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ULTIVA

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About the medicine

Come usare ULTIVA

Tradotto con IA

Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.

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Ultiva 1 mg polvere per concentrato per soluzione iniettabile/infusione, 2 mg polvere per concentrato per soluzione iniettabile/infusione, 5 mg polvere per concentrato per soluzione iniettabile/infusione

remifentanil
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Cos’è Ultiva e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Ultiva
  • 3. Come usare Ultiva
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare Ultiva
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos’è Ultiva e a cosa serve

Ultiva contiene un medicinale che si chiama remifentanil. Esso appartiene ad un gruppo di medicinali
conosciuti come oppioidi, che sono utilizzati per alleviare il dolore. Ultiva differisce da altri
medicinali di questo gruppo per la rapida insorgenza e la breve durata d’azione.
Ultiva è usato:

  • per evitare che si senta dolore prima e durante un intervento chirurgico
  • per evitare che si senta dolore mentre si è in ventilazione meccanica controllata in una Unità di Terapia Intensiva (per pazienti di età maggiore o uguale a 18 anni).

2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Ultiva

Non usi Ultiva

  • se è allergico a remifentanil o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
  • se è allergico a farmaci analoghi del fentanil (antidolorifici, che sono simili a fentanil e che sono legati alla classe di farmaci noti come oppioidi)
  • per l’iniezione nel canale spinale
  • come unico medicinale per l’induzione dell’anestesia.

Se non è sicuro che quanto sopra esposto si possa applicare anche a lei, prima che le venga
somministrato Ultiva ne parli con il medico, l’infermiere o il farmacista.

Avvertenze e precauzioni

  • Se è allergico ad un qualsiasi altro medicinale oppioide, come morfina o codeina.
  • Se soffre di insufficienza polmonare (potrebbe essere più sensibile alle difficoltà respiratorie)
  • Se ha un’età superiore a 65 anni, debole o con un diminuito volume di sangue e/o pressione bassa (è più sensibile nei confronti dei disturbi cardiaci). Se non è sicuro che quanto sopra esposto si possa applicare anche a lei, prima che le venga somministrato Ultiva ne parli con il medico o con l’infermiere Informi il medico prima di usare remifentanil se:
  • Lei o qualche suo familiare ha mai abusato o ha avuto dipendenza da alcol, farmaci

prescritti o droghe illegali ("dipendenza").

  • È un fumatore/fumatrice.
  • Ha mai avuto problemi di umore (depressione, ansia o disturbo della personalità) o è stato curato da uno psichiatra per altre malattie mentali.

Questo medicinale contiene remifentanil che è un medicinale oppioide. L'uso ripetuto di antidolorifici
oppioidi può portare alla diminuzione dell'efficacia del farmaco (si abitua ad esso). Può anche portare
a dipendenza e abuso che può risultare in sovradosaggio potenzialmente pericoloso per la vita. Se la
preoccupa poter diventare dipendente da Ultiva, è importante che ne parli con il medico.
Con frequenza occasionale sono state segnalate reazioni da astinenza che includono battito cardiaco
rapido, pressione alta e irrequietezza, quando il trattamento con questo medicinale è stato interrotto
improvvisamente, in particolare quando il trattamento è durato per più di 3 giorni (vedere anche
paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati). Se manifesta questi sintomi, il medico può re-introdurre il
medicinale e ridurre gradualmente la dose.

Altri medicinali e Ultiva
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale, inclusi anche erbe medicinali ed altri farmaci che si possono ottenere senza
prescrizione medica.
In particolare informi il medico o il farmacista se sta assumendo:

  • farmaci per il cuore o la pressione del sangue, come i beta-bloccanti o i calcio-antagonisti.
  • medicinali per il trattamento della depressione quali inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), gli inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI) o gli inibitori della monoamino ossidasi (MAOI). Non è raccomandato usare questi medicinali contemporaneamente a Ultiva, poiché possono aumentare il rischio di sindrome da serotonina, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita.

L'uso concomitante di Ultiva e sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati aumenta il rischio
di sonnolenza, difficoltà a respirare (depressione respiratoria), coma e può essere potenzialmente
fatale. A causa di questo, l'uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non
siano possibili altre opzioni di trattamento. L'uso contemporaneo di oppioidi e farmaci per il
trattamento di epilessia, dolore di un nervo o ansia (gabapentin e pregabalin) aumenta il rischio di
sovradosaggio da oppioidi, depressione respiratoria e può essere potenzialmente pericoloso per la
vita.
Tuttavia, se il medico le prescrive Ultiva insieme a sedativi, il medico deve limitare la dose e la
durata del trattamento concomitante.
Informi il medico di tutti i sedativi che assume e segua attentamente la raccomandazione del medico
sulla dose. Può essere utile informare amici e parenti di essere attenti ai segni e sintomi indicati
sopra. Contatti il medico qualora manifestasse tali sintomi.

Ultiva con l’alcol
Dopo che le è stato somministrato Ultiva non deve assumere alcol fino a completa guarigione.

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con
latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima che le venga somministrato questo
medicinale.
Il medico valuterà i benefici di questo medicinale se lei è incinta rispetto al rischio per il bambino.
Se le viene somministrato questo medicinale durante il travaglio o in prossimità del parto, può
influenzare la respirazione del bambino. Lei e il suo bambino sarete monitorati per la comparsa di
segni di eccessiva sonnolenza e difficoltà respiratoria.
Dopo aver ricevuto questo medicinale deve interrompere l’allattamento al seno per 24 ore. Il latte
estratto durante questo periodo dovrà essere scartato e non dovrà essere dato al bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Se rimane in ospedale per un solo giorno, il medico le dirà quanto tempo dovrà attendere prima di
lasciare l’ospedale o guidare l’auto. Può essere pericoloso mettersi alla guida troppo presto dopo aver
subito un intervento chirurgico.

Per chi svolge attività sportiva
L'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque
positività ai test anti-doping.

Ultiva contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè è essenzialmente
‘senza sodio’.

3. Come usare Ultiva

Questo medicinale non deve mai essere autosomministrato. Le verrà sempre somministrato da una
persona qualificata.
Ultiva può essere somministrato:

  • sottoforma di singola iniezione in vena
  • sottoforma di infusione continua in vena. Questo è il caso in cui il farmaco viene somministrato lentamente in un periodo di tempo più lungo.

Il modo in cui viene somministrato il farmaco e la dose che lei riceverà dipendono da:

  • l’intervento o il trattamento in Unità di Terapia Intensiva a lei destinati
  • l’intensità del dolore

La dose varia da un paziente all’altro. Non sono richiesti aggiustamenti del dosaggio per pazienti con
problemi ai reni o al fegato.

Dopo l’intervento chirurgico
Riferire al medico o all’infermiere se si prova dolore. In caso di dolore dopo l’intervento essi
potranno somministrarle altri farmaci antidolorifici.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.

Reazioni allergiche inclusa anafilassi:sono rare (possono interessare fino ad 1 persona su 1.000)
nelle persone cui viene somministrato Ultiva. I segni comprendono:

  • eruzione cutanea in rilievo e pruriginosa (orticaria)
  • gonfiore del viso o della bocca (angioedema)che provoca difficoltà respiratorie
  • collasso .

Reazioni allergiche gravi possono progredire a shock anafilattico potenzialmente fatale:
Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) che
comprendono il peggioramento di segni di allergia, brusca riduzione della pressione sanguigna, battito
cardiaco accelerato e/o svenimento.
Se si manifesta uno qualsiasi di questi sintomi si rivolga al medico urgentemente.

Effetti indesiderati molto comuni
Possono interessare più di 1 persona su 10:

  • muscoli induriti ( rigidità muscolare)
  • bassa pressione del sangue ( ipotensione)
  • sentirsi male ( nausea) o stare male ( vomito).

Effetti indesiderati comuni
Possono interessare fino ad 1 persona su 10:

  • battito cardiaco lento ( bradicardia)
  • respiro breve ( depressionerespiratoria)
  • arresto momentaneo del respiro ( apnea)
  • prurito
  • tosse.

Effetti indesiderati non comuni
Possono interessare fino ad 1 persona su 100:

  • mancanza di ossigeno ( ipossia)
  • costipazione.

Effetti indesiderati rari
Possono interessare fino ad 1 persona su 1.000:

  • battito cardiaco lento ( bradicardia) seguito da assenza di battito cardiaco ( asistole/ arrestocardiaco) in pazienti che ricevono Ultiva con uno o più anestetici.

Altri effetti indesiderati
Altri effetti indesiderati si sono verificati in un numero assai ridotto di persone, ma la loro frequenza
esatta non è nota:

  • bisogno fisico di Ultiva ( dipendenza da farmaco) o necessità di incrementare le dosi per ottenere lo stesso effetto ( tolleranza al farmaco)
  • crisi ( convulsioni)
  • un tipo di battito cardiaco irregolare ( blocco atrioventricolare)
  • ritmo cardiaco irregolare (aritmia)
  • Sindrome da astinenza (si può manifestare con il verificarsi dei seguenti effetti indesiderati: aumento della frequenza cardiaca, pressione alta, sensazione di irrequietezza o agitazione, nausea, vomito, diarrea, ansia, brividi, tremori e sudorazione).

Effetti indesiderati che si possono avere dopo l’intervento chirurgico:
Effetti indesiderati comuni

  • brividi
  • elevata pressione del sangue ( ipertensione).

Effetti indesiderati non comuni

  • dolori.

Effetti indesiderati rari

  • sentirsi molto calmo o assonnato.

Riferire al medico o all’infermiere se uno di questi effetti indesiderati si aggrava o diventa
problematico, o se nota un effetto indesiderato non elencato in questo foglio.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema
nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .
Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di
questo medicinale.

5. Come conservare Ultiva

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul flaconcino e sulla scatola dopo
SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non conservare al di sopra dei 25°C.
Ultiva una volta preparato deve essere utilizzato immediatamente. La soluzione non utilizzata non
deve essere gettata nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Il medico o l’infermiere elimineranno i
medicinali non utilizzati. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Conservare nella confezione originale unitamente a questo foglio.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Ultiva

  • Il principio attivo è remifentanil cloridrato.
  • Gli altri componenti sono glicina, acido cloridrico (per aggiustare il pH) e sodio idrossido (se necessario può essere usato per aggiustare il pH).
  • Dopo la ricostituzione secondo istruzioni ogni ml contiene 1 mg di remifentanil.

Descrizione dell’aspetto di Ultiva e contenuto della confezione
Ultiva è disponibile nei seguenti dosaggi:

  • Ultiva 1 mg è una polvere sterile, non pirogenica, priva di conservanti, da bianca a biancastra, liofilizzata per concentrato per soluzione per iniezione o infusione, in flaconcino di vetro da 3 ml.
  • Ultiva 2 mg è una polvere sterile, non pirogenica, priva di conservanti, da bianca a biancastra, liofilizzata per concentrato per soluzione per iniezione o infusione, in flaconcino di vetro da 5 ml.
  • Ultiva 5 mg è una polvere sterile, non pirogenica, priva di conservanti, da bianca a biancastra, liofilizzata per concentrato per soluzione per iniezione o infusione, in flaconcino di vetro da 10 ml.

La polvere verrà mescolata con un fluido appropriato prima di essere iniettata (vedere “ Informazioni

per i medici o gli operatori sanitari”per maggiori dettagli). Quando mescolato per formare una
soluzione, Ultiva è di colore chiaro e trasparente. Ogni dosaggio di Ultiva viene fornito in una
confezione che contiene 5 flaconcini.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Aspen Pharma Trading Limited, 3016 Lake Drive, Citywest Business Campus, Dublin 24, Irlanda
Tel: +39 0687 502 429

Produttore
GlaxoSmithKline Manufacturing S.p.A., Strada provinciale Asolana 90, San Polo di Torrile (Parma),
Italia
Aspen Pharma Ireland Limited, 3016 Lake Drive, Citywest Business Campus, Dublin 24, Irlanda
Avara Liscate Pharmaceutical Services S.p.A., Via Fosse Ardeatine 2, 20050 Liscate (Milano), Italia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le
seguenti denominazioni:

Ultiva: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi,
Portogallo, Spagna
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Per informazioni dettagliate si prega di fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche di Ultiva
Posologia e modo di somministrazione

Ultiva deve essere somministrato esclusivamente in una struttura perfettamente attrezzata per
l'assistenza e il monitoraggio della funzionalità respiratoria e cardiovascolare con personale
specificamente qualificato nell'impiego di farmaci anestetici e nell'individuazione e nel trattamento
degli eventi avversi attesi da potenti oppioidi, inclusa la rianimazione respiratoria e cardiaca. Il
personale qualificato deve anche essere in grado di ristabilire e mantenere la pervietà delle vie aeree e
la ventilazione assistita.
Ultiva in infusione continua deve essere somministrato per mezzo di un dispositivo di infusione
calibrato in un set infusionale a rapido deflusso o per mezzo di un set infusionale dedicato.
Tale set infusionale deve essere connesso, o posto vicino, ad un ago cannula e saturato per ridurre lo
spazio morto potenziale (vedere “ Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione”per
ulteriori informazioni, e paragrafo 6.6. dell’RCP, per le tabelle con esempi per la titolazione delle dosi
infusionali di Ultiva per peso corporeo, secondo le necessità anestetiche dei pazienti).
Ultiva può anche essere somministrato tramite infusione target-controlled (TCI) usando un apposito
dispositivo di infusione che incorpora il modello farmacocinetico di Minto con covariate per l’età e la
massa corporea magra (lean body mass - LBM) (Anesthesiology 1997; 86: 10-23).
Si deve prestare attenzione al fine di evitare l’ostruzione o il distacco del set infusionale e di
rimuovere in modo adeguato il residuo di Ultiva presente nel set infusionale dopo l’uso (vedere
Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”).
Ultiva deve essere somministrato solo per via endovenosa e non deve essere somministrato per via
epidurale od intratecale (vedere “ Controindicazioni”).
Diluizione
Ultiva può essere ulteriormente diluito dopo ricostituzione.
Per istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione vedere “ Precauzioni

particolari per lo smaltimento e la manipolazione”.
Per infusioni a controllo manuale Ultiva può essere diluito in un range di concentrazioni da 20 a 250
µg/ml (50 µg/ml è la diluizione raccomandata per gli adulti e 20-25 µg/ml per i pazienti pediatrici a
partire da un anno di età).
Per infusioni target-controlled (TCI) la diluizione raccomandata di Ultiva varia da 20 a 50 µg/ml.
Anestesia generale
La somministrazione di Ultiva deve essere adattata sulla base della risposta individuale del paziente.

Adulti

Somministrazione tramite Infusione a Controllo Manuale
La Tabella 1 riassume le dosi iniziali di iniezione/infusione per minuto e l'intervallo delle dosi:
Tabella 1 Linee Guida di Dosaggio per gli Adulti
INDICAZIONE INIEZIONE BOLO INFUSIONE CONTINUA
(µg/Kg) (µg/Kg/min)
Dose iniziale
di infusione Intervallo dosi
Induzione anestesia 1 0,5 - 1 -
(da somministrarsi in
non meno di 30 sec.)
Mantenimento dell’anestesia
in pazienti ventilati:

  • Protossido di azoto (66%) 0,5 - 1 0,4 0,1 - 2
  • Isoflurano (dose iniziale 0,5 MAC) 0,5 - 1 0,25 0,05 - 2
  • Propofol (dose iniziale 100 µg/Kg/min) 0,5 - 1 0,25 0,05 - 2

Ultiva, quando iniettato in bolo lento, deve essere somministrato durante un tempo non inferiore a 30
secondi.
Remifentanil, impiegato alle dosi sopra raccomandate, riduce significativamente la quantità di farmaco
ipnotico richiesto per mantenere l'anestesia. Pertanto, l'isoflurano ed il propofol devono essere
somministrati alle dosi sopra raccomandate al fine di evitare un aumento degli effetti emodinamici
come l’ipotensione e la bradicardia (vedere in questo paragrafo alla sezione “ Medicazione

concomitante”).
Non sono disponibili dati relativi al dosaggio raccomandato nell'uso concomitante di remifentanil con
altri ipnotici diversi da quelli elencati in Tabella 1.
Induzione dell'anestesia: per l'induzione dell'anestesia, Ultiva deve essere somministrato con una dose
standard di un agente ipnotico, quale propofol, tiopentale od isoflurano. Ultiva può essere
somministrato ad una dose di 0,5-1 µg/kg/minuto con o senza l'iniezione di un bolo iniziale lento di 1
µg/kg somministrato in un tempo non inferiore a 30 secondi. Non è necessaria l'iniezione di un bolo
qualora si debba praticare l'intubazione endotracheale più di 8-10 minuti dopo l'inizio dell'infusione di
Ultiva.
Mantenimento dell'anestesia in pazienti ventilati: successivamente all'intubazione endotracheale, la
dose di infusione per minuto di Ultiva deve essere diminuita, secondo la tecnica anestetica impiegata,
come indicato in Tabella 1.
A causa della rapida insorgenza e della breve durata dell'azione di Ultiva, la dose/minuto durante
l'anestesia può essere titolata in aumento secondo incrementi dal 25 al 100% o in diminuzione secondo
decrementi dal 25 al 50%, ogni 2-5 minuti al fine di ottenere il livello desiderato di risposta  -
oppioide. A seguito di un'anestesia leggera possono essere somministrate lentamente iniezioni in bolo
supplementari ogni 2-5 minuti.
Anestesia in pazienti che respirano spontaneamente con vie aeree protette (ad es. anestesia con
maschera laringea) :è probabile che nei pazienti anestetizzati che respirano spontaneamente con vie
aeree protette si possa verificare depressione respiratoria. E’ necessario prestare particolare attenzione
nell’adattare la dose alle necessità del paziente e può essere richiesta la ventilazione assistita. La dose
infusionale iniziale raccomandata per l’analgesia supplementare in pazienti anestetizzati che respirano
spontaneamente è di 0,04 µg/kg/minuto, con successiva titolazione fino al raggiungimento dell’effetto.
E’ stato studiato l’intervallo di dosi infusionali compreso tra 0,025 e 0,1 microgrammi/kg/minuto.
L’iniezione in bolo non è raccomandata in pazienti anestetizzati che respirano spontaneamente.
Ultiva non deve essere usato come analgesico nelle procedure nelle quali i pazienti rimangono
coscienti oppure non ricevono alcun ausilio respiratorio durante la procedura.
Medicazione concomitante: il remifentanil diminuisce le quantità o le dosi di anestetici inalati, ipnotici
e benzodiazepine richieste per l'anestesia (vedere “ Interazioni con altri medicinali e altre forme di

interazione”).
L'uso concomitante di remifentanil ha consentito la riduzione delle dosi fino al 75% dei seguenti
agenti anestetici: isoflurano, tiopentale, propofol, temazepam.
Linee guida per l'interruzione/proseguimento della somministrazione nel periodo post-operatorio
immediato: dopo l’interruzione della somministrazione, a causa della cessazione rapida dell'azione di
Ultiva, non sarà più presente alcuna attività oppioide residua entro 5-10 minuti. Per quei pazienti
sottoposti a procedure chirurgiche note per dar luogo generalmente a dolore post-operatorio, devono
essere somministrati analgesici prima di interrompere la somministrazione di Ultiva. Si deve tener
presente il tempo necessario affinché l’analgesico a più lunga durata d’azione possa raggiungere il suo
massimo effetto. La scelta dell'analgesico deve essere appropriata al tipo di intervento cui è stato
sottoposto il paziente ed al livello di assistenza post-operatoria.
Nel caso in cui non sia stata stabilita un’analgesia a più lunga durata d’azione prima della fine
dell’intervento chirurgico, può essere necessario continuare la somministrazione di Ultiva per
mantenere l’analgesia durante il periodo post-operatorio immediato, fino a che l’analgesia a più lunga
durata d’azione abbia raggiunto il suo massimo effetto.
In questo paragrafo alla sezione “ Uso in terapia intensiva”sono riportate le linee guida per l’uso in
pazienti in terapia intensiva ventilati meccanicamente.
Nei pazienti con respirazione spontanea, la velocità di infusione di Ultiva deve inizialmente essere
ridotta a 0,1 µg/kg/minuto. Successivamente la velocità di infusione può essere aumentata o diminuita
entro un massimo di 0,025 microgrammi/kg/minuto ogni 5 minuti, per mantenere in equilibrio il
livello di analgesia e la frequenza respiratoria del paziente. Ultiva deve essere somministrato
esclusivamente in una struttura perfettamente equipaggiata per il monitoraggio e l'assistenza della
funzione respiratoria e cardiovascolare, sotto l’attento controllo di personale specificamente
qualificato nell'individuazione e nel trattamento degli effetti respiratori di oppioidi potenti.
L’impiego di iniezioni in bolo di Ultiva nel trattamento del dolore durante il periodo post-operatorio,
non è raccomandato in pazienti con respirazione spontanea.

Somministrazione tramite infusione target-controlled (TCI)
Induzione e mantenimento dell'anestesia in pazienti ventilati: Ultiva in TCI deve essere usato in
associazione con agenti ipnotici endovenosi od inalatori durante l’induzione ed il mantenimento
dell’anestesia in pazienti adulti ventilati (vedere Tabella 1). In associazione con questi agenti, una
adeguata analgesia per l’induzione dell’anestesia e per l’intervento chirurgico si può in genere ottenere
con concentrazioni ematiche target di remifentanil variabili da 3 ad 8 ng/ml. Ultiva deve essere titolato
in base alla risposta individuale del paziente. Per interventi chirurgici particolarmente dolorosi
possono essere necessarie concentrazioni ematiche target fino a 15 ng/ml.
Alle dosi sopra raccomandate, remifentanil riduce significativamente la quantità di agente ipnotico
richiesto per il mantenimento dell’anestesia. Pertanto, isoflurano e propofol devono essere
somministrati come raccomandato sopra al fine di evitare un aumento degli effetti emodinamici come
l’ipotensione e la bradicardia (vedere Tabella 1 e in questo paragrafo alla sezione “ Medicazione

concomitante”).
Per informazioni sulle concentrazioni ematiche di remifentanil raggiunte tramite infusione a controllo
manuale vedere paragrafo 6.6 dell’RCP, Tabella 11.
Dal momento che non esistono dati sufficienti, non è raccomandata la somministrazione di Ultiva
tramite TCI per l’anestesia con ventilazione spontanea.
Linee guida per l'interruzione/proseguimento della somministrazione nel periodo post-operatorio
immediato: alla fine dell’intervento quando l’infusione TCI viene interrotta o la concentrazione target
è ridotta, è verosimile che la respirazione spontanea si ripristini a concentrazioni calcolate di
remifentanil variabili da 1 a 2 ng/ml. Come con l’infusione a controllo manuale, l’analgesia post-
operatoria deve essere stabilita, prima della fine dell’intervento, con analgesici a più lunga durata di
azione (vedere in questo paragrafo alla sezione “ Somministrazione tramite infusione a controllo

manuale - Linee guida per l'interruzione”).
Dal momento che non esistono dati sufficienti, non è raccomandata la somministrazione di Ultiva
tramite TCI nella gestione dell’analgesia post-operatoria.

Pazienti pediatrici (da 1 a 12 anni di età)
La somministrazione contemporanea di Ultiva ed un anestetico somministrato per via endovenosa per
l’induzione dell’anestesia non è stata studiata in dettaglio e, di conseguenza, non è raccomandata.
Ultiva in TCI non è stato studiato nei pazienti pediatrici e pertanto non è raccomandata in questi
pazienti la somministrazione di Ultiva tramite TCI. Per il mantenimento dell’anestesia si
raccomandano i dosaggi sottoriportati:
Tabella 2. Linee Guida di dosaggio per i Pazienti Pediatrici (da 1 a 12 anni di età)

AGENTE ANESTETICO CONCOMITANTE*INIEZIONE BOLO (µg/kg)r a INFUSIONE CONTINUA (µg/kg/min)
F Dose iniziale di infusioneIntervallo standard dosi di mantenimento
Alotano (dose iniziale 0,3 MAC) Sevoflurano (dose iniziale 0,3 MAC) Isoflurano (dose iniziale 0,5 MAC)1 1 1l 0,25 e 0,25 0,250,05 - 1,3 0,05 - 0,9 0,06 - 0,9

* somministrato contemporaneamente a protossido di azoto/ossigeno in rapporto di 2:1
Ultiva, quando iniettato in bolo, deve essere somministrato durante un tempo non inferiore a 30
secondi. L’intervento chirurgico deve iniziare non prima che siano trascorsi almeno 5 minuti
dall’inizio dell’infusione, se non è stata somministrata una dose in bolo contemporaneamente. Per la
sola somministrazione protossido di azoto (70%) con Ultiva, il rapporto standard di infusione per il
mantenimento deve essere compreso fra 0,4 e 3 µg/kg/min e, sebbene non valutato specificatamente, i
dati nell’adulto suggeriscono che 0,4 µg/kg/min siano un dosaggio iniziale appropriato. I pazienti
pediatrici devono essere monitorati e la dose titolata fino al punto di analgesia appropriato per
l’intervento chirurgico.
Medicazione concomitante: alle dosi sopra raccomandate, remifentanil riduce significativamente la
quantità di agenti anestetici ipnotici necessari a mantenere l’anestesia. Pertanto, isoflurano, alotano e
sevoflurano devono essere somministrati nella misura sopra raccomandata per evitare un aumento
degli effetti emodinamici come l’ipotensione e la bradicardia. Non sono disponibili dati sui dosaggi
raccomandati per l’uso simultaneo di altri ipnotici diversi da quelli elencati nella tabella con
remifentanil (vedere in questo paragrafo alla sezione “ Adulti – medicazione concomitante”).

Linee guida per il trattamento del paziente nell’immediato periodo post-operatorio
Individuazione di una analgesia alternativa da somministrare prima della interruzione di Ultiva: a
causa della rapida cessazione dell'azione di Ultiva, entro 5-10 minuti dalla sua interruzione, non sarà
più presente alcuna attività residua. Per quei pazienti sottoposti a procedure chirurgiche note per dar
luogo a dolore post-operatorio, è necessario somministrare analgesici prima di interrompere la
somministrazione di Ultiva. Si deve tener presente il tempo necessario affinché l’analgesico a più
lunga durata d’azione possa raggiungere il suo effetto terapeutico. La scelta dell'analgesico, della dose
e del momento della sua somministrazione deve essere programmata in anticipo ed essere
individualmente appropriata al tipo di intervento cui è stato sottoposto il paziente ed al livello di
assistenza post-operatoria prevista (vedere “ Avvertenze speciali e precauzioni d’uso”).

Neonati/bambini (di età inferiore a 1 anno)
C’è una limitata esperienza di studi clinici con remifentanil in neonati ed infanti (età inferiore ad 1
anno; vedere paragrafo 5.1 dell’RCP). Il profilo farmacocinetico di remifentanil nei neonati/bambini
(di età inferiore a 1 anno) è paragonabile a quello visto negli adulti dopo la correzione delle differenze
in base al peso corporeo (vedere paragrafo 5.2 dell’RCP). Tuttavia, poichè non ci sono dati clinici
sufficienti, la somministrazione di Ultiva è da evitare nei pazienti appartenenti a questo gruppo di età.
Uso in Anestesia Totale Endovenosa (TIVA): c’è una limitata esperienza di studi clinici con
remifentanil nel TIVA negli infanti (vedere paragrafo 5.1 dell’RCP). Tuttavia, i dati clinici disponibili
non sono sufficienti per formulare raccomandazioni posologiche.
Anestesia in cardiochirurgia

Somministrazione tramite infusione a controllo manuale
Tabella 3. Linee guida di Dosaggio per Anestesia in Cardiochirurgia
Induzione dell'anestesia: dopo somministrazione di un ipnotico per raggiungere la perdita di coscienza,
Ultiva deve essere somministrato ad una dose iniziale di infusione di 1 µg/kg/min. Nei pazienti
sottoposti a cardiochirurgia, non si raccomanda la somministrazione in bolo di Ultiva durante
l’induzione dell’anestesia. L’intubazione endotracheale non deve essere fatta fino ad almeno 5 minuti
dall'inizio dell'infusione di Ultiva.
Mantenimento dell'anestesia: successivamente all'intubazione endotracheale la velocità di infusione di
Ultiva deve essere titolata in base alla necessità del paziente. Possono essere somministrate lentamente
dosi supplementari in bolo, se necessarie. Ai pazienti cardiaci ad alto rischio, quali quelli con
funzionalità ventricolare ridotta o sottoposti a chirurgia valvolare, deve essere somministrata in bolo
una dose massima di 0,5 µg/kg. Queste raccomandazioni sul dosaggio si applicano anche nel corso di
bypass cardiopolmonare in ipotermia (vedere paragrafo 5.2. dell’RCP).
Medicazione concomitante: alle dosi sopra raccomandate, remifentanil riduce significativamente la
quantità di agenti anestetici ipnotici necessari a mantenere l’anestesia. Pertanto, isoflurano e propofol
devono essere somministrati come sopra raccomandato per evitare un aumento degli effetti
emodinamici come l’ipotensione e la bradicardia. Non sono disponibili dati sui dosaggi raccomandati
per l’uso simultaneo di altri ipnotici diversi da quelli elencati nella tabella con remifentanil (vedere in
questo paragrafo “ Adulti – medicazione concomitante”).

Linee guida per il trattamento post-operatorio del paziente
Proseguimento post-operatorio di Ultiva per fornire analgesia nel periodo precedente all’estubazione:
si raccomanda di mantenere l’infusione di Ultiva a livello della dose finale intra-operatoria durante il
trasferimento dei pazienti al reparto post-operatorio. All’arrivo in questo reparto, il livello di analgesia
e sedazione del paziente deve essere strettamente monitorato ed il tasso di infusione di Ultiva deve
essere adattato alle necessità individuali del paziente (vedere in questo paragrafo alla sezione “Uso in

terapia intensiva”,per ulteriori informazioni sul trattamento dei pazienti in terapia intensiva ).
Individuazione di una analgesia alternativa da somministrare prima della interruzione di Ultiva: a
causa della cessazione molto rapida dell'azione di Ultiva, entro 5-10 minuti dall’interruzione della sua

INDICAZIONEINIEZIONE BOLO (µg/Kg)r a INFUSIONE CONTINUA (µg/Kg/min)
F Dose iniziale di infusioneIntervallo standard dosi di infusione
Intubazione Mantenimento anestesia Isoflurano (dose iniziale 0,4 MAC) Propofol (dose iniziale 50 µg/Kg/min) Continuazione dell’analgesia post-operatoria, prima dell’estubazionel non raccomandata e 0,5 – 1 d 0,5 – 1 non raccomandata1 1 1 1--- 0,003 – 4 0,01 – 4,3
  • 0 – 1

somministrazione, non è più presente alcuna attività oppioide residua. Prima di interrompere la
somministrazione di Ultiva, ai pazienti devono essere somministrati analgesici alternativi ed agenti
sedativi in un tempo sufficientemente precoce da permettere che l’effetto terapeutico di queste
sostanze possa stabilizzarsi. Si raccomanda pertanto che la scelta dell'analgesico, della dose e del
momento della sua somministrazione sia programmata in anticipo, prima che il paziente venga
distaccato dalla ventilazione assistita.
Linee guida per l'interruzione della somministrazione di Ultiva: a causa della rapida cessazione
dell'azione di Ultiva, in pazienti cardiaci sono stati riportati ipertensione, brividi e dolore
immediatamente dopo l'interruzione della somministrazione di Ultiva (vedere sezione 4 del foglio
illustrativo per il paziente “ Possibili effetti indesiderati”). Per minimizzare il rischio di queste
evenienze, deve essere stabilita una analgesia alternativa adeguata (come sopra riportato) prima che
venga interrotta l’infusione di Ultiva. La velocità di infusione deve essere ridotta con decrementi del
25% ad intervalli di almeno 10 minuti fino alla interruzione della infusione.
Durante il distacco dal respiratore l’infusione di Ultiva non deve essere aumentata ed è possibile una
titolazione solo in diminuzione, supportata da analgesici alternativi secondo necessità. Le variazioni
emodinamiche quali ipertensione e tachicardia devono essere trattate appropriatamente con agenti
alternativi.
Quando vengono somministrati altri agenti oppioidi come parte dello schema terapeutico adottato per
il passaggio alla analgesia alternativa, il paziente deve essere attentamente monitorato. Il beneficio di
fornire adeguata analgesia post-operatoria deve sempre essere valutato rispetto al potenziale rischio di
depressione respiratoria causata da questi agenti.

Somministrazione tramite infusione target-controlled (TCI)
Induzione e mantenimento dell'anestesia: Ultiva in TCI deve essere usato in associazione con agenti
ipnotici endovenosi od inalatori durante l’induzione ed il mantenimento dell’anestesia in pazienti
adulti ventilati (vedere Tabella 3). In associazione con questi agenti, si ottiene in genere una adeguata
analgesia per gli interventi in cardiochirurgia con concentrazioni ematiche target di remifentanil pari ai
livelli superiori del range usato in chirurgia generale. A seguito della titolazione di remifentanil in base
alla risposta individuale del paziente, negli studi clinici sono state usate concentrazioni ematiche fino a
20 ng/ml. Alle dosi sopra raccomandate, remifentanil riduce significativamente la quantità di agente
ipnotico richiesto per il mantenimento dell’anestesia. Pertanto, isoflurano e propofol devono essere
somministrati come raccomandato sopra al fine di evitare un aumento degli effetti emodinamici come
l’ipotensione e la bradicardia (vedere Tabella 3 e in questo paragrafo alla sezione “ Medicazione

concomitante”).
Per informazione sulle concentrazioni ematiche di remifentanil raggiunte tramite infusione a controllo
manuale vedere Tabella 11, paragrafo 6.6 dell’RCP.
Linee guida per l'interruzione/proseguimento della somministrazione nel periodo post-operatorio
immediato: alla fine dell’intervento quando l’infusione TCI è interrotta o la concentrazione target è
ridotta, è verosimile che la respirazione spontanea si ripristini a concentrazioni calcolate di
remifentanil variabili da 1 a 2 ng/ml. Come con l’infusione a controllo manuale, l’analgesia post-
operatoria deve essere stabilita, prima della fine dell’intervento, con analgesici a più lunga durata di
azione (vedere in questo paragrafo alla sezione “ Somministrazione tramite infusione controllata

manualmente - Linee guida per l'interruzione”).
Dal momento che non esistono dati sufficienti, non è raccomandata la somministrazione di Ultiva
tramite TCI nella gestione dell’analgesia post-operatoria.

Pazienti pediatrici (da 1 a 12 anni di età)
I dati sono insufficienti per fare raccomandazioni sul dosaggio per l’uso durante l’anestesia in
cardiochirurgia.
Uso in terapia intensiva

Adulti
Ultiva può essere usato per ottenimento dell’analgesia nei pazienti in terapia intensiva
meccanicamente ventilati. Se necessario, devono essere somministrati farmaci sedativi.
La sicurezza e l’efficacia di Ultiva sono state stabilite da studi clinici controllati di durata fino a tre
giorni, condotti su pazienti in terapia intensiva sottoposti a ventilazione meccanica (vedere in questo
paragrafo alla sezione “ Pazienti con insufficienza renale in terapia intensiva”e paragrafo 5.2
dell’RCP). Pertanto, deve essere evitato l’uso di Ultiva per un trattamento della durata superiore a tre
giorni.
Ultiva in TCI non è stato studiato nei pazienti in terapia intensiva e pertanto non è raccomandata in
questi pazienti la somministrazione di Ultiva tramite TCI.
Negli adulti, si raccomanda che la somministrazione di Ultiva deve iniziare con l’infusione di una dose
che va da 0,1 µg/kg/min (6 µg/kg/ora) a 0,15 µg/kg/min (9 µg/kg/ora). La velocità di infusione dose
per minuto deve essere titolata con incrementi di 0,025 µg/kg/min (1,5 µg/kg/ora) per raggiungere il
livello desiderato di analgesia. Deve passare un periodo di almeno 5 minuti tra un incremento della
dose e il successivo. Il paziente deve essere regolarmente ricontrollato e la dose di Ultiva da infondere
va modificata di conseguenza. Se la dose da infondere raggiunge i 0,2 µg/kg/min (12 µg/kg/ora) ed è
richiesta sedazione, deve essere iniziata la somministrazione di un appropriato agente sedativo (vedi
sotto). La dose del sedativo deve essere titolata per ottenere il livello di sedazione desiderato. Se è
richiesta una ulteriore analgesia, possono essere eseguiti ulteriori aumenti delle dosi infusionali di
Ultiva con incrementi di 0,025 µg/kg/min (1,5 µg/kg/ora).
La Tabella 4 riassume le dosi iniziali da infondere e l’intervallo della dose tipica per ottenere
l’analgesia nei singoli pazienti:

Tabella 4. Linee guida sui Dosaggi per l’uso di Ultiva in Terapia Intensiva

a INFUSIONE CONTINUA µg/kg/min (µg/kg/ora)
Dose inizialeRange
n 0,1 (6) a 0,15 (9)0,006 (0,38) a 0,74 (44,6)

Non sono raccomandate in terapia intensiva dosi in bolo di Ultiva.
L’uso di Ultiva riduce il dosaggio necessario di qualsiasi agente sedativo concomitante.
Le dosi iniziali tipiche per gli agenti sedativi, se richiesti, sono riportate in Tabella 5.

Tabella 5. Dose iniziale raccomandata degli agenti sedativi, se richiesti:

t Agenti sedativiBolo (mg/kg)Infusione (mg/kg/ora)
I Propofol MidazolamFino a 0,5 Fino a 0,030,5 0,03

Per consentire la titolazione separata dei singoli agenti, gli agenti sedativi non devono essere miscelati
insieme nella stessa sacca infusionale.
Analgesia aggiuntiva per pazienti ventilati sottoposti a procedure di stimolazione: può essere richiesto
un aumento della dose da infondere in corso di Ultiva per fornire una copertura analgesica aggiuntiva
ai pazienti ventilati sottoposti a procedure di stimolazione e/o dolorose quali l’aspirazione
endotracheale, la medicazione di ferite e la fisioterapia. Si raccomanda che venga mantenuta una dose
infusionale di Ultiva di almeno 0,1 µg/kg/min (6 µg/kg/ora) per almeno 5 minuti prima dell’inizio
della procedura di stimolazione. Possono essere fatte ulteriori modifiche della dose ogni 2-5 minuti
con incrementi del 25%-50% prima di, o in risposta a, richieste ulteriori di analgesia. Per fornire
ulteriore anestesia durante procedure di stimolazione è stata infusa una dose media di 0,25 µg/kg/min
(15 µg/kg/ora), con un massimo di 0,74 µg/kg/min (45 µg/kg/ora).
Induzione di analgesia alternativa prima dell’interruzione di Ultiva: a causa della durata assai breve
dell’azione di Ultiva, non rimane alcuna attività oppioide residua entro 5-10 minuti dopo la
interruzione, qualunque durata abbia avuto l’infusione.
Quando viene utilizzato in terapia intensiva, dopo la somministrazione di Ultiva è necessario
considerare la possibilità che si verifichino tolleranza, iperalgesia e modifiche emodinamiche associate
(vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego). Pertanto, prima dell’interruzione
di Ultiva, si devono somministrare ai pazienti agenti analgesici e sedativi alternativi per prevenire
l’iperalgesia e modifiche emodinamiche associate. Questi farmaci devono essere somministrati in
anticipo e con tempi che siano sufficienti a consentire che si stabiliscano gli effetti terapeutici degli
stessi. Le opzioni per l’analgesia includono trattamenti orali ad azione prolungata, endovenosi o
analgesia regionale controllati da un infermiere o dal paziente. Tali tecniche devono essere sempre
titolate in base alle esigenze del singolo paziente considerato che l’infusione di Ultiva viene ridotta. Si
raccomanda che la scelta del farmaco, o dei farmaci, la dose e il tempo di somministrazione siano
stabiliti prima dell’interruzione di Ultiva.
Durante una somministrazione prolungata di oppioidi µ-agonisti, è possibile lo sviluppo di tolleranza.
Linee guida per l’estubazione e l’interruzione di Ultiva: per assicurare una graduale uscita dal regime
a base di Ultiva, è necessario che la dose da infondere di Ultiva sia titolata in parti di 0,1 µg/kg/min (6
µg/kg/ora) in un periodo fino ad 1 ora prima dell’estubazione.
A seguito dell’estubazione, la dose da infondere deve essere ridotta con decrementi del 25% ad
intervalli di almeno 10 minuti fino a che l’infusione non viene sospesa. Durante la riduzione graduale
della ventilazione, l’infusione di Ultiva non deve aumentare e si può effettuare solo una titolazione
verso il basso, integrando con analgesici alternativi come richiesto.
Alla interruzione di Ultiva, la cannula e.v. deve essere pulita o rimossa per prevenire involontarie
somministrazioni successive.
Il paziente deve essere attentamente monitorato quando vengono somministrati altri agenti oppioidi
come parte del regime di transizione verso una analgesia alternativa. Il beneficio di fornire una
adeguata analgesia deve essere sempre rapportato al potenziale rischio di depressione respiratoria con
tali agenti.

Pazienti pediatrici in terapia intensiva
Non esistono dati disponibili per l’uso nei pazienti pediatrici.

Pazienti con insufficienza renale in terapia intensiva
Nei pazienti con insufficienza renale compresi quelli sottoposti a terapia per trapianto renale, non è
necessaria alcuna modifica delle dosi sopra raccomandate, tuttavia la clearance del metabolita acido
carbossilico è ridotta nei pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafo 5.2 dell’RCP).
Gruppi speciali di pazienti

Anziani (oltre i 65 anni)
Anestesia generale: la dose iniziale di remifentanil, somministrata a pazienti di età superiore a 65 anni,
deve essere la metà della dose raccomandata nell'adulto e dovrà essere in seguito titolata sulla base
delle necessità individuali del paziente; ciò in quanto in questi pazienti è stato osservato un incremento
della sensibilità agli effetti farmacologici del remifentanil.
Tale modifica posologica si applica a tutte le fasi dell'anestesia, comprese l'induzione, il mantenimento
e l'analgesia post-operatoria immediata.
A causa dell’aumentata sensibilità ad Ultiva nei pazienti anziani, quando si somministra Ultiva per
mezzo di TCI in questa popolazione, la concentrazione target iniziale deve essere compresa tra 1,5 - 4
ng/ml, con successiva titolazione in base alla risposta.
Anestesia in cardiochirurgia: non è richiesta riduzione della dose iniziale (vedere in questo paragrafo
alla sezione “Anestesia in cardiochirurgia”).
Terapia intensiva: non è richiesta alcuna riduzione della dose iniziale (vedere in questo paragrafo alla
sezione “ Uso in terapia intensiva”).

Pazienti obesi
Per l’infusione a controllo manuale si raccomanda che nei pazienti obesi il dosaggio di Ultiva venga
ridotto e sia calcolato sulla base del peso corporeo ideale, poiché la clearance ed il volume di
distribuzione di remifentanil si correlano in modo migliore con il peso corporeo ideale piuttosto che
con quello reale.
Con il calcolo della massa corporea magra (lean body mass – LBM) usato nel modello di Minto, la
LBM probabilmente viene sottostimata in pazienti di sesso femminile con un indice di massa corporea
(BMI) superiore a 35 kg/m e in pazienti di sesso maschile con indice di massa corporea (BMI)
superiore a 40 kg/m . Remifentanil somministrato tramite TCI deve essere usato con cautela in questi
pazienti per evitare sottodosaggio.

Pazienti con compromissione renale
Sulla base degli studi finora condotti non è necessaria una modifica della posologia nei pazienti con
compromissione renale, compresi i pazienti in terapia intensiva.

Pazienti con compromissione epatica
Studi condotti in un limitato numero di pazienti con compromissione epatica non rendono necessaria
alcuna particolare raccomandazione posologica. Tuttavia, pazienti con grave insufficienza epatica
possono essere leggermente più sensibili agli effetti di depressione respiratoria del remifentanil
(vedere “ Avvertenze speciali e precauzioni d’uso”).
Questi pazienti devono essere attentamente monitorati e la dose di remifentanil deve essere titolata
secondo le necessità individuali del paziente.

Neurochirurgia
La limitata esperienza clinica in pazienti sottoposti a neurochirurgia ha mostrato che non è necessaria
alcuna particolare raccomandazione posologica.

Pazienti ASA III/IV
Anestesia generale :la somministrazione di Ultiva deve effettuarsi con cautela nei pazienti ASA III/IV,
dato che in questi pazienti gli effetti emodinamici di oppioidi potenti possono essere più pronunciati.
Pertanto si raccomanda la riduzione del dosaggio iniziale e la successiva titolazione fino al
raggiungimento dell’effetto. Nei pazienti pediatrici non esistono dati sufficienti per raccomandare un
dosaggio.
Per la TCI, un target iniziale più basso pari a 1,5 - 4 ng/ml deve essere usato in pazienti ASA III/IV e
successivamente titolato in base alla risposta.
Anestesia in cardiochirurgia: non è richiesta riduzione della dose iniziale (vedere in questa sezione

“Anestesia in cardiochirurgia”).

Controindicazioni
Ultiva è controindicato per l'impiego epidurale ed intratecale in quanto nella formulazione è presente
glicina (vedere paragrafo 5.3 dell’RCP).
Ultiva è controindicato in pazienti con ipersensibilità accertata verso il principio attivo, altri analoghi
del fentanil o uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 dell’RCP.
Ultiva è controindicato per l'impiego come unico agente per l’induzione dell’anestesia.

Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Ultiva deve essere somministrato esclusivamente in una struttura perfettamente attrezzata per
l'assistenza e il monitoraggio della funzionalità respiratoria e cardiovascolare con personale
specificamente qualificato nell'impiego di farmaci anestetici e nell'individuazione e nel trattamento
degli eventi avversi attesi da potenti oppioidi, inclusa la rianimazione respiratoria e cardiaca. Il
personale qualificato deve anche essere in grado di ristabilire e mantenere la pervietà delle vie aeree e
la ventilazione assistita. L’uso di Ultiva in pazienti in terapia intensiva sottoposti a ventilazione
meccanica non è raccomandato per trattamenti di durata superiore ai tre giorni.
I pazienti con nota ipersensibilità agli oppioidi di una classe diversa possono presentare una reazione
di ipersensibilità a seguito della somministrazione di Ultiva. Si deve prestare cautela prima di
utilizzare Ultiva in questi pazienti (vedere “ Controindicazioni”).
Cessazione rapida dell'azione/Passaggio ad analgesia alternativa
A causa della breve durata di azione di Ultiva, entro 5-10 minuti dall'interruzione della sua
somministrazione, non sarà più presente alcuna attività oppioide residua. Per quei pazienti sottoposti a
procedure chirurgiche note per dar luogo a dolore post-operatorio, è necessario somministrare
analgesici prima di interrompere la somministrazione di Ultiva. In caso di impiego in terapia intensiva
è necessario considerare la possibilità che si verifichino tolleranza, iperalgesia e modifiche
emodinamiche associate (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione). Prima
dell’interruzione della somministrazione di Ultiva, devono essere somministrati ai pazienti analgesici
alternativi e farmaci sedativi. Si deve tener presente il tempo necessario affinchè l’analgesico a più
lunga durata d’azione possa dare il suo effetto terapeutico. La scelta dell'analgesico/i, della dose e del
momento della somministrazione deve essere programmata in anticipo ed essere adattata al tipo di
intervento chirurgico cui è stato sottoposto il paziente ed al livello di assistenza post-operatoria
prevista. Quando vengono somministrati altri agenti oppioidi come parte del regime adottato per il
passaggio alla analgesia alternativa, il beneficio di fornire adeguata analgesia post-operatoria deve
sempre essere valutato in rapporto al potenziale rischio di depressione respiratoria causata da questi
agenti.
Rischio dall'uso concomitante di sedativi quali benzodiazepine o farmaci correlati
L'uso concomitante di Ultiva e sedativi quali benzodiazepine o farmaci correlati, può portare a
sedazione, depressione respiratoria, coma e decesso. A causa di questi rischi, la prescrizione
contemporanea di questi sedativi deve essere riservata a pazienti per i quali non siano possibili opzioni
alternative di trattamento. Se viene presa la decisione di prescrivere Ultiva insieme a sedativi, deve
essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile.
I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e
sedazione. A tale proposito, si raccomanda fortemente di informare i pazienti, e chi se ne prende cura,
di essere attenti a tali sintomi (vedere paragrafo Interazioni con altri medicinali ed altre forme di

interazione).
Interruzione del trattamento e sindrome da astinenza
La somministrazione ripetuta a brevi intervalli per periodi prolungati può portare allo sviluppo della
sindrome da astinenza dopo l'interruzione della terapia. A seguito della sospensione di remifentanil
sintomi che comprendano tachicardia, ipertensione e agitazione sono stati riportati non frequentemente
dopo brusca interruzione, specie dopo che la somministrazione sia stata protratta per più di tre giorni.
Dove riportato ciò, la re-introduzione e la riduzione dell’infusione sono risultate benefiche.
L’utilizzo di Ultiva nei pazienti in terapia intensiva meccanicamente ventilati non è raccomandato per
un trattamento di durata superiore ai 3 giorni.
Rigidità muscolare - prevenzione e trattamento
Alle dosi raccomandate, si può verificare rigidità muscolare. Come con altri oppioidi, l'incidenza della
rigidità muscolare è correlata alla dose ed alla velocità di somministrazione. Pertanto l'iniezione del
farmaco in bolo lento deve essere somministrata in un periodo di tempo non inferiore a 30 secondi.
La rigidità muscolare indotta da remifentanil deve avvenire tenendo conto delle condizioni cliniche del
paziente con appropriate misure di supporto. L'eccessiva rigidità muscolare che si verifica durante
l'induzione dell'anestesia deve essere trattata mediante la somministrazione di un agente bloccante
neuromuscolare e/o ulteriori farmaci ipnotici.
La rigidità muscolare osservata durante l'impiego di remifentanil come analgesico può essere trattata
interrompendo la somministrazione di remifentanil o diminuendone la velocità di infusione dose per
minuto. La risoluzione della rigidità muscolare successiva all'interruzione dell'infusione di
remifentanil si verifica entro qualche minuto. In alternativa può essere somministrato un oppioide
antagonista, tuttavia questo può antagonizzare l'effetto analgesico del remifentanil od attenuarlo.
Prevenzione e trattamento della depressione respiratoria
Come per tutti i farmaci oppioidi ad elevata potenza, l'analgesia profonda è accompagnata da marcata
depressione respiratoria. Pertanto remifentanil deve essere impiegato solo in strutture in grado di
monitorare e trattare la depressione respiratoria. I pazienti con disfunzioni respiratorie devono essere
seguiti con particolare cura.
La comparsa di depressione respiratoria deve essere trattata in modo appropriato, compresa la
riduzione della velocità di infusione dose per minuto del 50% o l’interruzione temporanea
dell'infusione stessa.
A differenza degli altri analoghi del fentanil, remifentanil non ha dimostrato di causare depressione
respiratoria ricorrente anche dopo somministrazione prolungata.
Tuttavia, dato che numerosi fattori possono influenzare il recupero post-operatorio, è importante
assicurarsi che il paziente sia pienamente cosciente ed abbia raggiunto una adeguata ventilazione
spontanea prima di lasciare l'area operatoria.
Effetti cardiovascolari
Il rischio di effetti cardiovascolari, quali ipotensione e bradicardia che possono raramente essere la

con altri medicinali ed altre forme di interazione”) può essere limitato riducendo la velocità di
infusione di Ultiva o la dose di anestetici concomitanti, o usando, come appropriato soluzioni per
somministrazione endovenosa, agenti vasopressori, o anticolinergici.
I pazienti debilitati, ipovolemici, ipotesi ed anziani, possono essere più sensibili agli effetti
cardiovascolari del remifentanil.
Somministrazione involontaria
Ultiva può essere presente nello spazio morto dei deflussori per la somministrazione endovenosa e/o
della cannula, in una quantità sufficiente a causare depressione respiratoria, apnea e/o rigidità
muscolare se tali dispositivi vengono dilavati con soluzioni infusionali o altri farmaci. Tale eventualità
può essere evitata somministrando Ultiva in un set infusionale a rapido deflusso o per mezzo di un set
infusionale dedicato che venga rimosso quando la somministrazione di Ultiva sia interrotta.
Neonati/bambini
Ci sono pochi dati disponibili sull’impiego in neonati e bambini al di sotto di 1 anno di età (vedere
Posologia e Modo di Somministrazione - Neonati e bambini (di età inferiore ad 1 anno”) e paragrafo

  • 5.1 dell’RCP).

Tolleranza e disturbo da uso di oppioidi (abuso e dipendenza)
In seguito alla somministrazione ripetuta di oppioidi si può sviluppare tolleranza, dipendenza fisica e
psicologica e disturbo da uso di oppioidi (UOD). L'abuso o l’uso improprio intenzionale di oppioidi
può portare a sovradosaggio e/o decesso. Il rischio di sviluppare OUD è aumentato nei pazienti con
anamnesi personale o familiare (genitori, fratelli/sorelle) di disturbo da uso di sostanze (compreso il
disturbo da consumo di alcol), nei fumatori o in pazienti con anamnesi personale di altri disturbi
mentali (ad es. depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità).
Ultiva contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per flaconcino, cioè essenzialmente
"senza sodio"

Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
Remifentanil non viene metabolizzato dalle plasmacolinesterasi e pertanto non si prevedono
interazioni con i farmaci metabolizzati da detti enzimi.
Come con altri oppioidi, remifentanil, sia somministrato per infusione a controllo manuale sia tramite
TCI, diminuisce le dosi di anestetici somministrati per via endovenosa od inalatoria e di
benzodiazepine richieste per l'anestesia (vedere paragrafo “Posologia e Modo di Somministrazione”).
Se le dosi di farmaci ad attività deprimente il SNC, somministrati in concomitanza, non sono ridotte, i
pazienti possono andare incontro ad un aumento dell'incidenza di effetti indesiderati associati a tali
farmaci.
Sedativi quali benzodiazepine o farmaci correlati: L'uso concomitante di oppioidi con sedativi come
benzodiazepine o farmaci correlati, aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e
decesso a causa dell'effetto cumulativo di inibizione del SNC. La dose e la durata dell'uso
concomitante deve essere limitata (vedere paragrafo Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).
L'uso contemporaneo di oppioidi egabapentinoidi (gabapentin e pregabalin) aumenta il rischio di
sovradosaggio da oppioidi,depressione respiratoria e decesso.
La somministrazione contemporanea di remifentanil con un agente serotoninergico, come gli inibitori
selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), gli inibitori della ricaptazione della serotonina-
norepinefrina (SNRI) o gli inibitori della monoamino ossidasi (MAOI) possono aumentare il rischio di
sindrome da serotonina, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita. Deve essere fatta
cautela con l'uso contemporaneo di MAOI. I MAOI irreversibili devono essere interrotti almeno 2
settimane prima dell'uso di remifentanil.
Gli effetti cardiovascolari di Ultiva (ipotensione e bradicardia - vedere paragrafi Possibili Effetti
esacerbati in pazienti che assumono contemporaneamente farmaci cardio-depressivi, quali beta-
bloccanti e calcio antagonisti.
Dopo aver ricevuto Ultiva, è consigliabile evitare bevande alcoliche.

Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili studi adeguati e ben controllati in donne in gravidanza. Ultiva deve essere
impiegato in gravidanza solo se il beneficio atteso giustifica il rischio potenziale per il feto.
Allattamento
Non è noto se remifentanil sia escreto nel latte umano. Tuttavia, poiché gli analoghi del fentanil
vengono escreti nel latte umano e composti correlati al remifentanil sono stati trovati nel latte di ratti
trattati con remifentanil, le madri che allattano devono essere informate di interrompere l'allattamento
al seno per le 24 ore successive alla somministrazione di remifentanil.
Travaglio e parto
Non esistono dati sufficienti per raccomandare l’uso di remifentanil durante il travaglio ed il parto
cesareo. È noto che il remifentanil attraversa la barriera placentare e che gli analoghi del fentanil
possono causare depressione respiratoria nel bambino. Nel caso in cui venga comunque
somministrato remifentanil, la paziente e il neonato devono essere monitorati per
l’insorgenza di segni di eccessiva sedazione o di depressione respiratoria (vedere paragrafo Avvertenze

speciali e precauzioni di impiego).

Sovradosaggio
Come con tutti gli analgesici oppioidi potenti, il sovradosaggio tende a manifestarsi come un
ampliamento dell'azione farmacologica prevedibile del remifentanil. A causa della durata d'azione
particolarmente breve di Ultiva, il potenziale di effetti deleteri conseguenti al sovradosaggio è limitato
al periodo di tempo immediatamente successivo alla somministrazione del farmaco. La risposta
all'interruzione della somministrazione è rapida con il ritorno al valore di base entro 10 minuti.
In caso di sovradosaggio o di sospetto sovradosaggio, adottare i seguenti provvedimenti: interrompere
la somministrazione di Ultiva, mantenere la pervietà delle vie aeree, iniziare la ventilazione assistita o
controllata con ossigeno e mantenere una adeguata funzione cardiovascolare. Se alla rigidità
muscolare si associa la depressione respiratoria, può essere richiesta la somministrazione di un
bloccante neuromuscolare per facilitare la respirazione controllata o assistita. Possono essere
impiegate soluzioni per via endovenosa ed agenti vasopressori per il trattamento dell'ipotensione ed
altre misure di supporto.
La somministrazione per via endovenosa di un oppioide-antagonista come il naloxone può essere
impiegata come antidoto specifico per trattare la depressione respiratoria grave e la rigidità muscolare.
E' improbabile che la durata della depressione respiratoria seguente il sovradosaggio di Ultiva superi la
durata di azione dell'oppioide-antagonista.

Incompatibilità
Ultiva deve essere ricostituito e diluito esclusivamente con le soluzioni infusionali raccomandate
(vedere “Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione”).
Non deve essere ricostituito, diluito o miscelato con soluzione di Ringer Lattato o di Ringer Lattato e
Glucosio al 5%.

Ultiva non deve essere mescolato con propofol nella medesima sacca infusionale prima della

somministrazione.
La somministrazione di Ultiva nel medesimo set infusionale con sangue/siero/plasma non è
raccomandata come esterasi non specifiche presenti negli emoderivati possono dar luogo, per mezzo di
idrolisi del remifentanil, al suo metabolita inattivo.
Ultiva non deve essere mescolato ad altri agenti terapeutici prima della sua somministrazione.

Periodo di validità
Flaconi da 1 mg - 18 mesi.
Flaconi da 2 mg - 2 anni.
Flaconi da 5 mg - 3 anni.
Soluzione ricostituita
La soluzione ricostituita di Ultiva è chimicamente e fisicamente stabile per 24 ore a 25°C. Da un punto
vista microbiologico il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. In caso non venga usato
immediatamente, sia i tempi di conservazione durante l’utilizzo che le condizioni di conservazione
prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non sono superiori a 24 ore con
temperature comprese tra 2°C e 8°C, a meno che la ricostituzione non abbia avuto luogo in condizioni
controllate e di asepsi.
Soluzione diluita
Tutte le soluzioni diluite di Ultiva per iniezione/infusione devono essere usate immediatamente. Ogni
soluzione diluita inutilizzata deve essere eliminata.

Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione
Ultiva deve essere preparato per l’impiego endovenoso aggiungendo, come appropriato, 1, 2 o 5 ml di
liquido diluente per ottenere una soluzione ricostituita, che sia chiara, incolore, e praticamente senza
particelle, con una concentrazione di approssimativamente 1 mg/ml di remifentanil. Dopo la
ricostituzione, controllare visivamente il prodotto (dove il contenitore lo permetta) per assicurarsi che
sia chiaro, incolore e praticamente senza particelle. Il prodotto ricostituito è solo per uso singolo.
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivanti da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità
alla normativa locale vigente.
Ultiva non deve essere somministrato tramite infusione a controllo manuale senza ulteriore diluizione
fino a concentrazioni da 20 a 250 µg/ml (la diluizione raccomandata è 50 µg/ml per gli adulti e 25-50
µg/ml nei pazienti pediatrici a partire da un anno di età).
Ultiva non deve essere somministrato tramite TCI senza ulteriore diluizione (la diluizione
raccomandata per la somministrazione tramite TCI varia da 20 a 50 µg/ml).
La diluizione dipende dalla capacità tecnica del set infusionale e dalle previste necessità del paziente.
Uno dei liquidi infusionali di seguito elencati deve essere usato per la diluizione:
Acqua per preparazioni iniettabili
Glucosio al 5% per preparazioni iniettabili
Glucosio al 5% e Cloruro di Sodio allo 0,9% per preparazioni iniettabili
Cloruro di Sodio allo 0,9% per preparazioni iniettabili
Cloruro di Sodio allo 0,45% per preparazioni iniettabili
Dopo diluizione, controllare visivamente il prodotto per assicurarsi che sia chiaro, incolore,
praticamente privo di particelle e che il contenitore non sia danneggiato. Scartare la soluzione nel caso
in cui si osservino tali difetti.
Ultiva è compatibile con le seguenti soluzioni infusionali quando somministrato in un catetere
endovenoso in funzione:
Ringer Lattato per preparazioni iniettabili
Ringer Lattato e Glucosio al 5% per preparazioni iniettabili.
Ultiva è compatibile con propofol quando somministrato in un catetere endovenoso in funzione.

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5.0 (76)
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Tarek Agami

Medicina generale 11 years exp.

Il Dr. Tarek Agami è un medico di medicina generale con esperienza internazionale in Portogallo e Israele, attivo nella medicina di famiglia e preventiva. Offre consulenze online per adulti e bambini, fornendo supporto personalizzato per bisogni di assistenza primaria, gestione delle patologie croniche e problemi di salute quotidiani.

Ha svolto formazione e attività clinica in importanti istituzioni mediche in Israele (Kaplan Medical Center, Barzilai Medical Center, Wolfson Medical Center) e in Portogallo (European Healthcare City, Viscura Internacional, Hospital Dr. José Maria Grande, Hospital Vila Franca de Xira). Il suo approccio integra standard medici internazionali e un’attenzione individuale alle esigenze di ogni paziente.

Aree principali di consultazione:

  • diagnosi e trattamento di condizioni acute e croniche (ipertensione, diabete, infezioni respiratorie, sintomi cardiovascolari)
  • valutazione dei sintomi e indicazioni su eventuali esami diagnostici
  • consulti di prevenzione e monitoraggio regolare della salute
  • assistenza medica durante i viaggi o dopo un trasferimento
  • adattamento della terapia e consigli sullo stile di vita in base alla storia clinica personale
Il Dr. Agami offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (come Ozempic o Mounjaro) nell’ambito di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio clinico, degli aggiustamenti di dose e dell’integrazione del farmaco con abitudini di vita sostenibili. Le sue consulenze seguono le pratiche mediche riconosciute in Portogallo e Israele.

Impegnato in un approccio centrato sul paziente e basato sull’evidenza scientifica, il Dr. Tarek Agami garantisce un’assistenza affidabile e personalizzata, orientata ai tuoi obiettivi di salute.

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69 €
5.0 (71)
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Nuno Tavares Lopes

Medicina di famiglia 18 years exp.

Il Dr. Nuno Tavares Lopes è un medico con 17 anni di esperienza in medicina d’urgenza, medicina di famiglia e sanità pubblica. Ha lavorato con popolazioni adulte e pediatriche in diversi contesti clinici e ricopre ruoli di responsabilità in reti sanitarie internazionali, collaborando anche con organismi come l’OMS e l’ECDC. Offre consulenze online per pazienti che necessitano di indicazioni rapide, chiarimenti diagnostici o gestione continua di condizioni croniche.

Aree di competenza:

  • urgenze non critiche: infezioni, febbre, dolore toracico o addominale, traumi minori, emergenze pediatriche
  • medicina di famiglia: ipertensione, diabete, colesterolo, gestione delle malattie croniche
  • medicina dei viaggi: consigli pre-partenza, vaccinazioni, certificati di idoneità al volo, patologie correlate ai viaggi
  • salute sessuale e riproduttiva: PrEP, prevenzione delle IST, counselling e trattamento
  • gestione del peso: programmi personalizzati, indicazioni sullo stile di vita
  • problemi dermatologici e ORL: acne, eczema, allergie, eruzioni cutanee, mal di gola, sinusiti
  • gestione del dolore: dolore acuto e cronico, assistenza post-operatoria
  • sanità pubblica: prevenzione, screening sanitari, monitoraggio a lungo termine
  • rilascio di certificati di malattia (Baixa médica) secondo le procedure vigenti in Portogallo
  • certificazioni IMT per il processo di conversione della patente
Il Dr. Lopes offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (Mounjaro, Wegovy, Ozempic, Rybelsus) come parte di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio regolare, dell’aggiustamento dei dosaggi e dell’integrazione del farmaco con cambiamenti dello stile di vita, seguendo le linee guida europee.

Fornisce inoltre interpretazione degli esami medici, accompagnamento clinico per pazienti complessi e supporto multilingue. Che si tratti di un problema urgente o di un percorso di cura a lungo termine, il Dr. Nuno Lopes aiuta i pazienti a prendere decisioni informate con chiarezza e sicurezza.

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Tomasz Grzelewski

Dermatologia 21 years exp.

Il Dr Tomasz Grzelewski, PhD, è allergologo, pediatra, medico di medicina generale e specialista in medicina dello sport, con un interesse clinico per dermatologia, endocrinologia e allergologia. Vanta oltre 20 anni di esperienza clinica. Si è laureato presso la Medical University of Łódź, dove ha conseguito il titolo di dottorato con lode. Il suo lavoro di ricerca è stato premiato dalla Società Polacca di Allergologia per il contributo innovativo nel campo. Nel corso della carriera ha trattato un’ampia gamma di condizioni allergiche e pediatriche, utilizzando anche metodi moderni di desensibilizzazione.

Per cinque anni, il Dr Grzelewski ha diretto due reparti pediatrici in Polonia, gestendo casi clinici complessi e coordinando team multidisciplinari. Ha inoltre lavorato in strutture sanitarie nel Regno Unito, acquisendo esperienza sia nella medicina di base sia in contesti specialistici. Con oltre dieci anni di attività nelle consulenze online, è apprezzato per la chiarezza delle spiegazioni e la qualità delle sue valutazioni cliniche.

È attivamente coinvolto in programmi clinici dedicati alle terapie antiallergiche di nuova generazione. Come principal investigator, conduce studi sulla desensibilizzazione sublinguale e orale, contribuendo allo sviluppo di trattamenti basati sull’evidenza scientifica per adulti e bambini con allergie complesse.

Oltre alla formazione in allergologia e pediatria, il Dr Grzelewski ha completato studi di dermatologia con il Cambridge Education Group (Royal College of Physicians of Ireland) e un corso di endocrinologia clinica presso la Harvard Medical School. Questa preparazione aggiuntiva amplia le sue competenze nella gestione di manifestazioni cutanee allergiche, dermatite atopica, orticaria, sintomi endocrini e reazioni immunologiche.

I pazienti si rivolgono spesso al Dr Grzelewski per:

  • allergie stagionali e perenni
  • rinite allergica e congestione nasale persistente
  • asma e difficoltà respiratorie
  • allergie alimentari e farmacologiche
  • dermatite atopica, orticaria e reazioni cutanee
  • infezioni ricorrenti nei bambini
  • consulenze relative ad attività fisica e salute sportiva
  • valutazioni generali nell’ambito della medicina di famiglia
Il Dr Tomasz Grzelewski è riconosciuto per la comunicazione chiara, l’approccio strutturato e la capacità di spiegare i percorsi terapeutici in modo semplice e comprensibile. La sua esperienza multidisciplinare in allergologia, pediatria, dermatologia ed endocrinologia gli permette di offrire un’assistenza sicura, aggiornata e completa a pazienti di tutte le età.
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Chikeluo Okeke

Medicina generale 4 years exp.

Il Dr. Chikeluo Okeke è un medico internista con una solida esperienza clinica internazionale. Originario della Nigeria, ha lavorato in diversi sistemi sanitari europei e attualmente svolge la sua attività clinica in Svezia. Questo percorso professionale gli ha permesso di sviluppare una visione ampia della medicina e una forte capacità di lavorare con pazienti provenienti da contesti culturali e linguistici differenti.

Il Dr. Okeke si occupa di medicina interna e assistenza medica generale per adulti, unendo accuratezza clinica e attenzione allo stile di vita e al contesto individuale del paziente. Le sue consulenze sono particolarmente adatte a chi cerca un supporto medico online, vive all’estero o ha bisogno di indicazioni chiare e ben strutturate.

Offre consulenze online focalizzate sulla valutazione dei sintomi, sulla prevenzione e sulla gestione a lungo termine delle patologie croniche, aiutando i pazienti a comprendere la propria condizione e a scegliere i passi successivi più appropriati.

Motivi più frequenti di consultazione:

  • Problemi generali di medicina interna e valutazione iniziale dello stato di salute.
  • Sintomi acuti come febbre, tosse, infezioni, dolore o debolezza.
  • Patologie croniche e adeguamento delle terapie in corso.
  • Problemi di pressione arteriosa, affaticamento e disturbi metabolici.
  • Consulenze preventive e controlli periodici.
  • Interpretazione di analisi di laboratorio ed esami diagnostici.
  • Consigli medici per pazienti che ricevono assistenza online.

Il Dr. Okeke è apprezzato per la sua comunicazione chiara, l’approccio calmo e la sensibilità culturale. Ascolta con attenzione, spiega le opzioni in modo comprensibile e accompagna i pazienti nel prendere decisioni consapevoli sulla propria salute.

Le consulenze online con il Dr. Chikeluo Okeke offrono assistenza affidabile in medicina interna senza limiti geografici, con un’attenzione particolare alla rilevanza clinica, alla chiarezza e al comfort del paziente.

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Yevgen Yakovenko

Chirurgia generale 12 years exp.

Il Dr. Yevgen Yakovenko è un chirurgo e medico di medicina generale abilitato in Spagna e Germania. È specializzato in chirurgia generale, chirurgia pediatrica, chirurgia oncologica, medicina interna e gestione del dolore. Offre consulenze online per adulti e bambini, unendo la precisione chirurgica al supporto terapeutico. Lavora con pazienti di diversi paesi e fornisce assistenza in ucraino, russo, inglese e spagnolo.

Aree di competenza medica:

  • Dolore acuto e cronico: cefalee, dolori muscolari e articolari, lombalgia, dolore addominale, dolore post-operatorio. Identificazione delle cause, scelta del trattamento e definizione del piano di cura.
  • Medicina interna: cuore, polmoni, apparato digerente, sistema urinario. Gestione delle condizioni croniche, controllo dei sintomi, second opinion.
  • Cura pre e post-operatoria: valutazione dei rischi, supporto nelle decisioni, controlli dopo l’intervento, strategie di riabilitazione.
  • Chirurgia generale e pediatrica: ernie, appendicite, condizioni congenite, interventi programmati e urgenti.
  • Traumi e lesioni: contusioni, fratture, distorsioni, danni ai tessuti molli, gestione delle ferite e indicazioni in caso di necessità di visita in presenza.
  • Chirurgia oncologica: revisione delle diagnosi, pianificazione terapeutica, monitoraggio a lungo termine.
  • Trattamento dell’obesità e gestione del peso: valutazione clinica, identificazione delle cause, gestione delle comorbilità, piani personalizzati (alimentazione, attività fisica, farmacoterapia se indicata) e monitoraggio dei progressi.
  • Interpretazione diagnostica: analisi di ecografie, TC, risonanze magnetiche ed esami radiografici per la pianificazione chirurgica.
  • Second opinion e orientamento clinico: chiarimento delle diagnosi, revisione dei trattamenti in corso, supporto nella scelta del percorso migliore.
Esperienza e qualifiche:
  • Oltre 12 anni di esperienza clinica in ospedali universitari in Germania e Spagna
  • Formazione internazionale: Ucraina – Germania – Spagna
  • Membro della Società Tedesca dei Chirurghi (BDC)
  • Certificazioni in diagnostica radiologica e chirurgia robotica
  • Partecipazione attiva a congressi e ricerche mediche internazionali
Il Dr. Yakovenko spiega temi complessi in modo chiaro e accessibile. Lavora insieme ai pazienti per analizzare i problemi di salute e prendere decisioni fondate sulle evidenze scientifiche. Il suo approccio si basa su eccellenza clinica, precisione diagnostica e rispetto per ogni individuo.

Se hai dubbi su una diagnosi, stai pianificando un intervento o desideri discutere i tuoi esami, il Dr. Yakovenko ti aiuterà a valutare le opzioni e procedere con sicurezza.

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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per ULTIVA?
ULTIVA requires una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di ULTIVA?
Il principio attivo di ULTIVA è remifentanil. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce ULTIVA?
ULTIVA è prodotto da ASPEN PHARMA TRADING LIMITED. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere ULTIVA online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere ULTIVA quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a ULTIVA?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (remifentanil) includono REMIFENTANIL HAMELN, REMIFENTANIL MYLAN GENERICS, ALFENTANIL PIRAMAL. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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