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Medicinali comunemente utilizzati per Allergie
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: INJECTABLE, 12 mg somatropinPrincipio attivo: somatropinProduttore: Pfizer S.L.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: ORAL SOLUTION/SUSPENSION, 1ML ORAL SOLUTION / 1MG CETIRIZINE HYDROCHLORIDEPrincipio attivo: cetirizineProduttore: Teva Pharma S.L.U.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: INJECTABLE, 6.7 mgPrincipio attivo: somatropinProduttore: Sandoz GmbhPrescrizione richiesta
L'allergia è un errore di riconoscimento. Il sistema immunitario scambia una proteina innocua — un frammento di nocciola, la saliva di un gatto, il veleno di una vespa — per un pericolo e le oppone una difesa pensata per i parassiti. A fare male non è la nocciola, ma la reazione contro di essa. La gamma è ampia: dal naso che prude in maggio a una situazione in cui si conta in minuti. Questa pagina parla dell'allergia nel suo insieme: come funziona, che aspetto ha la forma pericolosa e che cosa fare.
Perché l'organismo sbaglia
Al primo incontro con la sostanza il sistema immunitario produce anticorpi e li dispone sui mastociti della pelle, delle mucose e dell'intestino. Quel primo incontro passa inosservato. Al successivo quelle cellule riconoscono la proteina nota e liberano in un colpo solo quanto avevano in serbo, l'istamina soprattutto: i vasi diventano permeabili, i tessuti si gonfiano, la muscolatura liscia si contrae, la pelle prude.
Da qui una conseguenza che spiazza molti: «l'ho mangiato cento volte e non è mai successo niente» non è un argomento. L'allergia a un alimento conosciuto da anni può comparire a qualsiasi età. Vale anche il contrario: l'allergia infantile al latte e all'uovo nella maggior parte dei casi scompare prima della scuola, mentre quella ad arachidi, frutta a guscio, pesce e crostacei resta più spesso per tutta la vita.
Il rischio è maggiore se allergia, asma o eczema sono presenti in famiglia. Non si eredita un allergene preciso, ma la tendenza a reagire.
Che cosa innesca più spesso la reazione
- Ciò che si respira: polline di alberi ed erbe, acaro della polvere, spore di muffa, proteine di gatti, cani, roditori e cavalli.
- Alimenti: arachidi, frutta a guscio, latte, uovo, pesce, molluschi e crostacei, grano, soia, sesamo.
- Veleno di insetti: punture di api, vespe e calabroni.
- Farmaci: soprattutto antibiotici del gruppo delle penicilline e antinfiammatori non steroidei.
- Contatto: lattice, nichel nella bigiotteria, coloranti e conservanti dei cosmetici.
Meritano un discorso a parte gli amplificatori. La stessa porzione di cibo può passare senza conseguenze oppure dare una reazione grave se poco prima o poco dopo ci sono stati sforzo fisico, alcol, un antidolorifico del gruppo degli antinfiammatori non steroidei, poche ore di sonno o un'infezione. Perciò «le altre volte è stato lieve» non garantisce nulla per la volta successiva.
Che aspetto ha la reazione
I sintomi compaiono di solito nei primi minuti e, nell'allergia alimentare, entro due ore.
- pelle: prurito, pomfi come da ortica, gonfiore di palpebre, labbra e orecchie;
- naso e occhi: starnuti, secrezione acquosa, bruciore e lacrimazione;
- addome: nausea, vomito, crampi, diarrea;
- respiro: tosse, sibili, raucedine, senso di nodo alla gola;
- stato generale: debolezza improvvisa, pallore, sudore freddo.
La distinzione decisiva è semplice. Se è coinvolta solo la pelle o solo il naso, la reazione è lieve. Se sono colpiti due apparati o più insieme, soprattutto respiro o circolazione, si tratta già di anafilassi e va gestita come tale.
Anafilassi: i primi minuti
Chiamate subito un'ambulanza (in Europa il 112) se la persona:
- ha labbra, lingua o gola gonfie, la voce cambiata o difficoltà a deglutire;
- presenta affanno, sibili, tosse senza sosta o senso di soffocamento;
- ha la pelle pallida, grigiastra o bluastra; sulla pelle scura si vede meglio su palmi, piante e labbra;
- ha un capogiro improvviso, è confusa, si accascia o perde conoscenza;
- è un bambino diventato molle, che non tiene la testa o non risponde come al solito.
Che cosa fare in attesa dei soccorsi:
- Somministrate adrenalina con l'autoiniettore, se disponibile, nella faccia esterna della coscia, all'occorrenza attraverso i vestiti. Il ritardo è più pericoloso di un'iniezione in più. Le compresse antistaminiche e l'inalatore per l'asma non sostituiscono l'adrenalina.
- Sdraiate la persona. Sollevate le gambe e non lasciatela sedere o alzarsi di scatto: con la pressione che cala questo è pericoloso di per sé. Se respira a fatica, semiseduta; se è incosciente ma respira, su un fianco; se è in gravidanza, sul fianco sinistro.
- Annotate l'ora dell'iniezione. Se dopo 5-10 minuti non c'è miglioramento si somministra una seconda dose, quando è disponibile.
- Portatela in ospedale anche se è migliorata. Dopo qualche ora può arrivare una seconda ondata, senza alcun nuovo contatto con l'allergene.
Allergia, intolleranza e coincidenza
Non tutto ciò che si tollera male è allergia, e la confusione si paga cara.
L'intolleranza — al lattosio, per esempio — è la mancanza di un enzima. Il sistema immunitario non c'entra e la reazione dipende dalla quantità: un cucchiaio di latte nel caffè passa inosservato, un bicchiere dà gonfiore e diarrea. Non mette in pericolo la vita.
La celiachia è una malattia immunitaria ma non un'allergia: lì la reazione al glutine danneggia poco a poco la mucosa intestinale e si diagnostica in altro modo.
L'allergia si scatena anche con tracce, e la gravità non si può prevedere dalla volta precedente.
Nella stessa voce rientrano le intossicazioni da pesce non fresco e le reazioni al piccante o ai solfiti del vino: da fuori si somigliano, ma il meccanismo è diverso.
Come si cerca la causa
Lo strumento principale è un racconto dettagliato: che cosa avete mangiato o respirato, in che quantità, dopo quanti minuti è iniziato, che altro c'è stato quel giorno e come è finita. I test si limitano a confermare l'ipotesi nata da quel racconto.
Si usano i test cutanei, l'esame del sangue per gli anticorpi specifici, i test epicutanei nella dermatite da contatto e, quando l'allergia alimentare non è chiara, una prova di provocazione sotto controllo medico dove ci sono i mezzi per intervenire.
Una sfumatura importante: un test positivo senza una storia che vi corrisponda indica sensibilizzazione, non malattia. Per questo indagare «tutto insieme» fa danno: produce reperti per cui si escludono per anni alimenti che si mangiano tranquillamente.
E a parte, ciò per cui non vale la pena pagare. I pannelli di anticorpi IgG verso gli alimenti, l'analisi del capello, la biorisonanza e la kinesiologia non individuano allergie. Il loro esito è un elenco casuale di cibi, seguito da diete ingiustificate e, nei bambini, da carenze nutrizionali.
Che cosa aiuta a vivere normalmente
- Conoscere con precisione il proprio allergene e leggere le etichette: nell'Unione europea i principali allergeni alimentari devono essere evidenziati nell'elenco degli ingredienti.
- Al ristorante o a casa d'altri non limitarsi a «sono allergico», ma nominare la sostanza e dire che la reazione può essere grave.
- Tenere a portata di mano un antistaminico per le reazioni lievi e, se sono possibili quelle gravi, due autoiniettori; controllare la scadenza e saperli usare.
- Istruire famiglia, scuola o colleghi: durante la reazione la persona spesso non riesce più ad aiutarsi da sola.
- Tenere l'asma sotto controllo, perché un'asma mal controllata peggiora molto le reazioni alimentari.
- Portare un braccialetto o una tessera che indichi l'allergene.
- Parlare con l'allergologo dell'immunoterapia: per polline, acari e veleno di insetti riduce a lungo la gravità delle reazioni.
Consulto online
La visita a distanza serve proprio dove è la ricostruzione della storia a decidere. Il medico ripercorrerà l'episodio minuto per minuto, aiuterà a separare l'allergia dall'intolleranza, spiegherà quali accertamenti sono giustificati e quali sono soldi buttati, e rivedrà con voi il piano d'azione in caso di reazione e l'uso dell'autoiniettore. Se la reazione è già in corso non serve un consulto: serve il numero di emergenza.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.






