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Medicinali comunemente prescritti per Urina maleodorante
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi farmaco.
Forma farmaceutica: ORAL SOLUTION/SUSPENSION, 1 g nitrofurantoin/100 mlPrincipio attivo: nitrofurantoinProduttore: Laboratorios Ern S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 50 mg NitrofurantoinPrincipio attivo: nitrofurantoinProduttore: Laboratorios Ern S.A.Prescrizione richiesta
Un odore forte dell'urina si nota quasi sempre per caso, e poi resta in mente. Da solo raramente indica una malattia: nella maggior parte dei casi dipende da quanto si è bevuto e da cosa si è mangiato. A volte però l'odore compare insieme ad altri segni, e allora diventa un indizio utile. Qui sotto c'è ciò che modifica l'odore più spesso, ciò che si può correggere da soli e in quali casi è meglio non rinviare la visita.
Come dovrebbe essere l'odore dell'urina
L'urina appena emessa è quasi trasparente o giallo pallido e ha un odore lieve. L'odore si accentua quando l'urina è poca e concentrata: al risveglio, con il caldo, dopo un viaggio lungo senza bere. La sfumatura di ammoniaca compare anche solo perché l'urina è rimasta fuori dal corpo per un po' — in un vasino, in una padella, in un pannolino — poiché i batteri scompongono l'urea. Questo non è una malattia.
L'odore ha senso valutarlo su una minzione recente e insieme al resto: il colore, la frequenza, come si sente la persona. Preso da solo, è un dato troppo grossolano per decidere qualcosa.
La disidratazione è la causa più frequente
Meno liquidi ci sono nel corpo, più l'urina è concentrata e più ha odore. Nello stesso tempo si scurisce: dal giallo intenso al colore del tè forte. È la causa più comune e la più facile da correggere.
Il riferimento è semplice: bere quanto basta per urinare più volte durante la giornata, non avere sete e vedere l'urina chiara. Di più quando fa caldo, durante il lavoro fisico, con la febbre, la diarrea o il vomito. Non serve contare i litri: guardare il colore è più semplice e più affidabile.
Le bibite zuccherate, il caffè e l'alcol non placano la sete: caffè e alcol aumentano la produzione di urina, quindi dopo di essi nel corpo resta meno acqua, non di più. Se odore e colore scuro scompaiono in un giorno o due bevendo normalmente, non c'è altro da cercare.
Alimenti, vitamine e farmaci
Alcuni alimenti cambiano l'odore dell'urina qualche ora dopo il pasto e non hanno altre conseguenze. L'esempio classico sono gli asparagi: contengono composti dello zolfo che i reni eliminano e che hanno un odore pungente. Lo stesso vale per l'aglio, la cipolla, il caffè, le spezie e a volte il pesce e i cavoli. La capacità di percepire quell'odore varia da persona a persona ed è in parte ereditaria, così uno lo sente chiaramente e chi gli sta accanto non lo avverte affatto.
Le vitamine del gruppo B, in particolare la B6, colorano l'urina di un giallo acceso e le danno un odore caratteristico; lo stesso fanno molti multivitaminici e integratori per lo sport. Dosi elevate di B6 assunte a lungo possono inoltre danneggiare i nervi, quindi non è il caso di prenderle per mesi senza indicazione medica.
Tra i farmaci modificano l'odore alcuni antibiotici, i medicinali per il diabete e certi antiepilettici. Se l'odore è comparso nei primi giorni di una terapia nuova e non ci sono altri disturbi, la causa è probabilmente quel farmaco. Non si interrompe una terapia prescritta per un odore: è meglio chiedere al medico se si può aspettare che passi.
Infezione delle vie urinarie: l'odore da solo non è una diagnosi
L'infezione si riconosce da quello che succede quando si urina, non dall'odore: bruciore o dolore, bisogno frequente e improvviso, sensazione che la vescica non si svuoti del tutto, urina torbida, sangue, dolore sopra il pube. Accanto a questi segni l'odore fa parte del quadro; da solo no.
Per questo un odore non si «cura» con un antibiotico, mentre con quei disturbi ha senso esaminare l'urina: l'esame di base mostra se c'è infiammazione, l'urinocoltura dice quale batterio è coinvolto e con che cosa si tratta. Non conviene rinviare, perché un'infezione della vescica può risalire ai reni.
Due parole sui rimedi casalinghi. Il mirtillo rosso, il bicarbonato e le tisane non sostituiscono la terapia. Un'infezione confermata richiede un antibiotico scelto dal medico; gli integratori di mirtillo si discutono solo come modo per avere meno episodi in chi ha cistiti ripetute, e il bicarbonato al posto della terapia cambia poco più dell'acidità dell'urina, oltre a non essere innocuo per chi ha problemi di cuore o di reni. Aspettare che «si sciacqui da sé» in presenza di dolore e febbre è pericoloso.
Nella persona anziana l'infezione si presenta diversamente
In età avanzata l'infezione urinaria decorre spesso senza bruciore e senza urgenza. Al loro posto compaiono confusione, sonnolenza insolita oppure, al contrario, agitazione, debolezza, andatura incerta, cadute, rifiuto del cibo; la febbre può essere modesta o mancare del tutto. I familiari attribuiscono tutto a qualsiasi cosa, dall'età che avanza al peggioramento della memoria, mentre la causa sta nella vescica e si risolve con la terapia.
Per questo, in una persona anziana, un cambiamento improvviso del comportamento insieme a urina torbida e dall'odore forte è motivo per farsi vedere lo stesso giorno, senza attendere i sintomi «giusti». Lo stesso vale per chi ha il diabete, per chi ha avuto un ictus e per chi porta un catetere vescicale: anche in loro l'infezione si manifesta in modo sfumato.
Odore dolciastro e altri motivi per non aspettare
Un odore dolciastro, o simile all'acetone e ai solventi, insieme a sete continua, minzioni frequenti, perdita di peso e mancanza di forze impone di controllare subito la glicemia. Così si manifesta un diabete che esordisce o che è sfuggito al controllo; in un bambino o in un adolescente il quadro si sviluppa in pochi giorni. Se si aggiungono respiro profondo e rapido, dolore addominale, vomito o torpore, serve l'ambulanza: in Spagna, Italia, Portogallo, Polonia e Ucraina si chiama con il numero unico europeo 112.
Conviene farsi vedere lo stesso giorno anche in altre situazioni: febbre con brividi e dolore al fianco o nella zona lombare (fa pensare a un'infezione del rene); sangue nelle urine; odore forte insieme a perdite genitali e prurito; odore che persiste per settimane pur bevendo normalmente; getto debole o sensazione di svuotamento incompleto in un uomo. In gravidanza l'infezione urinaria non si lascia passare: si cura, perché può incidere sul decorso della gravidanza, e i farmaci vengono scelti in base al periodo.
Consulto online
L'odore dell'urina è un motivo comodo per iniziare il discorso a distanza. Con il medico si può passare in rassegna che cosa è cambiato nel bere, nel mangiare e nei farmaci, distinguere le spiegazioni innocue da un'infezione, decidere quali esami richiedere — esame delle urine, urinocoltura, glicemia — e cosa fare con i risultati già disponibili. Il medico dirà quando basta osservare e quando serve una visita di persona, e indicherà i segni per cui aspettare non è possibile.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
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