METOTRESSATO TEVA
Come usare METOTRESSATO TEVA
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Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.
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Metotressato Teva 25 mg/ml soluzione iniettabile, 100 mg/ml soluzione iniettabile
Medicinale equivalente
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio
- 1. Cos’è Metotressato Teva e a cosa serve
- 2. Cosa deve sapere prima di usare Metotressato Teva
- 3. Come usare Metotressato Teva
- 4. Possibili effetti indesiderati
- 5. Come conservare Metotressato Teva
- 6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Metotressato Teva e a cosa serve
Metotressato Teva contiene metotressato, una sostanza in grado di inibire la crescita di alcuni tumori.
Questo medicinale si usa nel trattamento di tumori quali coriocarcinoma, corioadenoma destruente,
mola vescicolare o idatiforme.
Viene inoltre utilizzato da solo o in combinazione con altri farmaci per il trattamento di tumori a
livello:
- del tessuto connettivo (sarcoma);
- del sangue e del sistema linfatico (linfomi e in particolare in caso di leucemia acuta, leucemia linfoblastica nei bambini e linfosarcoma di III e IV stadio nei bambini);
- della testa e del collo (carcinomi cervico-facciali);
- della mammella;
- del polmone;
- della cervice dell’utero.
2. Cosa deve sapere prima di usare Metotressato Teva
Non usi Metotressato Teva
- se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre o ha sofferto di gravi alterazioni della funzionalità del fegato (grave insufficienza epatica);
- se soffre o ha sofferto di gravi alterazioni della funzionalità dei reni (grave insufficienza renale);
- se soffre o ha sofferto di gravi alterazioni a livello del sangue (quali ipoplasia del midollo osseo, trombocitopenia, anemia grave, leucopenia);
- se lei è un alcolista;
- se ha una malattia infettiva in corso;
- se soffre di una malattia che altera il suo sistema immunitario (sindrome da immunodeficienza);
- se è in stato di gravidanza o sta allattando con latte materno (vedere il paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”);
- se presenta lesioni o ferite in bocca o a livello della parete dello stomaco o dell’intestino (ulcere);
- se deve sottoporsi ad una vaccinazione con vaccini costituiti da microorganismi vivi (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Metotressato Teva.
Metotressato Teva deve essere somministrato solo da un medico specializzato nell’uso di antitumorali,
che quindi conosca le caratteristiche di questo medicinale.
Informi il medico se:
- ha problemi al fegato o ai reni;
- ha delle infezioni croniche del fegato (es. epatite B o C), in quanto queste infezioni possono riattivarsi, peggiorare o provocare la morte;
- ha problemi al midollo osseo con conseguente riduzione del numero di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine nel sangue;
- ha i segni o i sintomi di un’infezioni in corso (es. febbre);
- presenta lesioni o ferite a livello della mucosa dello stomaco o del duodeno (ulcera peptica);
- soffre di una malattia infiammatoria intestinale (colite ulcerosa);
- presenta un’infiammazione a livello della bocca (stomatite ulcerosa);
- è disidratato o soffre di condizioni che possono causare disidratazione (vomito, diarrea e stomatite);
- è molto anziano o molto giovane e/o debilitato;
- ha la sindrome da lisi tumorale, cioè dei disturbi dovuti ad una morte rapida delle cellule tumorali;
- ha una carenza di acido folico (una vitamina) e altre sostanze simili;
- si è sottoposto di recente o si sta sottoponendo a radioterapia;
- presenta una perdita di capelli a chiazze (alopecia);
- ha il diabete;
- è gravemente in sovrappeso;
- ha un accumulo anomalo di liquido nell’addome o nella pleura (la cavità situata tra i polmoni e la parete toracica);
- ha problemi ai polmoni;
- presenta mal di testa, dolore alla schiena, rigidità al collo, febbre, crisi epilettiche, paralisi, perdita di coordinazione muscolare (atassia), irritabilità, confusione, sonnolenza, demenza, coma o qualsiasi altro segno di problemi al cervello;
- presenta lesioni su pelle o mucose o le viene diagnosticata necrosi a livello osseo;
- manifesta ingrossamento dei linfonodi. Questo può essere il sintomo dell’insorgenza di linfomi che in genere regrediscono dopo la sospensione del trattamento con Metotressato Teva.
Tenga presente che durante il trattamento con questo medicinale potrebbero insorgere sintomi di
tossicità (che possono essere fatali) o gravi reazioni avverse (come l’aumento del rischio d’insorgenza
di infezioni batteriche), per cui il medico potrebbe decidere di ridurre la dose o sospendere il
trattamento. In caso di una grave depressione del midollo osseo possono essere necessarie trasfusioni
di sangue o di piastrine.
Nel caso in cui in corso di trattamento Lei dovesse manifestare effetti indesiderati quali ad esempio
diarrea, infiammazione alla bocca, vomito, crampi muscolari, reazioni cutanee, tosse o difficoltà a
respirare, avverta immediatamente il suo medico poiché potrebbe rendersi necessaria l’interruzione del
trattamento (vedere anche paragrafo 4 “Interrompa il trattamento e si rivolga immediatamente al
medico) e l’istituzione di una terapia di supporto. Informi il medico se manifesta questi sintomi.
Inoltre, durante il trattamento con Metotressato Teva il medico esaminerà regolarmente la bocca e la
gola per verificare che non vi siano lesioni della mucosa.
Se Lei, il Suo partner o la persona che La assiste nota la comparsa o il peggioramento di sintomi
neurologici, tra cui debolezza muscolare generale, disturbo della vista, alterazioni del pensiero, della
memoria e dell’orientamento, con conseguenti confusione e alterazioni della personalità, si rivolga
immediatamente al medico perché possono essere sintomi di un’infezione cerebrale molto rara e grave
denominata leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML).
La tossicità associata all’uso di metotressato aumenta in caso di disidratazione, di ridotta escrezione
del medicinale a livello dei reni, in caso di carenza di folati (vitamine del gruppo B) o in caso di
contemporanea radioterapia. Come misura preventiva, per ridurre il rischio di disidratazione, durante il
trattamento con Metotressato Teva si raccomanda di bere molta acqua. Il medico, inoltre, potrebbe
prescriverle l’assunzione di bicarbonato di sodio o altri farmaci alcalinizzanti (per ridurre l’acidità
delle urine).
Metotressato Teva può diminuire la risposta del sistema immunitario e influenzare la risposta alle
vaccinazioni, che potrebbero risultare meno efficaci. Inoltre, durante il trattamento con questo
medicinale è preferibile che non si sottoponga a vaccinazione con vaccini vivi perché potreste
sviluppare delle infezioni.
Se lei dovesse manifestare sintomi a livello polmonare in corso di trattamento con Metotressato Teva,
si rivolga immediatamente al medico poiché potrebbe essere necessario interrompere il trattamento ed
effettuare esami specifici.
Il metotressato può rendere la pelle più sensibile alla luce del sole. Evitare l’esposizione al sole o l’uso
di lettini o lampade solari senza il consiglio di un medico. Per proteggere la pelle dal sole intenso,
indossare un abbigliamento adeguato o utilizzare una protezione solare con un fattore di protezione
elevato.
Funzionalità renale
Il metotressato può causare danni a livello dei reni, che possono anche portare all’insorgenza di
insufficienza renale acuta. Il medico, se dovesse riscontrare problemi ai reni durante la terapia con
questo medicinale, valuterà una riduzione della dose o la sospensione del trattamento, almeno fino a
quando le sue funzioni renali non siano migliorate o tornate nella norma.
Funzionalità epatica
Il metotressato può causare alterazioni a livello del fegato, come l’aumento transitorio e asintomatico
di alcuni enzimi epatici e alterazioni dei test di funzionalità epatica, che potrebbero rendere necessaria
la sospensione del trattamento. Il persistere di problemi a livello del fegato o la diminuzione dei livelli
di albumina nel sangue possono essere le manifestazioni di una grave tossicità epatica. Potrebbe
doversi sottoporre ad un esame approfondito del fegato (biopsia) per escludere l’insorgenza di gravi
malattie (alterazioni tissutali, fibrosi o cirrosi epatica), soprattutto dopo un uso prolungato del
medicinale.
Esami di laboratorio
Anche se il metotressato viene utilizzato a basse dosi, possono verificarsi gravi effetti indesiderati. Per
rilevarli in tempo, il medico deve eseguire esami di monitoraggio e test di laboratorio.
A causa del possibile effetto soppressivo di Metotressato Teva sulla funzione del midollo osseo, che
può presentarsi improvvisamente in qualsiasi momento e anche a basse dosi, nel corso della terapia
oncologica con questo medicinale potrebbe rendersi necessaria l’effettuazione di esami del sangue
periodici.
Prima di iniziare il trattamento:
Il medico la sottoporrà ad esami del sangue per verificare che lei abbia un numero di cellule del
sangue sufficiente. Il suo sangue sarà anche analizzato per controllare la funzionalità epatica e per
scoprire se ha l’epatite. Inoltre, verranno controllati l’albumina sierica (una proteina nel sangue) e la
funzionalità del suo fegato e dei suoi reni. Il medico potrebbe anche controllare se ha la tubercolosi e
potrebbe eseguire una radiografia del torace o un test della funzionalità polmonare. È possibile che il
medico le prescriva altri esami se lo ritiene necessario.
Durante il trattamento:
A seconda dello stato di salute precedente l’assunzione di metotressato e in base alla sua risposta al
farmaco, il medico potrebbe prescriverle periodicamente i seguenti controlli:
- esami del sangue/emocromo con numero di cellule del sangue e misurazione dei livelli sierici di metotressato;
- esami del sangue e delle urine, per verificare la funzionalità del suo fegato, dei suoi reni, l’insorgenza di possibili effetti tossici e quindi un’eventuale sospensione del trattamento;
- esame della cavità orale e della faringe alla ricerca di alterazioni della membrana mucosa come infiammazione o ulcerazione;
- acquisizione di immagini per monitorare le condizioni del fegato;
- monitoraggio delle vie respiratorie e, se necessario, test della funzionalità polmonare.
Inoltre, in caso di somministrazione di dosi elevate per lunghi periodi di tempo potrebbe essere
necessario sottoporla ad esami più approfonditi per verificare il funzionamento del suo midollo osseo
(aspirato) e il corretto stato di salute del suo fegato (biopsia).
È molto importante che lei si presenti per l’esecuzione di questi esami programmati.
Se uno qualsiasi di questi test dovesse restituire risultati significativi, il medico adatterà il trattamento
di conseguenza.
Bambini
I bambini devono essere attentamente controllati al fine di identificare la dose ottimale di questo
medicinale e di individuare tempestivamente possibili effetti indesiderati.
Anziani
I pazienti anziani in trattamento con metotressato devono essere attentamente monitorati da un medico
in modo che i possibili effetti indesiderati possano essere rilevati il prima possibile.
La compromissione della funzionalità epatica e renale legata all’età e le basse riserve corporee di acido
folico in età avanzata, richiedono un dosaggio relativamente basso di metotressato.
Altri medicinali e Metotressato Teva
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti tossici del metotressatose assunti
contemporaneamente.
Il medico valuterà attentamente i medicinali che sta assumendo e presterà particolare cautela alla
contemporanea somministrazione di questo medicinale e:
- farmaci antinfiammatori non steroidei ( FANS) compresi i salicilati (come ad esempio aspirina) e il fenilbutazone ;
- fenitoina e difenilidantoine, utilizzati per il trattamento dell’epilessia;
- leucovorin(acido folinico) e preparati vitaminicicontenenti acido folico;
- farmaci tossici per il fegato (come leflunomide, azatioprina, retinoidie sulfasalazina);
- probenecid,utilizzato per ridurre i livelli di acido urico nel sangue;
- antibiotici come le penicilline, le sulfonamidi, le tetracicline, la pristinamicina,il cloramfenicolo,la ciprofloxacina ealtri antibiotici antagonisti dei folati (come trimetoprime, sulfametossazolo). Le penicillinee le sulfonamidipossono ridurre l’escrezione di metotressato causando un potenziale aumento degli effetti indesiderati;
- inibitori di pompa protonica (come omeprazolo, pantoprazolo, lansoprazolo), utilizzati per proteggere la mucosa gastrica;
- cisplatino, mercaptopurine, citarabina e L-asparaginasi, utilizzati contro alcuni tipi di tumore;
- teofillina, utilizzata per il trattamento di alcune malattie respiratorie (asma);
- acido-para aminobenzoico, fondamentale per il metabolismo proteico;
- triamterene, utilizzato per abbassare la pressione del sangue, aumentando la produzione di urina;
- amiodarone,usato contro le anomalie del battito del cuore;
- metamizolo( noto anche come novaminsulfon o dipirone), usato contro il dolore acuto e/o la febbre.
I farmaci che hanno un’attività farmacologica simile a quella del metotressato, come la pirimetamina
(medicinale usato per il trattamento e la prevenzione dalla malaria) , NON devono essere assunti
insieme a questo medicinale.
Informi il medico se è stato sottoposto di recente a trasfusione con eritrociti (globuli rossi) concentrati,
se si sta sottoponendo a radioterapia o a una terapia per la psoriasi o la micosi fungoide che prevede
l’uso di xantotossina(un medicinale) e radiazioni ultraviolette.
Se deve sottoporsi ad anestesia con ossido di diazoto, informi il medico di essere in trattamento con
Metotressato Teva.
Metotressato Teva con alcol
Eviti di assumere alcol durante il trattamento con questo medicinale, perché può aumentare l’effetto
tossico esercitato dal medicinale sul fegato
Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con
latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.
Gravidanza
Non usi Metotressato Teva in gravidanza. Il metotressato può causare difetti alla nascita, nuocere al
feto o provocare aborto spontaneo. È associato a malformazioni del cranio, viso, cuore e vasi
sanguigni, cervello e arti. Pertanto, è molto importante che le pazienti in stato di gravidanza o che
stanno pianificando una gravidanza non vengano trattate con metotressato.
Nelle donne in età fertile deve essere esclusa la possibilità di una gravidanza in corso, ad esempio con
l’esecuzione di test di gravidanza prima dell’inizio del trattamento.
Non usi Metotressato Teva se sta cercando di rimanere incinta. Durante il trattamento con metotressato
e per almeno 6 mesi dopo il completamento dello stesso dovrà evitare una gravidanza assicurandosi,
pertanto, di usare un metodo contraccettivo efficace nel corso dell’intero periodo (vedere anche il
paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).
Se rimane incinta durante il trattamento o sospetta di aspettare un bambino, si rivolga al medico il
prima possibile. Se rimane incinta durante il trattamento, le verrà fornito un consulto in merito al
rischio di effetti dannosi sul bambino a causa del trattamento.
Se desidera una gravidanza dovrà consultare il medico, che la invierà da uno specialista prima
dell’inizio previsto del trattamento.
Allattamento
Metotressato Teva passa nel latte materno e può causare effetti indesiderati gravi nel bambino.
Interrompa l’allattamento con latte materno se deve iniziare una terapia con questo medicinale (vedere
anche il paragrafo “Non usi Metotressato Teva”).
Fertilità
Metotressato Teva può causare compromissione della fertilità negli uomini, inducendo oligospermia
(riduzione del numero di spermatozoi), e nelle donne (disfunzioni mestruali).
Fertilità maschile
Il metotressato può avere un effetto genotossico, cioè può causare mutazioni genetiche. Il metotressato
può influire sulla produzione dello sperma, il che è associato alla possibilità di difetti alla nascita.
Durante il trattamento con metotressato e per almeno 3 mesi dopo il completamento dello stesso, deve
evitare di procreare o donare il liquido seminale. Poiché il trattamento con metotressato a dosi più
elevate comunemente utilizzate nel trattamento del cancro può causare infertilità e mutazioni
genetiche, può essere auspicabile che i pazienti di sesso maschile trattati con dosi di metotressato
superiori a 30 mg/settimana prendano in considerazione la conservazione dello sperma prima di
iniziare il trattamento (vedere anche il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Qualora dovesse guidare un veicolo o utilizzare un macchinario, chieda prima consiglio al medico
perché Metotressato Teva potrebbe alterare la sua capacità di guidare veicoli o di usare macchinari a
causa degli effetti indesiderati che possono manifestarsi (es. capogiri e/o affaticamento).
Metotressato Teva contiene sodio
Metotressato Teva 25 mg/ml soluzione iniettabile
- Flaconcino da 2 ml:contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 2 ml, cioè essenzialmente “senza sodio”.
- Flaconcino da 20 ml:contiene circa 93 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per 20 ml. Questo equivale al 4,6% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.
Metotressato Teva 100 mg/ml soluzione iniettabile
- Flaconcino da 10 ml: contiene circa 101 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per 10 ml. Questo equivale al 5,06% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.
- Flaconcino da 50 ml: contiene circa 506 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per 50 ml. Questo equivale al 25,3% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.
3. Come usare Metotressato Teva
Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha
dubbi consulti il medico o il farmacista.
Questo medicinale deve essere somministrato in ospedale o in clinica sotto la supervisione di
medici esperti.
La somministrazione può avvenire per via intramuscolare, endovenosa, intratecale, endoarteriosa o
intraventricolare a seconda del tipo di tumore che deve essere trattato.
Il medico potrebbe decidere di somministrarle metotressato da solo o in associazione ad altri
medicinali o altri tipi di terapia (radioterapia o chirurgia).
Il medico stabilirà la dose e la frequenza di somministrazione di questo medicinale in base al tipo e
alla gravità della malattia o in base alle sue condizioni.
In caso di somministrazione di alte dosi, le verrà somministrato anche calcio levofolinato per alleviare
gli effetti indesiderati di Metotressato Teva.
Dosaggio
Il medico valuterà attentamente la dose da prescriverle dal momento che la somministrazione di dosi
non corrette ha portato talvolta a casi fatali di intossicazione.
La dose di farmaco che le verrà somministrata sarà infatti stabilita in funzione della malattia da
trattare, della via di somministrazione, delle sue condizioni di salute, dell’età, del peso e della
superficie corporea.
Se usa più Metotressato Teva di quanto deve
I sintomi di un sovradosaggio causato dall’assunzione di una dose eccessiva di medicinale
somministrato per via intratecale sono generalmente: mal di testa, nausea e vomito, attacchi epilettici o
convulsioni, encefalopatia tossica acuta, dislocazione del cervelletto (erniazione cerebellare), aumento
della pressione endocranica, morte.
Il medico la sottoporrà a controlli periodici per monitorare i livelli di metotressato nel sangue.
Il folinato di calcio è l’antidoto utilizzato per neutralizzare gli effetti tossici immediati del metotressato
e oltre a questo possono essere necessarie altre terapie addizionali come trasfusioni di sangue e dialisi
renale, idratazione e l’alcalinizzazione delle urine, drenaggio rapido del liquor cerebrospinale e
perfusione ventricolo-lombare.
Se interrompe il trattamento con Metotressato Teva
Non interrompa il trattamento con Metotressato Teva senza aver consultato il medico. Se ha qualsiasi
dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.
Interrompa il trattamento e si rivolga immediatamente al medicose manifesta:
- infezione diffusa a tutto l’organismo (sepsi);
- riattivazione di un’infezione preesistente da epatite B;
- peggioramento di un’infezione preesistente da epatite C;
- linfoma (tumore del sangue);
- gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattoidi);
- paralisi di una parte laterale del corpo (emiparesi), di un gruppo di muscoli (paresi) o della parte inferiore del corpo (paraplegia);
- malattie del cervello (encefalopatia/leucoencefalopatia, aracnoidite);
- perdita della vista temporanea o permanente, gravi alterazioni della vista;
- polmonite interstiziale;
- ulcere e sanguinamento dello stomaco e dell’intestino, perforazione dell’intestino;
- peritonite non infettiva (infiammazione della membrana che riveste gli organi dell’addome;
- infiammazione acuta del fegato (epatite acuta);
- reazione cutanea grave come eruzione e ulcerazione della pelle, arrossamento, vesciche, pustole, necrosi o desquamazione della pelle (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, ulcerazione cutanea);
- maggiore facilità alla frattura delle ossa, morte del tessuto osseo (osteonecrosi);
- malformazioni o morte del feto, aborto.
Altri effetti indesiderati possono essere:
Molto comuni (possono interessare più di 1 paziente su 10)
- diminuzione eccessiva del numero delle cellule del sangue chiamate piastrine (trombocitopenia);
- riduzione dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia);
- dolore addominale;
- infiammazione a livello della bocca (stomatite);
- nausea;
- riduzione dell’appetito;
- vomito;
- infiammazione a livello delle mucose (mucosite);
- aumento dei livelli degli enzimi epatici.
Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- infezioni da herpes zoster;
- alterazione della funzionalità del midollo osseo, responsabile della produzione delle cellule del sangue (depressione del midollo osseo);
- eccessiva diminuzione dei globuli rossi (anemia);
- riduzione del numero di tutte le cellule presenti nel sangue (pancitopenia);
- mal di testa;
- sensazione di intorpidimento e formicolio minore sensibilità del normale alla stimolazione (parestesia/ ipoestesia) ;
- polmonite;
- grave forma di polmonite, talvolta fatale (polmonite interstiziale);
- esantema eritematoso;
- prurito;
- sensazione di malessere;
- riduzione della forza muscolare (astenia).
Frequenza molto rara per metotressato a basso dosaggio.
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- infezioni anche gravi (talvolta fatali);
- infezione delle basse vie urinarie (cistite);
- infezione della vagina;
- maggiore predisposizione alle infezioni (sensibilità alle infezioni aumentata);
- tumore che origina nel sistema linfatico (linfoma, compreso linfoma reversibile); riduzione dell’attività del midollo osseo che produce le cellule del sangue (insufficienza midollare);
- gravi reazioni allergiche (reazione anafilattica, reazione anafilattoide);
- diabete mellito;
- giramenti di testa (capogiro);
- perdita parziale della funzione motoria di una metà del corpo (emiparesi);
- convulsioni;
- malattia progressiva del cervello di grado variabile (encefalopatia/leucoencefalopatia);
- infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite);
- malattia cronica caratterizzata dalla progressiva perdita delle funzioni polmonari (fibrosi polmonare);
- accumulo di liquido nella cavità tra i polmoni e la parte interna del torace (versamento della pleura);
- lesioni e ferite a livello della mucosa dell’intestino (ulcera intestinale);
- sanguinamento gastrointestinale;
- diarrea;
- infiammazione del pancreas (pancreatite);
- elevato accumulo di grasso nel fegato (steatosi epatica);
- sviluppo di tessuto cicatriziale a livello del fegato (fibrosi epatica);
- grave alterazione della funzionalità epatica (cirrosi epatica);
- orticaria;
- reazioni simili a scottature dovute alla maggiore sensibilità della pelle alla luce solare (fotosensibilità);
- gravi reazioni della pelle come sindrome di Stevens Johnson enecrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell);
- anomalie della pigmentazione;
- perdita dei capelli (alopecia);
- dolore alle articolazioni (artralgia);
- dolore localizzato in uno o in più muscoli (mialgia);
- riduzione della densità delle ossa (osteoporosi);
- alterazione della funzionalità dei reni (insufficienza renale, nefropatia);
- difficoltà nell’urinare (disuria);
- lesioni a livello della vagina (ulcerazione della vagina);
- malformazione fetale;
- febbre;
- diminuzione dei livelli di albumina nel sangue.
Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- risposta infiammatoria eccessiva dell’organismo a un’infezione generalizzata (sepsi);
- infiammazione della faringe (faringite);
- infiammazione del tessuto gengivale (gengivite);
- globuli rossi più grandi del normale da carenza di vitamina B12 o di acido folico (anemia megaloblastica);
- alterazioni dell’umore;
- compromissione temporanea delle facoltà cognitive;
- perdita parziale della motilità muscolare (paresi);
- disturbi del linguaggio (disartria e afasia);
- sonnolenza;
- irritazione oculare;
- disturbi visivi;
- vista offuscata;
- ipotensione;
- formazione di coaguli di sangue (evento tromboembolico comprese trombosi arteriosa, trombosi cerebrale, tromboflebite, trombosi venosa profonda ed embolia polmonare, trombosi della vena retinica);
- infiammazione dell’intestino tenue (enterite);
- emissione di sangue con le feci (melena);
- lesioni a livello dello stomaco e dell’intestino (ulcera gastrointestinale)
- tossicità a livello del fegato che ne causa un danno (epatotossicità);
- alterazione della funzionalità del fegato (epatite acuta);
- una rara malattia reumatica chiamata nodulosi reumatoide;
- comparsa di lividi (ecchimosi);
- acne;
- eritema multiforme;
- lesioni e ferite a livello della pelle (ulcera cutanea);
- riacutizzazione di una malattia infiammatoria cronica della pelle detta psoriasi ;
- distacco doloroso delle placche psoriasiche;
- aborto;
- formazione di noduli;
- fratture da stress.
Le lesioni possono aggravarsi a seguito dell’esposizione al sole.
Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
- polmonite da Pneumocystis jirovecii;
- infezione causata da un batterio del genere Nocardia(nocardiosi);
- infezione causata da un fungo del genere Histoplasma(istoplasmosi);
- infezione polmonare causata da un fungo del genere Cryptococcus(Criptococcosi);
- infezione del fegato (epatite da herpes simplex);
- infezione da herpes simplexdisseminato;
- infezione profonda dei follicoli piliferi (foruncolo);
- alterazioni metaboliche che derivano dalla distruzione delle cellule tumorali, con il conseguente rilascio di sostanze nel sangue (sindrome da lisi tumorale);
- disturbi linfoproliferativi (crescita eccessiva di globuli bianchi);
- insufficiente produzione nel midollo osseo di tutti i tipi di cellule del sangue (anemia aplastica);
- grave riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue (neutropenia);
- ingrossamento dei linfonodi (linfoadenopatia);
- diminuzione del contenuto di gammaglobuline nel sangue (ipogammaglobulinemia);
- perdita del desiderio sessuale;
- disturbi sensoriali (sensazioni craniche insolite);
- disturbi dei nervi del cranio (disturbo di nervo cranico);
- infiammazione degli occhi (congiuntivite);
- perdita della vista, anche transitoria (cecità);
- malattia infiammatoria che colpisce una membrana che circonda il cuore chiamata pericardio (pericardite);
- accumulo di liquido in eccesso nella membrana che riveste il cuore (versamento pericardico);
- malattia polmonare conseguenza di lesioni del tessuto che ne riveste gli alveoli polmonari (malattia polmonare interstiziale);
- emissione di sangue dalla bocca (ematemesi);
- riduzione del volume del fegato come conseguenza di una diminuzione del numero e dimensioni delle singole cellule che lo compongono (atrofia epatica);
- morte delle cellule del fegato con conseguente perdita della sua funzionalità (necrosi epatica);
- dilatazione di capillari superficiali, che diventano visibili sulla pelle (teleangectasia);
- variazione dei livelli di azoto (azotemia) nel sangue;
- presenza di sangue nelle urine (ematuria);
- impotenza;
- infertilità;
- quantità di spermatozoi inferiore al normale (oligospermia);
- secrezioni vaginali;
- alterazioni della formazione degli ovuli (ovogenesi) o degli spermatozoi (spermatogenesi);
- morte, morte improvvisa;
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- danno osseo nella mandibola/mascella (secondario alla crescita eccessiva di globuli bianchi);
- arrossamento ed esfoliazione cutanea/dermatite esfoliativa;
- infezione (compresa sepsi fatale);
- infezione da Citomegalovirus (compresa polmonite da Citomegalovirus);
- riattivazione dell’infezione da epatite B;
- peggioramento dell’infezione da epatite C;
- diminuzione del numero di un tipo di globuli bianchi nel sangue chiamati granulociti (agranulocitosi);
- aumento del numero di un tipo di globuli bianchi nel sangue chiamati eosinofili (eosinofilia);
- aumento della pressione del liquido che si trova intorno al cervello e al midollo spinale (pressione endocranica aumentata), danno al cervello (neurotossicità), infiammazione delle membrane che circondano il cervello (aracnoidite);
- paralisi della parte inferiore del corpo (paraplegia);
- assenza di reazione agli stimoli (stupore), disturbi della coordinazione dei movimenti (atassia), demenza;
- infiammazione degli alveoli dei polmoni (alveolite), respirazione difficoltosa (dispnea), dolore al torace, mancanza di ossigeno nell’organismo (ipossia), tosse;
- perforazione intestinale, infiammazione della membrana che riveste gli organi dell’addome (peritonite non infettiva), infiammazione della lingua (glossite);
- problemi al fegato (insufficienza epatica);
- reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, caratterizzata da aumento del numero di un tipo di globuli bianchi (eosinofili) nel sangue (eosinofilia) e sintomi sistemici;
- irritazione della pelle (dermatite), macchie rosse sulla pelle (petecchie);
- presenza di proteine nelle urine (proteinuria);
- morte fetale;
- problemi ai genitali e all’apparato urinario (disfunzione urogenitale);
- gonfiore (edema);
- brividi, stanchezza;
- reazioni nel sito di iniezione;
- necrosi (morte del tessuto cellulare) nel sito di iniezione.
Descrizione di reazioni avverse selezionate in seguito a somministrazione intratecale di metotressato
La forma acutaè una infiammazione acuta delle meningi (aracnoidite) che si manifesta con mal di
testa, dolore alla schiena o alle spalle, rigidità della nuca e febbre.
La forma subacutapuò manifestarsi con perdita parziale e generalmente transitoria della motilità
muscolare (paresi), perdita parziale delle capacità motorie degli arti superiori o inferiori (paraparesi),
perdita totale delle capacità motorie degli arti inferiori (paraplegia) o perdita totale della funzione
motoria (paralisi) e disfunzioni cerebellari.
La forma cronicaè una leucoencefalopatia, di gravità variabile, che si manifesta con irritabilità,
confusione, mancanza di coordinazione dei muscoli volontari (atassia), forte aumento del tono
muscolare (spasticità), occasionali episodi di convulsioni, demenza, sonnolenza, coma e raramente
morte.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema
nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di
questo medicinale.
5. Come conservare Metotressato Teva
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Conservare a temperatura inferiore a 25°C e nella confezione originale per proteggere il medicinale
dalla luce.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data
di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Metotressato Teva
Metotressato Teva 25 mg/ml soluzione iniettabile
- Il principio attivo è il metotressato. Ogni ml di soluzione contiene 25 mg di metotressato. Un flaconcino da 2 ml contiene 50 mg di metotressato. Un flaconcino da 20 ml contiene 500 mg di metotressato.
- Gli altri componenti sono sodio cloruro, sodio idrossido, acido cloridrico diluito, acqua per preparazioni iniettabili.
Metotressato Teva 100 mg/ml soluzione iniettabile
- Il principio attivo è il metotressato. Ogni ml di soluzione contiene 100 mg di metotressato. Un flaconcino da 10 ml contiene 1 g di metotressato. Un flaconcino da 50 ml contiene 5 g di metotressato.
- Gli altri componenti sono sodio idrossido, acido cloridrico diluito, acqua per preparazioni iniettabili.
Descrizione dell’aspetto di Metotressato Teva e contenuto della confezione
Metotressato Teva 25 mg/ml soluzione iniettabile
Metotressato Teva è confezionato in un flaconcino di vetro da 2 ml o da 20 ml.
Metotressato Teva 100 mg/ml soluzione iniettabile
Metotressato Teva è confezionato in un flaconcino di vetro da 10 ml o da 50 ml.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Teva Italia S.r.l. - Piazzale Luigi Cadorna, 4 – 20123 Milano
Produttore
Pharmachemie B.V. - Swensweg, 5 - Haarlem 2031GA, (Paesi Bassi)
- Paese di registrazione
- Principio attivo
- Prescrizione richiestaSì
- Produttore
- Queste informazioni sono solo a scopo informativo e non costituiscono un parere medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Oladoctor non è responsabile delle decisioni mediche basate su questo contenuto.
- Alternative a METOTRESSATO TEVAForma farmaceutica: Soluzione iniettabile, 25 MG/MLPrincipio attivo: methotrexateProduttore: ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.Prescrizione non richiestaForma farmaceutica: Polvere per soluzione iniettabile, 500 MGPrincipio attivo: pemetrexedProduttore: ELI LILLY NEDERLAND B.V.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: Concentrato per soluzione per infusione, 25 MG/MLPrincipio attivo: pemetrexedProduttore: ACTAVIS GROUP PTC EHFPrescrizione richiesta
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Valutazione del dosaggio, effetti indesiderati, interazioni, controindicazioni e rinnovo della prescrizione di METOTRESSATO TEVA — soggetto a valutazione medica e alle normative locali.
Domande frequenti
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