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Medicinali comunemente prescritti per Sangue nel liquido seminale
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi farmaco.
Forma farmaceutica: MODIFIED-RELEASE CAPSULE, 40 mgPrincipio attivo: doxycyclineProduttore: Laboratorios Galderma S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: CAPSULE, 200 mgPrincipio attivo: doxycyclineProduttore: Industrial Farmaceutica Cantabria S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: CAPSULE, 100 mgPrincipio attivo: doxycyclineProduttore: Laboratorios Llorens S.L.Prescrizione richiesta
Vedere del sangue nel liquido seminale spaventa, e il primo pensiero è di solito il peggiore. Diciamolo subito: negli uomini sotto i quarant'anni la cosa quasi sempre finisce lì e si risolve da sola in qualche giorno o qualche settimana. Ma «quasi sempre» non è «sempre»: ci sono età e circostanze in cui anche un solo episodio è già motivo di accertamenti. Qui spieghiamo come distinguere le due situazioni e che cosa le verrà chiesto durante la visita.
Che aspetto ha e con che cosa si confonde
Il sangue recente è rosso vivo. Se è bruno, color ruggine o quasi nero, significa che è rimasto per un po' nelle vie seminali e si è coagulato; a volte si notano piccoli coaguli. La quantità non dice quasi nulla sulla causa: bastano poche gocce per colorare tutto l'eiaculato, e l'aspetto risulta più allarmante della realtà.
Prima di dare per scontato che il sanguinamento sia il suo, conviene escludere quello altrui e quello vicino:
- il sangue della partner, mestruale o dovuto a una piccola lesione della mucosa: è il falso allarme più frequente;
- il sangue proveniente dall'uretra dopo un trauma o un catetere: in questo caso si vede anche al di fuori dell'eiaculazione e macchia la biancheria;
- una ragade o una piccola ferita sulla pelle del pene, sul prepuzio o sul frenulo.
Se ha dei dubbi, guardi alla successiva eiaculazione. Un episodio isolato in un uomo giovane, che non si ripete, di norma resta un episodio isolato.
Perché succede nella maggior parte dei casi
La causa più comune è l'infiammazione della prostata o delle vescicole seminali. Lì c'è una fitta rete di piccoli vasi che, quando si infiammano, sanguinano con facilità. Subito dopo vengono l'infiammazione dell'uretra e quella dell'epididimo, comprese quelle dovute a infezioni sessualmente trasmissibili.
Il secondo grande gruppo di cause è meccanico:
- la biopsia della prostata. Dopo questo esame la maggior parte degli uomini ha sangue nel liquido seminale, e può ricomparire per diverse settimane, a volte più a lungo. È una conseguenza attesa della procedura, non una complicanza;
- altri interventi: l'esame della vescica dall'interno, la chirurgia della prostata, la vasectomia;
- un'astinenza prolungata: il contenuto delle vescicole seminali ristagna e i vasi più sottili non reggono;
- la situazione opposta, cioè un'attività sessuale molto frequente o insolitamente intensa;
- un colpo al perineo, oppure molte ore in bicicletta o a cavallo.
Spesso una causa non si trova affatto. Se ha meno di quarant'anni, l'episodio è stato unico e non c'è altro che la disturbi, questo è l'esito più probabile e gli accertamenti di solito finiscono qui.
Quando dietro c'è qualcosa di più serio
Dopo i quarant'anni, e a qualsiasi età quando gli episodi si ripetono, gli accertamenti servono anche se non fa male nulla. In queste situazioni entrano in gioco cause che da sole non si risolvono:
- un tumore della prostata e, più raramente, della vescica o delle vescicole seminali;
- calcoli nella prostata o nelle vie urinarie;
- cisti e restringimenti dei dotti eiaculatori;
- anomalie vascolari: vene dilatate e piccole malformazioni che sanguinano a ogni sforzo;
- disturbi della coagulazione e farmaci che fluidificano il sangue.
Un discorso a parte merita la pressione arteriosa. Una pressione costantemente alta può da sola provocare questo tipo di sanguinamento, per questo durante la visita la si misura sempre. È anche l'unico modo per accorgersene: la pressione alta può restare per anni senza dare alcun segno.
Quando cercare aiuto senza aspettare
Non aspetti una visita programmata e si faccia vedere lo stesso giorno se insieme al sangue compaiono:
- dolore, febbre alta e brividi: così si presenta una prostatite acuta, che va trattata senza indugio;
- l'impossibilità di urinare con la vescica piena: è un'urgenza e non ammette attese;
- sangue nelle urine contemporaneamente al sangue nel liquido seminale;
- dolore intenso, gonfiore o arrossamento dello scroto;
- un nodulo nel testicolo: una formazione dura, di solito non dolente.
Non rimandi la visita nemmeno se gli episodi si ripetono, se ha più di quarant'anni, se assume farmaci che fluidificano il sangue o se sanguina anche qualcos'altro: le gengive, il naso, oppure compaiono lividi senza alcun urto.
Che cosa succede durante la visita
Si parte dalle circostanze: quante volte è successo, di che colore era il sangue, se c'è dolore, se ha fatto di recente esami o interventi, quali farmaci assume, se ha una nuova partner. Poi, di solito:
- esame dei genitali esterni ed esplorazione rettale per valutare la prostata;
- misurazione della pressione arteriosa;
- esame delle urine con urinocoltura e test per le infezioni sessualmente trasmissibili;
- esami del sangue e, se indicato, il PSA, la proteina il cui livello dice qualcosa sullo stato della prostata. Va letto tenendo conto dell'età e del fatto che una biopsia recente, un'infiammazione o persino la bicicletta possono alzarlo;
- ecografia e, se gli episodi si ripetono, risonanza magnetica della pelvi o esame della vescica dall'interno.
Serve un trattamento?
Il più delle volte non c'è nulla da trattare: il sangue se ne va da solo e nessun rimedio accelera la cosa in modo apprezzabile. Il senso di rivolgersi al medico non sta nella terapia, ma nell'escludere le cause che invece richiedono di intervenire.
Quando la causa viene individuata, si tratta quella. L'infiammazione batterica e le infezioni sessualmente trasmissibili si curano con antibiotici scelti in base al germe, e il ciclo si porta a termine anche se il sangue è scomparso il secondo giorno. In caso di infezione sessualmente trasmissibile va valutata e trattata anche la partner. Calcoli, cisti, reperti vascolari e tumori si affrontano in modi diversi, a seconda di che cosa emerge. E se la causa risulta essere la pressione alta, si tratta la pressione: conta più dell'episodio in sé.
Consulto online
Nel consulto online il medico esamina la sua situazione nel merito: quanti episodi ci sono stati, di che colore era il sangue, che cosa è successo nei giorni precedenti, se ha fatto esami o interventi e quali farmaci assume. Le dirà con chiarezza se rientra nel gruppo in cui basta osservare oppure se servono accertamenti, e che cosa richiede una visita di persona oggi. Le indicherà quali esami conviene avere già pronti prima di vedere l'urologo, per non andarci due volte, e leggerà i risultati che ha già, PSA compreso, che è facile interpretare male. Rivedrà inoltre lo schema di cura prescritto e le spiegherà che cosa deve fare la partner.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
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