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Nitrendipina
C08CA08
COMPOSIZIONE
Ogni compressa contiene:
Principio attivo:nitrendipina mg 20.
Eccipienti: amido di mais, cellulosa microcristallina, polivinilpirrolidone, sodio laurilsolfato, magnesio
stearato.
FORMA FARMACEUTICA E PRESENTAZIONE
28 compresse divisibili per uso orale in astuccio di cartoncino litografato.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Calcioantagonista selettivo con prevalente effetto vascolare.
NOME E INDIRIZZO DEL TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO E
PRODUTTORE
LUSOFARMACO
Istituto Luso Farmaco d'Italia S.p.A.
Milanofiori – Strada 6 – Edificio L – Rozzano (MI)
Prodotto e controllato da:
Berlin Chemie - Glenicker Weg, 125 - Berlino (Germania)
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Ipertensione arteriosa.
CONTROINDICAZIONI
Lusopress è controindicato:
- nei pazienti con ipersensibilità nota a nitrendipina o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedere paragrafi “Opportune precauzioni d’impiego” e “Composizione”)
- nei pazienti con angina pectoris instabile e dopo infarto miocardico acuto entro le prime 4 settimane
- durante la gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo “Avvertenze speciali”).
In base all’esperienza con il calcio-antagonista strutturalmente simile nifedipina, deve essere previsto
che la rifampicina acceleri il metabolismo di nitrendipina a causa di induzione enzimatica, e che
potrebbero non essere ottenuti livelli plasmatici efficaci di nitrendipina. Pertanto, l’uso concomitante
di rifampidina è controindicato (vedere paragrafo “Interazioni con altri medicinali ed interazioni di
qualsiasi altro genere”).
OPPORTUNE PRECAUZIONI D'IMPIEGO
Il farmaco deve essere usato con cautela e sotto sorveglianza medica nei pazienti con affezioni epatiche
e renali e con glaucoma.
Occasionalmente è stato osservato un aumento della fosfatasi alcalina. E' pertanto opportuno procedere
a periodici controlli della funzionalità epatica, interrompendo all'occorrenza il trattamento.
In caso di comparsa di fenomeni di ipersensibilità, quali rush cutaneo e prurito diffuso è consigliabile
sospendere la somministrazione del farmaco.
Insufficienza cardiaca scompensata
I pazienti con insufficienza cardiaca scompensata devono essere trattati con cautela.
Disturbi epatici
Nei pazienti con gravi disturbi della funzionalità epatica, gli effetti di nitrendipina possono essere
potenziati e prolungati. In questi casi, il paziente deve essere monitorato con attenzione mediante
controlli frequenti della pressione sanguigna nel corso della terapia (vedere paragrafo “Posologia, modo
e tempo di somministrazione”).
Angina pectoris
Come accade con altre sostanze vasoattive, l'angina pectoris può manifestarsi molto raramente con
nitrendipina a rilascio immediato (dati provenienti da segnalazioni spontanee), in particolare all'inizio
del trattamento. I dati provenienti da studi clinici confermano che l'insorgenza di attacchi di angina
pectoris non è comune (vedere paragrafo “Effetti indesiderati”).
Sistema del citocromo CYP 3A4
La nitrendipina è metabolizzata tramite il sistema del citocromo CYP 3A4. Pertanto, i farmaci che
notoriamente inibiscono o inducono questo sistema enzimatico, possono alterare l'effetto di primo
passaggio o la clearance della nitrendipina (vedere paragrafo “Interazioni con altri medicinali ed
interazioni di qualsiasi altro genere”).
I farmaci inibitori del sistema del CYP 3A4, in grado di portare ad un incremento delle concentrazioni
plasmatiche di nitrendipina, sono:
antibiotici macrolidi (es. eritromicina),
inibitori delle proteasi anti-HIV (es. ritonavir),
antimicotici azolici (es. ketoconazolo),
gli antidepressivi nefazodone e fluoxetina,
quinupristina/dalfopristina,
acido valproico,
cimetidina e ranitidina.
In caso di somministrazione concomitante di questi farmaci, la pressione sanguigna deve essere
monitorata e, se necessario, deve essere presa in considerazione una diminuzione della dose di
nitrendipina (vedere paragrafo “Interazioni con altri medicinali ed interazioni di qualsiasi altro genere”).
Le reazioni al farmaco, che possono variare in intensità da individuo a individuo, potrebbero
compromettere la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Ciò vale in particolare all'inizio
del trattamento, in fase di variazione del farmaco, e in associazione con l'alcool.
INTERAZIONI CON ALTRI MEDICINALI ED INTERAZIONI DI QUALSIASI ALTRO GENERE
Farmaci che influiscono sulla nitrendipina
Nitrendipina è metabolizzata tramite il sistema del CYP 3A4, presente sia nella mucosa intestinale sia
nel fegato. Pertanto, i farmaci che notoriamente inibiscono o inducono questo sistema enzimatico
possono alterare l’effetto di primo passaggio o la clearance di nitrendipina.
Bisogna tenere conto dell’entità e della durata dell’interazione quando nitrendipina è somministrata in
associazione con i seguenti farmaci:
Rifampicina
In base all’esperienza con nifedipina, un calcio-antagonista strutturalmente simile, si deve prevedere
che rifampicina acceleri il metabolismo di nitrendipina attraverso un meccanismo di induzione
enzimatica. Pertanto, l’efficacia di nitrendipina potrebbe essere ridotta quando è somministrata in
concomitanza con rifampicina. L’uso di nitrendipina in associazione con rifampicina è quindi
controindicato (vedere paragrafo “Controindicazioni”).
In caso di cosomministrazione dei seguenti inibitori del sistema del CYP 3A4, la pressione del sangue
deve essere monitorata e, se necessario, si deve prendere in considerazione una riduzione della dose di
nitrendipina (vedere paragrafo “Posologia”).
Antibiotici macrolidi (es. eritromicina)
Non sono stati condotti studi di interazione con nitrendipina e antibiotici macrolidi. I farmaci
appartenenti a questa classe inibiscono notoriamente il metabolismo di altri medicinali mediato da
CYP 3A4. Quindi, non si può escludere un potenziale incremento delle concentrazioni plasmatiche di
nitrendipina in caso di cosomministrazione di nitrendipina con questi antibiotici macrolidi (vedere
paragrafo “Opportune precauzioni d’impiego”).
L’azitromicina, benché sia strutturalmente affine alla classe di antibiotici macrolidi, è privo di inibizione
del CYP 3A4.
Inibitori delle proteasi anti-HIV (es. ritonavir)
Non sono stati realizzati studi formali per valutare la potenziale interazione tra nitrendipina e alcuni
inibitori delle proteasi anti-HIV. È stato riportato che i farmaci appartenenti a questa classe sono potenti
inibitori del sistema del CYP 3A4. Quindi, non si può escludere un potenziale incremento delle
concentrazioni plasmatiche di nitrendipina in caso di cosomministrazione di questi inibitori delle
proteasi (vedere paragrafo “Opportune precauzioni d’impiego”).
Antimicotici azolici (es. ketoconazolo)
Non è stato condotto alcuno studio formale per valutare il potenziale di interazione farmacologica tra
nitrendipina e alcuni antimicotici azolici. I farmaci appartenenti a questa classe inibiscono notoriamente
il sistema del CYP 3A4 e sono state riportate varie interazioni per altri calcio-antagonisti diidropiridinici.
Quindi, in caso di somministrazione orale in associazione con nitrendipina, non si può escludere un
sostanziale incremento della biodisponibilità sistemica di nitrendipina dovuto a un ridotto metabolismo
di primo passaggio (vedere paragrafo “Opportune precauzioni d’impiego”).
Nefazodone
Non sono stati realizzati studi formali per valutare la potenziale interazione tra nitrendipina e
nefazodone. È stato riportato che questo farmaco antidepressivo è un potente inibitore del sistema del
CYP 3A4. Quindi, non si può escludere un potenziale incremento delle concentrazioni plasmatiche di
nitrendipina in caso di cosomministrazione di nefazodone (vedere paragrafo “Opportune precauzioni
d’impiego”).
Fluoxetina
In base all'esperienza con nimodipina, calcio-antagonista diidropiridinico strutturalmente simile, la
somministrazione concomitante con l'antidepressivo fluoxetina determinava un aumento delle
concentrazioni plasmatiche di nimodipina di circa il 50%.
L'esposizione a fluoxetina diminuiva notevolmente, mentre non sono stati rilevati effetti sul metabolita
attivo norfluoxetina. Pertanto, in seguito a somministrazione concomitante di fluoxetina, non si può
escludere un potenziale incremento, rilevante da un punto di vista clinico, delle concentrazioni
plasmatiche di nitrendipina (vedere paragrafo “Opportune precauzioni d’impiego”).
Quinupristina/Dalfopristina
In base all’esperienza con nifedipina, un calcio-antagonista strutturalmente simile, la
cosomministrazione di quinupristina/dalfopristina può determinare un aumento delle concentrazioni
plasmatiche di nitrendipina (vedere paragrafo “Opportune precauzioni d’impiego”).
Acido valproico
Non sono stati realizzati studi formali per valutare la potenziale interazione tra nitrendipina e acido
valproico. Poiché è stato dimostrato che l’acido valproico aumenta le concentrazioni plasmatiche di
nimodipina, un bloccante dei canali del calcio strutturalmente simile, a causa dell’inibizione enzimatica,
non si può escludere un incremento delle concentrazioni plasmatiche di nitrendipina e quindi un
aumento dell’efficacia (vedere paragrafo “Opportune precauzioni d’impiego”).
Cimetidina, Ranitidina
Cimetidina e, in misura minore, ranitidina possono portare ad un aumento del livello plasmatico di
nitrendipina, potenziando di conseguenza il suo effetto (vedere paragrafo “Opportune precauzioni
d’impiego”).
Ulteriori studi
Farmaci antiepilettici induttori del sistema del CYP 3A4 come fenitoina, fenobarbital, carbamazepina
Non è stato condotto alcuno studio formale per valutare il potenziale di interazione farmacologica tra
nitrendipina e questi farmaci anticonvulsivanti. Tuttavia, fenitoina, fenobarbital e carbamazepina sono
notoriamente potenziali induttori del sistema del CYP 3A4. La somministrazione concomitante di questi
anticonvulsivanti può determinare una riduzione clinicamente rilevante della biodisponibilità di
nitrendipina e, di conseguenza, si può prevedere una diminuzione della sua efficacia. Se la dose di
nitrendipina viene aumentata durante la cosomministrazione di fenitoina, fenobarbital o
carbamazepina, si deve prendere in considerazione una riduzione del dosaggio di nitrendipina quando
si interrompe il trattamento con gli anticonvulsivanti.
Effetti di nitrendipina su altri farmaci
Farmaci antipertensivi
La nitrendipina può aumentare l'effetto ipotensivo di altri antipertensivi somministrati in concomitanza,
come:
diuretici,
beta-bloccanti,
ACE-inibitori,
antagonisti del recettore dell’angiotensina 1 (AT1),
altri calcio-antagonisti,
agenti bloccanti alfa-adrenergici,
inibitori della PDE5,
alfa-metildopa.
Digossina
In caso di somministrazione contemporanea di nitrendipina e digossina, si deve prevedere un aumento
dei livelli plasmatici di digossina. Pertanto, i pazienti devono essere monitorati al fine di rilevare
l’eventuale comparsa di sintomi da sovradosaggio di digossina provvedendo, se necessario, alla
determinazione dei livelli plasmatici di digossina ed eventualmente a ridurre la dose di glicoside.
Miorilassanti
La durata e l’intensità dell’azione di miorilassanti, come pancuronio, possono essere aumentate durante
la terapia con nitrendipina.
Interazioni farmaci-alimenti
Succo di pompelmo
Il succo di pompelmo inibisce il sistema del CYP 3A4. La somministrazione di calcio-antagonisti
diidropiridinici in concomitanza con l’assunzione di succo di pompelmo determina quindi un incremento
delle concentrazioni plasmatiche a causa di una diminuzione del metabolismo di primo passaggio o di
una ridotta clearance.
Di conseguenza, l’effetto ipotensivo può essere aumentato. In base all’esperienza con nisoldipina, un
calcio-antagonista strutturalmente simile, questo effetto può durare per almeno 3 giorni dopo l’ultima
assunzione di succo di pompelmo.
Si deve pertanto evitare l’assunzione di pompelmo / succo di pompelmo durante il trattamento con
nitrendipina.
AVVERTENZE SPECIALI
Le compresse tolte dal blister devono essere protette dalla luce.
Il medicinale non è controindicato per i soggetti affetti da malattia celiaca.
Gravidanza
I dati sull’uso di nitrendipina nelle donne in gravidanza sono limitati o mancanti.
Studi condotti sugli animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva. Studi sugli animali, con l’impiego di
dosi di nitrendipina chiaramente tossiche per la madre, hanno rivelato evidenze di malformazioni.
Nitrendipina è controindicata durante la gravidanza (vedere paragrafo “Controindicazioni”).
Allattamento
La nitrendipina viene escreta nel latte umano.
L’effetto di nitrendipina su neonati/lattanti non è noto.
Nitrendipina è controindicata durante il periodo di allattamento al seno (vedere paragrafo
“Controindicazioni”).
Fertilità
In singoli casi di fecondazione in vitro, i calcio antagonisti sono stati associati a variazioni biochimiche
reversibili della sezione apicale degli spermatozoi, che possono determinare alterazione della
funzionalità dello sperma.
Per i pazienti di sesso maschile che falliscono ripetutamente il concepimento mediante fecondazione in
vitroe laddove non si possa trovare altra spiegazione, i calcio-antagonisti devono essere presi in
considerazione come possibili cause.
Nel caso in cui sia programmata una gravidanza e si prevedono effetti negativi sulla fertilità, è possibile
prendere in considerazione un trattamento alternativo.
POSOLOGIA, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE
Il trattamento con nitrendipina dovrebbe essere condotto in base alle esigenze individuali ed in
funzione della gravità della malattia ipertensiva, e comunque sotto controllo medico.
Salvo diversa prescrizione medica la posologia consigliata negli adulti è la seguente:
1 compressa una volta al giorno, alla mattina o ½ compressa due volte al giorno, alla mattina e alla sera
(per un totale di 20 mg di nitrendipina al giorno).
Nel caso fossero necessari dosaggi più elevati è possibile procedere ad un graduale incremento della
dose giornaliera fino ad 1 compressa due volte al giorno, alla mattina e alla sera (per un totale di 40 mg
di nitrendipina al giorno).
Ove si rendesse opportuna una riduzione posologica, verrà somministrata ½ compressa (10 mg di
nitrendipina) alla mattina.
In pazienti affetti da epatopatia cronica o da insufficienza renale risultano ritardate rispettivamente la
metabolizzazione e l'escrezione del preparato; è pertanto indispensabile procedere ad un
aggiustamento posologico individuale, in relazione alla gravità delle patologie concomitanti. Nei casi
sopraricordati il trattamento andrà iniziato con ¼ di compressa (5 mg) al mattino.
Ulteriori informazioni per popolazioni speciali
La sicurezza e l’efficacia di nitrendipina non sono state stabilite nei bambini di età inferiore a 18 anni.
Nei pazienti con gravi disturbi della funzionalità epatica il trattamento deve iniziare con la compressa
alla dose più bassa disponibile (10 mg di nitrendipina = ½ compressa) ed il paziente deve essere
attentamente monitorato durante la terapia.
SOVRADOSAGGIO
Sintomi
Nei casi di sovradosaggio/intossicazione in fase acuta deve essere previsto un incremento delle
manifestazioni di rossore, mal di testa, calo della pressione del sangue (accompagnato da collasso
circolatorio) e un'alterazione della frequenza cardiaca (tachicardia o bradicardia).
Trattamento del sovradosaggio nell'uomo
La misura terapeutica iniziale da prendere in considerazione è la lavanda gastrica seguita dalla
somministrazione di carbone attivo. Le funzioni vitali devono essere tenute sotto controllo. In caso di
grave calo pressorio, si consiglia l'uso di dopamina o noradrenalina. È opportuno prestare attenzione a
possibili effetti collaterali delle catecolamine (in particolare disturbi del ritmo cardiaco).
Nel caso si manifestasse bradicardia, come in caso di sovradosaggio o intossicazione con altri
calcio-antagonisti, è indicata la somministrazione di atropina o di orciprenalina.
Sulla base di esperienze di intossicazione con altri calcio-antagonisti, la somministrazione ripetuta di
volumi di 10 ml di gluconato di calcio o cloruro di calcio al 10%, seguita da infusione goccia a goccia
(prestando attenzione all'ipercalcemia), solitamente porta a un rapido miglioramento dei sintomi.
Occasionalmente, le catecolamine si sono dimostrate efficaci in tali casi, solo a dosaggi elevati. Il
trattamento successivo deve essere effettuato sulla base dei sintomi più rilevanti.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza
I dati di sicurezza provenienti dagli studi clinici e dalla sorveglianza post-marketing o da qualsiasi altra
fonte, sono analizzati e riportati nella sezione ADR di nitrendipina. Le frequenze delle manifestazioni
sono calcolate tramite l'analisi degli studi clinici o stimate in base alla sorveglianza post-marketing.
Le ADR più comuni (frequenza comune: ≥1/100, <1/10) sono cefalea, palpitazioni, vasodilatazione,
edema, flatulenza, sensazione di malessere e reazioni d'ansia. In base all'esperienza complessiva,
nessuna di queste ADR è considerata grave. Fatta eccezione per "sensazione di malessere" e "reazi oni
d'ansia", le ADR si possono attribuire al meccanismo d'azione di nitrendipina.
Le ADR più gravi sono ipotensione, angina pectoris (dolore toracico) e reazione allergica incluso
angioedema (tutti di frequenza non comune: ≥1/1.000, <1/100). Queste ADR, in base al decorso, possono
richiedere intervento medico immediato.
Le ADR elencate come "comuni" sono state osservate con una frequenza inferiore al 3%, ad eccezione di
edema (6,2%), cefalea (4,7%) e vasodilatazione (3,0%).
La frequenza delle reazioni avverse al farmaco (ADR) è basata su studi condotti con nitrendipina
controllati con placebo, ordinata in base alle categorie di frequenza CIOMS III (database degli studi
clinici sperimentali: nitrendipina n = 824; placebo n = 563).
L’"iperplasia gengivale" è stata riportata in base a segnalazioni spontanee dei casi. Di conseguenza, è
stata stimata una frequenza <1/400 applicando la regola del 3/X.
La frequenza delle ADR segnalate con nitrendipina è indicata in sintesi nella tabella riportata di seguito.
Entro ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di
gravità. Le frequenze sono definite come segue:
Molto comune (1/10),
Comune (≥1/100, <1/10),
Non comune (≥1/1.000, <1/100),
Raro (1/10.000, <1/1.000),
Molto raro (<1/10.000)
Tabella 01:
| Classificazione per sistemi e organi (MedDRA) | l Comune e | Non comune |
| Disturbi del sistema immunitario | d | Reazioni allergiche, incluse reazioni cutanee ed edema/angioedema allergico |
| Disturbi psichiatrici | Reazioni d'ansia | Disturbi del sonno |
| Patologie del sistema nervoso | a Cefalea n a | Vertigini Emicrania Capogiro Sonnolenza Ipoestesia |
| Patologie dell’occhio | i | Disturbi visivi |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | a l | Tinnito |
| Patologie cardiache | t Palpitazioni I | Angina pectoris Dolore toracico Tachicardia |
| a Patologie vascolari | Edema Vasodilatazione | Ipotensione |
| i z Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Dispnea Epistassi | |
| n Patologie gastrointestinali e g A | Flatulenza | Dolore gastrointestinale e addominale Diarrea Nausea Vomito Bocca secca Dispepsia Costipazione Gastroenterite Iperplasia gengivale |
| Patologie epatobiliari | Temporaneo aumento degli enzimi epatici | |
| Patologie del sistema | Mialgia |
| muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | ||
| Patologie renali e urinarie | Poliuria | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Malessere | o Dolore aspecifico c |
Tenere il medicinale fuori della portata dei bambini.
Per la data di scadenza si rinvia a quella riportata sulla confezione.
Attenzione:non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
- Paese di registrazione
- Principio attivo
- Prescrizione richiestaNo
- Produttore
- Queste informazioni sono solo a scopo informativo e non costituiscono un parere medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Oladoctor non è responsabile delle decisioni mediche basate su questo contenuto.
- Alternative a LUSOPRESSForma farmaceutica: Compressa, 5 MGPrincipio attivo: amlodipineProduttore: A.G.I.P.S. FARMACEUTICI SRLPrescrizione richiestaForma farmaceutica: Compressa a rilascio modificato, 30 MGPrincipio attivo: nifedipineProduttore: BAYER S.P.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: Compressa, 10 MGPrincipio attivo: amlodipineProduttore: EPIFARMA S.R.LPrescrizione richiesta
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