PHELINUN
Come usare PHELINUN
Tradotto con IA
Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.
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PHELINUN 50 mg polvere e solvente per concentrato per soluzione per infusione
melfalan
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio
- 1. Cos’è PHELINUN e a cosa serve
- 2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato PHELINUN
- 3. Come usare PHELINUN
- 4. Possibili effetti indesiderati
- 5. Come conservare PHELINUN
- 6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è PHELINUN e a cosa serve
PHELINUN contiene il principio attivo denominato melfalan che appartiene a un gruppo di medicinali
definiti citotossici (chiamati anche chemioterapici) e agisce riducendo il numero di determinate
cellule.
PHELINUN può essere usato da solo o in associazione ad altri medicinali o con irradiazione corporea
totale per il trattamento di:
- diversi tipi di cancro del midollo osseo: mieloma multiplo, leucemia linfoblastica acuta (detta anche leucemia linfocitica acuta, LLA) e leucemia mieloide acuta (LMA);
- linfoma maligno (linfoma di Hodgkin e linfoma non-Hodgkin), un cancro che colpisce alcuni tipi di globuli bianchi chiamati linfociti (cellule che combattono le infezioni);
- neuroblastoma, un tipo di cancro che si sviluppa da cellule nervose anomale all’interno dell’organismo;
- cancro dell’ovaio in fase avanzata;
- cancro della mammella in fase avanzata.
PHELINUN è anche usato, in associazione ad altri medicinali citotossici, come medicinale
preparatorio prima del trapianto di cellule staminali ematopoietiche per il trattamento del cancro del
sangue negli adulti nonché del cancro e di malattie del sangue non cancerogene nella popolazione
pediatrica.
2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato PHELINUN
In caso di dubbi, non esiti a chiedere consiglio al medico.
Non le deve essere somministrato PHELINUN
- se è allergico a melfalan o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se è in corso una gravidanza (solo per quanto riguarda il trattamento prima di un trapianto di cellule staminali ematopoietiche) o se sta allattando con latte materno (vedere paragrafo 2 ”Gravidanza, allattamento e fertilità“).
Avvertenze e precauzioni
Se sta per sottoporsi a un trattamento con melfalan, verrà effettuato un attento monitoraggio del
sangue, in quanto questo medicinale è un potente citotossico che determina una forte diminuzione
delle cellule del sangue.
Prima del trattamento con melfalan, informi il medico se una qualsiasi delle seguenti condizioni è
valida per lei:
- se si è sottoposto/a di recente a radioterapia o a medicinali antitumorali, dato che spesso diminuiscono i livelli di cellule ematiche;
- se manifesta segni di infezione (febbre, brividi, ecc.). In caso di trattamento con melfalan, il medico può prescrivere medicinali come antibiotici, antimicotici o antivirali per prevenire le infezioni. Il medico può anche prendere in considerazione la possibilità di somministrarle prodotti emoderivati (ad esempio, globuli rossi e piastrine);
- se presenta problemi renali o insufficienza renale (quando i reni non funzionano abbastanza bene). In tal caso è necessario ridurre la dose di PHELINUN;
- se hai mai avuto un coagulo di sangue nelle vene (trombosi). L’uso di melfalan in associazione a lenalidomide e prednisone o talidomide o desametasone potrebbe aumentare il rischio di sviluppo di coaguli di sangue. Il medico può decidere di somministrarle dei medicinali per evitare che ciò si verifichi.
Durante il trattamento con melfalan sono raccomandate un’adeguata idratazione e una diuresi forzata
(grande volume di liquidi somministrato in vena tramite una flebo).
Per la prevenzione e il trattamento delle infezioni le saranno somministrati medicinali antinfettivi.
Per la prevenzione e il trattamento delle complicanze gastrointenstinali le saranno somministrati
medicinali antiemetici.
Bambini e adolescenti
I bambini e gli adolescenti possono sviluppare con maggiore probabilità gravi complicazioni
respiratorie e gastrointestinali. Informi immediatamente il medico o l’infermiere se manifesta qualsiasi
disturbo respiratorio o gastrointestinale.
Melfalan non deve essere usato come medicinale preparatorio prima di un trapianto di cellule
staminali ematopoietiche negli adolescenti di età superiore ai 12 anni affetti da leucemia mieloide
acuta.
La sicurezza e l’efficacia dell’uso di melfalan come medicinale preparatorio prima di un trapianto di
cellule staminali ematopoietiche nei bambini di età inferiore ai 2 anni per il trattamento di leucemia
mieloide acuta e di leucemia linfoblastica acuta non sono state stabilite.
Altri medicinali e PHELINUN
Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro
medicinale, compresi quelli non soggetti a prescrizione medica.
In particolare, informi il medico o l’infermiere se sta prendendo uno dei seguenti medicinali:
- altri medicinali citotossici (chemioterapia);
- acido nalidixico (un antibiotico usato per il trattamento di infezioni delle vie urinarie). Nei bambini può causare enterocolite emorragica con esito fatale se somministrato in associazione a melfalan;
- busulfan (usato per il trattamento di un determinato tipo di cancro). Nei bambini, è stato segnalato che la somministrazione di melfalan a meno di 24 ore dall’ultima somministrazione orale di busulfan può influire sullo sviluppo di tossicità;
- se è in procinto di sottoporsi a una vaccinazione o se l’ha fatto di recente, in quanto alcuni vaccini vivi attenuati (come per la poliomielite, il morbillo, la parotite e la rosolia) possono generare un’infezione durante il trattamento con melfalan.
Sono stati segnalati casi di funzionalità renale compromessa quando viene utilizzata ciclosporina per
prevenire la malattia del trapianto contro l’ospite in seguito a un trapianto di cellule staminali
ematopoietiche.
Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico prima di ricevere questo medicinale.
Gravidanza
Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche è controindicato nelle donne in gravidanza. Per le altre
indicazioni, il trattamento con melfalan non è raccomandato durante la gravidanza perché può causare
danni permanenti al feto.
Se è già in corso una gravidanza, è importante consultare il medico prima di ricevere melfalan.
Il medico insieme a lei dovrà valutare i rischi e i benefici del trattamento con melfalan per lei e il suo
bambino.
Durante il periodo di assunzione di melfalan e nei 6 mesi successivi si devono adottare misure
contraccettive adeguate per evitare una gravidanza.
Allattamento
Non è noto se melfalan passi nel latte materno. Non allattare durante il trattamento con PHELINUN.
Fertilità
Melfalan può incidere sulle ovaie o sullo sperma, causando infertilità (incapacità di avere un
bambino).
Nelle donne, l’ovulazione, e di conseguenza il ciclo mestruale, possono cessare (amenorrea). Negli
uomini, sulla base dei risultati degli studi sugli animali, può verificarsi l’assenza o una bassa quantità
di spermatozoi vitali. Pertanto, si consiglia agli uomini di chiedere un consulto sulla conservazione
dello sperma prima del trattamento.
Contraccezione maschile e femminile
Si raccomanda agli uomini e alle donne in trattamento con melfalan di utilizzare efficaci misure
contraccettive durante il trattamento e nei 6 mesi successivi.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Questo medicinale può causare nausea e vomito, che possono ridurre la capacità di guidare veicoli o di
usare macchinari. Questo medicinale contiene anche alcol, che può avere effetti su bambini e
adolescenti (vedere la sezione 2 “PHELINUN contiene etanolo (alcol)”)
PHELINUN contiene etanolo (alcol)
Questo medicinale contiene 0,4 g di alcol (etanolo) in ogni fiala di solvente, equivalente a 42 mg/ml
(0,42 % peso/volume). La quantità di questo medicinale nel flaconcino di solvente equivale a 10 ml di
birra o 4 ml di vino.
Adulti
La quantità di alcol contenuta in questo medicinale non è tale da avere effetti negli adulti.
La quantità di alcol contenuto in questo medicinale può alterare l’effetto di altri medicinali.
Si rivolga al medico o al farmacista se fa uso di altri medicinali.
Se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno, consulti il medico o il farmacista
prima di usare questo medicinale. Vedere anche le informazioni sopra riportate alla voce
“Gravidanza”.
Se è dipendente dall’alcol, consulti il medico o il farmacista prima di usare questo medicinale.
Bambini e adolescenti
L’alcol contenuto in questa formulazione può avere effetti su bambini e adolescenti, tra cui sonnolenza
e alterazioni comportamentali. Inoltre, può influire sulla capacità di concentrazione e di partecipazione
ad attività fisiche. Se soffre di epilessia o di problemi al fegato, consulti il medico o il farmacista
prima di usare questo medicinale.
La quantità di alcol contenuto in questo medicinale può alterare l’effetto di altri medicinali.
Si rivolga al medico o al farmacista se fa uso di altri medicinali.
Se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno, consulti il medico o il farmacista
prima di usare questo medicinale. Vedere anche le informazioni sopra riportate alla voce
“Gravidanza”.
Se è dipendente dall’alcol, consulti il medico o il farmacista prima di usare questo medicinale.
PHELINUN contiene glicole propilenico
Questo medicinale contiene 6,2 g di glicole propilenico in ogni 10 ml di solvente, equivalente a
0,62 g/ml.
Se il suo bambino ha meno di 5 anni, consulti il medico o il farmacista prima di somministrargli
questo medicinale, in particolare se usa altri medicinali che contengono glicole propilenico o alcol.
Se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno, non prenda questo medicinale a
meno che non sia raccomandato dal medico. Vedere anche le informazioni sopra riportate alla voce
“Gravidanza”.
Se soffre di una malattia al fegato o ai reni, non prenda questo medicinale a meno che non sia
raccomandato dal medico. Il medico potrebbe effettuare controlli supplementari durante l’uso di
questo medicinale.
Il glicole propilenico presente in questo farmaco può avere gli stessi effetti dell’assunzione di alcolici
e, pertanto, aumentare la probabilità di comparsa di effetti indesiderati.
Usare questo medicinale solo se raccomandato da un medico. Il medico potrebbe effettuare controlli
supplementari durante l’uso di questo medicinale.
PHELINUN contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per flaconcino, cioè essenzialmente
“senza sodio”.
3. Come viene somministrato PHELINUN
PHELINUN le sarà sempre somministrato da un operatore sanitario con esperienza nell’utilizzo di
medicinali antitumorali o nei trapianti di cellule staminali.
Il medico calcolerà la dose di PHELINUN in base alla superficie corporea o al peso, alla malattia e al
funzionamento dei suoi reni.
Quando PHELINUN è usato come trattamento prima di un trapianto di cellule staminali
ematopoietiche, viene sempre somministrato in associazione ad altri medicinali.
Uso negli adulti
L’intervallo posologico raccomandato è compreso tra 100 e 200 mg/m di superficie corporea totale.
La dose può essere suddivisa equamente su 2 o 3 giorni consecutivi.
Uso nella popolazione pediatrica
Il regime posologico è il seguente: una dose compresa tra 100 e 240 mg/m di superficie corporea
totale. La dose può essere suddivisa equamente su 2 o 3 giorni consecutivi.
Uso nei pazienti con funzionalità renale ridotta
In genere, la dose è più bassa a seconda della gravità del problema renale.
Somministrazione
PHELINUN viene somministrato per infusione (flebo) in vena.
Qualora PHELINUN venga accidentalmente iniettato al di fuori della vena e nel tessuto circostante o
fuoriesca dalla vena nel tessuto circostante, la somministrazione di PHELINUN deve essere interrotta
immediatamente poiché può causare gravi danni ai tessuti, provocando di solito dolore pungente e
bruciore. Se i pazienti non sono in grado di esprimere che provano dolore, si deve osservare se si
manifestano altri segni come arrossamento e gonfiore del sito di iniezione.
Se le viene somministrato più PHELINUN di quanto deve ricevere
Se ritiene che le sia stata somministrata una dose eccessiva o che sia stata saltata una dose, informi il
medico o l’infermiere.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o
all’infermiere.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.
Contatti immediatamente il medico, il farmacista o l’infermiere in caso di comparsa di uno dei
seguenti effetti indesiderati.
Effetti indesiderati seri
Se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati si rivolga allo specialista o si rechi
immediatamente in ospedale:
- Malattia del trapianto contro l’ospite in seguito a un trapianto di cellule staminali ematopoietiche (quando le cellule trapiantate attaccano l’organismo, potenzialmente letale)
- Diminuzione delle cellule del sangue circolanti e delle piastrine, che può generare anemia (diminuzione del numero di globuli rossi), sanguinamento anomalo, ematoma
- Infezione talvolta grave e potenzialmente letale
- Emorragia gastrointestinale
- Disfunzione di due o più sistemi di organi che può causare disagio e può essere potenzialmente letale
- Disturbi della funzione riproduttiva femminile che possono causare disfunzioni ovariche e menopausa precoce
- Per gli uomini: assenza di sperma nel seme (azoospermia)
- Shock settico
- Progressione, ricaduta o recidiva del cancro, comparsa di un nuovo cancro
- Leucemia, sindrome mielodisplastica (un determinato tipo di cancro del sangue)
- Disturbi respiratori: insufficienza respiratoria, respiro affannoso (sindrome da distress respiratorio acuto), infiammazione polmonare (polmonite, sindrome da polmonite idiopatica), ispessimento dei tessuti polmonari (malattia polmonare interstiziale, fibrosi polmonare), sanguinamento nei polmoni
- Formazione di coaguli di sangue in piccoli vasi sanguigni in tutto l’organismo che danneggiano cervello, reni e cuore
- Sanguinamento a livello cerebrale
- Disturbi del fegato: lesioni tossiche al fegato, blocco di una vena epatica
- Danni ai reni (lesione renale acuta, sindrome nefrosica), funzione renale ridotta
- Reazione allergica; i segni possono includere orticaria, edema, eruzioni cutanee, perdita di coscienza, difficoltà di respirazione, ipotensione, insufficienza cardiaca e morte
- Collasso (dovuto a un arresto cardiaco)
- Una malattia in cui i globuli rossi vengono distrutti prematuramente, che può determinare una sensazione di estrema stanchezza, respiro corto e vertigini e può provocare mal di testa o ingiallire la cute o gli occhi
- Disturbi cardiovascolari: alterazioni e anomalie nella capacità del cuore di pompare che causano ritenzione di liquidi, respiro affannoso, sensazione di stanchezza (insufficienza cardiaca, cardiomiopatia), e infiammazione intorno al cuore (versamento pericardico)
- Pressione sanguigna elevata nelle arterie dei polmoni
- Gravi complicazioni infiammatorie e immunologiche (linfoistiocitosi emofagocitica)
- Gravi danni alla pelle (ad es. lesioni, bolle, desquamazione nei casi più gravi) che possono coinvolgere l’intera superficie corporea e che possono essere potenzialmente letali (sindrome di Steven-Johnson, necrolisi epidermica tossica)
- Sanguinamento
- Formazione di coaguli di sangue in una vena profonda, in particolare nelle gambe (trombosi venosa profonda) e una chiusura dell’arteria polmonare (embolia polmonare).
Altri effetti indesiderati includono:
Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
- Alopecia (perdita di capelli), a dosi elevate
Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- Nausea
- Vomito
- Diarrea
- Infiammazione all’interno della bocca e intorno alla bocca (stomatite)
- Febbre, brividi
- Assenza del ciclo mestruale (amenorrea)
- Alopecia (perdita di capelli), a dosi normali
Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100
- Disturbi della cute: arrossamento della cute con piccole pustole confluenti (eruzione cutanea maculopapulare)
- Pazienti con gravi malattie del sangue possono manifestare una sensazione di calore o di formicolio
Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000)
- Prurito
- Problemi al fegato che possono comparire negli esami del sangue o causare ittero (ingiallimento del bianco degli occhi e della pelle)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- Infiammazione della vescica con sangue nelle urine
- Livelli elevati di creatinina nel sangue
Altri effetti indesiderati nei bambini e negli adolescenti
I bambini e gli adolescenti possono sviluppare con maggiore probabilità gravi complicazioni
respiratorie e gastrointestinali.
uno qualsiasi degli effetti indesiderati diventa grave, informi il medico o il farmacista.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente
tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’ allegato V . Segnalando gli effetti
indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare PHELINUN
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi il medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta del flaconcino e sulla
scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non refrigerare.
Tenere i flaconcini nella scatola di cartone esterna per proteggere il medicinale dalla luce.
Dopo la ricostituzione e la diluizione, il prodotto è stabile per 1 ora e 30 minuti a 25 °C. Pertanto, il
tempo totale dalla ricostituzione e diluizione al completamento dell’infusione non deve superare 1 ora
e 30 minuti.
Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene PHELINUN
- Il principio attivo è melfalan. Un flaconcino di polvere contiene 50 mg di melfalan (sotto forma di melfalan cloridrato). Dopo la ricostituzione con 10 ml di solvente, la concentrazione finale della soluzione è di 5 mg/ml di melfalan.
- Gli altri componenti sono: polvere: acido cloridrico (E507) e povidone (E1201) solvente: acqua per preparazioni iniettabili, glicole propilenico(E1520), etanolo e citrato di sodio (E331) (vedere paragrafo 2).
Descrizione dell’aspetto di PHELINUN e contenuto della confezione
PHELINUN è una polvere e un solvente per concentrato per soluzione per infusione.
La polvere viene fornita in un flaconcino in vetro trasparente contenente una polvere o un agglomerato
di colore da bianco a giallo chiaro. Il solvente è una soluzione limpida e incolore all’interno di un
flaconcino in vetro trasparente.
Ogni confezione di PHELINUN contiene: un flaconcino con 50 mg di polvere (melfalan) e un
flaconcino con 10 ml di solvente.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
ADIENNE S.r.l. S.U.
Via Galileo Galilei, 19
20867 Caponago (MB)
Italia
tel: +39 0240700445
e-mail: [email protected]
Produttore
NERPHARMA S.R.L.
Viale Pasteur, 10
20014 Nerviano (MI)
Italia
tel: +39 0331 581111
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
ADIENNE S.r.l. S.U.
Via Galileo Galilei, 19
20867 Caponago (MB) Italia
Tel: +39-02 40700445
[email protected]
Altre fonti d’informazioni
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea
per i medicinali: http://www.ema.europa.eu
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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:
PHELINUN 50 mg polvere e solvente per concentrato per soluzione per infusione
Come per ogni chemioterapia ad alta dose, la preparazione e la manipolazione di questo prodotto
richiedono una serie di precauzioni per garantire la protezione sia degli operatori sanitari sia del
relativo ambiente, tenendo conto delle condizioni di sicurezza richieste per il paziente.
Oltre alle consuete precauzioni finalizzate a preservare la sterilità dei preparati iniettabili, è necessario:
- indossare indumenti a maniche lunghe e polsini stretti in modo da evitare schizzi di soluzione sulla pelle;
- indossare una mascherina chirurgica monouso e occhiali di sicurezza;
- indossare guanti monouso dopo aver lavato le mani in condizioni di asetticità;
- preparare la soluzione in un’area dedicata;
- interrompere l’infusione in caso di stravaso;
- smaltire i materiali utilizzati per la preparazione della soluzione (siringhe, garze, teli, flaconcino) in appositi contenitori;
- distruggere i rifiuti contaminati;
- maneggiare con cautela escreti e vomito.
Se PHELINUN dovesse venire accidentalmente a contatto con la pelle, è necessario lavare le parti
interessate immediatamente e accuratamente con acqua e sapone.
In caso di contatto accidentale con gli occhi o le mucose, sciacquare con abbondante acqua.
Evitare l’inalazione del prodotto.
Le donne in gravidanza non devono maneggiare medicinali citotossici.
Posologia
Adulti
Mieloma multiplo, linfoma maligno (linfoma di Hodgkin, linfoma non-Hodgkin), leucemia
linfoblastica acuta e mieloblastica acuta (LLA e LMA), cancro dell’ovaio e adenocarcinoma
mammario a dosi elevate
Il regime posologico è il seguente: una dose compresa tra 100 e 200 mg/m di superficie corporea
totale (approssimativamente 2,5-5,0 mg/kg di peso corporeo). La dose può essere suddivisa equamente
su 2 o 3 giorni consecutivi. È necessario un trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche in
seguito a dosi superiori a 140 mg/m di superficie corporea totale.
Malattie ematologiche maligne antecedenti un trapianto allogenico di cellule staminali
ematopoietiche
La dose raccomandata è di 140 mg/m in un’unica infusione giornaliera oppure 70 mg/m una volta al
giorno per due giorni consecutivi.
Popolazione pediatrica
Leucemia linfoblastica e mieloblastica acuta a dosi elevate
Il regime posologico è il seguente: una dose compresa tra 100 e 200 mg/m di superficie corporea
totale (approssimativamente 2,5-5,0 mg/kg di peso corporeo). La dose può essere suddivisa equamente
su 2 o 3 giorni consecutivi. È necessario un trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche in
seguito a dosi superiori a 140 mg/m di superficie corporea totale.
Neuroblastoma infantile
La dose raccomandata per consolidare una risposta ottenuta con un trattamento convenzionale è una
dose singola compresa tra 100 mg/m e 240 mg/m di superficie corporea totale (talvolta suddivisa
equamente su 3 giorni consecutivi) insieme a un trapianto autologo di cellule staminali
ematopoietiche. L’infusione viene utilizzata da sola o in associazione alla radioterapia e/o ad altri
medicinali citotossici.
Malattie ematologiche antecedenti un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche
La dose raccomandata è la seguente:
- malattie ematologiche maligne: 140 mg/m in un’unica infusione giornaliera;
- malattie ematologiche non maligne: 140 mg/m in un’unica infusione giornaliera oppure 70 mg/m una volta al giorno per due giorni consecutivi.
Complicazioni tromboemboliche
Occorre somministrare una profilassi antitrombotica almeno durante i primi 5 mesi di trattamento, in
particolare ai pazienti che presentano un rischio maggiore di trombosi. La decisione di adottare misure
profilattiche antitrombotiche deve essere presa dopo un’approfondita valutazione dei rischi sottostanti
per il singolo paziente (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Si raccomanda di garantire ai pazienti un’adeguata idratazione e una diuresi forzata nonché la
somministrazione profilattica di agenti antinfettivi (contro batteri, funghi o virus) (vedere paragrafo
- 4.4.). Un pretrattamento a base di ciclofosfamide sembra ridurre la severità dei danni gastrointestinali indotti da PHELINUN a dosi elevate; è opportuno consultare la letteratura per i dettagli (vedere paragrafo
- 4.8.).
L’adozione di misure profilattiche, come la somministrazione di agenti antinfettivi può rivelarsi utile
(vedere paragrafo 4.8.).
È possibile prevenire la comparsa della GvHD utilizzando una terapia immunosoppressiva come
profilassi dopo il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (vedere paragrafo 4.8.).
Popolazioni speciali
Anziani
Non esistono raccomandazioni posologiche per la somministrazione di PHELINUN agli anziani.
Tuttavia, dosi convenzionali di melfalan sono spesso somministrate agli anziani.
L’esperienza nell’uso di melfalan a dosi elevate nei pazienti anziani è limitata. Occorre pertanto
prendere in considerazione la possibilità di garantire un performance status e una funzionalità degli
organi adeguati prima di utilizzare melfalan a dosi elevate nei pazienti anziani.
Compromissione renale
Nei pazienti affetti da compromissione renale è necessario modificare la posologia (vedere paragrafo
- 4.4). La clearance di melfalan, sebbene variabile, può risultare ridotta in caso di funzionalità renale compromessa. Melfalan a dosi elevate insieme a una terapia di salvataggio con cellule staminali ematopoietiche è stato utilizzato con successo anche in pazienti dipendenti da dialisi con insufficienza renale allo stadio terminale. Indicativamente, per il trattamento con Melfalan a dosi elevate senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche in pazienti con compromissione renale moderata (clearance della creatinina da 30-50 ml/min) è usuale una riduzione della dose del 50%. Melfalan a dosi elevate (a dosi superiori a 140 mg/m ) senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche non deve essere usato in pazienti con compromissione renale più grave. Per dosi elevate endovenose di melfalan (100-240 mg/m di superficie corporea totale), la necessità di ridurre la dose dipende dal grado di compromissione renale, dal fatto che le cellule staminali ematopoietiche vengano reinfuse e dalla necessità terapeutica. L’iniezione di melfalan deve essere somministrata con un salvataggio con cellule staminali ematopoietiche a dosi superiori a 140 mg/m .
Compromissione epatica
Non è richiesta una modifica al dosaggio per pazienti con lieve compromissione epatica e non ci sono
sufficienti dati per I pazienti con moderata o severa compromissione epatica.
Preparazione della soluzione di PHELINUN
Non usi questo medicinale se nota segni visibili di deterioramento.
PHELINUN deve essere preparato a una temperatura inferiore a 25 °C, ricostituendo la polvere
liofilizzata con 10 ml di solvente e agitando immediatamente con forza fino a ottenere una soluzione
limpida, priva di particelle visibili. Utilizzare esclusivamente soluzioni limpide e prive di particelle.
A meno che il concentrato sia somministrato nel punto di ingresso di una soluzione per infusione
rapida tramite porta di iniezione, la soluzione ricostituita deve essere ulteriormente diluita prima della
somministrazione con un volume adeguato di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9 %)
al fine di ottenere una concentrazione finale compresa tra 0,45 e 4,0 mg/ml.
Il concentrato e la soluzione di PHELINUN hanno una stabilità limitata e devono essere preparati
immediatamente prima dell’uso. Il tempo massimo tra la ricostituzione e la diluizione in una soluzione
iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9 %) e il termine dell’infusione è pari a 1 ora e 30 minuti.
PHELINUN non è compatibile con le soluzioni per infusione contenenti glucosio.
È raccomandato l’utilizzo esclusivamente di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9 %).
In caso di presenza di torbidità o cristallizzazioni visibili nelle soluzioni ricostituite o diluite, il
preparato deve essere gettato via.
Modo di somministrazione
PHELINUN è esclusivamente per uso endovenoso.
Qualora PHELINUN venga somministrato per via endovenosa periferica, è possibile osservare un
rischio di stravaso. In caso di stravaso, la somministrazione deve essere immediatamente interrotta e
deve essere utilizzato un catetere venoso centrale.
Si raccomanda di iniettare PHELINUN sotto forma di concentrato (5 mg/ml) lentamente nella porta di
una soluzione per infusione rapida.
Nel caso PHELINUN venga somministrato a dosi elevate con o senza trapianto, si raccomanda la
somministrazione sotto forma di diluizione mediante un catetere venoso centrale al fine di evitare uno
stravaso. Se l’iniezione del concentrato (5 mg/ml) eseguita in modo lento in una soluzione per
infusione rapida non è opportuna, PHELINUN può essere somministrato ulteriormente diluito con
soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9 %) come soluzione “lenta” in una sacca per
infusione.
Quando ulteriormente diluito in una soluzione per infusione, la stabilità di PHELINUN si riduce e la
velocità di degradazione aumenta rapidamente con l’aumento della temperatura.
Si raccomanda di lasciare che l’infusione fluisca a una temperatura inferiore ai 25 °C.
Smaltimento
La soluzione non utilizzata dopo 1,5 ore deve essere gettata via secondo le linee guida standard per la
manipolazione e lo smaltimento dei medicinali citotossici.
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità
alla normativa locale vigente in materia di medicinali citotossici.
PHELINUN 200 mg polvere e solvente per concentrato per soluzione per infusione
melfalan
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio
- 1. Cos’è PHELINUN e a cosa serve
- 2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato PHELINUN
- 3. Come usare PHELINUN
- 4. Possibili effetti indesiderati
- 5. Come conservare PHELINUN
- 6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è PHELINUN e a cosa serve
PHELINUN contiene il principio attivo denominato melfalan che appartiene a un gruppo di medicinali
definiti citotossici (chiamati anche chemioterapici) e agisce riducendo il numero di determinate
cellule.
PHELINUN può essere usato da solo o in associazione ad altri medicinali o con irradiazione corporea
totale per il trattamento di:
- diversi tipi di cancro del midollo osseo: mieloma multiplo, leucemia linfoblastica acuta (detta anche leucemia linfocitica acuta, LLA) e leucemia mieloide acuta (LMA);
- linfoma maligno (linfoma di Hodgkin e linfoma non-Hodgkin), un cancro che colpisce alcuni tipi di globuli bianchi chiamati linfociti (cellule che combattono le infezioni);
- neuroblastoma, un tipo di cancro che si sviluppa da cellule nervose anomale all’interno dell’organismo;
- cancro dell’ovaio in fase avanzata;
- cancro della mammella in fase avanzata.
PHELINUN è anche usato, in associazione ad altri medicinali citotossici, come medicinale
preparatorio prima del trapianto di cellule staminali ematopoietiche per il trattamento del cancro del
sangue negli adulti nonché del cancro e di malattie del sangue non cancerogene nella popolazione
pediatrica.
2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato PHELINUN
In caso di dubbi, non esiti a chiedere consiglio al medico.
Non le deve essere somministrato PHELINUN
- se è allergico a melfalan o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6); se è in corso una gravidanza (solo per quanto riguarda il trattamento prima di un trapianto di cellule staminali ematopoietiche) o se sta allattando con latte materno (vedere paragrafo 2 ”Gravidanza, allattamento e fertilità“).
Avvertenze e precauzioni
Se sta per sottoporsi a un trattamento con melfalan, verrà effettuato un attento monitoraggio del
sangue, in quanto questo medicinale è un potente citotossico che determina una forte diminuzione
delle cellule del sangue.
Prima del trattamento con melfalan, informi il medico se una qualsiasi delle seguenti condizioni è
valida per lei:
- se si è sottoposto/a di recente a radioterapia o a medicinali antitumorali, dato che spesso diminuiscono i livelli di cellule ematiche;
- se manifesta segni di infezione (febbre, brividi, ecc.). In caso di trattamento con melfalan, il medico può prescrivere medicinali come antibiotici, antimicotici o antivirali per prevenire le infezioni. Il medico può anche prendere in considerazione la possibilità di somministrarle prodotti emoderivati (ad esempio, globuli rossi e piastrine);
- se presenta problemi renali o insufficienza renale (quando i reni non funzionano abbastanza bene). In tal caso è necessario ridurre la dose di PHELINUN;
- se hai mai avuto un coagulo di sangue nelle vene (trombosi). L’uso di melfalan in associazione a lenalidomide e prednisone o talidomide o desametasone potrebbe aumentare il rischio di sviluppo di coaguli di sangue. Il medico può decidere di somministrarle dei medicinali per evitare che ciò si verifichi.
Durante il trattamento con melfalan sono raccomandate un’adeguata idratazione e una diuresi forzata
(grande volume di liquidi somministrato in vena tramite una flebo).
Per la prevenzione e il trattamento delle infezioni le saranno somministrati medicinali antinfettivi.
Per la prevenzione e il trattamento delle complicanze gastrointenstinali le saranno somministrati
medicinali antiemetici.
Bambini e adolescenti
I bambini e gli adolescenti possono sviluppare con maggiore probabilità gravi complicazioni
respiratorie e gastrointestinali. Informi immediatamente il medico o l’infermiere se manifesta qualsiasi
disturbo respiratorio o gastrointestinale.
Melfalan non deve essere usato come medicinale preparatorio prima di un trapianto di cellule
staminali ematopoietiche negli adolescenti di età superiore ai 12 anni affetti da leucemia mieloide
acuta.
La sicurezza e l’efficacia dell’uso di melfalan come medicinale preparatorio prima di un trapianto di
cellule staminali ematopoietiche nei bambini di età inferiore ai 2 anni per il trattamento di leucemia
mieloide acuta e di leucemia linfoblastica acuta non sono state stabilite.
Altri medicinali e PHELINUN
Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro
medicinale, compresi quelli non soggetti a prescrizione medica.
In particolare, informi il medico o l’infermiere se sta prendendo uno dei seguenti medicinali:
- altri medicinali citotossici (chemioterapia);
- acido nalidixico (un antibiotico usato per il trattamento di infezioni delle vie urinarie). Nei bambini può causare enterocolite emorragica con esito fatale se somministrato in associazione a melfalan;
- busulfan (usato per il trattamento di un determinato tipo di cancro). Nei bambini, è stato segnalato che la somministrazione di melfalan a meno di 24 ore dall’ultima somministrazione orale di busulfan può influire sullo sviluppo di tossicità;
- se è in procinto di sottoporsi a una vaccinazione o se l’ha fatto di recente, in quanto alcuni vaccini vivi attenuati (come per la poliomielite, il morbillo, la parotite e la rosolia) possono generare un’infezione durante il trattamento con melfalan.
Sono stati segnalati casi di funzionalità renale compromessa quando viene utilizzata ciclosporina per
prevenire la malattia del trapianto contro l’ospite in seguito a un trapianto di cellule staminali
ematopoietiche.
Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico prima di ricevere questo medicinale.
Gravidanza
Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche è controindicato nelle donne in gravidanza. Per le altre
indicazioni, il trattamento con melfalan non è raccomandato durante la gravidanza perché può causare
danni permanenti al feto.
Se è già in corso una gravidanza, è importante consultare il medico prima di ricevere melfalan.
Il medico insieme a lei dovrà valutare i rischi e i benefici del trattamento con melfalan per lei e il suo
bambino.
Durante il periodo di assunzione di melfalan e nei 6 mesi successivi si devono adottare misure
contraccettive adeguate per evitare una gravidanza.
Allattamento
Non è noto se melfalan passi nel latte materno. Non allattare durante il trattamento con PHELINUN.
Fertilità
Melfalan può incidere sulle ovaie o sullo sperma, causando infertilità (incapacità di avere un
bambino).
Nelle donne, l’ovulazione, e di conseguenza il ciclo mestruale, possono cessare (amenorrea). Negli
uomini, sulla base dei risultati degli studi sugli animali, può verificarsi l’assenza o una bassa quantità
di spermatozoi vitali. Pertanto, si consiglia agli uomini di chiedere un consulto sulla conservazione
dello sperma prima del trattamento.
Contraccezione maschile e femminile
Si raccomanda agli uomini e alle donne in trattamento con melfalan di utilizzare efficaci misure
contraccettive durante il trattamento e nei 6 mesi successivi.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Questo medicinale può causare nausea e vomito, che possono ridurre la capacità di guidare veicoli o di
usare macchinari. Questo medicinale contiene anche alcol, che può avere effetti su bambini e
adolescenti (vedere la sezione 2 “PHELINUN contiene etanolo (alcol)”).
PHELINUN contiene etanolo (alcol)
Questo medicinale contiene 1,6 g di alcol (etanolo) in ogni fiala di solvente, equivalente a 42 mg/ml
(0,42 % peso/volume). La quantità di questo medicinale nel flaconcino di solvente equivale a 40 ml di
birra o 17 ml di vino.
Adulti
La quantità di alcol contenuta in questo medicinale non è tale da avere effetti negli adulti.
La quantità di alcol contenuto in questo medicinale può alterare l’effetto di altri medicinali.
Si rivolga al medico o al farmacista se fa uso di altri medicinali.
Se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno, consulti il medico o il farmacista
prima di usare questo medicinale. Vedere anche le informazioni sopra riportate alla voce
“Gravidanza”.
Se è dipendente dall’alcol, consulti il medico o il farmacista prima di usare questo medicinale.
Bambini e adolescenti
L’alcol contenuto in questa formulazione può avere effetti su bambini e adolescenti, tra cui sonnolenza
e alterazioni comportamentali. Inoltre, può influire sulla capacità di concentrazione e di partecipazione
ad attività fisiche. Se soffre di epilessia o di problemi al fegato, consulti il medico o il farmacista
prima di usare questo medicinale.
La quantità di alcol contenuto in questo medicinale può alterare l’effetto di altri medicinali.
Si rivolga al medico o al farmacista se fa uso di altri medicinali.
Se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno, consulti il medico o il farmacista
prima di usare questo medicinale. Vedere anche le informazioni sopra riportate alla voce
“Gravidanza”.
Se è dipendente dall’alcol, consulti il medico o il farmacista prima di usare questo medicinale.
PHELINUN contiene glicole propilenico
Questo medicinale contiene 24,9 g di glicole propilenico in ogni 40 ml di solvente, equivalente a
0,62 g/ml.
Se il suo bambino ha meno di 5 anni, consulti il medico o il farmacista prima di somministrargli
questo medicinale, in particolare se usa altri medicinali che contengono glicole propilenico o alcol.
Se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno, non prenda questo medicinale a
meno che non sia raccomandato dal medico. Vedere anche le informazioni sopra riportate alla voce
“Gravidanza”.
Se soffre di una malattia al fegato o ai reni, non prenda questo medicinale a meno che non sia
raccomandato dal medico. Il medico potrebbe effettuare controlli supplementari durante l’uso di
questo medicinale.
Il glicole propilenico presente in questo farmaco può avere gli stessi effetti dell’assunzione di alcolici
e, pertanto, aumentare la probabilità di comparsa di effetti indesiderati.
Usare questo medicinale solo se raccomandato da un medico. Il medico potrebbe effettuare controlli
supplementari durante l’uso di questo medicinale.
PHELINUN contiene sodio
Questo medicinale contiene 62,52 mg di sodio (principale componente del sale da cucina/da tavola)
per ciascun flaconcino, che equivalgono al 3 % dell’assunzione giornaliera massima raccomandata di
sodio per un adulto.
3. Come viene somministrato PHELINUN
PHELINUN le sarà sempre somministrato da un operatore sanitario con esperienza nell’utilizzo di
medicinali antitumorali o nei trapianti di cellule staminali.
Il medico calcolerà la dose di PHELINUN in base alla superficie corporea o al peso, alla malattia e al
funzionamento dei suoi reni.
Quando PHELINUN è usato come trattamento prima di un trapianto di cellule staminali
ematopoietiche, viene sempre somministrato in associazione ad altri medicinali.
Uso negli adulti
L’intervallo posologico raccomandato è compreso tra 100 e 200 mg/m di superficie corporea totale.
La dose può essere suddivisa equamente su 2 o 3 giorni consecutivi.
Uso nella popolazione pediatrica
Il regime posologico è il seguente: una dose compresa tra 100 e 240 mg/m di superficie corporea
totale. La dose può essere suddivisa equamente su 2 o 3 giorni consecutivi.
Uso nei pazienti con funzionalità renale ridotta
In genere, la dose è più bassa a seconda della gravità del problema renale.
Somministrazione
PHELINUN viene somministrato per infusione (flebo) in vena.
Qualora PHELINUN venga accidentalmente iniettato al di fuori della vena e nel tessuto circostante o
fuoriesca dalla vena nel tessuto circostante, la somministrazione di PHELINUN deve essere interrotta
immediatamente poiché può causare gravi danni ai tessuti, provocando di solito dolore pungente e
bruciore. Se i pazienti non sono in grado di esprimere che provano dolore, si deve osservare se si
manifestano altri segni come arrossamento e gonfiore del sito di iniezione.
Se le viene somministrato più PHELINUN di quanto deve ricevere
Se ritiene che le sia stata somministrata una dose eccessiva o che sia stata saltata una dose, informi il
medico o l’infermiere.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o
all’infermiere.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.
Contatti immediatamente il medico, il farmacista o l’infermiere in caso di comparsa di uno dei
seguenti effetti indesiderati.
Effetti indesiderati seri
Se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati si rivolga allo specialista o si rechi
immediatamente in ospedale:
- Malattia del trapianto contro l’ospite in seguito a un trapianto di cellule staminali ematopoietiche (quando le cellule trapiantate attaccano l’organismo, potenzialmente letale)
- Diminuzione delle cellule del sangue circolanti e delle piastrine, che può generare anemia (diminuzione del numero di globuli rossi), sanguinamento anomalo, ematoma
- Infezione talvolta grave e potenzialmente letale
- Emorragia gastrointestinale
- Disfunzione di due o più sistemi di organi che può causare disagio e può essere potenzialmente letale
- Disturbi della funzione riproduttiva femminile che possono causare disfunzioni ovariche e menopausa precoce
- Per gli uomini: assenza di sperma nel seme (azoospermia)
- Shock settico
- Progressione, ricaduta o recidiva del cancro, comparsa di un nuovo cancro
- Leucemia, sindrome mielodisplastica (un determinato tipo di cancro del sangue)
- Disturbi respiratori: insufficienza respiratoria, respiro affannoso (sindrome da distress respiratorio acuto), infiammazione polmonare (polmonite, sindrome da polmonite idiopatica), ispessimento dei tessuti polmonari (malattia polmonare interstiziale, fibrosi polmonare), sanguinamento nei polmoni
- Formazione di coaguli di sangue in piccoli vasi sanguigni in tutto l’organismo che danneggiano cervello, reni e cuore
- Sanguinamento a livello cerebrale
- Disturbi del fegato: lesioni tossiche al fegato, blocco di una vena epatica
- Danni ai reni (lesione renale acuta, sindrome nefrosica), funzione renale ridotta
- Reazione allergica i segni possono includere orticaria, edema, eruzioni cutanee, perdita di coscienza, difficoltà di respirazione, ipotensione, insufficienza cardiaca e morte
- Collasso (dovuto a un arresto cardiaco)
- Una malattia in cui i globuli rossi vengono distrutti prematuramente, che può determinare una sensazione di estrema stanchezza, respiro corto e vertigini e può provocare mal di testa o ingiallire la cute o gli occhi.
- Disturbi cardiovascolari: alterazioni e anomalie nella capacità del cuore di pompare che causano ritenzione di liquidi, respiro affannoso, sensazione di stanchezza (insufficienza cardiaca, cardiomiopatia), e infiammazione intorno al cuore (versamento pericardico)
- Pressione sanguigna elevata nelle arterie dei polmoni
- Gravi complicazioni infiammatorie e immunologiche (linfoistiocitosi emofagocitica)
- Gravi danni alla pelle (ad es. lesioni, bolle, desquamazione nei casi più gravi) che possono coinvolgere l’intera superficie corporea e che possono essere potenzialmente letali (sindrome di Steven-Johnson, necrolisi epidermica tossica)
- Sanguinamento
- Formazione di coaguli di sangue in una vena profonda, in particolare nelle gambe (trombosi venosa profonda) e una chiusura dell’arteria polmonare (embolia polmonare).
Altri effetti indesiderati includono:
Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
- Alopecia (perdita di capelli), a dosi elevate
Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- Nausea
- Vomito
- Diarrea
- Infiammazione all’interno della bocca e intorno alla bocca (stomatite)
- Febbre, brividi
- Assenza del ciclo mestruale (amenorrea)
- Alopecia (perdita di capelli), a dosi normali
Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100
- Disturbi della cute: arrossamento della cute con piccole pustole confluenti (eruzione cutanea maculopapulare)
- Pazienti con gravi malattie del sangue possono manifestare una sensazione di calore o di formicolio.
Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000)
- Prurito
- Problemi al fegato che possono comparire negli esami del sangue o causare ittero (ingiallimento del bianco degli occhi e della pelle)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- Infiammazione della vescica con sangue nelle urine
- Livelli elevati di creatinina nel sangue
Altri effetti indesiderati nei bambini e negli adolescenti
I bambini e gli adolescenti possono sviluppare con maggiore probabilità gravi complicazioni
respiratorie e gastrointestinali.
uno qualsiasi degli effetti indesiderati diventa grave, informi il medico o il farmacista.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente
tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’ allegato V . Segnalando gli effetti
indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare PHELINUN
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi il medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta del flaconcino e sulla
scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non refrigerare.
Tenere i flaconcini nella scatola di cartone esterna per proteggere il medicinale dalla luce.
Dopo la ricostituzione e la diluizione, il prodotto è stabile per 1 ora e 30 minuti a 25 °C. Pertanto, il
tempo totale dalla ricostituzione e diluizione al completamento dell’infusione non deve superare 1 ora
e 30 minuti.
Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene PHELINUN
- Il principio attivo è melfalan. Un flaconcino di polvere contiene 200 mg di melfalan (sotto forma di melfalan cloridrato). Dopo la ricostituzione con 40 ml di solvente, la concentrazione finale della soluzione è di 5 mg/ml di melfalan.
- Gli altri componenti sono: polvere: acido cloridrico(E507) e povidone (E1201) solvente: acqua per preparazioni iniettabili, glicole propilenico (E1520), etanolo e citrato di sodio (E331) (vedere paragrafo 2).
Descrizione dell’aspetto di PHELINUN e contenuto della confezione
PHELINUN è una polvere e un solvente per concentrato per soluzione per infusione.
La polvere viene fornita in un flaconcino in vetro trasparente contenente una polvere o un agglomerato
di colore da bianco a giallo chiaro. Il solvente è una soluzione limpida e incolore all’interno di un
flaconcino in vetro trasparente.
Ogni confezione di PHELINUN contiene: un flaconcino con 200 mg di polvere (melfalan) e un
flaconcino con 40 ml di solvente.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
ADIENNE S.r.l. S.U.
Via Galileo Galilei, 19
20867 Caponago (MB)
Italia
tel: +39 0240700445
e-mail: [email protected]
Produttore
NERPHARMA S.R.L.
Viale Pasteur, 10
20014 Nerviano (MI)
Italia
tel: +39 0331 581111
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
ADIENNE S.r.l. S.U.
Via Galileo Galilei, 19
20867 Caponago (MB) Italia
Tel: +39-02 40700445
[email protected]
Altre fonti d’informazioni
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea
per i medicinali: http://www.ema.europa.eu
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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:
PHELINUN 200 mg polvere e solvente per concentrato per soluzione per infusione
Come per ogni chemioterapia ad alta dose, la preparazione e la manipolazione di questo prodotto
richiedono una serie di precauzioni per garantire la protezione sia degli operatori sanitari sia del
relativo ambiente, tenendo conto delle condizioni di sicurezza richieste per il paziente.
Oltre alle consuete precauzioni finalizzate a preservare la sterilità dei preparati iniettabili, è necessario:
- indossare indumenti a maniche lunghe e polsini stretti in modo da evitare schizzi di soluzione sulla pelle;
- indossare una mascherina chirurgica monouso e occhiali di sicurezza;
- indossare guanti monouso dopo aver lavato le mani in condizioni di asetticità;
- preparare la soluzione in un’area dedicata;
- interrompere l’infusione in caso di stravaso;
- smaltire i materiali utilizzati per la preparazione della soluzione (siringhe, garze, teli, flaconcino) in appositi contenitori;
- distruggere i rifiuti contaminati;
- maneggiare con cautela escreti e vomito.
Se PHELINUN dovesse venire accidentalmente a contatto con la pelle, è necessario lavare le parti
interessate immediatamente e accuratamente con acqua e sapone.
In caso di contatto accidentale con gli occhi o le mucose, sciacquare con abbondante acqua.
Evitare l’inalazione del prodotto.
Le donne in gravidanza non devono maneggiare medicinali citotossici.
Posologia
Adulti
Mieloma multiplo, linfoma maligno (linfoma di Hodgkin, linfoma non-Hodgkin), leucemia
linfoblastica acuta e mieloblastica acuta (LLA e LMA), cancro dell’ovaio e adenocarcinoma
mammario a dosi elevate
Il regime posologico è il seguente: una dose compresa tra 100 e 200 mg/m di superficie corporea
totale (approssimativamente 2,5-5,0 mg/kg di peso corporeo). La dose può essere suddivisa equamente
su 2 o 3 giorni consecutivi. È necessario un trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche in
seguito a dosi superiori a 140 mg/m di superficie corporea totale.
Malattie ematologiche maligne antecedenti un trapianto allogenico di cellule staminali
ematopoietiche
La dose raccomandata è di 140 mg/m in un’unica infusione giornaliera oppure 70 mg/m una volta al
giorno per due giorni consecutivi.
Popolazione pediatrica
Leucemia linfoblastica e mieloblastica acuta a dosi elevate
Il regime posologico è il seguente: una dose compresa tra 100 e 200 mg/m di superficie corporea
totale (approssimativamente 2,5-5,0 mg/kg di peso corporeo). La dose può essere suddivisa equamente
su 2 o 3 giorni consecutivi. È necessario un trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche in
seguito a dosi superiori a 140 mg/m di superficie corporea totale.
Neuroblastoma infantile
La dose raccomandata per consolidare una risposta ottenuta con un trattamento convenzionale è una
dose singola compresa tra 100 mg/m e 240 mg/m di superficie corporea totale (talvolta suddivisa
equamente su 3 giorni consecutivi) insieme a un trapianto autologo di cellule staminali
ematopoietiche. L’infusione viene utilizzata da sola o in associazione alla radioterapia e/o ad altri
medicinali citotossici.
Malattie ematologiche antecedenti un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche
La dose raccomandata è la seguente:
- malattie ematologiche maligne: 140 mg/m in un’unica infusione giornaliera;
- malattie ematologiche non maligne: 140 mg/m in un’unica infusione giornaliera oppure 70 mg/m una volta al giorno per due giorni consecutivi.
Complicazioni tromboemboliche
Occorre somministrare una profilassi antitrombotica almeno durante i primi 5 mesi di trattamento, in
particolare ai pazienti che presentano un rischio maggiore di trombosi. La decisione di adottare misure
profilattiche antitrombotiche deve essere presa dopo un’approfondita valutazione dei rischi sottostanti
per il singolo paziente (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Si raccomanda di garantire ai pazienti un’adeguata idratazione e una diuresi forzata nonché la
somministrazione profilattica di agenti antinfettivi (contro batteri, funghi o virus) (vedere paragrafo
- 4.4.). Un pretrattamento a base di ciclofosfamide sembra ridurre la severità dei danni gastrointestinali indotti da PHELINUN a dosi elevate; è opportuno consultare la letteratura per i dettagli (vedere paragrafo
- 4.8.).
L’adozione di misure profilattiche, come la somministrazione di agenti antinfettivi, può rivelarsi utile
(vedere paragrafo 4.8.).
È possibile prevenire la comparsa della GvHD utilizzando una terapia immunosoppressiva come
profilassi dopo il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (vedere paragrafo 4.8.).
Popolazioni speciali
Anziani
Non esistono raccomandazioni posologiche per la somministrazione di PHELINUN agli anziani.
Tuttavia, dosi convenzionali di melfalan sono spesso somministrate agli anziani.
L’esperienza nell’uso di melfalan a dosi elevate nei pazienti anziani è limitata. Occorre pertanto
prendere in considerazione la possibilità di garantire un performance status e una funzionalità degli
organi adeguati prima di utilizzare melfalan a dosi elevate nei pazienti anziani.
Compromissione renale
Nei pazienti affetti da compromissione renale è necessario modificare la posologia (vedere paragrafo
- 4.4). La clearance di melfalan, sebbene variabile, può risultare ridotta in caso di funzionalità renale compromessa. Melfalan a dosi elevate insieme a una terapia di salvataggio con cellule staminali ematopoietiche è stato utilizzato con successo anche in pazienti dipendenti da dialisi con insufficienza renale allo stadio terminale. Indicativamente, per il trattamento con Melfalan a dosi elevate senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche in pazienti con compromissione renale moderata (clearance della creatinina da 30-50 ml/min) è usuale una riduzione della dose del 50%. Melfalan a dosi elevate (a dosi superiori a 140 mg/m ) senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche non deve essere usato in pazienti con compromissione renale più grave. Per dosi elevate endovenose di melfalan (100-240 mg/m di superficie corporea totale), la necessità di ridurre la dose dipende dal grado di compromissione renale, dal fatto che le cellule staminali ematopoietiche vengano reinfuse e dalla necessità terapeutica. L’iniezione di melfalan deve essere somministrata con un salvataggio con cellule staminali ematopoietiche a dosi superiori a 140 mg/m .
Compromissione epatica
Non è richiesta una modifica al dosaggio per pazienti con lieve compromissione epatica e non ci sono
sufficienti dati per I pazienti con moderata o severa compromissione epatica.
Preparazione della soluzione di PHELINUN
Non usi questo medicinale se nota segni visibili di deterioramento.
PHELINUN deve essere preparato a una temperatura inferiore a 25 °C, ricostituendo la polvere
liofilizzata con 40 ml di solvente e agitando immediatamente con forza fino a ottenere una soluzione
limpida, priva di particelle visibili. Utilizzare esclusivamente soluzioni limpide e prive di particelle.
A meno che il concentrato sia somministrato nel punto di ingresso di una soluzione per infusione
rapida tramite porta di iniezione, la soluzione ricostituita deve essere ulteriormente diluita prima della
somministrazione con un volume adeguato di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9 %)
al fine di ottenere una concentrazione finale compresa tra 0,45 e 4,0 mg/ml.
Il concentrato e la soluzione di PHELINUN hanno una stabilità limitata e devono essere preparati
immediatamente prima dell’uso. Il tempo massimo tra la ricostituzione e la diluizione in una soluzione
iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9 %) e il termine dell’infusione è pari a 1 ora e 30 minuti.
PHELINUN non è compatibile con le soluzioni per infusione contenenti glucosio.
È raccomandato l’utilizzo esclusivamente di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9 %).
In caso di presenza di torbidità o cristallizzazioni visibili nelle soluzioni ricostituite o diluite, il
preparato deve essere gettato via.
Modo di somministrazione
PHELINUN è esclusivamente per uso endovenoso.
Qualora PHELINUN venga somministrato per via endovenosa periferica, è possibile osservare un
rischio di stravaso. In caso di stravaso, la somministrazione deve essere immediatamente interrotta e
deve essere utilizzato un catetere venoso centrale.
Si raccomanda di iniettare PHELINUN sotto forma di concentrato (5 mg/ml) lentamente nella porta di
una soluzione per infusione rapida.
Nel caso PHELINUN venga somministrato a dosi elevate con o senza trapianto, si raccomanda la
somministrazione sotto forma di diluizione mediante un catetere venoso centrale al fine di evitare uno
stravaso. Se l’iniezione del concentrato (5 mg/ml) eseguita in modo lento in una soluzione per
infusione rapida non è opportuna, PHELINUN può essere somministrato ulteriormente diluito con
soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9 %) come soluzione “lenta” in una sacca per
infusione.
Quando ulteriormente diluito in una soluzione per infusione, la stabilità di PHELINUN si riduce e la
velocità di degradazione aumenta rapidamente con l’aumento della temperatura.
Si raccomanda di lasciare che l’infusione fluisca a una temperatura inferiore ai 25 °C.
Smaltimento
La soluzione non utilizzata dopo 1,5 ore deve essere gettata via secondo le linee guida standard per la
manipolazione e lo smaltimento dei medicinali citotossici.
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità
alla normativa locale vigente in materia di medicinali citotossici.
- Paese di registrazione
- Principio attivo
- Prescrizione richiestaSì
- Produttore
- Queste informazioni sono solo a scopo informativo e non costituiscono un parere medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Oladoctor non è responsabile delle decisioni mediche basate su questo contenuto.
- Alternative a PHELINUNForma farmaceutica: Polvere e solvente per soluzione iniettabile, 50 MG/10 MLPrincipio attivo: melphalanProduttore: ASPEN PHARMA TRADING LIMITEDPrescrizione richiestaForma farmaceutica: Polvere e solvente per soluzione iniettabile/ per infusione, 50 MGPrincipio attivo: melphalanProduttore: SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.Prescrizione richiesta
Medici online per PHELINUN
Valutazione del dosaggio, effetti indesiderati, interazioni, controindicazioni e rinnovo della prescrizione di PHELINUN — soggetto a valutazione medica e alle normative locali.
Domande frequenti
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