Aneurisma dell'aorta addominale

L'aorta è il vaso più grande del corpo: esce dal cuore, scende attraverso il torace fino all'addome e da lì distribuisce il sangue a tutti gli organi.

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L'aorta è il vaso più grande del corpo: esce dal cuore, scende attraverso il torace fino all'addome e da lì distribuisce il sangue a tutti gli organi. Quando un tratto della sua parete nella porzione addominale perde resistenza, si dilata a poco a poco fino a formare una sacca. Questo è l'aneurisma dell'aorta addominale. Finché resta piccolo la persona conduce una vita normale e non sospetta nulla. Il pericolo è un altro: quella parete dilatata può un giorno non reggere la pressione.

Che cosa succede alla parete del vaso

In condizioni normali l'aorta addominale di un adulto misura circa due centimetri di diametro. Si parla di aneurisma quando arriva a tre centimetri o più. La causa non è un vaso che si "intasa", ma la distruzione delle fibre di elastina e collagene che tengono tesa la parete. La parete si assottiglia e diventa più cedevole, e da lì in poi comanda la fisica: più il tubo è largo, più la pressione lo spinge verso l'esterno. Per questo un aneurisma grande cresce più in fretta di uno piccolo, e non il contrario. In media guadagna un paio di millimetri all'anno, e proprio questa lentezza inganna: fra il momento in cui l'aneurisma si forma e quello in cui diventa pericoloso passano spesso più di dieci anni.

I segnali che qualche volta si avvertono

Nella maggior parte delle persone l'aneurisma non dà assolutamente nulla. Si scopre per caso, con un'ecografia dell'addome richiesta per altro motivo o con una tomografia.

Quando la dilatazione diventa importante possono comparire:

  • un dolore sordo e profondo all'addome, alla regione lombare o al fianco, che non dipende dai pasti e non si attenua cambiando posizione;
  • una sensazione di battito o di pulsazione nella pancia, soprattutto da sdraiati sulla schiena;
  • senso di pienezza dopo pochissimo cibo, se l'aneurisma comprime lo stomaco.

Nessuno di questi segnali dimostra un aneurisma: la stessa cosa la danno un'ernia del disco, i calcoli renali o una malattia intestinale. Ma un dolore addominale o lombare che dura settimane o che torna ostinatamente merita una visita dal medico di famiglia e un'ecografia.

La rottura: quando il tempo si conta in minuti

Nella rottura di un aneurisma il sangue passa in pochi minuti dal circolo alla cavità addominale. Più della metà delle persone non arriva viva in ospedale. Qui non c'è nulla da addolcire: bisogna chiamare il numero di emergenza subito, senza aspettare di vedere se passa.

Chiamate un'ambulanza se la persona presenta:

  • un dolore improvviso e violento all'addome, alla schiena o al fianco, impossibile da sopportare;
  • quel dolore accompagnato da sudore freddo, debolezza, capogiro;
  • pelle pallida, grigia o terrea; sulla pelle scura si nota meglio sui palmi, sulle piante dei piedi e sulle labbra;
  • polso rapido e debole, confusione, perdita di coscienza;
  • respiro irregolare o fermo.

Più di rado la rottura non va verso l'esterno ma dentro un organo vicino. L'apertura nel duodeno provoca vomito con sangue o feci nere; l'apertura nella vena cava inferiore provoca affanno improvviso e gonfiore delle gambe che avanza rapidamente. Entrambe le situazioni sono altrettanto letali.

Chi rischia di più e che cosa si dimentica spesso

Di solito l'aneurisma si forma dopo anni di danno alla parete del vaso. La probabilità è più alta se la persona:

  • è un uomo sopra i 65 anni: negli uomini l'aneurisma compare diverse volte più spesso;
  • fuma o ha fumato, il fattore più forte fra quelli su cui si può intervenire;
  • convive con la pressione alta;
  • ha aterosclerosi, cardiopatia ischemica o arterie delle gambe compromesse;
  • ha una broncopneumopatia cronica ostruttiva;
  • ha un fratello, una sorella o un genitore con aneurisma dell'aorta: allora il rischio sale in modo netto, a qualsiasi età.

Esistono poi cause rare che vale la pena conoscere, perché cambiano tutta la strategia. Le malattie ereditarie del tessuto connettivo — sindrome di Marfan, sindrome di Ehlers-Danlos vascolare, sindrome di Loeys-Dietz — portano all'aneurisma già a trenta o quarant'anni e richiedono controlli fin da giovani. L'aneurisma infetto nasce quando batteri presenti nel sangue si annidano nella parete del vaso: cresce in settimane e non in anni, si accompagna a febbre e a indici di infiammazione elevati e si tratta d'urgenza. Nello stesso gruppo rientrano le infiammazioni delle grandi arterie, come l'arterite di Takayasu e l'arterite a cellule giganti. Se l'aneurisma compare in una persona giovane o se si è ingrandito di colpo, queste possibilità si indagano a parte.

Come si individua e si misura

L'esame principale è l'ecografia dell'addome: indolore, un quarto d'ora, senza radiazioni e con una misura affidabile del diametro. Il risultato di solito viene comunicato alla fine della visita.

Per dimensione gli aneurismi si dividono in tre gruppi, e dal gruppo dipende tutto il resto:

  • piccolo: da 3 a 4,4 cm;
  • medio: da 4,5 a 5,4 cm;
  • grande: 5,5 cm o più.

Il piccolo si ricontrolla di norma una volta all'anno, il medio ogni tre-sei mesi. Saltare quegli appuntamenti è rischioso: il senso della sorveglianza è proprio cogliere il momento in cui la crescita accelera. Prima di un intervento si aggiunge una tomografia con mezzo di contrasto, che mostra la forma dell'aneurisma e lo stato delle arterie vicine.

In diversi paesi agli uomini viene offerta un'unica ecografia dell'aorta a 65 anni. Dove un programma del genere non c'è, è ragionevole chiedere l'esame di propria iniziativa, soprattutto con una storia di fumo o casi in famiglia.

Sorvegliare oppure operare

Un aneurisma piccolo non si opera: il rischio dell'intervento supera quello della rottura. Lo si tiene sotto controllo e nel frattempo ci si occupa dei vasi nel loro insieme. Di solito si prescrivono farmaci per abbassare la pressione e statine, non perché fermino la crescita dell'aneurisma (le prove in questo senso sono scarse), ma perché chi ha un aneurisma ha quasi sempre altri problemi vascolari, e sono quelli ad accorciare la vita più spesso.

L'intervento si discute quando il diametro arriva a 5,5 cm, quando l'aneurisma guadagna più di un centimetro in un anno o quando comincia a fare male. Alle donne viene proposto spesso prima, intorno ai 5 cm: a parità di diametro i loro aneurismi si rompono più frequentemente.

Le tecniche sono due. Nella chirurgia aperta il tratto danneggiato viene sostituito con una protesi sintetica: è un intervento maggiore, con un recupero lungo, ma il risultato dura decenni. Nella via endovascolare un'endoprotesi viene fatta risalire attraverso le arterie dell'inguine e aperta dentro l'aneurisma; si sopporta meglio, ma impone controlli con immagini per tutta la vita, perché la protesi può spostarsi o iniziare a perdere. La scelta dipende dall'anatomia dei vasi, dall'età e dalle altre malattie, e si discute sempre con il chirurgo vascolare.

Che cosa dipende da voi

L'unica misura con un effetto dimostrato sulla velocità di crescita è smettere del tutto di fumare. Nei fumatori l'aneurisma cresce più in fretta e si rompe più spesso, e la differenza si vede già nei primi anni dopo aver smesso. Il resto lavora sui vasi in generale: pressione stabile, meno sale e meno carni lavorate, calo di peso se ce n'è in eccesso, moderazione con l'alcol.

Con un aneurisma muoversi si può e si deve: camminare, nuotare e andare in bicicletta è sicuro e utile. Le limitazioni riguardano di norma soltanto gli sforzi di forza massimali a respiro trattenuto, e vanno discusse a parte con il medico.

Consulto online: con che cosa presentarsi

Il medico di Oladoctor può esaminare in videochiamata il referto dell'ecografia o della tomografia, spiegare che cosa significa quel preciso valore di diametro e indicare quando fissare il controllo successivo. Il consulto ha senso se l'aneurisma è stato trovato per caso e non è chiaro che cosa fare; se in famiglia c'è stato un aneurisma dell'aorta e volete capire se dovete controllarvi; se vi è stato proposto un intervento e volete rivedere con calma i rischi delle due tecniche.

Il formato online non serve per una situazione acuta. Davanti a un dolore addominale o lombare improvviso e violento, a una perdita di coscienza o a un pallore brusco non perdete tempo a scrivere: chiamate il numero di emergenza.

Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.

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