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Medicinali comunemente prescritti per Sangue nell'urina
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi farmaco.
Forma farmaceutica: CAPSULE, 500mgPrincipio attivo: amoxicillinProduttore: Laboratorio Reig Jofre, S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 1000 mgPrincipio attivo: amoxicillinProduttore: Glaxosmithkline S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 1000 mgPrincipio attivo: amoxicillinProduttore: Laboratorio Reig Jofre, S.A.Prescrizione richiesta
Il sangue nell'urina quasi mai fa male. Proprio per questo è così facile lasciar perdere: l'urina si colora di rosa una volta, il giorno dopo è di nuovo normale, non disturba nulla, e si conclude che non era niente. Invece era qualcosa. Vedere sangue nelle urine è sempre un motivo per rivolgersi al medico e fare accertamenti, anche se è successo una sola volta ed è passato da solo. Qui spieghiamo perché siamo così netti, che cosa può causarlo, che cosa colora l'urina senza essere sangue e in quali casi non si può aspettare nemmeno il mattino.
Perché anche un solo episodio va verificato
Le cause del sangue nelle urine sono molte e la maggior parte non è pericolosa. Ma è esattamente così — urina colorata, senza dolore, una volta sola, risolta da sé — che si annunciano il tumore della vescica e quello del rene. Nella fase iniziale non danno nessun altro segnale: non fanno male, non ostacolano la minzione, non danno febbre, ci si sente bene. Il sangue è l'unico avviso che mandano, e lo mandano di rado.
Da qui una regola che suona più dura di quanto vorremmo: se il sanguinamento si è fermato, non significa che la causa sia sparita. Un tumore della vescica sanguina a intermittenza: oggi c'è sangue, fra una settimana non c'è, e dopo due mesi ricompare. L'intervallo senza sangue non è una guarigione, è una pausa.
Gli accertamenti, del resto, finiscono quasi sempre con una buona notizia, ed è proprio questo il punto: un tumore della vescica scoperto presto si cura, scoperto tardi va molto peggio. Fra i due esiti c'è di mezzo una visita.
Bisogna farsi vedere anche se si assumono farmaci che fluidificano il sangue. Un equivoco frequente è pensare «sono le pastiglie». Questi farmaci non creano un sanguinamento dal nulla: rendono visibile qualcosa che c'era già. Gli accertamenti in questa situazione servono allo stesso modo.
Che aspetto ha e quando non è sangue
L'urina con sangue può essere rosata, color lavatura di carne, rossa oppure bruna come il tè forte o la cola. Il bruno di solito indica che il sangue viene dal rene e si è modificato lungo il percorso; il rosso vivo che l'origine è più in basso, in vescica o nell'uretra. A volte si vedono coaguli, a volte il sangue compare soltanto all'inizio o soltanto alla fine della minzione.
Ma un'urina rossa non è sempre sangue. La colorano anche:
- la barbabietola, le more, il rabarbaro e gli alimenti con coloranti rossi;
- alcuni farmaci: certi antibiotici, antimicrobici e lassativi, e alcuni medicinali per il dolore vescicale. Quando un farmaco ha questa proprietà, è indicato nel foglietto illustrativo;
- il sangue mestruale che si mescola all'urina;
- un sanguinamento dall'ano, visto nel water e scambiato per sangue nelle urine.
Tre cose aiutano a distinguere. La colorazione da cibo o da farmaco mantiene una tinta uniforme dall'inizio alla fine del getto e sparisce un giorno o due dopo aver smesso l'alimento o il medicinale. Il sangue è più spesso disomogeneo, può dare coaguli e ricompare senza alcun rapporto con quello che si è mangiato. E il criterio più affidabile: un esame delle urine risponde alla domanda in pochi minuti. Finché l'esame non è fatto, lo consideri sangue: sbagliare in questa direzione non costa nulla, sbagliare nell'altra costa tempo.
Che cosa c'è dietro più spesso
Gli altri sintomi, quando ci sono, indicano una direzione: la indicano soltanto, la diagnosi non si fa su di essi.
- Un'infezione delle vie urinarie. Bruciore durante la minzione, stimolo frequente, sensazione di non svuotare del tutto, urina torbida e dall'odore forte. Se si aggiungono febbre alta, brividi e dolore lombare, l'infezione è salita al rene, e allora è urgente;
- un calcolo. Dolore intenso e a ondate al fianco che scende verso l'inguine; non si trova una posizione che dia sollievo e spesso c'è nausea. Il calcolo graffia la parete dell'uretere, ed è da lì che viene il sangue;
- una prostata ingrossata. Negli uomini più avanti con l'età: getto debole, necessità di spingere, ritardo nell'inizio della minzione, risvegli notturni per andare in bagno;
- un trauma. Un colpo alla zona lombare o all'addome, una caduta, un incidente: il sangue può comparire anche dopo alcune ore;
- lo sforzo fisico. Dopo una corsa lunga o un allenamento pesante l'urina a volte si scurisce, e la cosa si risolve in un giorno o due. È l'unica causa innocua dell'elenco, ma verificarlo a posteriori è possibile in un modo solo, ripetendo l'esame dopo il riposo: se il sangue è ancora lì, lo sforzo non era la spiegazione;
- malattie del rene stesso, come l'infiammazione dei glomeruli renali. Urina color cola, gonfiore sotto gli occhi e alle gambe, pressione alta e, nell'esame, molte proteine insieme al sangue;
- più raramente cisti e varianti congenite del rene, disturbi della coagulazione, malattie ereditarie del sangue e, in chi ha fatto il bagno in acque dolci africane, un'infezione parassitaria della vescica.
Il sangue che si vede solo nell'esame
Succede anche il contrario: l'urina sembra normale e nell'esame compaiono globuli rossi. Si parla allora di sangue occulto nelle urine, e di solito lo si trova per caso, in un controllo, prima di un intervento o durante accertamenti fatti per altro.
La preoccupazione qui è minore rispetto al sangue visibile, ma non è nulla. Prima si ripete l'esame: un riscontro isolato può seguire uno sforzo, il ciclo mestruale, la febbre o un catetere. Se il sangue resta, il medico guarda se c'è anche proteina nelle urine, se la funzione renale è alterata e se la pressione è alta: questo insieme indica una malattia renale e porta dal nefrologo. Se la proteina non c'è ma ci sono fattori di rischio — l'età, il fumo, il lavoro con coloranti, gomme e solventi — le vie urinarie si studiano esattamente come per il sangue visibile.
Quando serve aiuto urgente
Chiami l'ambulanza (in Spagna, Italia, Portogallo, Polonia e Ucraina il numero unico è il 112) se:
- ci sono coaguli nell'urina e non riesce a urinare: un coagulo ha ostruito l'uscita, la vescica è piena e dolente. È un'urgenza e si risolve in ospedale con un catetere;
- il sanguinamento è abbondante e compaiono debolezza, capogiro, pallore, sudore freddo o cuore che batte forte, segni di perdita di sangue;
- il sangue è comparso dopo un colpo forte alla zona lombare o all'addome, dopo una caduta o un incidente;
- insieme al sangue ci sono febbre alta con brividi, dolore lombare e confusione: così si presenta un'infezione del rene che sta diventando una infezione generalizzata.
Bisogna farsi vedere in giornata, senza aspettare un appuntamento programmato, se il sangue si accompagna a febbre, dolore lombare o al fianco, se riesce a urinare ma con difficoltà, oppure se assume farmaci che fluidificano il sangue. In tutti gli altri casi va bene una visita programmata: una visita, però, non l'osservazione a casa.
Come si fanno gli accertamenti
Si procede dal semplice al complesso, e i primi passi sono rapidi:
- esame delle urine, che conferma che è davvero sangue e mostra proteine, globuli bianchi e altre tracce; l'urinocoltura si aggiunge se si sospetta un'infezione;
- esami del sangue: emocromo, funzione renale e, se serve, coagulazione. Negli uomini si aggiunge il PSA in base all'età e ai sintomi;
- misurazione della pressione arteriosa, che è al tempo stesso causa e conseguenza delle malattie renali;
- ecografia dei reni e della vescica e, in caso di sangue visibile, spesso anche una tomografia computerizzata con mezzo di contrasto, che mostra reni e ureteri più in dettaglio;
- l'esame della vescica dall'interno con uno strumento sottile e flessibile. Si esegue in anestesia locale e dura pochi minuti; è l'unico modo di vedere la mucosa vescicale, perché i tumori iniziali lì non si vedono nelle immagini.
Se viene trovata un'infezione e curata, l'esame delle urine si ripete a fine terapia. Il sangue che rimane dopo che l'infezione è guarita impone di proseguire gli accertamenti, non di ripetere la cura. Non conviene nemmeno iniziare antibiotici da soli con una ricetta vecchia: tolgono i sintomi, il sangue passa inosservato e il tempo va perso.
Che cosa succede quando la causa viene trovata
Una terapia «per il sangue nelle urine» non esiste: si cura ciò che lo ha provocato. L'infezione si tratta con antibiotici scelti in base al germe. I calcoli piccoli vengono espulsi da soli bevendo molto e con antidolorifici, quelli grandi si frantumano o si rimuovono. Per la prostata ingrossata ci sono farmaci che ne riducono il volume e facilitano il passaggio dell'urina, e se non bastano si propone l'intervento. Le malattie renali le segue il nefrologo, e lì al primo posto stanno il controllo della pressione e delle proteine nelle urine.
Se gli accertamenti non trovano nulla — ed è un esito frequente — non la si congeda per sempre. Di norma si programma un nuovo esame delle urine dopo qualche mese, con la richiesta di tornare subito se il sangue ricompare. Non è eccesso di prudenza: una parte dei reperti si vede solo alla seconda occasione.
Consulto online
Nel consulto online il medico esamina la sua situazione nel merito: di che colore era l'urina, se il sangue compariva all'inizio o alla fine della minzione, se c'erano coaguli, che cosa ha mangiato e quali farmaci assume, se c'è dolore, febbre o un trauma. Le dirà con chiarezza che cosa richiede l'ambulanza, che cosa una visita in giornata e con che cosa si può prenotare senza fretta, e le indicherà quali esami conviene avere già pronti prima di vedere l'urologo, per non andarci due volte. Leggerà i referti e le immagini che ha già, le spiegherà che cosa significano i reperti e la aiuterà a non perdere di vista il punto principale: il sangue passato da solo ha comunque bisogno di una spiegazione.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
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