Nausea
La nausea la conoscono tutti: lo stomaco si rivolta, la bocca si riempie di saliva, l'odore del cibo peggiora ogni cosa e sembra che il vomito arrivi da un…
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Medicinali comunemente prescritti per Nausea
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi farmaco.
Forma farmaceutica: TABLET, 8 mgPrincipio attivo: ondansetronProduttore: Dari Pharma S.L.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 10 mgPrincipio attivo: metoclopramideProduttore: Accord Healthcare S.L.U.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: INJECTABLE, 4 mgPrincipio attivo: ondansetronProduttore: Bexal Farmaceutica S.A.Prescrizione richiesta
La nausea la conoscono tutti: lo stomaco si rivolta, la bocca si riempie di saliva, l'odore del cibo peggiora ogni cosa e sembra che il vomito arrivi da un momento all'altro. Di per sé non è una malattia ma un segnale, e a mandarlo può essere quasi qualunque cosa: dall'insalata di ieri al cuore, al cervello, al metabolismo. Per questo la pagina non è ordinata per organi ma per urgenza: prima ciò che non ammette attese, poi le cause frequenti e quasi sempre innocue, e alla fine ciò che dà sollievo mentre si cerca l'origine.
Quando la nausea impone di chiamare un'ambulanza
La nausea da sola non richiede quasi mai un'ambulanza. Accanto ad alcuni altri segni, però, significa che l'aiuto serve subito. Chiami un'ambulanza se insieme alla nausea o al vomito compare almeno uno di questi:
- vomito con sangue, rosso vivo oppure simile a fondi di caffè, o feci nere e catramose;
- dolore oppressivo o urente dietro lo sterno che si irradia al braccio, al collo, alla mandibola o alla schiena, soprattutto con sudore freddo e affanno;
- un mal di testa improvviso che definirebbe il più forte della sua vita: raggiunge il massimo in pochi secondi e il vomito arriva al culmine del dolore;
- febbre con rigidità del collo, quando è impossibile avvicinare il mento al petto, e con fastidio intenso alla luce;
- dolore addominale forte che non passa, soprattutto se la pancia è diventata dura e non passano né aria né feci;
- confusione, parola impastata, debolezza a un braccio o a una gamba, visione doppia comparsa all'improvviso;
- vomito dopo un colpo alla testa, anche se la persona non ha perso conoscenza;
- respiro rapido e rumoroso, alito che sa di acetone, sete intensa e sonnolenza in una persona con diabete;
- vomito così frequente che in ventiquattro ore non è rimasto giù nemmeno un sorso d'acqua.
Il 112 è il numero unico europeo e funziona in Spagna, Italia, Portogallo, Polonia e Ucraina; in altri Paesi componga il numero locale delle emergenze.
Quando a dare la nausea non è lo stomaco
Questa è la parte più importante della pagina. Il centro che scatena la nausea si trova nel tronco encefalico, e non lo stimolano soltanto i messaggi che arrivano dall'addome: risponde anche alla carenza di ossigeno nel muscolo cardiaco, alla pressione dentro il cranio, agli squilibri del sangue. Per questo la nausea può essere l'unico disturbo evidente in malattie che con la digestione non hanno nulla a che vedere.
- Infarto. Il classico dolore dietro lo sterno non ce l'hanno tutti. Nelle donne, negli anziani e in chi ha il diabete l'episodio spesso decorre senza dolore marcato: restano la nausea, il vomito, un peso alla bocca dello stomaco che viene scambiato per una cattiva digestione, la debolezza improvvisa, il sudore freddo e l'affanno. Nel diabete i nervi che conducono il dolore sono danneggiati e l'infarto può passare quasi indolore. Se il malessere è comparso di colpo, con debolezza e sudorazione, e soprattutto se aumenta con lo sforzo e si attenua con il riposo, va affrontato come un problema di cuore e non di stomaco.
- Pressione elevata dentro il cranio. Qui c'è un tratto caratteristico: il vomito arriva al mattino, appena svegli, spesso senza nausea che lo preceda e senza sollievo dopo, e accanto c'è un mal di testa che sveglia di notte, è peggiore da sdraiati e aumenta con la tosse, con lo sforzo e chinandosi in avanti. Questa combinazione richiede la valutazione di un medico e non si rimanda a quando ci sarà tempo.
- Chetoacidosi diabetica. Nausea, vomito, dolore addominale, sete intensa, urine abbondanti e alito che sa di acetone in una persona con diabete: una situazione che si conta in ore. Può anche essere la prima manifestazione di un diabete non ancora diagnosticato, più spesso nei bambini e nei giovani.
- Attacco acuto di glaucoma. Dolore acuto a un occhio, arrossamento, vista annebbiata e aloni colorati intorno alle luci, il tutto con vomito. Quel vomito viene spesso scambiato per un'intossicazione, e senza cure rapide l'occhio perde la vista.
Le cause più frequenti
Nella maggior parte dei casi la causa si rivela semplice, e a tradirla sono i sintomi che le stanno accanto.
- Infezioni intestinali e intossicazione alimentare. Nausea e vomito, spesso con diarrea e crampi, che iniziano di colpo e si risolvono in un giorno o due.
- Qualsiasi infezione con febbre. Influenza, tonsillite, otite media, infezione delle vie urinarie: con la febbre la nausea viene a moltissime persone, e ai bambini più che agli altri.
- Risalita dell'acido dallo stomaco. Nausea con bruciore, sapore acido e gonfiore, che compare dopo i pasti e peggiora da sdraiati e di notte.
- Emicrania. Qui la nausea non è un dettaglio secondario ma parte dell'attacco, insieme all'intolleranza alla luce e ai rumori.
- Disturbi dell'orecchio interno. La labirintite e la vertigine posizionale danno una sensazione di rotazione che porta con sé nausea e vomito; la nausea segue la vertigine e non arriva da sola.
- Ansia e attacchi di panico. Il nodo alla gola, la nausea e lo stimolo ad andare in bagno prima di qualcosa che si teme sono una comune reazione del corpo.
- L'alcol, sia durante l'ubriacatura sia come postumi il giorno dopo.
- I primi giorni dopo un intervento e l'anestesia. Reazione frequente e prevedibile, che vale la pena segnalare: si sa prevenirla in anticipo.
- Il dolore intenso di qualunque origine, da un trauma al mal di denti.
- Colica renale. Dolore al fianco a ondate che scende verso l'inguine, con nausea e vomito; la persona non riesce a stare ferma e nessuna posizione la solleva.
Farmaci e terapie come causa
È la causa che si dimentica più spesso ed è la più facile da trovare: basta guardare che cosa ha cominciato a prendere nei giorni precedenti alla comparsa della nausea. Può darla quasi qualunque farmaco, ma i responsabili più frequenti sono gli antibiotici, gli antinfiammatori non steroidei, gli analgesici oppioidi, i preparati di ferro, alcuni medicinali per il diabete, i contraccettivi ormonali e gli antidepressivi nelle prime settimane. Capitolo a parte sono la chemioterapia e la radioterapia: lì la nausea non si sopporta, esistono schemi collaudati per prevenirla, e se ne parla con il proprio oncologo invece di cercare soluzioni da soli.
Che cosa farne. Non sospenda in silenzio una terapia prescritta: con alcuni farmaci l'interruzione brusca fa più danni della nausea. Lo dica al medico di famiglia, perché spesso basta assumerlo durante i pasti o alla sera, cambiare formulazione oppure sostituirlo con un altro dello stesso gruppo. E controlli la dose: la nausea può essere il primo avviso che di quel farmaco ce n'è troppo, ed è così che si annuncia per esempio un eccesso di digitalici o di litio.
La nausea in gravidanza
La nausea dei primi mesi è la manifestazione più comune della gravidanza; chiamarla mattutina è solo un'abitudine, perché arriva a qualsiasi ora. Di solito è più forte verso la fine del primo trimestre e si attenua nettamente dopo. Aiutano i pasti piccoli e ravvicinati, un biscotto secco o una fetta biscottata prima ancora di alzarsi dal letto, l'acqua a piccoli sorsi tra un pasto e l'altro, e allontanare ciò il cui odore proprio adesso risulta insopportabile.
C'è però un confine oltre il quale questo smette di essere normale. Se il vomito si ripete molte volte al giorno, l'acqua non resta giù, il peso cala, l'urina è scarsa e scura e alzandosi gira la testa, si tratta di iperemesi gravidica, e se ne occupano i medici, a volte con la flebo in ospedale. Qui non c'è nulla da sopportare: esistono antiemetici utilizzabili in gravidanza e li sceglie il medico. Chieda a parte se la nausea compare per la prima volta dopo il primo trimestre oppure si accompagna a mal di testa, gonfiori e disturbi della vista.
Il mal di movimento
La chinetosi nasce perché l'orecchio interno comunica al cervello che c'è movimento mentre gli occhi riferiscono che l'abitacolo è fermo; il cervello riceve informazioni contraddittorie e risponde con la nausea. Da lì discende tutto ciò che aiuta: guardare la strada o un orizzonte lontano invece del telefono o di un libro; sedersi dove si oscilla meno, davanti in auto, all'altezza dell'ala in aereo, al centro del ponte in nave; aprire il finestrino o indirizzarsi addosso l'aria; non partire né appesantiti né completamente digiuni; fare soste. I bambini ne soffrono più degli adulti e con l'adolescenza di solito passa da sé.
Se il viaggio sarà lungo, esistono farmaci da banco contro la chinetosi: antistaminici di prima generazione e cerotti a base di scopolamina. Si prendono prima di partire, non quando la nausea è già cominciata. Tutti danno sonnolenza e dopo averli presi non si guida. Lo zenzero aiuta una parte delle persone e non fa danni. Una vertigine nuova, comparsa per la prima volta e senza alcun rapporto con un viaggio, invece, non si spiega con il mal di movimento: con quella si va dal medico.
Quando il vomito porta alla disidratazione
A essere pericoloso di solito non è il vomito in sé ma la perdita di liquidi, che si instaura particolarmente in fretta nei bambini piccoli e negli anziani. La si riconosce dalla bocca secca, dalla sete, dall'urina diventata scarsa e scura, dal capogiro quando ci si alza, dalla debolezza e da una sonnolenza che aumenta. In un bambino: pannolini che restano asciutti per diverse ore di fila, pianto senza lacrime, occhi infossati e un'apatia che non gli appartiene.
Si beve poco e spesso, non a grandi sorsate: qualche sorso o un cucchiaino ogni pochi minuti, altrimenti quanto bevuto torna subito su. La cosa migliore è una soluzione reidratante di farmacia, che reintegra sia l'acqua sia i sali; le bibite gassate e i succhi di frutta non vanno bene e peggiorano la diarrea. Si può tornare a mangiare appena ne viene voglia, partendo da cose semplici, e non serve osservare alcun digiuno di ventiquattro ore. Se il vomito non si placa dopo una giornata, se nessun liquido resta giù, se compaiono segni di disidratazione oppure nel vomito si vede sangue o materiale verdastro con bile, serve un medico in giornata e non altra attesa.
Che cosa aiuta finché la causa non è nota
Mentre si chiarisce l'origine, il malessere si allevia con cose semplici. Aria fresca e stanza fresca; togliere o allentare ciò che stringe in vita. Mangiare poco e spesso, scegliendo cibi neutri e non bollenti: pane tostato, riso, banana, patata lessa. Allontanare gli odori forti, il fritto, i profumi, il fumo, e lasciare la cucina a qualcun altro quando è possibile. Bere freddo a piccoli sorsi. Non sdraiarsi subito dopo aver mangiato e, se si deve stare a letto, tenere la testiera sollevata. Aiutano la distrazione, la musica, una conversazione, un film, e un respiro lento e tranquillo. A molti dà sollievo lo zenzero o la menta in qualsiasi forma.
I farmaci contro la nausea esistono, e sono gruppi diversi con indicazioni diverse: quello che salva in barca è inutile in una gastroenterite, e il medicinale che si somministra dopo la chemioterapia non c'entra nulla con l'emicrania. Li sceglie il medico conoscendo la causa, per cui cercare da soli una pastiglia per la nausea di solito fa solo perdere tempo. Vale la pena prenotare una visita se la nausea dura da diversi giorni senza motivo evidente, se torna di continuo, se sta perdendo peso senza volerlo, se deglutire è diventato difficile o se le abitudini intestinali sono cambiate.
Consulto online
La nausea è uno di quei disturbi in cui metà del lavoro lo fa il colloquio. Nel consulto online il medico ricostruirà quando esattamente compare e con che cosa coincide nel tempo: a digiuno o dopo i pasti, al mattino o verso sera, in viaggio o a casa, se segue il ciclo mestruale o l'inizio di un farmaco nuovo. Passerà in rassegna tutto l'elenco di ciò che assume, integratori compresi, l'aiuterà a distinguere la nausea dalla vertigine e dal bruciore di stomaco, dirà quali esami hanno senso nel suo caso e quali sono superflui, e sceglierà un rimedio se serve. E, cosa più importante di tutte, le nominerà i segni che per lei in particolare impongono di non aspettare la visita e chiamare un'ambulanza. Se invece la nausea si accompagna a dolore al torace, al peggior mal di testa della sua vita o a sangue nel vomito, il consulto online non serve: serve un'ambulanza.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Medici online per Nausea
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