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TRIACORT

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About the medicine

Come usare TRIACORT

Tradotto con IA

Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.

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TRIACORT 40 mg/1 ml sospensione iniettabile, 80 mg/2 ml sospensione iniettabile

(triamcinolone acetonide)

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Corticosteroide sistemico

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
La somministrazione intramuscolare di TRIACORT(sospensione iniettabile di Triamcinolone
Acetonide) è indicata per la terapia corticosteroidea sistemica in condizioni morbose quali
sindromi allergiche (per controllare condizioni gravi o debilitanti non trattabili in maniera
convenzionale), dermatosi, artrite reumatoide generalizzata ed altre affezioni del tessuto
connettivo. La via intramuscolare di somministrazione è particolarmente utile nelle suddette
malattie quando non sia attuabile la terapia corticosteroidea orale.

TRIACORTpuò essere inoltre somministrato per via intra-articolare o intra-borsale e
direttamente nelle guaine tendinee e nelle formazioni cistiche tendinee.
Queste modalità di somministrazione consentono di attuare una valida terapia locale a breve
termine del dolore, della tumefazione e della rigidità articolare conseguenti ad artrite
traumatica o reumatoide, osteoartrite, sinovite, borsite e tenosite.
Nel trattamento delle malattie artritiche generalizzate, l’iniezione intra-articolare di
triamcinolone acetonide va intesa a sussidio delle altre misure terapeutiche convenzionali.
Processi morbosi a carattere circoscritto quali l’artrite traumatica o la borsite, possono
rappresentare tipiche indicazioni per una terapia condotta esclusivamente per via intra-
articolare.

CONTROINDICAZIONI
Ipersensibilità al principio attivo (triamcinolone acetonide) o ad uno qualsiasi degli
eccipienti. I corticosteroidi sono controindicati in pazienti con infezioni sistemiche e nei
bambini di età al di sotto dei due anni. La somministrazione intramuscolare di corticosteroidi
è controindicata in presenza di porpora idiomatica trombocitopenica.

PRECAUZIONIPER L’USO
Uno stato di insufficienza surrenalica secondaria può manifestarsi in seguito al trattamento
con corticosteroidi e può persistere per mesi dopo la sospensione della terapia. Quindi in
qualsiasi condizione di stress (come traumi, interventi chirurgici o gravi malattie) che si
manifestasse in questo periodo la terapia ormonale deve essere ripresa. Dato che la
secrezione di mineralcorticoidi può essere compromessa, bisogna somministrare, in
concomitanza, sodio cloruro e/o mineralcorticoidi.
Nei pazienti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica, la risposta ai corticosteroidi può essere
aumentata.
Si consiglia cautela nei pazienti con herpes simplex oculare, perché è possibile una
perforazione corneale.
Durante la corticoterapia possono manifestarsi alterazioni psichiche di vario genere: euforia,
insonnia, mutamenti d’umore e della personalità, depressione grave o sintomi di vere e
proprie psicosi. Una preesistente instabilità emotiva o tendenze psicotiche possono essere
aggravate dai corticosteroidi. L’uso di farmaci antidepressivi non allevia tali disturbi e può
esacerbare i disturbi mentali indotti dalla terapia corticosteroidea.
I corticosteroidi vanno somministrati con cautela nei seguenti casi: colite ulcerosa non
specifica con pericolo di perforazione, ascessi e infezioni piogeniche in genere, diverticolite,
anastomosi intestinali recenti, ulcera peptidica attiva o latente, insufficienza renale,
glomerulonefrite acuta, nefrite cronica, ipertensione, insufficienza cardiaca congestizia,
tromboflebite, episodi tromboembolici, osteoporosi, esantema, carcinoma metastatico,
miastenia grave.
Sebbene TRIACORTpossa migliorare i sintomi dell’infiammazione, occorre ricercarne la
causa e trattarla.
La somministrazione intra-articolare di un corticosteroide può produrre effetti sistemici così
come effetti locali. Anche l’iniezione accidentale della sospensione nei tessuti molli
periarticolari può provocare effetti sistemici ed è la causa più frequente di insuccesso
terapeutico locale. I pazienti che subiscono il trattamento intra-articolare non devono
sottoporre a sforzi eccessivi le articolazioni in cui sia stato ottenuto un miglioramento
sintomatologico, altrimenti si può verificare un aumento del deterioramento
dell’articolazione. In occasione della somministrazione intra-articolare dovranno essere
evitati la sovradistensione della capsula articolare ed il versamento dello steroide lungo il
percorso dell’ago, in quanto si può verificare atrofia sottocutanea.
Evitare di iniettare il preparato in articolazioni instabili. In alcuni casi, iniezioni intra-articolari
ripetute, possono causare esse stesse instabilità dell’articolazione. In alcuni casi particolari,
soprattutto dopo somministrazioni ripetute, si consiglia di eseguire un esame radiografico.
L’iniezione intra-articolare raramente provoca fastidio all’articolazione. Un aumento del
dolore accompagnato da tumefazione locale, ulteriore impedimento della motilità articolare,
febbre, malessere, deve far sospettare un processo settico articolare. In caso di conferma
sospendere la somministrazione del corticosteroide e istituire immediatamente appropriata
terapia antibatterica che continui da 7 a 10 giorni dopo la scomparsa di ogni evidenza di
infezione.
Evitare l’iniezione intra-articolare nelle articolazioni che sono state sede di processi infettivi.
Iniezioni ripetute nei tendini infiammati sono state seguite da rottura del tendine stesso, e
quindi anche questa pratica deve essere evitata.
Si può verificare edema in presenza di disfunzione renale con un indice di filtrazione
glomerulare ridotto.
Durante la terapia prolungata è essenziale una buona assunzione di proteine per contrastare
la tendenza alla graduale perdita di peso a volte associata ad un bilancio negativo di azoto,
dimagrimento e debolezza dei muscoli scheletrici.
Nelle donne in trattamento con corticosteroidi possono aversi irregolarità mestruali.
Nell’ulcera peptica la ricorrenza può rimanere asintomatica fino al momento della
perforazione o dell’emorragia.
La terapia corticosurrenale protratta può causare iperacidità o ulcera peptica; pertanto si
raccomanda la somministrazione di un antiacido.
E’ essenziale il controllo dei pazienti anche dopo l’interruzione della terapia con
triamcinolone acetonide in quanto si potrebbe verificare un’improvvisa ricomparsa dei
principali sintomi della malattia per la quale il paziente era stato trattato.

Uso nei bambini
L’esposizione ad un eccessivo quantitativo di alcool benzilico è stata associata a tossicità
(ipotensione, acidosi metabolica), soprattutto nei neonati, ed un’aumentata incidenza
dell’ittero nucleare particolarmente in piccoli prematuri. Ci sono state rare segnalazioni di
morte, soprattutto in prematuri, associate all’esposizione ad una eccessiva quantità di alcool
benzilico (vedere anche il paragrafo AVVERTENZE SPECIALI).

TRIACORTnon è raccomandato nei bambini di età inferiore a 6 anni.
I bambini sottoposti a prolungata terapia corticosteroidea devono essere attentamente
sorvegliati dal punto di vista della crescita e dello sviluppo poiché i corticosteroidi possono
sopprimere la crescita.
Deve essere usata cautela in caso di esposizione a varicella,morbillo o altre malattie
infettive.
I bambini non devono essere vaccinati o immunizzati durante la terapia con corticosteroidi.
Questi infatti possono influenzare la produzione endogena di steroidi.

Uso negli anziani
Gli effetti collaterali come osteoporosi o ipertensione, comuni nella terapia sistemica con
corticosteroidi, possono avere conseguenze più serie nel soggetto anziano.
Si raccomanda pertanto una stretta sorveglianza clinica.
Possono verificarsi irregolarità mestruali e nelle donne in post-menopausa è stato osservato
sanguinamento vaginale. Le pazienti di sesso femminile devono essere messe a conoscenza
del rischio ma devono comunque essere consigliati opportuni accertamenti.

Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
Iniezioni di Amfotericina B ed agenti che causano diminuzione di potassio: i soggetti che
assumono tali agenti devono essere monitorati per possibile ipopotassiemia.
Anticolinesterasici: si possono verificare reazioni di antagonismo con questo agente.
Anticoagulanti orali: i corticosteroidi possono sia aumentare che diminuire l’azione
anticoagulante; è necessario quindi controllare strettamente i soggetti che assumono sia gli
anticoagulanti orali che i corticosteroidi.
Antidiabetici: i corticosteroidi possono aumentare la glicemia; è necessario controllare
strettamente i soggetti diabetici, soprattutto nel momento in cui iniziano, interrompono o
modificano il dosaggio della terapia corticosteroidea.
Farmaci antitubercolari: le concentrazioni sieriche di isoniazide possono risultare diminuite.
Ciclosporina: è stata notata un’aumentata attività sia dei farmaci corticosteroidei che della
ciclosporina qualora vengano assunti contemporaneamente.
Glicosidi digitatici: si può verificare un possibile aumento della tossicità digitale qualora
somministrata contemporaneamente con i farmaci corticosteroidei.
Estrogeni, compresi gli anticoncezionali orali: si può verificare un aumento sia dell’emivita
che della concentrazione dei corticosteroidi, mentre è possibile una diminuzione della
clearance.
Induttori degli enzimi epatici (per es. barbiturici, fenitoina, carbamazepina, rifampicina): si è
notato aumento della clearance metabolica di triamcinolone acetonide; i soggetti che
assumono tali terapie devono essere controllati strettamente ed eventualmente bisognerà
modificare il dosaggio dei corticosteroidi.
Ormone della crescita umano (per es. somatrem): può essere inibito l’effetto stimolante la
crescita.
Ketoconazolo: si può verificare una diminuzione della clearance dei farmaci corticosteroidei
con conseguente aumento degli effetti.
Miorilassanti non-depolarizzanti: i corticosteroidi possono diminuire oppure aumentare
l’azione bloccante neuromuscolare.
Agenti antinfiammatori non steroidei (FANS): i corticosteroidi possono aumentare
l’incidenza e/o la gravità del sanguinamento e dell’ulcerazione gastrointestinale causate dai
FANS. Inoltre, i corticosteroidi possono ridurre i livelli sierici del salicilato con conseguente
diminuzione dell’efficacia. Al contrario, interrompere la somministrazione dei corticosteroidi
durante la terapia con alte dosi di salicilato potrebbe provocare tossicità da salicilato.
Nei soggetti con ipoprotrombinemia l’associazione tra corticosteroidi ed aspirina dovrebbe
essere somministrata con prudenza.
Farmaci tiroidei: la clearance metabolica dei corticosteroidi è diminuita nei soggetti
ipotiroidei ed aumentata negli ipertiroidei. Il dosaggio dei corticosteroidei deve essere
riequilibrato in caso di mutamenti nello stato della tiroide.
Vaccini: i soggetti in terapia con corticosteroidi che vengano vaccinati possono presentare
complicazioni neurologiche e perdita della risposta anticorpale. Informare il medico o il
farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza
prescrizione medica.

AVVERTENZE SPECIALI
Questo prodotto contiene alcool benzilico come conservante. L’alcool benzilico è stato
associato con eventi avversi gravi e morte, soprattutto in pazienti pediatrici. La “gasping
sydrome” è stata associata all’alcool benzilico. Sebbene normali dosaggi terapeutici di
questo prodotto rilascino quantità di alcool benzilico che sono sostanzialmente inferiori
rispetto a quelli riportati in associazione alla “gasping syndrome”, la dose minima di alcool
benzilico che può causare tossicità non è nota.
Prematuri e neonati sottopeso, come pure pazienti che ricevono alti dosaggi, possono
sviluppare più facilmente tossicità.

Per la presenza di alcool benzilico, pertanto il prodotto non deve essere somministrato ai
bambini al di sotto dei due anni.

Non iniettare endovena, trattandosi di una sospensione.
Non sono stati condotti studi tali da dimostrare la sicurezza della terapia con TRIACORT
somministrato per via endonasale (turbinati), sottocongiuntivale, sottotendinea,
retrobulbare e intraoculare (intravitreale).
In seguito a somministrazione intravitreale sono state riportate endoftalmiti, infiammazioni
dell’occhio, aumento della pressione intraoculare, disturbi della vista inclusa la perdita della
vista. Sono stati inoltre riportati numerosi episodi di cecità a seguito di iniezioni di
sospensioni corticosteroidee nei turbinati nasali e in lesioni del capo. La somministrazione di
TRIACORT (Triamcinolone Acetonide Sospensione Iniettabile) non è raccomandata, né è
indicata per nessuna di queste vie di somministrazione.
La somministrazione di TRIACORT per via epidurale o intratecale non deve essere usata. Casi
di eventi avversi gravi sono stati associati alla somministrazione per via epidurale o
intratecale.
Casi di reazioni anafilattiche gravi e di shock anafilattico, inclusa la morte, sono stati riportati
in soggetti a cui è stata effettuata un’iniezione di triamcinolone acetonide,
indipendentemente dalla via di somministrazione.
TRIACORT è un preparato ad azione protratta e non è consigliabile nelle situazioni acute.
Per evitare l’insufficienza surrenalica indotta da farmaco, è indicato un dosaggio di supporto
in situazioni di stress (traumi, interventi chirurgici o malattie gravi), sia durante il
trattamento con TRIACORTche nell’anno successivo.
L’uso prolungato di corticosteroidi può dare luogo a cataratta subcapsulare posteriore o
glaucoma con eventuale danno dei nervi ottici e aumentare la probabilità di infezioni oculari
secondarie.
Dosi medie e alte di cortisone o idrocortisone possono causare aumento della pressione
arteriosa, ritenzione idrica e salina ed aumento dell’escrezione di potassio. Questi effetti
sono meno probabili con i derivati sintetici, almeno che non vengano usati a dosi elevate.
Può essere necessario un regime alimentare povero di sale e nello stesso tempo
somministrare supplementi di potassio. Tutti i corticosteroidi aumentano l’escrezione di
calcio, che può quindi associarsi o aggravare una preesistente osteoporosi.
I corticosteroidi possono mascherare alcuni segni di infezione e durante il loro uso si
possono verificare infezioni intercorrenti. In caso di terapia corticosteroidea, le capacità di
difesa possono risultare diminuite e può essere difficile localizzare un eventuale sito di
infezione. Inoltre, i soggetti sottoposti a terapia immunodepressiva inclusi i corticosteroidi,
sono maggiormente suscettibili alle infezioni che non quelli che non fanno uso di questi
farmaci.
Varicella e morbillo possono avere un decorso più grave o anche fatale nei pazienti in
terapia con corticosteroidi. Nei bambini o in adulti in trattamento con corticosteroidi che
non hanno avuto tali malattie, si dovrà fare particolarmente attenzione nell’evitare il
contagio. Se questo avviene, può essere indicata la terapia con immunoglobuline specifiche
per la varicella (VZIG) o immunoglobuline in pool per via endovenosa (IVIG). Se si sviluppa
varicella o herpes zoster si potrà considerare una terapia con agenti antivirali.
Allo stesso modo, i farmaci corticosteroidei devono essere usati con estrema cautela nei
soggetti con infestazione da Strongiloide (ossiuri) in quanto l’immunodepressione indotta da
corticosteroidi può provocare una superinfezione da Strongiloide con disseminazione e
migrazione larvale diffusa, spesso accompagnata da enterocolite severa e setticemia da
gram-negativi potenzialmente fatale.
I pazienti in trattamento corticosteroideo, specie se ad alte dosi, non devono essere
vaccinati o immunizzati poiché a causa della perdita di risposta anticorpale sono predisposti
a complicanze cliniche, soprattutto neurologiche.
L’uso del triamcinolone acetonide nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia
fulminante o disseminata in cui il corticosteroide è usato per il trattamento dell’infezione
insieme ad un’adeguata terapia antitubercolare. Se i corticosteroidi vengono somministrati a
pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una
chemioprofilassi.
Poiché si sono avuti rari casi di reazioni anafilattiche in pazienti sottoposti a terapia
parenterale con corticosteroidi, devono essere prese le opportune precauzioni prima della
somministrazione particolarmente quando all’anamnesi il paziente risulti allergico ai farmaci.
Si raccomanda che l’iniezione intramuscolare venga praticata in maniera profonda in quanto
si può verificare atrofia locale. La regione glutea è da preferire alla deltoidea, poiché in
questa zona si verifica una maggiore incidenza di atrofia locale.

Gravidanza e allattamento
Molti corticosteroidi usati a basse dosi hanno mostrato di avere effetto teratogeno negli
animali da laboratorio. Poiché non sono stati condotti studi adeguati sulla riproduzione
dell’uomo, l’uso di corticosteroidi in gravidanza, durante l’allattamento o in età fertile va
valutata alla luce del possibile beneficio rispetto al rischio potenziale per la madre,
l’embrione, il feto o il neonato in allattamento.
I neonati da madri sottoposte a dosi sostanziali di corticosteroidi durante la gravidanza
devono essere attentamente controllati per eventuali segni di iposurrenalismo. Chiedere
consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Data la possibile comparsa di effetti indesiderati a carico del Sistema Nervoso Centrale (per
esempio vertigine), è opportuno che il paziente che si accinge a guidare o ad usare
macchinari tenga conto di questa eventualità.
PER CHI SVOLGE ATTIVITA’ SPORTIVA: L’USO DEL FARMACO SENZA NECESSITA’ TERAPEUTICA
COSTITUISCE DOPING E PUO’ DETERMINARE COMUNQUE POSITIVITA’ AI TEST ANTI-DOPING.

DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE
Generale:
La dose iniziale di TRIACORTpuò variare da 2,5 a 60 mg/die a seconda della specifica
patologia che deve essere trattata.
Nei casi di minore gravità, possono essere sufficienti dosaggi più bassi mentre in altri
pazienti possono essere necessarie dosi iniziali più elevate. Generalmente la quantità di
farmaco somministrato per via parenterale varia da un terzo a metà della dose
somministrata per via orale ogni 12 ore. Nei casi che possono mettere a rischio la vita del
paziente, possono essere giustificati dosaggi maggiori. Il dosaggio iniziale deve essere
mantenuto o aggiustato fino a quando non si raggiunge una soddisfacente risposta clinica.
Se questa non viene raggiunta dopo un ragionevole periodo di tempo, TRIACORT deve essere
gradualmente interrotto ed il paziente deve essere trattato con altra terapia.
LO SCHEMA POSOLOGICO E’ VARIABILE E DEVE ESSERE INDIVIDUALIZZATO SULLA BASE
DELLA PATOLOGIA DA TRATTARE E DELLA RISPOSTA DEL PAZIENTE.
Si raccomanda di usare la minima dose utile per la patologia in esame.
Una volta raggiunta la risposta positiva alla terapia, l’appropriata dose di mantenimento
dovrà essere determinata diminuendo gradatamente la dose iniziale fino a quando non si sia
raggiunta la dose minima utile al mantenimento della risposta terapeutica desiderata. Se il
prodotto deve essere sospeso dopo una terapia a lungo termine, si raccomanda
l’interruzione graduale e non improvvisa.

Dosaggio
Per via sistemica

Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni
la dose iniziale che si consiglia è di 60 mg. Praticare l’iniezione profondamente nei muscoli
della regione glutea.

Se l’iniezione non è praticata correttamente, può insorgere atrofia del grasso sottocutaneo.
Il dosaggio si regola in genere tra i 40 e gli 80 mg, a seconda della risposta del paziente e
della durata della remissione. In alcuni pazienti la sintomatologia può essere tuttavia ben
controllata con bassi dosaggi dell’ordine di 20 mg o meno. Pazienti affetti da febbre da fieno
o asma da polline che non rispondono alla terapia desensibilizzante e alle altre terapie
convenzionali, possono ottenere una remissione dei sintomi perdurante l’intera stagione dei
pollini con una sola iniezione di 40-100 mg.
Bambini dai 6 ai 12 anni: il dosaggio iniziale consigliato è di 40 mg, sebbene la posologia
dipenda più dalla gravità dei sintomi che dall’età o dal peso corporeo.
Neonati o prematuri: questa preparazione contiene alcool benzilico. Non usare nei neonati
o nei prematuri (vedere anche i paragrafi PRECAUZIONI PER L’USO, Uso nei bambini e
AVVERTENZE SPECIALI).

Per somministrazione locale
Somministrazione intra-articolare o intra-borsale e iniezione nelle guaine tendinee: una
singola iniezione di triamcinolone acetonide è frequentemente sufficiente, ma possono
esserne necessarie diverse per alleviare i sintomi adeguatamente.
Dose iniziale: 2,5-5 mg per le piccole articolazioni, da 5 a 15 mg per quelle più grandi, a
seconda del tipo di patologia da trattare. Negli adulti, dosi fino a 10 mg per le aree più
ristrette e fino a 40 mg per le più estese, sono di norma sufficienti. Sono state somministrate
senza inconvenienti dosi fino a un totale di 80 mg mediante iniezioni singole.

Somministrazione
Generale:

E’ necessaria la somministrazione in condizioni di assoluta sterilità.Prima dell’uso, agitare
bene il flacone per assicurare l’uniforme sospensione del preparato e accertarsi che non si
siano formati agglomerati. L’esposizione a basse temperature provoca agglomerati e in
questo caso il prodotto non deve essere usato. Dopo il prelievo, praticare immediatamente
l’iniezione onde evitare depositi nella siringa. Usare tutte le precauzioni atte a scongiurare il
pericolo di infezioni o che l’ago penetri in un vaso sanguigno.

Per via sistemica
L’iniezione va praticata profondamente nei muscoli della regione glutea. Per gli adulti si
consiglia l’uso di un ago della lunghezza minima di 4 cm, in soggetti obesi, può essere
necessario un ago più lungo. Alternare la sede ad ogni successiva iniezione.

Somministrazione locale
Nei casi di cospicuo versamento endoarticolare, conviene praticare l’aspirazione preventiva
di parte del liquido sinoviale, senza tuttavia arrivare al completo svuotamento della raccolta;
questo accorgimento contribuisce ad agevolare la remissione della sintomatologia, evitando
nel contempo un’eccessiva diluizione dello steroide iniettato in situ. Procedere quindi alla
somministrazione intra-articolare secondo le norme di tecnica prescritte per iniezioni in
cavità articolare.
Con la somministrazione intra-articolare o intra-borsale, e con l’iniezione di TRIACORTnelle
guaine tendinee o nelle formazioni cistiche tendinee, spesso può essere opportuno l’uso di
un anestetico locale.
Deve essere prestata la massima attenzione a questo tipo di iniezione, soprattutto se
effettuata nella regione deltoidea e nelle guaine tendinee, per evitare l’iniezione della
sospensione nel tessuto circostante, dal momento che questo può portare ad atrofia
tissutale. Nelle tenosinoviti acute non specifiche è importante che l’iniezione sia praticata
nell’interno della guaina e non nel tendine. In caso di epicondilite il trattamento può essere
effettuato infiltrando il prodotto nel punto più molle.

Non usare TRIACORT per iniezione endovenosa, intradermica, sottotendinea, endonasale
(turbinati), sottocongiuntivale, retrobulbare o intravitreale (intraoculare), epidurale o
intratecale. Vedere a tale proposito il paragrafo AVVERTENZE SPECIALI.
Sovradosaggio

Sovradosaggio cronico: i sintomi da sovradosaggio da glucocorticoidi possono includere
confusione, ansia, depressione, crampi o sanguinamento gastrointestinale, ecchimosi, facies
lunaris ed ipertensione. A seguito di terapia prolungata, l’interruzione improvvisa del
trattamento può causare insufficienza surrenalica acuta. Quest’ultima si può verificare anche
in caso di stress. A seguito di terapia protratta con alti dosaggi si possono verificare
cambiamenti di tipo cushingoide.
Sovradosaggio acuto: non esiste un trattamento specifico per il sovradosaggio acuto da
corticosteroidi, pertanto si dovrà istituire una terapia di supporto, e, in caso di
sanguinamento gastrointestinale, si dovrà intervenire come in caso di ulcera peptica.
Se si ha qualsiasi dubbio sull’uso di TRIACORT, rivolgersi al medico o al farmacista.

EFFETTI INDESIDERATI
Come tutti i medicinali, TRIACORT può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le
persone li manifestino.
Elenco degli effetti indesiderati :
Comune
(può interessare fino ad una persona su 10) :

  • Infezione
  • Cefalea
  • Cataratta
  • Reazioni in sede di iniezioneNon comune(può interessare fino ad una persona su 100):
  • Ascesso sterile in sede di iniezione, infezione mascherata
  • Reazione anafilattoide, reazione anafilattica, shock anafilattico
  • Cushingoide, soppressione surrenale
  • Ritenzione di sodio, ritenzione idrica, alcalosi ipocaliemica, iperglicemia, diabete mellito, controllo inadeguato di diabete mellito
  • Sintomo psichiatrico, depressione, umore euforico, sbalzi di umore, disturbo psicotico, alterazione della personalità, insonnia
  • Convulsioni, sincope, ipertensione endocranica benigna, neurite, parestesia
  • Cecità, glaucoma, esoftalmo, perforazione della cornea
  • Vertigine
  • Insufficienza cardiaca congestizia, aritmia
  • Ipertensione, embolia, tromboflebite, vasculite necrotizzante
  • Ulcera peptica, ulcera peptica con perforazione, ulcera peptica con emorragia, pacreatite, distensione dell’addome, esofagite ulcerativa
  • Orticaria, eruzione cutanea, iperpigmentazione della cute, ipopigmentazione della cute, atrofia della cute, fragilità della cute, petecchie, ecchimosi, eritema, iperidrosi, porpora, strie della cute, irsutismo, dermatite acneiforme, lupus eritematoso cutaneo
  • Osteoporosi, osteonecrosi, frattura patologica, consolidazione ritardata di frattura, fastidio muscoloscheletrico, debolezza muscolare, miopatia, atrofia muscolare, ritardo di crescita, artropatia neuropatica
  • Glicosuria
  • Mestruazioni irregolari, amenorrea, emorragia postmenopausale
  • Sinovite, dolore, irritazione in sede di iniezione, fastidio in sede di iniezione, affaticamento, guarigione incompleta
  • Potassio ematico diminuito, modificazione dell’elettrocardiogramma, tolleranza ai carboidrati ridotta, bilancio azotato negativo, pressione intraoculare aumentata, interferenza in analisi di laboratorio
  • Frattura vertebrale compressiva

indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo
foglio, si rivolga al medico. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente
tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito
http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla
sicurezza di questo medicinale.

TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA E DALLA VISTA DEI BAMBINI

SCADENZA E CONSERVAZIONE

Non conservare al di sopra di 25°C

ATTENZIONE: NON UTILIZZARE IL MEDICINALE DOPO LA DATA DI SCADENZA INDICATA
SULLA CONFEZIONE
EVITARE IL CONGELAMENTO
COMPOSIZIONE

Ogni flacone da 40 mg/1 ml di sospensione iniettabile contiene: PRINCIPIO ATTIVO:
Triamcinolone acetonide 40,0 mg; ECCIPIENTI: carmellosa sodica; sodio cloruro; polisorbato;

alcool benzilico; acqua p.p.i. q.b. a 1.0 ml.
Ogni flacone da 80 mg/2 ml di sospensione iniettabile contiene: PRINCIPIO ATTIVO:
Triamcinolone acetonide 80,0 mg; ECCIPIENTI: carmellosa sodica; sodio cloruro; polisorbato;

alcool benzilico; acqua p.p.i. q.b. a 2.0 ml.

FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO
Sospensione iniettabile per uso intramuscolare e intra-articolare.
Confezione da 40 mg/1 ml: 3 flaconcini
Confezione da 80 mg/2 ml: 3 flaconcini

TITOLARE A.I.C.:
PHARMATEX ITALIA SRL
VIA APPIANI ,22
20121 MILANO (ITALIA)

PRODUTTORE :
LISAPHARMA SPA
VIA LICINIO 11
22036 ERBA (COMO)

PRODUTTORE E CONTROLLORE FINALE:
FISIOPHARMA SRL
NUCLEO INDUSTRIALE
84020 PALOMONTE (SA)
ITALIA

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5.0 (4)
Doctor

Tomasz Grzelewski

Dermatologia 21 years exp.

Il Dr Tomasz Grzelewski, PhD, è allergologo, pediatra, medico di medicina generale e specialista in medicina dello sport, con un interesse clinico per dermatologia, endocrinologia e allergologia. Vanta oltre 20 anni di esperienza clinica. Si è laureato presso la Medical University of Łódź, dove ha conseguito il titolo di dottorato con lode. Il suo lavoro di ricerca è stato premiato dalla Società Polacca di Allergologia per il contributo innovativo nel campo. Nel corso della carriera ha trattato un’ampia gamma di condizioni allergiche e pediatriche, utilizzando anche metodi moderni di desensibilizzazione.

Per cinque anni, il Dr Grzelewski ha diretto due reparti pediatrici in Polonia, gestendo casi clinici complessi e coordinando team multidisciplinari. Ha inoltre lavorato in strutture sanitarie nel Regno Unito, acquisendo esperienza sia nella medicina di base sia in contesti specialistici. Con oltre dieci anni di attività nelle consulenze online, è apprezzato per la chiarezza delle spiegazioni e la qualità delle sue valutazioni cliniche.

È attivamente coinvolto in programmi clinici dedicati alle terapie antiallergiche di nuova generazione. Come principal investigator, conduce studi sulla desensibilizzazione sublinguale e orale, contribuendo allo sviluppo di trattamenti basati sull’evidenza scientifica per adulti e bambini con allergie complesse.

Oltre alla formazione in allergologia e pediatria, il Dr Grzelewski ha completato studi di dermatologia con il Cambridge Education Group (Royal College of Physicians of Ireland) e un corso di endocrinologia clinica presso la Harvard Medical School. Questa preparazione aggiuntiva amplia le sue competenze nella gestione di manifestazioni cutanee allergiche, dermatite atopica, orticaria, sintomi endocrini e reazioni immunologiche.

I pazienti si rivolgono spesso al Dr Grzelewski per:

  • allergie stagionali e perenni
  • rinite allergica e congestione nasale persistente
  • asma e difficoltà respiratorie
  • allergie alimentari e farmacologiche
  • dermatite atopica, orticaria e reazioni cutanee
  • infezioni ricorrenti nei bambini
  • consulenze relative ad attività fisica e salute sportiva
  • valutazioni generali nell’ambito della medicina di famiglia
Il Dr Tomasz Grzelewski è riconosciuto per la comunicazione chiara, l’approccio strutturato e la capacità di spiegare i percorsi terapeutici in modo semplice e comprensibile. La sua esperienza multidisciplinare in allergologia, pediatria, dermatologia ed endocrinologia gli permette di offrire un’assistenza sicura, aggiornata e completa a pazienti di tutte le età.
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Anna Biriukova

Medicina generale 6 years exp.

La Dr.ssa Anna Biriukova è una specialista in medicina interna con esperienza clinica in cardiologia, endocrinologia e gastroenterologia. Offre consulenze online per adulti, fornendo supporto qualificato per la salute cardiovascolare, l’equilibrio ormonale, i disturbi digestivi e la gestione completa delle condizioni internistiche.

Si occupa di cardiologia, con diagnostica e trattamento di:

  • ipertensione, variazioni della pressione e prevenzione del rischio cardiovascolare
  • dolore toracico, affanno, aritmie (tachicardia, bradicardia, palpitazioni)
  • gonfiore alle gambe, affaticamento cronico, ridotta tolleranza allo sforzo
  • interpretazione dell’ECG, profilo lipidico e valutazione del rischio di infarto e ictus
  • monitoraggio cardiaco post-COVID-19
In ambito endocrinologico, offre valutazione e gestione di:
  • diabete tipo 1 e 2, prediabete e terapie personalizzate (incluse terapia orale e insulina)
  • trattamento con farmaci GLP-1 per perdita di peso e controllo glicemico, con monitoraggio e indicazioni di sicurezza
  • disturbi tiroidei come ipotiroidismo, ipertiroidismo e malattie autoimmuni (Hashimoto, Graves)
  • sindrome metabolica, dislipidemia e insulino-resistenza
Per la gastroenterologia, la Dr.ssa Biriukova tratta e valuta:
  • dolore addominale, nausea, bruciore di stomaco e reflusso gastroesofageo (GERD)
  • gastrite, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), dispepsia
  • disturbi digestivi cronici e interpretazione di endoscopie, ecografie e analisi di laboratorio
Nell’ambito della medicina interna generale e della prevenzione, offre supporto per:
  • infezioni respiratorie come tosse, raffreddore e bronchite
  • analisi di esami, aggiustamento delle terapie e gestione dei farmaci
  • vaccinazioni per adulti, pianificazione e valutazione delle controindicazioni
  • prevenzione oncologica con strategie di screening e valutazione del rischio
  • miglioramento della qualità di vita attraverso un approccio olistico e prevenzione delle complicanze
La Dr.ssa Biriukova integra medicina interna e competenze specialistiche, fornendo spiegazioni chiare, piani terapeutici personalizzati e un’assistenza completa adattata alla situazione clinica di ogni paziente.
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Dmytro Horobets

Medicina di famiglia 7 years exp.

Il Dr. Dmytro Horobets è un medico di medicina familiare con abilitazione in Polonia, con competenze in endocrinologia, diabetologia, trattamento dell’obesità, gastroenterologia, pediatria, chirurgia generale e medicina del dolore. Offre consulenze online per adulti e bambini, fornendo un’assistenza personalizzata per un’ampia varietà di condizioni acute e croniche.

Aree di competenza:

  • Endocrinologia: diabete di tipo 1 e 2, prediabete, disturbi della tiroide, sindrome metabolica, squilibri ormonali
  • Medicina dell’obesità: piani strutturati di gestione del peso, counselling nutrizionale, prevenzione delle complicanze correlate
  • Gastroenterologia: reflusso gastroesofageo (GERD), gastrite, colon irritabile (IBS), patologie epatiche e biliari
  • Pediatria: infezioni, sintomi respiratori, disturbi digestivi, monitoraggio della crescita e dello sviluppo
  • Supporto in chirurgia generale: consulenze pre e post-operatorie, cura delle ferite, riabilitazione
  • Medicina del dolore: dolore cronico e acuto, lombalgia, dolori articolari, sindromi post-traumatiche
  • Salute cardiovascolare: ipertensione, gestione del colesterolo, valutazione del rischio cardiovascolare
  • Medicina preventiva: check-up periodici, screening sanitari, gestione a lungo termine delle malattie croniche
Il Dr. Horobets unisce la medicina basata sull’evidenza a un approccio centrato sul paziente. Valuta con attenzione la storia clinica e i sintomi di ogni persona, fornendo spiegazioni chiare e piani terapeutici strutturati, adattati alle esigenze individuali.

Che si tratti di gestire il diabete, affrontare problemi legati al peso, interpretare esami di laboratorio o ricevere supporto generale di medicina familiare, il Dr. Dmytro Horobets offre un’assistenza online professionale, mirata ai tuoi obiettivi di salute.

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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per TRIACORT?
TRIACORT does not require una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di TRIACORT?
Il principio attivo di TRIACORT è triamcinolone. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce TRIACORT?
TRIACORT è prodotto da PHARMATEX ITALIA S.R.L.. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere TRIACORT online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere TRIACORT quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a TRIACORT?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (triamcinolone) includono KENACORT, TRIAMVIRGI, AGAMREE. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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