Vesciche e sfregamenti
La vescica è la risposta della pelle allo sfregamento ripetuto: gli strati si separano e lo spazio si riempie di liquido, che fa da cuscinetto e protegge il…
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Medicinali comunemente utilizzati per Vesciche e sfregamenti
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: CREAM, 64 mg betamethasone dipropionate / 100 gPrincipio attivo: betamethasoneProduttore: Organon Salud S.L.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: CREAM, 1 mgPrincipio attivo: betamethasoneProduttore: Galenicum Derma S.L.U.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TOPICAL SOLUTION, 3 gPrincipio attivo: hydrogen peroxideProduttore: Laboratorio Reig Jofre, S.A.Prescrizione non richiesta
Vesciche e sfregamenti
La vescica è la risposta della pelle allo sfregamento ripetuto: gli strati si separano e lo spazio si riempie di liquido, che fa da cuscinetto e protegge il tessuto sottostante. È un meccanismo di difesa, e da qui la regola di base: se si può, non va aperta. La pelle che la ricopre è la migliore medicazione sterile che esista.
Perché vengono
- scarpe nuove, della misura sbagliata o troppo rigide;
- camminate lunghe, corsa, sport;
- calze con cuciture, arrotolate o di cotone bagnato;
- umidità: il piede sudato o bagnato si irrita molto prima;
- lavoro manuale senza guanti: pale, attrezzi, pesi;
- ustioni, compresa quella solare;
- congelamento;
- reazioni a piante e a prodotti chimici;
- alcune infezioni e malattie della pelle, quando le vesciche compaiono senza una causa meccanica.
Che cosa fare
- se è integra e non dà fastidio: non toccarla. Coprirla con una medicazione idrocolloidale oppure con garza e cerotto e lasciarla guarire da sola in 3-7 giorni;
- se è grande, tesa e dolorosa o si trova dove si romperebbe comunque: si può drenare. Lavarsi le mani, disinfettare la pelle, usare un ago sterile, pungere sul bordo inferiore e premere piano. Lasciare la pelle al suo posto: non ritagliarla;
- se è già rotta: lavare con acqua e sapone, rifilare solo la pelle staccata e penzolante, applicare una pomata antibiotica se indicata e coprire;
- cambiare la medicazione ogni giorno e ogni volta che si bagna;
- evitare di continuare a sfregare la zona finché non guarisce;
- antidolorifici se fa male.
Che cosa non fare: aprirla con un ago non disinfettato, strappare la pelle che la ricopre, versare alcol o iodio direttamente sulla pelle viva, oppure applicare il cerotto sulla vescica stessa senza nulla sotto.
Quando rivolgersi al medico
- il rossore si allarga intorno, c'è gonfiore, calore, dolore crescente, pus o cattivo odore: è un'infezione;
- compaiono febbre o strie rosse verso il linfonodo più vicino;
- la vescica è molto grande oppure ce ne sono diverse;
- è comparsa dopo un'ustione importante o un congelamento;
- ha diabete, neuropatia o problemi di circolazione: in questo caso si consulta sempre il medico, senza provare a curarla da soli;
- non guarisce entro due settimane;
- le vesciche compaiono senza motivo meccanico o si ripetono: dietro può esserci una malattia della pelle;
- la vescica contiene sangue e si trova in una zona di carico.
Come prevenirle
Quasi tutte le vesciche si evitano, e con misure molto semplici.
- scarpe della misura giusta, provate e adattate prima di una camminata lunga;
- calze in fibre tecniche che allontanano l'umidità; il cotone bagnato è il materiale peggiore;
- calze senza cuciture e ben tirate, senza pieghe;
- sui percorsi lunghi, cambiare le calze a metà giornata;
- proteggere in anticipo i punti dove viene sempre: cerotto in tela, medicazioni o bendaggio;
- polveri o creme antifrizione nelle zone a rischio;
- fermarsi appena si sente il "punto caldo": una zona che comincia a bruciare è una vescica non ancora comparsa, e intervenire in quel momento evita il problema;
- guanti per il lavoro manuale e per la palestra;
- tenere le solette asciutte e alternare le scarpe.
Vesciche e calli, due cose diverse
La vescica è una risposta acuta allo sfregamento; il callo è la risposta cronica, un ispessimento della pelle da pressione prolungata. Se nello stesso punto vengono vesciche una volta dopo l'altra e poi si forma un callo, il problema sta nella biomeccanica del piede o nelle scarpe, e conviene farlo valutare da un podologo invece di curare ogni episodio per conto suo.
Domande frequenti
Meglio aprirla o lasciarla? Lasciarla, ogni volta che si può. La pelle integra protegge dall'infezione e la guarigione è più rapida.
Si può continuare a camminare con una vescica? Se è necessario, coprirla con una medicazione idrocolloidale e scaricare la zona con un anello di feltro intorno.
Funziona il vecchio metodo del filo lasciato dentro? No. Tiene aperta una via per i batteri.
Perché una vescica di sangue? Lo sfregamento ha interessato un livello più profondo, dove ci sono piccoli vasi. Non è grave, ma va sorvegliata e non aperta.
E se ho il diabete? Non curarla da soli. Qualsiasi lesione del piede merita una valutazione medica.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie, dice se conviene drenare la vescica o lasciarla, riconosce i segni di infezione, spiega passo per passo come medicarla e aiuta a trovare la causa se le vesciche vengono sempre nello stesso punto.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 15 lug 2026
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