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OPDIVO

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About the medicine

Come usare OPDIVO

Tradotto con IA

Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.

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OPDIVO 10 mg/mL concentrato per soluzione per infusione

nivolumab

Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • È importante che, durante il trattamento, porti con sé la scheda di allerta.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Cos'è OPDIVO e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di usare OPDIVO
  • 3. Come usare OPDIVO
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare OPDIVO
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos'è OPDIVO e a cosa serve

OPDIVO è un medicinale utilizzato per il trattamento:

  • del melanoma avanzato (un tipo di cancro della pelle) negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni
  • del melanoma dopo resezione completa negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni (il trattamento dopo rimozione chirurgica è chiamato terapia adiuvante)
  • del carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato (un tipo di cancro del polmone) negli adulti
  • del carcinoma polmonare non a piccole cellule (un tipo di cancro del polmone) prima della resezione negli adulti (il trattamento prima della rimozione chirurgica è chiamato terapia neoadiuvante)
  • del mesotelioma maligno della pleura (un tipo di cancro che colpisce il rivestimento del polmone) negli adulti
  • del carcinoma a cellule renali avanzato (cancro del rene avanzato) negli adulti
  • del linfoma di Hodgkin classico che si è ripresentato dopo o non ha risposto a precedenti terapie, incluso il trapianto autologo di cellule staminali (un trapianto di cellule proprie che producono il sangue) negli adulti
  • del carcinoma avanzato della testa e del collo negli adulti
  • del carcinoma uroteliale avanzato (cancro della vescica e del tratto urinario) negli adulti
  • del carcinoma uroteliale dopo resezione completa negli adulti
  • del carcinoma del colon-retto avanzato (cancro del colon o del retto) negli adulti
  • del carcinoma avanzato esofageo (cancro dell’esofago) negli adulti
  • del cancro esofageo (esofago) o della giunzione gastro-esofagea con malattia patologica residua dopo chemioradioterapia seguita da chirurgia negli adulti
  • dell’adenocarcinoma avanzato dello stomaco, della giunzione gastro-esofagea o dell’esofago (cancro dello stomaco o dell’esofago) negli adulti
  • carcinoma epatocellulare (cancro del fegato) non resecabile o avanzato negli adulti.

Esso contiene il principio attivo nivolumab, che è un anticorpo monoclonale, un tipo di proteina
disegnata per riconoscere ed attaccare una specifica sostanza bersaglio nell'organismo.
Nivolumab si lega ad una proteina bersaglio chiamata recettore di morte programmata-1 (PD-1) che
può inibire l'attività delle cellule T (un tipo di globuli bianchi che fa parte del sistema immunitario, il
sistema di difesa naturale dell'organismo). Nivolumab, attaccandosi al PD-1, blocca la sua azione ed
impedisce che esso inibisca l'attività delle cellule T; questo aiuta ad aumentare l'attività delle cellule T
contro le cellule tumorali del melanoma, polmone, rene, linfoidi, testa e collo, vescica, colon, retto,
stomaco, esofago o giunzione gastro-esofagea.
OPDIVO può essere somministrato in associazione ad altri medicinali anti-cancro. È importante che
medicinali, si rivolga al medico.

2. Cosa deve sapere prima di usare OPDIVO

Non deve esserle somministrato OPDIVO

  • se è allergicoa nivolumab o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6 "Contenuto della confezione e altre informazioni"). Se non è sicuro, neparli con il medico.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico prima di usare OPDIVO poiché può causare:

  • Problemi al cuorequali modifiche nel ritmo o nella frequenza del battito cardiaco o anomalie del ritmo cardiaco.
  • Problemi ai polmoniquali difficoltà di respirazione o tosse. Questi possono essere segni di infiammazione dei polmoni (polmonite o malattia polmonare interstiziale).
  • Diarrea(feci acquose, liquide o molli) o qualsiasi sintomo di infiammazione dell'intestino(colite), quale dolore di stomaco e presenza di muco o sangue nelle feci.
  • Infiammazione del fegato (epatite).Segni e sintomi di epatite possono includere alterazioni delle prove di funzionalità epatica, colorazione gialla degli occhi o della pelle (ittero), dolore nella parte destra dell'addome o stanchezza.
  • Infiammazione o problemi ai reni.Segni e sintomi possono includere alterazione delle prove di funzionalità renale o ridotta quantità di urine.
  • Problemi con le ghiandole che producono ormoni(comprese l’ipofisi, la tiroide, le paratiroidi e le ghiandole surrenali) che possono influenzare il funzionamento di queste ghiandole. I segni e i sintomi che indicano il non corretto funzionamento di queste ghiandole possono includere affaticamento (estrema stanchezza), cambiamento di peso o mal di testa, diminuzione dei livelli di calcio nel sangue e disturbi visivi.
  • Diabeteincluso un problema grave, talvolta pericoloso per la vita, dovuto all’acido nel sangue prodotto dal diabete (chetoacidosi diabetica). I sintomi possono includere sensazione di fame o sete più del solito, necessità di urinare più spesso, perdita di peso, sensazione di stanchezza o difficoltà a pensare chiaramente, alito che ha un odore dolce o fruttato, sapore dolce o metallico in bocca o un odore dell’urina o del sudore diverso dal solito, nausea o vomito, dolore allo stomaco e respiro profondo o veloce.
  • Infiammazione della pelleche può portare ad una reazione della pelle grave (nota come necrosi epidermica tossica e sindrome di Stevens-Johnson). Segni e sintomi di una reazione della pelle grave possono includere arrossamento, prurito e desquamazione della pelle (che può essere fatale).
  • Infiammazione dei muscoliquale miocardite (infiammazione del muscolo del cuore), miosite (infiammazione dei muscoli) e rabdomiolisi (rigidità nei muscoli e nelle articolazioni, spasmo muscolare). Segni e sintomi possono includere dolore muscolare, rigidità, debolezza, dolore toracico, o affaticamento grave.
  • Rigetto del trapianto di organo solido.
  • Malattia del trapianto verso l'ospite.
  • Linfoistiocitosi emofagocitica. Una malattia rara in cui il sistema immunitario produce una quantità eccessiva rispetto al normale di cellule che combattono le infezioni, chiamate istiociti e linfociti. I sintomi possono includere: ingrossamento del fegato e/o della milza, eruzione cutanea, ingrossamento dei linfonodi, problemi respiratori, facilità di comparsa dei lividi, anomalie renali e problemi cardiaci.

Informi immediatamente il medicose ha uno qualsiasi di questi segni o sintomi o se essi
peggiorano. Non cerchi di trattare questi sintomi con altri medicinali.Il medico può

  • prescriverle altri medicinali per prevenire le complicazioni e ridurre i sintomi,
  • sospendere la dose successiva di OPDIVO,
  • o interrompere del tutto il trattamento con OPDIVO. Tenga presente che questi segni e sintomi sono a volte ritardatie possono svilupparsi settimane o mesi dopo l'ultima somministrazione. Prima del trattamento, il medico controllerà il suo stato di salute generale. Nel corso del trattamento sarà sottoposto anche ad analisi del sangue.

Prima che le sia somministrato OPDIVO, verifichi con il medico o l'infermiere se:

  • ha una malattia autoimmune(una condizione in cui l'organismo attacca le proprie cellule);
  • ha un melanoma dell'occhio;
  • le è stato somministrato in precedenza ipilimumab, un altro medicinale per trattare il melanoma ed ha avuto gravi effetti indesideratia causa di quel medicinale;
  • le è stato detto che il cancro si è diffuso nel cervello;
  • ha avuto in passato un' infiammazione dei polmoni;
  • ha assunto un medicinale per sopprimere il sistema immunitario.

OPDIVO agisce sul sistema immunitario. Può causare infiammazioni in alcune parti del corpo. Il
rischio di questi effetti collaterali può essere maggiore se si soffre già di una malattia autoimmune
(una condizione in cui l'organismo attacca le proprie cellule). È inoltre possibile che si verifichino
frequenti riacutizzazioni della malattia autoimmune, che nella maggior parte dei casi sono di lieve
entità.

Complicanze del trapianto di cellule staminali che utilizzano un donatore di cellule staminali
(allogenico) dopo il trattamento con OPDIVO.
Queste complicanze possono essere gravi e portare a
morte. Se viene sottoposto a trapianto allogenico di cellule staminali, il personale sanitario che si
prende cura di lei la monitorerà per segni di complicanze.

Bambini e adolescenti
OPDIVO non deve essere somministrato ai bambini ed agli adolescenti di età inferiore ai 18 anni,
eccetto agli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni con melanoma.

Altri medicinali e OPDIVO
Prima che le venga somministrato OPDIVO, informi il medico
se sta assumendo qualsiasi altro
medicinale che sopprime il sistema immunitario, come i corticosteroidi, poiché questi medicinali
possono interferire con l'effetto di OPDIVO. Tuttavia, una volta che è stato trattato con OPDIVO, il
medico può darle dei corticosteroidi per ridurre ogni possibile effetto indesiderato che può avere
durante il trattamento e questo non avrà impatto sull'effetto del medicinale.

Informi il medicose sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale. Non
prenda nessun altro medicinale
durante il trattamento senza aver parlato prima con il medico.

Gravidanza e allattamento
Informi il medico
se è in corso una gravidanza, se sospetta o se sta pianificando una gravidanza, o se
sta allattando con latte materno.

Non utilizzi OPDIVO se è in corso una gravidanzaa meno che il medico le dica di farlo. Gli effetti
di OPDIVO nelle donne in gravidanza non sono noti ma è possibile che il principio attivo nivolumab
provochi danni al nascituro.

  • Se è una donna in età fertile che può iniziare una gravidanza, deve usare un metodocontraccettivo efficacedurante il trattamento con OPDIVO e per almeno 5 mesi dopo l'ultima dose di OPDIVO.
  • Se inizia una gravidanza durante il trattamento con OPDIVO, informi il medico.

Non è noto se OPDIVO passi nel latte materno. Un rischio per il lattante non può essere escluso.

Chieda al medicose può allattare con latte materno durante o dopo il trattamento con OPDIVO.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
OPDIVO oppure OPDIVO in associazione ad ipilimumab può alterare lievemente la capacità di
guidare veicoli e di usare macchinari; tuttavia, usi cautela quando svolge queste attività finché non è
sicuro che OPDIVO non abbia su di lei effetti negativi.

OPDIVO contiene sodio
Se segue una dieta iposodica (una dieta povera di sale), informi il medicoprima della
somministrazione di OPDIVO. Questo medicinale contiene 2,5 mg di sodio (componente principale
del sale da cucina) in ogni mL di concentrato. OPDIVO contiene 10 mg di sodio per flaconcino da
4 mL, 25 mg di sodio per flaconcino da 10 mL, 30 mg di sodio per flaconcino da 12 mL o 60 mg di
sodio per flaconcino da 24 mL, rispettivamente equivalenti allo 0,5%, all’1,25%, all’1,5% o al 3%
dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.
che le è stata consegnata dal medico. È importante che lei porti con sé questa scheda di allerta e che la
mostri al suo partner o a chi si prende cura di lei.

3. Come usare OPDIVO

Quanto OPDIVO viene somministrato
Quando OPDIVO è somministrato da solo, la dose raccomandata è o 240 mg somministrati ogni
2 settimane o 480 mg somministrati ogni 4 settimane in base all'indicazione.
Quando OPDIVO è somministrato da solo, per il trattamento del cancro della pelle negli adolescenti di
età pari o superiore a 12 anni e di almeno 50 kg di peso, la dose raccomandata è 240 mg somministrati
ogni 2 settimane o 480 mg somministrati ogni 4 settimane. Per gli adolescenti di età pari o superiore a
12 anni e di peso inferiore a 50 kg, la dose raccomandata è 3 mg di nivolumab per chilogrammo di
peso corporeo somministrati ogni 2 settimane o 6 mg di nivolumab per chilogrammo di peso corporeo
somministrati ogni 4 settimane.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione ad ipilimumab per il trattamento del cancro della
pelle negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni, la dose raccomandata di
OPDIVO è 1 mg di nivolumab per chilogrammo di peso corporeo per le prime 4 dosi (fase di
associazione). Successivamente, la dose raccomandata di OPDIVO (fase di monoterapia) è 240 mg
somministrati ogni 2 settimane o 480 mg somministrati ogni 4 settimane negli adulti e negli
adolescenti di età pari o superiore a 12 anni e di almeno 50 kg di peso o 3 mg di nivolumab per
chilogrammo di peso corporeo somministrati ogni 2 settimane o 6 mg di nivolumab per chilogrammo
di peso corporeo somministrati ogni 4 settimane per gli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni e
di peso inferiore a 50 kg.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione ad ipilimumab per il trattamento del cancro del rene
avanzato, la dose raccomandata di OPDIVO è 3 mg di nivolumab per chilogrammo di peso corporeo
per le prime 4 dosi (fase di associazione). Successivamente, la dose raccomandata di OPDIVO è
240 mg somministrati ogni 2 settimane oppure 480 mg somministrati ogni 4 settimane (fase di
monoterapia).
Quando OPDIVO è somministrato in associazione ad ipilimumab per il trattamento del cancro del
colon o del retto avanzato, la dose raccomandata di OPDIVO è 3 mg di nivolumab per chilogrammo di
peso corporeo o 240 mg per le prime 4 dosi (fase di associazione) a seconda del trattamento.
Successivamente, la dose raccomandata di OPDIVO è 240 mg somministrati ogni 2 settimane o
480 mg ogni 4 settimane (fase di monoterapia) a seconda del trattamento.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione ad ipilimumab per il trattamento del mesotelioma
maligno della pleura, la dose raccomandata di OPDIVO è 360 mg ogni 3 settimane.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione ad ipilimumab per il trattamento del cancro
dell’esofago avanzato, la dose raccomandata di OPDIVO è 3 mg di nivolumab per chilogrammo di
peso corporeo ogni 2 settimane oppure 360 mg ogni 3 settimane.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione ad ipilimumab per il trattamento del cancro del
fegato non resecabile o in stadio avanzato, la dose raccomandata di OPDIVO è 1 mg di nivolumab per
chilogrammo di peso corporeo per un massimo di 4 dosi (fase di associazione) a seconda del
trattamento. Successivamente, la dose raccomandata di OPDIVO è 240 mg ogni 2 settimane o 480 mg
ogni 4 settimane (fase di monoterapia) a seconda del trattamento.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione a chemioterapia per il trattamento neoadiuvante del
carcinoma polmonare non a piccole cellule, la dose raccomandata di OPDIVO è 360 mg ogni
3 settimane.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione a chemioterapia per il trattamento del cancro
dell’esofago avanzato, la dose raccomandata di OPDIVO è 240 mg ogni 2 settimane o 480 mg ogni
4 settimane.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione a chemioterapia per il trattamento
dell’adenocarcinoma avanzato dello stomaco, della giunzione gastro-esofagea o dell’esofago, la dose
raccomandata di OPDIVO è 360 mg ogni 3 settimane oppure 240 mg ogni 2 settimane.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione a chemioterapia per il trattamento del carcinoma
uroteliale, la dose raccomandata di OPDIVO è 360 mg ogni 3 settimane per un massimo di 6 cicli,
seguiti da nivolumab in monoterapia somministrato per via endovenosa a una dose di 240 mg ogni
2 settimane oppuredi 480 mg ogni 4 settimane.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione ad ipilimumab e chemioterapia per il trattamento
del carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato, la dose raccomandata di OPDIVO è 360 mg
ogni 3 settimane. Dopo il completamento di 2 cicli di chemioterapia, OPDIVO è somministrato in
associazione ad ipilimumab, e la dose raccomandata di OPDIVO è 360 mg ogni 3 settimane.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione a cabozantinib per il trattamento del cancro del rene
avanzato, la dose raccomandata di OPDIVO è 240 mg somministrati ogni 2 settimane oppure 480 mg
somministrati ogni 4 settimane.
A seconda della dose, la quantità appropriata di OPDIVO sarà diluita, prima dell'uso, con una
soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) o una soluzione iniettabile di glucosio
50 mg/mL (5%). Per ottenere la dose richiesta può essere necessario più di un flaconcino di OPDIVO.

Come viene somministrato OPDIVO
OPDIVO le sarà somministrato in ospedale o in clinica, sotto il controllo di un medico esperto.
OPDIVO sarà somministrato per infusione (iniezione goccia a goccia) in vena (per via endovenosa)
della durata di 30 o 60 minuti, ogni 2 settimane o ogni 4 settimane, in base alla dose che sta ricevendo.
Il medico continuerà a somministrarle OPDIVO finché lei ne trarrà beneficio o fino a quando il
trattamento non sarà più tollerato.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione ad ipilimumab per il trattamento del cancro della
pelle, del rene avanzato, del colon o del retto avanzato o del cancro del fegato non resecabile o in
stadio avanzato, riceverà un'infusione della durata di 30 minuti ogni 3 settimane per un massimo di
4 dosi (fase di associazione), a seconda del trattamento. Successivamente, riceverà un'infusione della
durata di 30 o 60 minuti ogni 2 settimane o ogni 4 settimane, in base alla dose che sta ricevendo (fase
di monoterapia).
Quando OPDIVO è somministrato in associazione ad ipilimumab per il trattamento del mesotelioma
maligno della pleura, riceverà un'infusione della durata di 30 minuti, ogni 3 settimane.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione ad ipilimumab per il trattamento del cancro
dell’esofago avanzato, riceverà un'infusione della durata di 30 minuti, ogni 2 o 3 settimane, in base
alla dose che sta ricevendo.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione a chemioterapia per il trattamento neoadiuvante del
carcinoma polmonare non a piccole cellule, riceverà un’infusione della durata di 30 minuti,
ogni 3 settimane.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione a chemioterapia per il trattamento del cancro
dell’esofago avanzato, riceverà un'infusione della durata di 30 minuti, ogni 2 o 4 settimane, in base
alla dose che sta ricevendo.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione a chemioterapia per il trattamento
dell’adenocarcinoma avanzato dello stomaco, della giunzione gastro-esofagea o dell’esofago, riceverà
un'infusione della durata di 30 minuti, ogni 3 settimane oppure ogni 2 settimane, in base alla dose che
sta ricevendo.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione a chemioterapia per il trattamento del carcinoma
uroteliale, riceverà un’infusione della durata di 30 minuti, ogni 2, 3 o 4 settimane, in base alla dose che
sta ricevendo.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione ad ipilimumab e chemioterapia per il trattamento
del carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato, riceverà un'infusione della durata
di 30 minuti, ogni 3 settimane.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione a cabozantinib, riceverà un'infusione della durata di
30 minuti o 60 minuti, ogni 2 settimane o 4 settimane, in base alla dose che sta ricevendo.

Se salta una somministrazione di OPDIVO
È molto importante che rispetti tutti gli appuntamenti stabiliti per la somministrazione di OPDIVO. Se
salta un appuntamento, chieda al medico quando programmare la somministrazione successiva.

Se interrompe il trattamento con OPDIVO
L'interruzione del trattamento può interrompere l'effetto del medicinale. Non interrompa il trattamento
con OPDIVO prima di averne parlato con il medico.
Se ha qualsiasi dubbio sul trattamento o sull'uso di questo medicinale si rivolga al medico.
Quando OPDIVO è somministrato in associazione ad altri medicinali anti-cancro, riceverà prima
OPDIVO e poi l’altro medicinale.
su di essi, si rivolga al medico.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino. Il medico discuterà con lei questi effetti e le spiegherà i rischi ed i benefici del
trattamento.

Tenga presenti gli importanti sintomi di infiammazione.OPDIVO agisce sul sistema immunitario e
può causare infiammazione in alcune parti dell'organismo. L'infiammazione può causare gravi danni
all'organismo ed alcune condizioni infiammatorie possono essere pericolose per la vita e richiedere un
trattamento o l'interruzione di OPDIVO.
I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con OPDIVO da solo:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

  • Infezioni delle alte vie respiratorie
  • Diminuzione del numero dei globuli rossi (che trasportano l’ossigeno), globuli bianchi (che sono importanti per combattere le infezioni) o piastrine (cellule che aiutano il sangue a coagulare)
  • Diminuzione dell'appetito, alti livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia)
  • Mal di testa
  • Respiro corto (dispnea), tosse
  • Diarrea (feci acquose, liquide o molli), vomito, nausea, dolore di stomaco, stipsi
  • Eruzione cutanea qualche volta con bolle o vesciche, prurito
  • Dolore ai muscoli, alle ossa (dolore muscoloscheletrico) e alle articolazioni (artralgia)
  • Sensazione di stanchezza o di debolezza, febbre

Comuni (possono interessare fino ad 1 persona su 10)

  • Infezione grave dei polmoni (infezione polmonare), bronchite
  • Reazioni correlate all'infusione del medicinale, reazione allergica (inclusa reazione allergica pericolosa per la vita)
  • Ridotto funzionamento della tiroide (che può causare stanchezza o aumento di peso), aumentato funzionamento della tiroide (che può causare accelerazione della frequenza cardiaca, sudorazione e perdita di peso), gonfiore della ghiandola tiroide
  • Disidratazione, diminuzione del peso corporeo, bassi livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia)
  • Infiammazione dei nervi (che causa intorpidimento, debolezza, sensazione di formicolio o dolore bruciante alle braccia ed alle gambe), capogiro
  • Visione offuscata, occhi secchi
  • Battito cardiaco veloce, ritmo cardiaco anomalo
  • Pressione del sangue elevata (ipertensione)
  • Infiammazione dei polmoni (polmonite, caratterizzata da attacchi di tosse e difficoltà a respirare), liquido intorno ai polmoni
  • Infiammazione dell'intestino (colite), ulcere della bocca e vescicole labiali (stomatite), bocca secca
  • Alterazione del colore della pelle con chiazze (vitiligine), pelle secca, arrossamento della pelle, perdita inusuale o assottigliamento dei capelli
  • Infiammazione delle articolazioni (artrite)
  • Insufficienza renale (inclusa una brusca perdita della funzione renale)
  • Dolore, dolore al petto, edema (gonfiore)

Non comuni (possono interessare fino ad 1 persona su 100)

  • Aumento di alcuni tipi di globuli bianchi
  • Malattie croniche associate ad un accumulo di cellule infiammatorie in vari organi e tessuti, più comunemente i polmoni (sarcoidosi)
  • Diminuzione della secrezione degli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali (ghiandole situate sopra i reni), ridotto funzionamento (ipopituitarismo) o infiammazione (ipofisite) della ghiandola pituitaria situata alla base del cervello, diabete
  • Aumento dei livelli degli acidi nel sangue (acidosi metabolica)
  • Danno ai nervi che causa intorpidimento e debolezza (polineuropatia), infiammazione dei nervi causata da un attacco dell'organismo verso se stesso, che causa intorpidimento, debolezza, formicolio o dolore bruciante (neuropatia autoimmune)
  • Infiammazione dell'occhio (che causa dolore e rossore)
  • Infiammazione del muscolo cardiaco, infiammazione del rivestimento del cuore e accumulo di liquido intorno al cuore (malattie del pericardio), modifiche nel ritmo o nella frequenza del battito cardiaco
  • Liquido nei polmoni
  • Infiammazione del pancreas (pancreatite), infiammazione dello stomaco (gastrite)
  • Infiammazione del fegato (epatite), blocco dei dotti biliari (colestasi)
  • Malattia della pelle con chiazze ispessite di pelle arrossata, spesso con scaglie argentee (psoriasi), malattia della pelle del viso nella quale il naso e le guance sono insolitamente rosse (rosacea), grave condizione della pelle che causa macchie rosse, spesso pruriginose, simili a quelle dell’eruzione di morbillo, che inizia a livello degli arti e talvolta sul viso e sul resto del corpo (eritema multiforme), orticaria (eruzione cutanea pruriginosa, rilevata)
  • Infiammazione dei muscoli che causa dolore o rigidità (polimialgia reumatica)

Rari (possono interessare fino ad 1 persona su 1 000)

  • Infiammazione non infettiva temporanea e reversibile delle membrane protettive che circondano il cervello e il midollo spinale (meningite asettica)
  • Una malattia che causa l'infiammazione o l'ingrossamento di un linfonodo (linfadenite di Kikuchi)
  • Acidi nel sangue prodotti dal diabete (chetoacidosi diabetica), ridotta funzione delle ghiandole paratiroidi
  • Infiammazione temporanea dei nervi che causa dolore, debolezza e paralisi delle estremità (sindrome di Guillain-Barré), perdita del rivestimento protettivo dei nervi (demielinizzazione), una condizione nella quale i muscoli diventano deboli e si stancano con facilità (sindrome miastenica), infiammazione del cervello
  • Infiammazione del nervo ottico che può causare una perdita completa o parziale della vista (neurite ottica)
  • Malattia infiammatoria dei vasi sanguigni
  • Ulcera del piccolo intestino
  • Desquamazione della pelle grave e che può causare morte (necrolisi epidermica tossica o sindrome di Stevens-Johnson)
  • Malattia nella quale il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono i liquidi per l'organismo, come le lacrime e la saliva (sindrome di Sjogren), dolori muscolari, dolorabilità o debolezza muscolare, non causati da esercizio (miopatia), infiammazione dei muscoli (miosite), rigidità nei muscoli e nelle articolazioni, spasmo muscolare (rabdomiolisi)
  • Infiammazione del rene, infiammazione della vescica, i segni e i sintomi possono includere minzione frequente e/o dolorosa, urgenza di urinare, presenza di sangue nelle urine, dolore o pressione nel basso addome
  • Mancanza o riduzione degli enzimi digestivi prodotti dal pancreas (insufficienza esocrina pancreatica)
  • Malattia celiaca (caratterizzata da sintomi quali mal di stomaco, diarrea e gonfiore dell’addome dopo aver consumato alimenti contenenti glutine)

Altri effetti indesiderati che sono stati riportati con frequenza non nota (non può essere stimata
sulla base dei dati disponibili):

  • Una malattia (denominata linfoistiocitosi emofagocitica) in cui il sistema immunitario produce in eccesso cellule che combattono le infezioni, chiamate istiociti e linfociti, e che può causare vari sintomi
  • Rigetto del trapianto di organo solido
  • Un gruppo di complicazioni metaboliche che si verificano dopo trattamento del cancro caratterizzate da alti livelli di potassio e fosfato nel sangue e bassi livelli di calcio nel sangue (sindrome da lisi tumorale)
  • Un disordine infiammatorio (più comunemente di origine autoimmune) che colpisce gli occhi, la pelle e le membrane delle orecchie, del cervello e del midollo spinale (sindrome di Vogt-Koyanagi-Harada)
  • Dolore, intorpidimento, formicolio o debolezza alle braccia o alle gambe; problemi alla vescica o all’intestino, inclusa la necessità di urinare più frequentemente, incontinenza urinaria, difficoltà a urinare e stipsi (mielite/mielite trasversa)
  • Cambiamenti in qualsiasi area della pelle e/o area genitale associati a secchezza, assottigliamento, prurito e dolore (lichen sclerosus o altri tipi di lichen)

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con OPDIVO in associazione ad altri medicinali
anti-cancro
(la frequenza e la gravità degli effetti indesiderati può variare con l’associazione dei
medicinali anti-cancro ricevuti):

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

  • Infezioni delle alte vie respiratorie
  • Diminuzione del numero dei globuli rossi (che trasportano l’ossigeno), globuli bianchi (che sono importanti per combattere le infezioni) o piastrine (cellule che aiutano il sangue a coagulare)
  • Ridotto funzionamento della tiroide (che può causare stanchezza o aumento di peso), aumentato funzionamento della tiroide (che può causare accelerazione della frequenza del battito cardiaco, sudorazione e perdita di peso)
  • Diminuzione dell'appetito, diminuzione del peso corporeo, diminuzione dei livelli di albumina nel sangue, alti (iperglicemia) o bassi (ipoglicemia) livelli di zucchero nel sangue
  • Infiammazione dei nervi (che causa intorpidimento, debolezza, formicolio o dolore bruciante alle braccia ed alle gambe), mal di testa, capogiro, senso del gusto alterato
  • Pressione del sangue elevata (ipertensione)
  • Respiro corto (dispnea), tosse, timbro della voce anormale (disfonia)
  • Diarrea (feci acquose, liquide o molli), stipsi, vomito, nausea, dolore di stomaco, ulcere della bocca e herpes labiali (stomatite), indigestione (dispepsia)
  • Eruzione cutanea qualche volta con bolle o vesciche, prurito, dolore alle mani o alle piante dei piedi: rash o arrossamento della pelle, formicolio e dolorabilità che provoca rossore simmetrico, gonfiore e dolore principalmente sul palmo della mano e sulla pianta del piede (sindrome da eritrodisestesia palmo-plantare)
  • Dolore alle articolazioni (artralgia), dolore ai muscoli e alle ossa (dolore muscoloscheletrico), spasmi muscolari
  • Proteine in eccesso nelle urine
  • Sensazione di stanchezza o di debolezza, febbre, edema (gonfiore)

Comuni (possono interessare fino ad 1 persona su 10)

  • Infezione grave dei polmoni (infezione polmonare), bronchite, infiammazione dell’occhio (congiuntivite)
  • Aumento di alcuni tipi di globuli bianchi, riduzione dei neutrofili con febbre
  • Reazione allergica, reazioni correlate all'infusione del medicinale
  • Diminuzione della secrezione degli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali (ghiandole situate sopra i reni), ridotto funzionamento (ipopituitarismo) o infiammazione (ipofisite) della ghiandola pituitaria situata alla base del cervello, gonfiore della ghiandola tiroide, diabete
  • Disidratazione, riduzione dei livelli di fosfato nel sangue
  • Sensazioni come intorpidimento e formicolio (parestesia)
  • Sensazione di un suono persistente nell’orecchio quando non esiste alcun suono (tinnito)
  • Visione offuscata, occhio secco
  • Battito cardiaco veloce, ritmo cardiaco anomalo, malattia infiammatoria dei vasi sanguigni
  • Formazione di un coagulo di sangue all’interno di un vaso sanguigno (trombosi)
  • Infiammazione dei polmoni (polmonite caratterizzata da attacchi di tosse e difficoltà nel respirare), liquido intorno ai polmoni, coaguli di sangue, sanguinamento dal naso
  • Infiammazione dell’intestino (colite), infiammazione del pancreas (pancreatite), bocca secca, infiammazione dello stomaco (gastrite), dolore orale, emorroidi (pile)
  • Infiammazione del fegato
  • Alterazione del colore della pelle con chiazze (compresa la vitiligine), arrossamento della pelle, perdita inusuale o assottigliamento dei capelli, cambiamento di colore dei capelli, orticaria (eruzione pruriginosa), depigmentazione o scurimento anomalo della pelle (iperpigmentazione cutanea), pelle secca
  • Infiammazione delle articolazioni (artrite), debolezza muscolare, dolori muscolari
  • Insufficienza renale (inclusa una brusca perdita della funzione renale)
  • Dolore, dolore toracico, brividi
  • Sensazione generale di non stare bene (malessere)

Non comuni (possono interessare fino ad 1 persona su 100)

  • Acido nel sangue prodotto dal diabete (chetoacidosi diabetica)
  • Aumento dei livelli di acido nel sangue
  • Infiammazione temporanea dei nervi che causa dolore, debolezza e paralisi delle estremità (sindrome di Guillain-Barré); danno ai nervi che causa intorpidimento e debolezza (polineuropatia); piede cadente (paralisi del nervo peroneo); infiammazione dei nervi, provocata da un attacco dell'organismo verso se stesso, che causa intorpidimento, debolezza, formicolio o dolore bruciante (neuropatia autoimmune); debolezza muscolare e stanchezza senza atrofia (miastenia gravis o sindrome)
  • Infiammazione del cervello
  • Infiammazione dell’occhio (che causa dolore e rossore)
  • Modifiche nel ritmo e nella frequenza del battito cardiaco, ritmo cardiaco lento, infiammazione del muscolo cardiaco
  • Perforazione intestinale, infiammazione del duodeno, sensazione di bruciore o dolore nella lingua (glossodinia)
  • Desquamazione della pelle grave e che può causare morte (sindrome di Stevens-Johnson), malattia della pelle con chiazze ispessite di pelle arrossata, spesso con scaglie argentee (psoriasi), grave condizione della pelle che causa macchie rosse, spesso pruriginose, simili a quelle dell'eruzione di morbillo, che inizia agli arti e, talvolta, sul viso e sul resto del corpo (eritema multiforme), alterazioni in qualsiasi area della pelle e/o dell'area genitale associate a secchezza, assottigliamento, prurito e dolore (altri tipi di lichen)
  • Dolorabilità o debolezza muscolare, non causati da esercizio (miopatia), infiammazione dei muscoli (miosite), rigidità nei muscoli e nelle articolazioni, infiammazione dei muscoli che causa dolore o rigidità (polimialgia reumatica), danno osseo nella mascella, apertura anomala tra due parti del corpo, come un organo o un vaso sanguigno e un’altra struttura (fistola)
  • Infiammazione del rene, infiammazione della vescica, i segni e i sintomi possono includere minzione frequente e/o dolorosa, urgenza di urinare, presenza di sangue nelle urine, dolore o pressione nel basso addome

Rari (possono interessare fino ad 1 persona su 1 000)

  • Infiammazione non infettiva temporanea e reversibile delle membrane protettive che circondano il cervello ed il midollo spinale (meningite asettica)
  • Malattie croniche associate ad un accumulo di cellule infiammatorie in vari organi e tessuti, più comunemente i polmoni (sarcoidosi)
  • Ridotta funzione delle ghiandole paratiroidi
  • Un gruppo di complicazioni metaboliche che si verificano dopo trattamento del cancro caratterizzate da alti livelli di potassio e fosfato nel sangue e bassi livelli di calcio nel sangue (sindrome da lisi tumorale)
  • Un disordine infiammatorio (più comunemente di origine autoimmune) che colpisce gli occhi, la pelle e le membrane delle orecchie, del cervello e del midollo spinale (sindrome di Vogt-Koyanagi-Harada)
  • Infiammazione del nervo ottico che può causare una perdita completa o parziale della vista (neurite ottica)
  • Infiammazione dei nervi
  • Dolore, intorpidimento, formicolio o debolezza alle braccia o alle gambe; problemi alla vescica o all’intestino, inclusa la necessità di urinare più frequentemente, incontinenza urinaria, difficoltà a urinare e stipsi (mielite/mielite trasversa)
  • Desquamazione della pelle grave e che può causare morte (necrolisi epidermica tossica), cambiamenti in qualsiasi area della pelle e/o area genitale associati a secchezza, assottigliamento, prurito e dolore (lichen sclerosus)
  • Malattia cronica delle articolazioni (spondiloartropatia), malattia nella quale il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono i liquidi per l’organismo, come le lacrime e la saliva (sindrome di Sjogren), spasmo muscolare (rabdomiolisi)
  • Mancanza o riduzione degli enzimi digestivi prodotti dal pancreas (insufficienza esocrina pancreatica)
  • Malattia celiaca (caratterizzata da sintomi quali mal di stomaco, diarrea e gonfiore dell’addome dopo aver consumato alimenti contenenti glutine)

Altri effetti indesiderati che sono stati riportati con frequenza non nota (la frequenza non può
essere definita sulla base dei dati disponibili):

  • Una malattia (denominata linfoistiocitosi emofagocitica) in cui il sistema immunitario produce in eccesso cellule che combattono le infezioni, chiamate istiociti e linfociti, e che può causare vari sintomi
  • Rigetto del trapianto di organo solido
  • Infiammazione del rivestimento del cuore e accumulo di liquido intorno al cuore (malattie del pericardio)

Informi immediatamente il medicose si verifica uno qualsiasi di questi effetti indesiderati elencati
sopra. Non cerchi di trattare questi sintomi con altri medicinali.

Alterazioni dei risultati degli esami
OPDIVO da solo o in associazione può causare alterazioni dei risultati degli esami eseguiti dal
medico, quali:

  • Anomalie dei test di funzionalità del fegato (aumento degli enzimi epatici aspartato aminotransferasi, alanina aminotransferasi, gamma-glutamiltransferasi, o fosfatasi alcalina nel sangue, aumento dei livelli nel sangue del prodotto di scarto bilirubina)
  • Anomalie dei test di funzionalità dei reni (aumento della creatinina nel sangue)
  • Livelli aumentati dell'enzima che decompone i grassi e dell'enzima che decompone l'amido
  • Aumento o diminuzione della quantità di calcio o potassio
  • Aumento o diminuzione dei livelli di magnesio o sodio nel sangue
  • Aumento della quantità dell’ormone che stimola la tiroide
  • Aumento dei livelli di trigliceridi nel sangue
  • Aumento dei livelli di colesterolo nel sangue

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico.
Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di
segnalazione riportato nell' allegato V . Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire
maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare OPDIVO

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sull'etichetta del
flaconcino dopo "Scad." o "EXP". La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.
Conservare in frigorifero (2°C - 8°C).
Non congelare.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Il flaconcino chiuso può essere conservato a temperatura ambiente controllata fino a 25°C nelle
normali condizioni di luce ambientale fino a 48 ore.
Non conservare la soluzione per infusione inutilizzata per un successivo utilizzo. Il medicinale non
utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa
locale vigente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene OPDIVO

  • Il principio attivo è nivolumab. Ogni mL di concentrato per soluzione per infusione contiene 10 mg di nivolumab.

Ogni flaconcino contiene 40 mg (in 4 mL), 100 mg (in 10 mL), 120 mg (in 12 mL) o 240 mg
(in 24 mL) di nivolumab.

  • Gli altri componenti sono: sodio citrato diidrato, sodio cloruro (vedere il paragrafo 2 "OPDIVO contiene sodio"), mannitolo (E421), acido pentetico, polisorbato 80 (E433), sodio idrossido, acido cloridrico ed acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell'aspetto di OPDIVO e contenuto della confezione
OPDIVO concentrato per soluzione per infusione (concentrato sterile) è un liquido di aspetto da
limpido ad opalescente, da incolore a giallo pallido, che può contenere poche particelle leggere.
È disponibile in confezioni contenenti 1 flaconcino da 4 mL, 1 flaconcino da 10 mL, 1 flaconcino
da 12 mL o 1 flaconcino da 24 mL.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio
Bristol-Myers Squibb Pharma EEIG
Plaza 254
Blanchardstown Corporate Park 2
Dublin 15, D15 T867
Irlanda

Produttore
Swords Laboratories Unlimited Company t/a Bristol-Myers Squibb Cruiserath Biologics
Cruiserath Road, Mulhuddart
Dublin 15, D15 H6EF
Irlanda
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell'Agenzia europea
per i medicinali, https://www.ema.europa.eu .
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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:
Preparazione e somministrazione di OPDIVO

La preparazione deve essere eseguita da personale addestrato nel rispetto delle regole di buona prassi,
in particolare relativamente all'asepsi.

Calcolo della dose
Per somministrare la dose totale al paziente, può essere necessario più di un flaconcino di OPDIVO
concentrato.
Nivolumab in monoterapia
La dose prescritta per gli adulti è 240 mg o 480 mg in base all'indicazione, a prescindere dal peso
corporeo.
Melanoma (avanzato o trattamento adiuvante) negli adolescenti. La dose prescritta per gli adolescenti
di età pari o superiore a 12 anni e di almeno 50 kg di peso è 240 mg o 480 mg. Per gli adolescenti di
età pari o superiore a 12 anni e di peso inferiore a 50 kg la dose prescritta è data in mg/kg. Sulla base
della dose prescritta, calcolare la dose totale da somministrare.

  • Dose totale di nivolumabin mg = peso del paziente in kg × dose prescritta in mg/kg.
  • Volume di OPDIVO concentratoper preparare la dose (mL) = dose totale di nivolumab in mg, diviso 10 (il dosaggio di OPDIVO concentrato è 10 mg/mL).

Nivolumab in associazione ad ipilimumab
La dose prescrittaper il paziente è indicata in mg/kg. Sulla base della dose prescritta, calcolare la
dose totale da somministrare (vedere sopra).
Nivolumab in associazione ad ipilimumab nel mesotelioma maligno della pleura
La dose prescritta per il paziente è 360 mg a prescindere dal peso corporeo.
Nivolumab in associazione ad ipilimumab nel carcinoma del colon-retto in stadio avanzato
La dose prescritta per il paziente può essere basata sul peso corporeo (3 mg/kg) oppure può essere
240 mg indipendentemente dal peso corporeo.
Nivolumab in associazione ad ipilimumab nel cancro dell’esofago avanzato
La dose prescritta per il paziente può essere basata sul peso corporeo (3 mg/kg) oppure è 360 mg a
prescindere dal peso corporeo.
Nivolumab in associazione ad ipilimumab nel cancro del fegato non resecabile o in stadio avanzato
La dose prescritta per il paziente è basata sul peso corporeo (1 mg/kg).
Nivolumab in associazione a chemioterapia nel carcinoma polmonare non a piccole cellule resecabile
La dose prescritta per il paziente è 360 mg a prescindere dal peso corporeo.
Nivolumab in associazione a chemioterapia nel cancro dell’esofago avanzato
La dose prescritta per il paziente è 240 mg o 480 mg a prescindere dal peso corporeo.
Nivolumab in associazione a chemioterapia nell’adenocarcinoma dello stomaco, della giunzione
gastro-esofagea o dell’esofago
La dose prescritta per il paziente è 360 mg o 240 mg a prescindere dal peso corporeo.
Nivolumab in associazione ad ipilimumab e chemioterapia
La dose prescritta per il paziente è 360 mg a prescindere dal peso corporeo.
Nivolumab in associazione a cabozantinib
La dose prescritta per il paziente è nivolumab 240 mg o 480 mg a prescindere dal peso corporeo.

Preparazione della soluzione per infusione
Avere cura di adottare una tecnica asettica
durante la preparazione della soluzione per infusione.
OPDIVO può essere utilizzato per somministrazione endovenosa:

  • senza diluizione, dopo il trasferimento in un contenitore per infusione endovenosa utilizzando un'apposita siringa sterile; oppure
  • dopo diluizionein accordo alle seguenti istruzioni:
  • la concentrazione finale deve essere compresa tra 1 e 10 mg/mL
  • il volume totale di infusione non deve superare 160 mL. Per i pazienti di peso inferiore a 40 kg, il volume totale di infusione non deve superare 4 mL per chilogrammo di peso del paziente.
  • Per diluire il concentrato di OPDIVO è possibile utilizzare:
  • una soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%); oppure
  • una soluzione iniettabile di glucosio 50 mg/mL (5%).

FASE 1

  • Ispezionare OPDIVO concentrato per rilevare l'eventuale cambiamento di colore o presenza di particelle. Non agitare il flaconcino. OPDIVO concentrato è un liquido di aspetto da limpido ad opalescente, da incolore a giallo pallido. Gettare il flaconcino se la soluzione è torbida, ha cambiato colore o contiene particelle che non siano poche, di colore da translucente a bianco.
  • Prelevare il volume richiesto di OPDIVO concentrato utilizzando un'apposita siringa sterile.

FASE 2

  • Trasferire il concentrato in un flacone di vetro sterile sotto vuoto o in contenitore per infusione endovenosa (PVC o poliolefina).
  • Se necessario, diluire con il volume richiesto di una soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) o una soluzione iniettabile di glucosio 50 mg/mL (5%). Per facilità di preparazione, il concentrato può essere trasferito direttamente in una sacca pre-riempita contenente il volume appropriato di una soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) o una soluzione iniettabile di glucosio 50 mg/mL (5%).
  • Mescolare delicatamente la soluzione per infusione mediante rotazione manuale. Non agitare.

Somministrazione
L'infusione di OPDIVO non deve essere somministrata per via endovenosa rapida o con iniezione in
bolo.
Somministrare l'infusione di OPDIVO per via endovenosa mediante infusione della durata di 30 o
60 minuti a seconda della dose e dell'indicazione
.
L'infusione di OPDIVO non deve essere somministrata nella stessa linea endovenosa in concomitanza
ad altre sostanze. Per l'infusione, utilizzare una linea di infusione separata.
Utilizzare un set per infusione ed un filtro in linea, sterile, apirogeno, a basso legame proteico
(dimensioni dei pori da 0,2 μm a 1,2 μm).
L'infusione di OPDIVO è compatibile con:

  • contenitori in PVC
  • contenitori in poliolefina
  • flaconi in vetro
  • set per infusione in PVC
  • filtri in linea con membrane in polietersulfone con dimensioni dei pori da 0,2 µm a 1,2 µm.

Dopo la somministrazione della dose di nivolumab, lavare la linea con una soluzione iniettabile di
sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) o una soluzione iniettabile di glucosio 50 mg/mL (5%).

Condizioni di conservazione e periodo di validità
Flaconcino chiuso
OPDIVO deve essere conservato in frigorifero(2°C - 8°C). I flaconcini devono essere conservati
nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. OPDIVO non deve essere
congelato.
Il flaconcino chiuso può essere conservato a temperatura ambiente controllata fino a 25°C nelle
normali condizioni di luce ambientale fino a 48 ore.
Non utilizzare OPDIVO dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sull'etichetta del
flaconcino dopo "Scad." o "EXP". La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.
Infusione di OPDIVO
La stabilità chimica e fisica in uso dal momento della preparazione è stata dimostrata come segue (i
tempi includono il periodo di somministrazione):
Dal punto di vista microbiologico la soluzione per infusione preparata deve essere utilizzata
immediatamente, a prescindere dal diluente adoperato. Se non è utilizzata immediatamente, i tempi e
le condizioni di conservazione in uso prima dell’impiego sono sotto la responsabilità dell’utilizzatore e
non dovrebbero di norma superare 7 giorni a una temperatura compresa tra 2°C e 8°C oppure 8 ore
(dei 7 giorni totali di conservazione) a temperatura ambiente (≤ 25°C). Deve essere adottata una
tecnica asettica durante la preparazione della soluzione per infusione.

Smaltimento
Non conservare la soluzione per infusione inutilizzata per un successivo utilizzo. Il medicinale non
utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa
locale vigente.

Preparazione della soluzione per infusioneo Stabilità chimica e fisica in uso
Conservazione tra 2ºC e 8ºC al riparo dalla lucec Conservazione a temperatura a ambiente (≤ 25°C) e in normali condizioni di luce ambientale
Non diluita o diluita con una soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%)30 giornim 24 ore (dei 30 giorni totali di conservazione)
Diluita con una soluzione iniettabile di glucosio 50 mg/mL (5%)7 giornir 8 ore a (dei 7 giorni totali di conservazione)

ALLEGATO IV
CONCLUSIONI SCIENTIFICHE E MOTIVAZIONI PER LA VARIAZIONE DEI TERMINI
DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
Conclusioni scientifiche

Tenendo conto della valutazione del Comitato per la valutazione dei rischi in farmacovigilanza

(Pharmacovigilance and Risk Assessment Committee,PRAC )del Rapporto periodico di
aggiornamento sulla sicurezza (Periodic Safety Update Report,PSUR )per nivolumab, le conclusioni
scientifiche del PRAC sono le seguenti:
Alla luce dei dati disponibili sulla neurite ottica provenienti da studi clinici, segnalazioni spontanee,
letteratura e in considerazione di un meccanismo d'azione plausibile, il PRAC ritiene che una relazione
causale tra nivolumab e la neurite ottica sia almeno una possibilità ragionevole. Inoltre, alla luce dei
dati disponibili in letteratura sulle reazioni avverse immuno-correlate in pazienti con malattie
autoimmuni preesistenti e in considerazione di un meccanismo d'azione plausibile, il PRAC ritiene
appropriata l'aggiunta di un'avvertenza relativa al rischio di reazioni avverse immuno-correlate in
pazienti con malattie autoimmuni preesistenti. Il PRAC ha concluso che le informazioni di prodotto
dei medicinali contenenti nivolumab devono essere modificate di conseguenza.
Avendo esaminato la raccomandazione del PRAC, il Comitato dei medicinali per uso umano

(Committee for Human Medicinal Products,CHMP) concorda con le relative conclusioni generali e
con le motivazioni della raccomandazione.

Motivazioni per la variazione dei termini dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Sulla base delle conclusioni scientifiche su nivolumab il CHMP ritiene che il rapporto
beneficio/rischio del medicinale contenente nivolumab sia invariato fatte salve le modifiche proposte
alle informazioni del prodotto.
Il CHMP raccomanda la variazione dei termini dell’autorizzazione all’immissione in commercio.

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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per OPDIVO?
OPDIVO requires una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di OPDIVO?
Il principio attivo di OPDIVO è nivolumab. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce OPDIVO?
OPDIVO è prodotto da BRISTOL-MYERS SQUIBB PHARMA EEIG. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere OPDIVO online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere OPDIVO quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a OPDIVO?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (nivolumab) includono BAVENCIO, HETRONIFLY, IMFINZI. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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