Pioderma gangrenoso
Il pioderma gangrenoso è una malattia rara nella quale si forma in tempi brevi un'ulcera profonda e molto dolorosa, con i tipici bordi violacei e sottominati.
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Medicinali comunemente utilizzati per Pioderma gangrenoso
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: INJECTABLE, 22.5 mg (25 mg/ml)Principio attivo: methotrexateProduttore: Nordic Group B.V.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: INJECTABLE, 17.5 mg (25 mg/ml)Principio attivo: methotrexateProduttore: Nordic Group B.V.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 10 mgPrincipio attivo: methotrexateProduttore: Orion CorporationPrescrizione richiesta
Il pioderma gangrenoso è una malattia rara nella quale si forma in tempi brevi un'ulcera profonda e molto dolorosa, con i tipici bordi violacei e sottominati. Il nome inganna: non si tratta né di un'infezione né di una gangrena, alla base c'è una reazione infiammatoria dell'organismo stesso. La distinzione non è accademica, cambia la cura: gli antibiotici non fanno effetto e la pulizia chirurgica dell'ulcera rischia di peggiorarla.
Come evolve
- l'inizio è un nodulo, una vescicola o una pustola dolente, spesso nel punto di un piccolo trauma, di una puntura d'ago o di un morso di insetto;
- in pochi giorni la lesione si apre e l'ulcera si allarga in fretta, a volte di giorno in giorno;
- l'ulcera è profonda, con fondo irregolare e bordi sottominati, quasi a sbalzo, di colore violaceo bluastro;
- dolore molto forte, del tutto sproporzionato alle dimensioni della lesione: è uno degli indizi più utili;
- la sede più frequente sono le gambe, ma la lesione può comparire in qualunque punto, compreso il bordo di una stomia dopo un intervento intestinale;
- spesso si aggiungono febbre, malessere generale e dolori articolari;
- guarendo lascia una cicatrice sottile, dal disegno reticolato, molto caratteristica.
Un dettaglio decisivo: qualsiasi trauma della cute, compresi lo sbrigliamento e persino la biopsia, può far nascere una nuova ulcera. Questo fenomeno si chiama patergia ed è il motivo per cui la pulizia chirurgica è controindicata finché l'infiammazione non è sotto controllo.
Quando rivolgersi al medico
È una situazione in cui attendere costa caro: prima si comincia la terapia, più piccola sarà la cicatrice finale.
- un'ulcera della pelle si allarga rapidamente;
- il dolore è molto superiore a quanto quella ferita farebbe prevedere;
- i bordi dell'ulcera sono violacei, scavati, come sollevati sopra il fondo;
- la ferita è nata su un trauma banale e non accenna a chiudersi;
- gli antibiotici non hanno cambiato nulla: è un'informazione importante, non un dettaglio;
- compaiono febbre e malessere in aumento;
- l'ulcera si è formata accanto a una stomia;
- chi ha una malattia infiammatoria intestinale o una malattia reumatica nota si accorge di un'ulcera cutanea.
A quali malattie si associa
In circa metà delle persone si trova una malattia che accompagna il quadro, e cercarla fa parte obbligatoria degli accertamenti:
- malattie infiammatorie intestinali: malattia di Crohn e colite ulcerosa;
- artrite reumatoide e altre artriti infiammatorie;
- malattie del sangue: sindromi mielodisplastiche, leucemie, gammopatie monoclonali;
- epatiti;
- più raramente, una reazione a certi farmaci;
- nell'altra metà dei casi nessuna malattia associata viene individuata.
Come si arriva alla diagnosi
Non esiste un esame che dia la risposta: la diagnosi si costruisce escludendo le altre cause di ulcera, cioè infezione, disturbi della circolazione arteriosa e venosa, vasculiti, tumori, punture di insetto, esiti di iniezioni. Si eseguono tampone colturale della ferita, biopsia del bordo, esami del sangue, valutazione vascolare delle gambe e, secondo il caso, accertamenti gastroenterologici ed ematologici.
Una sfumatura da conoscere: qui la biopsia non serve a vedere un segno specifico, serve a escludere il resto. E si esegue con prudenza, sapendo del rischio di patergia.
Trattamento
L'obiettivo è spegnere in fretta l'infiammazione, togliere il dolore e permettere alla ferita di chiudersi.
- corticosteroidi: topici nelle ulcere piccole, per bocca o per via endovenosa se la lesione cresce rapidamente; sono la base della terapia;
- ciclosporina, alternativa ai corticosteroidi con efficacia paragonabile;
- inibitori della calcineurina topici e infiltrazione di corticosteroide nel bordo dell'ulcera;
- farmaci biologici, in particolare quando è presente una malattia infiammatoria intestinale;
- cura della malattia associata: spesso è proprio questo che risolve il quadro cutaneo;
- analgesia adeguata: non è un aspetto secondario, il dolore può essere davvero severo;
- medicazioni che mantengono un ambiente umido e manovre delicate, senza detersione aggressiva;
- compressione elastica in caso di gonfiore delle gambe, dopo aver verificato il flusso arterioso;
- antibiotici soltanto se si sovrappone un'infezione, non come cura dell'ulcera in sé.
Sbrigliamento chirurgico e innesti cutanei diventano possibili solo dopo che la terapia ha controllato l'infiammazione; prima di quel momento la ferita si allargherebbe.
Che cosa può fare chi ne soffre
- proteggere la pelle da ogni trauma, graffi e calzature strette compresi;
- non provare a pulire la ferita da soli e non usare antisettici aggressivi;
- tenere le gambe sollevate quando si sta seduti;
- non fumare;
- curare l'alimentazione con abbastanza proteine: senza di esse la ferita non si chiude;
- non sopportare il dolore in silenzio: se l'analgesia non basta, va detto al medico;
- assumere i farmaci con regolarità e non sospenderli al primo miglioramento.
Prognosi
Con una terapia adeguata le ulcere guariscono, ma servono settimane o mesi. Restano cicatrici dall'aspetto caratteristico. La malattia può ripresentarsi, anche in una sede nuova dopo un trauma, e per questo conviene mantenere i controlli nel tempo e tenere sotto controllo l'eventuale malattia associata.
Domande frequenti
È un'infezione? No. Ecco perché gli antibiotici non aiutano, pur essendo di solito la prima cosa che viene prescritta.
È una gangrena? No, malgrado il nome. La circolazione è conservata e il meccanismo è infiammatorio.
Perché non si può pulire chirurgicamente? Per la patergia: il trauma fa crescere l'ulcera. Diventa possibile solo dopo aver controllato l'infiammazione.
È contagioso? No.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie dell'ulcera e dei suoi bordi, dà peso alla sproporzione tra dolore e dimensioni della ferita, ragiona sul perché gli antibiotici non hanno funzionato, imposta il piano di esami per escludere le altre cause e spiega perché non conviene detergere la ferita prima di aver avviato la terapia.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 30 lug 2026
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