenko è un chirurgo e medico di medicina generale abilitato in Spagna e Germania. È specializzato in chirurgia generale, chirurgia pediatrica, chirurgia oncologica, medicina interna e gestione del dolore. Offre consulenze online per adulti e bambini, unendo la precisione chirurgica al supporto terapeutico. Lavora con pazienti di diversi paesi e fornisce assistenza in ucraino, russo, inglese e spagnolo.

Aree di competenza medica:

  • Dolore acuto e cronico: cefalee, dolori muscolari e articolari, lombalgia, dolore addominale, dolore post-operatorio. Identificazione delle cause, scelta del trattamento e definizione del piano di cura.
  • Medicina interna: cuore, polmoni, apparato digerente, sistema urinario. Gestione delle condizioni croniche, controllo dei sintomi, second opinion.
  • Cura pre e post-operatoria: valutazione dei rischi, supporto nelle decisioni, controlli dopo l’intervento, strategie di riabilitazione.
  • Chirurgia generale e pediatrica: ernie, appendicite, condizioni congenite, interventi programmati e urgenti.
  • Traumi e lesioni: contusioni, fratture, distorsioni, danni ai tessuti molli, gestione delle ferite e indicazioni in caso di necessità di visita in presenza.
  • Chirurgia oncologica: revisione delle diagnosi, pianificazione terapeutica, monitoraggio a lungo termine.
  • Trattamento dell’obesità e gestione del peso: valutazione clinica, identificazione delle cause, gestione delle comorbilità, piani personalizzati (alimentazione, attività fisica, farmacoterapia se indicata) e monitoraggio dei progressi.
  • Interpretazione diagnostica: analisi di ecografie, TC, risonanze magnetiche ed esami radiografici per la pianificazione chirurgica.
  • Second opinion e orientamento clinico: chiarimento delle diagnosi, revisione dei trattamenti in corso, supporto nella scelta del percorso migliore.
Esperienza e qualifiche:
  • Oltre 12 anni di esperienza clinica in ospedali universitari in Germania e Spagna
  • Formazione internazionale: Ucraina – Germania – Spagna
  • Membro della Società Tedesca dei Chirurghi (BDC)
  • Certificazioni in diagnostica radiologica e chirurgia robotica
  • Partecipazione attiva a congressi e ricerche mediche internazionali
Il Dr. Yakovenko spiega temi complessi in modo chiaro e accessibile. Lavora insieme ai pazienti per analizzare i problemi di salute e prendere decisioni fondate sulle evidenze scientifiche. Il suo approccio si basa su eccellenza clinica, precisione diagnostica e rispetto per ogni individuo.

Se hai dubbi su una diagnosi, stai pianificando un intervento o desideri discutere i tuoi esami, il Dr. Yakovenko ti aiuterà a valutare le opzioni e procedere con sicurezza.

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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per FEMMEDOL?
FEMMEDOL does not require una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di FEMMEDOL?
Il principio attivo di FEMMEDOL è naproxen. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce FEMMEDOL?
FEMMEDOL è prodotto da FARMITALIA INDUSTRIA CHIMICO FARMACEUTICA S.R.L.. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere FEMMEDOL online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere FEMMEDOL quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a FEMMEDOL?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (naproxen) includono DOLOLIBRE, LASER, LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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