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About the medicine

Come usare TRIAMVIRGI

Tradotto con IA

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FISIOPHARMA Srl

TRIAMVIRGI “40mg/ml Sospensione iniettabile” 3 Flaconcini da 1 ml

TRIAMVIRGI “80mg/2ml Sospensione iniettabile” 3 Flaconcini da 2 ml
TRIAMVIRGI “80mg/2ml Sospensione iniettabile” 5 Fiale da 2 ml
Triamcinolone acetonide
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Corticosteroide sistemico

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
La somministrazione intramuscolare di TRIAMVIRGI(sospensione iniettabile di Triamcinolone Acetonide) è
indicata per la terapia corticosteroidea sistemica in condizioni morbose quali sindromi allergiche (per
controllare condizioni gravi o debilitanti non trattabili in maniera convenzionale), dermatosi, artrite reumatoide
generalizzata ed altre affezioni del tessuto connettivo. La via intramuscolare di somministrazione è
particolarmente utile nelle suddette malattie quando non sia attuabile la terapia corticosteroidea orale.

TRIAMVIRGIpuò essere inoltre somministrato per via intra-articolare o intraborsale e direttamente nelle
guaine tendinee e nelle formazioni cistiche tendinee.
Queste modalità di somministrazione consentono di attuare una valida terapia locale a breve termine del dolore,
della tumefazione e della rigidità articolare conseguenti ad artrite traumatica o reumatoide, osteoartrite,
sinovite, borsite e tenosite.
Nel trattamento delle malattie artritiche generalizzate, l’iniezione intra-articolare di triamcinolone acetonide va
intesa a sussidio delle altre misure terapeutiche convenzionali. Processi morbosi a carattere circoscritto quali
l’artrite traumatica o la borsite, possono rappresentare tipiche indicazioni per una terapia condotta
esclusivamente per via intra-articolare.

CONTROINDICAZIONI
Ipersensibilità al principio attivo (triamcinolone acetonide) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. I corticosteroidi
sono controindicati in pazienti con infezioni sistemiche e nei bambini di età al di sotto dei due anni. La
somministrazione intramuscolare di corticosteroidi è controindicata in presenza di porpora idiopatica
trombocitopenica.

PRECAUZIONI PER L’USO
Uno stato di insufficienza surrenalica secondaria può manifestarsi in seguito al trattamento con corticosteroidi e
può persistere per mesi dopo la sospensione della terapia. Quindi in qualsiasi condizione di stress (come traumi,
interventi chirurgici o gravi malattie) che si manifestasse in questo periodo la terapia ormonale deve essere
ripresa. Dato che la secrezione di mineralcorticoidi può essere compromessa, bisogna somministrare, in
concomitanza, sodio cloruro e/o mineralcorticoidi.
Nei pazienti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica, la risposta ai corticosteroidi può essere aumentata.
Si consiglia cautela nei pazienti con herpes simplex oculare, perché è possibile una perforazione corneale.
Durante la corticoterapia possono manifestarsi alterazioni psichiche di vario genere: euforia, insonnia,
mutamenti d’umore e della personalità, depressione grave o sintomi di vere e proprie psicosi. Una preesistente
instabilità emotiva o tendenze psicotiche possono essere aggravate dai corticosteroidi. L’uso di farmaci
antidepressivi non allevia tali disturbi e può esacerbare i disturbi mentali indotti dalla terapia corticosteroidea.
I corticosteroidi vanno somministrati con cautela nei seguenti casi: colite ulcerosa non specifica con pericolo di
perforazione, ascessi e infezioni piogeniche in genere, diverticolite, anastomosi intestinali recenti, ulcera
peptica attiva o latente, insufficienza renale, glomerulonefrite acuta, nefrite cronica, ipertensione, insufficienza
cardiaca congestizia, tromboflebite, episodi tromboembolici, osteoporosi, esantema, carcinoma metastatico,
miastenia grave.
Sebbene TRIAMVIRGIpossa migliorare i sintomi dell’infiammazione, occorre ricercarne la causa e trattarla.
La somministrazione intra-articolare di un corticosteroide può produrre effetti sistemici così come effetti locali.
Anche l’iniezione accidentale della sospensione nei tessuti molli periarticolari può provocare effetti sistemici ed
è la causa più frequente di insuccesso terapeutico locale. I pazienti che subiscono il trattamento intra-articolare
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non devono sottoporre a sforzi eccessivi le articolazioni in cui sia stato ottenuto un miglioramento
sintomatologico, altrimenti si può verificare un aumento del deterioramento dell’articolazione.
In occasione della somministrazione intra-articolare dovranno essere evitati la sovradistensione della capsula
articolare ed il versamento dello steroide lungo il percorso dell’ago, in quanto si può verificare atrofia
sottocutanea.
Evitare di iniettare il preparato in articolazioni instabili. In alcuni casi, iniezioni intrarticolari ripetute, possono
causare esse stesse instabilità dell’articolazione. In alcuni casi particolari, soprattutto dopo somministrazioni
ripetute, si consiglia di eseguire un esame radiografico.
L’iniezione intra-articolare raramente provoca fastidio all’articolazione. Un aumento del dolore accompagnato
da tumefazione locale, ulteriore impedimento della motilità articolare, febbre, malessere, deve far sospettare un
processo settico articolare. In caso di conferma sospendere la somministrazione del corticosteroide e istituire
immediatamente appropriata terapia antibatterica che continui da 7 a 10 giorni dopo la scomparsa di ogni
evidenza di infezione.
Evitare l’iniezione intra-articolare nelle articolazioni che sono state sede di processi infettivi.
Iniezioni ripetute nei tendini infiammati sono state seguite da rottura del tendine stesso, e quindi anche questa
pratica deve essere evitata.
Si può verificare edema in presenza di disfunzione renale con un indice di filtrazione glomerulare ridotto.
Durante terapia prolungata è essenziale una buona assunzione di proteine per contrastare la tendenza alla
graduale perdita di peso a volte associata ad un bilancio negativo di azoto, dimagrimento e debolezza dei
muscoli scheletrici.
Nelle donne in trattamento con corticosteroidi possono aversi irregolarità mestruali.
Nell’ulcera peptica la ricorrenza può rimanere asintomatica fino al momento della perforazione o
dell’emorragia.
La terapia corticosurrenale protratta può causare iperacidità o ulcera peptica; pertanto si raccomanda la
somministrazione di un antiacido.
È essenziale il controllo dei pazienti anche dopo l’interruzione della terapia con triamcinolone acetonide in
quanto si potrebbe verificare un’improvvisa ricomparsa dei principali sintomi della malattia per la quale il
paziente era stato trattato.
Possono verificarsi irregolarità mestruali e nelle donne in post-menopausa è stato osservato sanguinamento
vaginale. Le pazienti di sesso femminile devono essere messe a conoscenza del rischio ma devono comunque
essere consigliati opportuni accertamenti.

Uso nei bambini
L’esposizione ad un eccessivo quantitativo di alcool benzilico è stata associata a tossicità (ipotensione, acidosi
metabolica), soprattutto nei neonati, ed un’aumentata incidenza dell’ittero nucleare particolarmente in piccoli
prematuri. Ci sono state rare segnalazioni di morte, soprattutto in prematuri, associate all’esposizione ad una
eccessiva quantità di alcol benzilico (vedere anche il paragrafo AVVERTENZE SPECIALI).

TRIAMVIRGInon è raccomandato nei bambini di età inferiore a 6 anni.
I bambini sottoposti a prolungata terapia corticosteroidea devono essere attentamente sorvegliati dal punto di
vista della crescita e dello sviluppo poiché i corticosteroidi possono sopprimere la crescita.
Deve essere usata cautela in caso di esposizione a varicella, morbillo o altre malattie infettive.
I bambini non devono essere vaccinati o immunizzati durante la terapia con corticosteroidi. Questi infatti
possono influenzare la produzione endogena di steroidi.

Uso negli anziani
Gli effetti collaterali come osteoporosi o ipertensione, comuni nella terapia sistemica con corticosteroidi,
possono avere conseguenze più serie nel soggetto anziano.
Si raccomanda pertanto una stretta sorveglianza clinica.

INTERAZIONI

Iniezioni di Amfotericina B ed agenti che causano diminuzione di potassio:i soggetti che assumono tali agenti
devono essere monitorati per possibile ipopotassiemia.
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Anticolinesterasici:si possono verificare reazioni di antagonismo con questo agente.

Anticoagulanti orali:i corticosteroidi possono sia aumentare che diminuire l’azione anticoagulante; è
necessario quindi controllare strettamente i soggetti che assumono sia gli anticoagulanti orali che i
corticosteroidi.

Antidiabetici:i corticosteroidi possono aumentare la glicemia; è necessario controllare strettamente i soggetti
diabetici, soprattutto nel momento in cui iniziano, interrompono o modificano il dosaggio della terapia
corticosteroidea.

Farmaci antitubercolari:le concentrazioni sieriche di isoniazide possono risultare diminuite.

Ciclosporina:è stata notata un’aumentata attività sia dei farmaci corticosteroidei che della ciclosporina qualora
vengano assunti contemporaneamente.

Glicosidi digitalici:si può verificare un possibile aumento della tossicità della digitale qualora somministrata
contemporaneamente con i farmaci corticosteroidei.

Estrogeni, compresi gli anticoncezionali orali:si può verificare un aumento sia dell’emivita che della
concentrazione dei corticosteroidi, mentre è possibile una diminuzione della clearance.

Induttori degli enzimi epatici(per es. barbiturici, fenitoina, carbamazepina, rifampicina): si è notato aumento
della clearance metabolica di triamcinolone acetonide; i soggetti che assumono tali terapie devono essere
controllati strettamente ed eventualmente bisognerà modificare il dosaggio dei corticosteroidi.

Ormone della crescita umano(per es. somatrem): può essere inibito l’effetto stimolante la crescita.

Ketoconazolo:si può verificare una diminuzione della clearance dei farmaci corticosteroidei con conseguente
aumento degli effetti.

Miorilassanti non-depolarizzanti:i corticosteroidi possono diminuire oppure aumentare l’azione bloccante
neuromuscolare.

Agenti antinfiammatori non steroidei (FANS):i corticosteroidi possono aumentare l’incidenza e/ola gravità del
sanguinamento e dell’ulcerazione gastrointestinale causate dai FANS. Inoltre, i corticosteroidi possono ridurre i
livelli sierici del salicilato con conseguente diminuzione dell’efficacia.
Al contrario, interrompere la somministrazione dei corticosteroidi durante terapia con alte dosi di salicilato
potrebbe provocare tossicità da salicilato.
Nei soggetti con ipoprotrombinemia l’associazione tra corticosteroidi ed aspirina dovrebbe essere
somministrata con prudenza.

Farmaci tiroidei:la clearance metabolica dei corticosteroidi è diminuita nei soggetti ipotiroidei ed aumentata
negli ipertiroidei. Il dosaggio dei corticosteroidi deve essere riequilibrato in caso di mutamenti nello stato della
tiroide.

Vaccini:i soggetti in terapia con corticosteroidi che vengano vaccinati possono presentare complicazioni
neurologiche e perdita della risposta anticorpale.

AVVERTENZE SPECIALI
Questo prodotto contiene alcool benzilico come conservante. L’alcool benzilico è stato associato con eventi
avversi gravi e morte, soprattutto in pazienti pediatrici. La “gasping syndrome” è stata associata all’alcool
benzilico. Sebbene normali dosaggi terapeutici di questo prodotto rilascino quantità di alcool benzilico che sono
sostanzialmente inferiori rispetto a quelli riportati in associazione alla “gasping syndrome”, la dose minima di
alcool benzilico che può causare tossicità non è nota. Prematuri e neonati sottopeso, come pure pazienti che
ricevono alti dosaggi, possono sviluppare più facilmente tossicità.

Per la presenza di alcool benzilico, pertanto il prodotto non deve essere somministrato ai bambini al di
sotto dei due anni.

Non iniettare endovena, trattandosi di una sospensione.
Non sono stati condotti studi tali da dimostrare la sicurezza della terapia con TRIAMVIRGIsomministrato per
via endonasale (turbinati), sottocongiuntivale, sottotendinea, retrobulbare e intraoculare (intravitreale).
In seguito a somministrazione intravitreale sono stati riportate endoftalmiti, infiammazioni dell’occhio,
aumento della pressione intraoculare, disturbi della vista inclusa la perdita della vista. Sono stati inoltre riportati
numerosi episodi di cecità a seguito di iniezioni di sospensioni corticosteroidee nei turbinati nasali e in lesioni
del capo. La somministrazione di TRIAMVIRGI(Triamcinolone Acetonide Sospensione Iniettabile) non è
raccomandata, né è indicata per nessuna di queste vie di somministrazione.

TRIAMVIRGIè un preparato ad azione protratta e non è consigliabile nelle situazioni acute.
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Per evitare l’insufficienza surrenalica indotta da farmaco, è indicato un dosaggio di supporto in situazioni di
stress (traumi, interventi chirurgici o malattie gravi), sia durante il trattamento con TRIAMVIRGIche
nell’anno successivo.
L’uso prolungato di corticosteroidi può dare luogo a cataratta subcapsulare posteriore o glaucoma con eventuale
danno dei nervi ottici e aumentare la probabilità di infezioni oculari secondarie.
Dosi medie e alte di cortisone o idrocortisone possono causare aumento della pressione arteriosa, ritenzione
idrica e salina ed aumento dell’escrezione di potassio. Questi effetti sono meno probabili con i derivati sintetici,
almeno che non vengano usati a dosi elevate. Può essere necessario un regime alimentare povero di sale e nello
stesso tempo somministrare supplementi di potassio. Tutti i corticosteroidi aumentano l’escrezione di calcio,
che può quindi associarsi o aggravare una preesistente osteoporosi
I corticosteroidi possono mascherare alcuni segni di infezione e durante il loro uso si possono verificare
infezioni intercorrenti. In caso di terapia corticosteroidea, le capacità di difesa possono risultare diminuite e può
essere difficile localizzare un eventuale sito di iniezione. Inoltre, i soggetti sottoposti a terapia
immunodepressiva inclusi i corticosteroidi, sono maggiormente suscettibili alle infezioni che non quelli che non
fanno uso di questi farmaci. Varicella e morbillo possono avere un decorso più grave o anche fatale nei pazienti
in terapia con corticosteroidi. Nei bambini o in adulti in trattamento con corticosteroidi che non hanno avuto
tali malattie, si dovrà fare particolare attenzione nell’evitare il contagio. Se questo avviene, può essere indicata
la terapia con immunoglobuline specifiche per la varicella (VZIG) o immunoglobuline in pool per via
endovenosa (IVIG). Se si sviluppa varicella o herpes zoster si potrà considerare una terapia con agenti
antivirali.
Allo stesso modo, i farmaci corticosterodei devono essere usati con estrema cautela nei soggetti con
infestazione da Strongiloide (ossiuri) in quanto l’immunosoppressione indotta da corticosteroidi può provocare
una superinfezione da Strongiloide con disseminazione e migrazione larvale diffusa, spesso accompagnata da
enterocolite severa e setticemia da gram-negativi potenzialmente fatale.
I pazienti in trattamento corticosteroideo, specie se ad alte dosi, non devono essere vaccinati o immunizzati
poiché a causa della perdita di risposta anticorpale sono predisposti a complicanze cliniche, soprattutto
neurologiche.
L’uso del triamcinolone acetonide nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o
disseminata in cui il corticosteroide è usato per il trattamento dell’infezione insieme ad un’adeguata terapia
antitubercolare. Se i corticosteroidi vengono somministrati a pazienti con tubercolosi latente o con risposta
positiva alla tubercolina, è necessaria una chemioprofilassi.
Poiché si sono avuti rari casi di reazioni anafilattiche in pazienti sottoposti a terapia parenterale con
cortisteroidi devono essere prese le opportune precauzioni prima della somministrazione particolarmente
quando all’anamnesi il paziente risulti allergico ai farmaci.
Si raccomanda che l’iniezione intramuscolare venga praticata in maniera profonda in quanto si può verificare
atrofia locale. La regione glutea è da preferire alla deltoidea, poiché in questa zona si verifica una maggiore
incidenza di atrofia locale.

Gravidanza e allattamento
Molti corticosteroidi usati a basse dosi hanno mostrato di avere effetto teratogeno negli animali da laboratorio.
Poiché non sono stati condotti studi adeguati sulla riproduzione nell’uomo, l’uso di corticosteroidi in
gravidanza, durante l’allattamento o in età fertile va valutata alla luce del possibile beneficio rispetto al rischio
potenziale per la madre, l’embrione, il feto o il neonato in allattamento.
I neonati da madri sottoposte a dosi sostanziali di corticosteroidi durante la gravidanza devono essere
attentamente controllati per eventuali segni di iposurrenalismo.

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Data la possibile comparsa di effetti indesiderati a carico del Sistema Nervoso Centrale (per esempio vertigine),
è opportuno che il paziente che si accinge a guidare o ad usare macchinari tenga conto di questa eventualità.
PER CHI SVOLGE ATTIVITA’ SPORTIVA: L’USO DEL FARMACO SENZA NECESSITA’
TERAPEUTICA COSTITUISCE DOPING E PUO’ DETERMINARE COMUNQUE POSITIVITA’ AI TEST
ANTI-DOPING.

DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE
Generale
FISIOPHARMA Srl
La dose iniziale di TRIAMVIRGIpuò variare da 2,5 a 60 mg/die a seconda della specifica patologia che deve
essere trattata.
Nei casi di minore gravità, possono essere sufficienti dosaggi più bassi mentre in altri pazienti possono essere
necessarie dosi iniziali più elevate. Generalmente la quantità di farmaco somministrato per via parenterale varia
da un terzo a metà della dose somministrata per via orale ogni 12 ore. Nei casi che possono mettere a rischio la
vita del paziente, possono essere giustificati dosaggi maggiori. Il dosaggio iniziale deve essere mantenuto o
aggiustato fino a quando non si raggiunge una soddisfacente risposta clinica. Se questa non viene raggiunta
dopo un ragionevole periodo di tempo, TRIAMVIRGIdeve essere gradualmente interrotto ed il paziente deve
essere trattato con altra terapia.
LO SCHEMA POSOLOGICO E’ VARIABILE E DEVE ESSERE INDIVIDUALIZZATO SULLA BASE
DELLA PATOLOGIA DA TRATTARE E DELLA RISPOSTA DEL PAZIENTE.
Si raccomanda di usare la minima dose utile per la patologia in esame.
Una volta raggiunta la risposta positiva alla terapia, l’appropriata dose di mantenimento dovrà essere
determinata diminuendo gradatamente la dose iniziale fino a quando non si sia raggiunta la dose minima utile al
mantenimento della risposta terapeutica desiderata. Se il prodotto deve essere sospeso dopo terapia a lungo
termine, si raccomanda l’interruzione graduale e non improvvisa.

Dosaggio
Per via sistemica

Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni:la dose iniziale che si consiglia è di 60 mg. Praticare l’iniezione

profondamente nei muscoli della regione glutea.
Se l’iniezione non è praticata correttamente, può insorgere atrofia del grasso sottocutaneo.
Il dosaggio si regola in genere tra i 40 e gli 80 mg, a seconda della risposta del paziente e della durata della
remissione. In alcuni pazienti la sintomatologia può essere tuttavia ben controllata con bassi dosaggi dell’ordine
di 20 mg o meno. Pazienti affetti da febbre da fieno o asma da polline che non rispondono alla terapia
desensibilizzante e alle altre terapie convenzionali, possono ottenere una remissione dei sintomi perdurante
l’intera stagione dei pollini con una sola iniezione di 40-100 mg.

Bambini dai 6 ai 12 anni:il dosaggio iniziale consigliato è di 40 mg, sebbene la posologia dipenda più dalla
gravità dei sintomi che dall’età o dal peso corporeo.

Neonati o prematuri:questa preparazione contiene alcool benzilico. Non usare nei neonati o nei prematuri
(vedere anche i paragrafi PRECAUZIONI PER L’USO, Uso nei bambinie AVVERTENZE SPECIALI)

Per somministrazione locale

Somministrazione intra-articolare o intra-borsale e iniezione nelle guaine tendinee:una singola iniezione di
triamcinolone acetonide è frequentemente sufficiente, ma possono esserne necessarie diverse per alleviare i
sintomi adeguatamente.
Dose iniziale: 2.5–5 mg per le piccole articolazioni, da 5 a 15 mg per quelle più grandi, a seconda del tipo di
patologia da trattare. Negli adulti, dosi fino a 10 mg per le aree più ristrette e fino a 40 mg per le più estese,
sono di norma sufficienti. Sono state somministrate senza inconvenienti dosi fino a un totale di 80 mg mediante
iniezioni singole.

Somministrazione
Generale

È necessaria la somministrazione in condizioni di assoluta sterilità.Prima dell’uso, agitare bene il
contenitore per assicurare l’uniforme sospensione del preparato e accertarsi che non siano formati agglomerati.
L’esposizione a basse temperature provoca agglomerati e in questo caso il prodotto non deve essere usato.
Dopo il prelievo, praticare immediatamente l’iniezione onde evitare depositi nella siringa. Usare tutte le
precauzioni atte a scongiurare il pericolo di infezioni o che l’ago penetri in un vaso sanguigno.

Per via sistemica
L’iniezione va praticata profondamente nei muscoli della regione glutea. Per gli adulti si consiglia l’uso di un
ago della lunghezza minima di 4 cm, in soggetti obesi, può essere necessario un ago più lungo. Alternare la
sede ad ogni successiva iniezione.
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Somministrazione locale
Nei casi di cospicuo versamento endoarticolare, conviene praticare l’aspirazione preventiva di parte del liquido
sinoviale, senza tuttavia arrivare al completo svuotamento della raccolta; questo accorgimento contribuisce ad
agevolare la remissione della sintomatologia, evitando nel contempo un’eccessiva diluizione dello steroide
iniettato in situ. Procedere quindi alla somministrazione intra-articolare secondo le norme di tecnica prescritte
per iniezioni in cavità articolare.
Con la somministrazione intra-articolare o intraborsale, e con l’iniezione di TRIAMVIRGInelle guaine
tendinee o nelle formazioni cistiche tendinee, spesso può essere opportuno l’uso di un anestetico locale.
Deve essere prestata la massima attenzione a questo tipo di iniezione, soprattutto se effettuata nella regione
deltoidea e nelle guaine tendinee, per evitare l’iniezione della sospensione nel tessuto circostante, dal momento
che questo può portare ad atrofia tissutale. Nelle tenosinoviti acute non specifiche è importante che l’iniezione
sia praticata nell’interno della guaina e non nel tendine. In caso di epicondilite il trattamento può essere
effettuato infiltrando il prodotto nel punto più molle.

Non usare TRIAMVIRGI per iniezione endovenosa, intradermica, sottotendinea, endonasale (turbinati),
sottocongiuntivale, retrobulbare o intravitreale (intraoculare). Vedere a tale proposito il paragrafo
AVVERTENZE SPECIALI.
Sovradosaggio

Sovradosaggio cronico:i sintomi da sovradosaggio da glucorticoidi possono includere confusione, ansia,
depressione, crampi o sanguinamento gastrointestinale, ecchimosi, facies lunaris ed ipertensione. A seguito di
terapia prolungata, l’interruzione improvvisa del trattamento può causare insufficienza surrenalica acuta.
Quest’ultima si può verificare anche in caso di stress. A seguito di terapia protratta con alti dosaggi si possono
verificare cambiamenti di tipo Cushingoide.

Sovradosaggio acuto:non esiste un trattamento specifico per il sovradosaggio acuto da corticosteroidi, pertanto
si dovrà istituire una terapia di supporto, e, in caso di sanguinamento gastrointestinale, si dovrà intervenire
come in caso di ulcera peptica.

EFFETTI INDESIDERATI
La lista è presentata secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e frequenza utilizzando le seguenti
categorie di frequenza: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, < 1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro
(≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), e non nota (la frequenza non può essere stimata dai dati
disponibili).

In seguito a somministrazione per qualsiasi via

Classificazione sistemica organicaI FrequenzaTermine MedDRA
Infezioni e infestazionia ComuneAggravamento o mascheramento delle infezioni
i Patologie cardiacheNon notaSincope, insufficienza cardiaca congestizia, aritmia
z n Patologie vascolari eNon nota Non comuneAngioite necrotizzante, eventi tromboembolici, tromboflebiti Ipertensione
g A Patologie oculariNon comuneCataratta subcapsulare posteriore
RaroGlaucoma
Non notaAumentata pressione endoculare, esoftalmo, perforazioni corneali
Patologie del sistema immunitarioComuneReazioni anafilattoidi
Patologie del metabolismo e della nutrizioneNon notaRitenzione idrica e di sodio associate con ipertensione o insufficienza cardiaca

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congestizia, Perdita di potassio che può o condurre ad aritmie cardiache o modificazioni dell’ECG, alcalosi c ipopotassica, Iperglicemia, Negativizzazione del bilancio dell’azoto dovuto al catabolismo proteico
Patologie del sistema nervosoRaroa Convulsioni, Aumento della pressione m endocranica con papilledema (pseudo tumore cerebrale) generalmente dopo il trattamento, Vertigine, Cefalea, Insonnia, Neurite, Parestesia
Patologie psichiatricheNon notar Aggravamento di una condizione psichiatrica a pre-esistente, Depressione (talvolta grave), Euforia, Cambiamenti di umore, F Modificazioni della personalità, Sintomi psicotici
Patologie endocrineRaroIrregolarità mestruale, amenorrea, sanguinamento vaginale in post-menopausa
Non comunel Stato simil-cushingoide
Non notae Disturbi della crescita nei bambini, d Iporeattività ipofiso-surrenale secondaria, specialmente sotto stress (es. traumi, interventi chirurgici, o malattie), diminuita a tolleranza ai carboidrati e possibile manifestazione di diabete mellito latente n nonché aumentato fabbisogno di insulina o ipoglicemizzanti orali nei pazienti diabetici
Patologie gastrointestinalia RaroUlcera peptica con successiva possibile perforazione ed emorragia
i Non notaPancreatite, Distensione addominale, Esofagite ulcerativa
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo il Raro a t I a Non notaRitardo nei processi di cicatrizzazione, assottigliamento e fragilità della cute, Eritema al volto, Sudorazione aumentata, Porpora, Strie, Irsutismo, Eruzioni acneiformi, lesioni simil-lupose, Rossori, Rash, Soppressione della risposta ai test cutanei Petecchie ed ecchimosi
z n Patologie muscolo-scheletrico e e del tessuto connettivoMolto raroDebolezza muscolare, Miopatie, Perdita di massa muscolare, Osteoporosi, Fratture vertebrali da compressione, Guarigione ritardata delle fratture, Necrosi asettica della testa del femore e dell’omero, fratture patologiche delle ossa lunghe, fratture spontanee
g Patologie renali e urinariNon notaGlicosuria
A Patologie generali e condizioni del sito di somministrazioneNon notaAffaticabilità
Patologie respiratorie, toraciche e mediastinicheNon notaSinghiozzo

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In seguito a somministrazione intramuscolare

Classificazione sistemica organicaFrequenzao Termine MedDRA
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoNon notac Atrofia cutanea e sottocutanea Iperpigmentazione, depigmentazione
Patologie muscolo-scheletrico e del tessuto connettivoNon notaa Artropatie Charcot-simili
Patologie generali e condizioni del sito di somministrazioneRaroDolore locale di una certa intensità, ascessi sterili

In seguito a somministrazione intra-articolare

Classificazione sistemica organicaFrequenzar Termine MedDRA
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoNon notaa Iper- o ipopigmentazione
Patologie muscolo-scheletrico e del tessuto connettivoNon notaF Artropatie Charcot-simili, aumento dei disturbi articolari
Patologie generali e condizioni del sito di somministrazioneRarol Arrossamenti in seguito all’iniezione, Irritazione transitoria nella sede dell’iniezione, Ascessi sterili

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al
medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale
di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo
medicinale.
TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA E DALLA VISTA DEI BAMBINI

SCADENZA E CONSERVAZIONE
ATTENZIONE: NON UTILIZZARE IL MEDICINALE DOPO LA DATA DI SCADENZA INDICATA
SULLA CONFEZIONE
EVITARE IL CONGELAMENTO

Non conservare al di sopra di 25°C.

COMPOSIZIONE
Ogni flacone da 40 mg/ml di sospensione iniettabile contiene: PRINCIPIO ATTIVO: Triamcinolone acetonide
40,0 mg; ECCIPIENTI: Carmellosa sodica; Sodio cloruro; Polisorbato; Alcool benzilico; Acqua p.p.i q.b. a 1.0
ml.
Ogni flacone da 80mg/2ml di sospensione iniettabile contiene: PRINCIPIO ATTIVO: Triamcinolone acetonide
80,0 mg; ECCIPIENTI: Carmellosa sodica; Sodio cloruro; Polisorbato; Alcool benzilico;
Acqua p.p.i q.b. a 2.0 ml.
Ogni fiala da 80 mg/2 ml di sospensione iniettabile contiene: PRINCIPIO ATTIVO: Triamcinolone acetonide
80,0 mg; ECCIPIENTI: Carmellosa sodica; Sodio cloruro; Polisorbato; Alcool benzilico;
Acqua p.p.i q.b. a 2.0 ml.
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FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO
Sospensione iniettabile per uso intramuscolare e intra-articolare.
Confezione da 40 mg/ml Sospensione iniettabile 3 flaconcini da 1 ml
Confezione da 80 mg/2 ml Sospensione iniettabile 3 flaconcini da 2 ml
Confezione da 80 mg/2 ml Sospensione iniettabile 5 fiale da 2 ml

TITOLARE A.I.C.
FISIOPHARMA S.R.L.
NUCLEO INDUSTRIALE
84020 PALOMONTE (SA)- ITALIA

PRODUTTORE E CONTROLLORE FINALE
FISIOPHARMA S.R.L.
NUCLEO INDUSTRIALE
84020 PALOMONTE (SA)- ITALIA

FARMACO
01/07/2019

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5.0 (4)
Doctor

Tomasz Grzelewski

Dermatologia 21 years exp.

Il Dr Tomasz Grzelewski, PhD, è allergologo, pediatra, medico di medicina generale e specialista in medicina dello sport, con un interesse clinico per dermatologia, endocrinologia e allergologia. Vanta oltre 20 anni di esperienza clinica. Si è laureato presso la Medical University of Łódź, dove ha conseguito il titolo di dottorato con lode. Il suo lavoro di ricerca è stato premiato dalla Società Polacca di Allergologia per il contributo innovativo nel campo. Nel corso della carriera ha trattato un’ampia gamma di condizioni allergiche e pediatriche, utilizzando anche metodi moderni di desensibilizzazione.

Per cinque anni, il Dr Grzelewski ha diretto due reparti pediatrici in Polonia, gestendo casi clinici complessi e coordinando team multidisciplinari. Ha inoltre lavorato in strutture sanitarie nel Regno Unito, acquisendo esperienza sia nella medicina di base sia in contesti specialistici. Con oltre dieci anni di attività nelle consulenze online, è apprezzato per la chiarezza delle spiegazioni e la qualità delle sue valutazioni cliniche.

È attivamente coinvolto in programmi clinici dedicati alle terapie antiallergiche di nuova generazione. Come principal investigator, conduce studi sulla desensibilizzazione sublinguale e orale, contribuendo allo sviluppo di trattamenti basati sull’evidenza scientifica per adulti e bambini con allergie complesse.

Oltre alla formazione in allergologia e pediatria, il Dr Grzelewski ha completato studi di dermatologia con il Cambridge Education Group (Royal College of Physicians of Ireland) e un corso di endocrinologia clinica presso la Harvard Medical School. Questa preparazione aggiuntiva amplia le sue competenze nella gestione di manifestazioni cutanee allergiche, dermatite atopica, orticaria, sintomi endocrini e reazioni immunologiche.

I pazienti si rivolgono spesso al Dr Grzelewski per:

  • allergie stagionali e perenni
  • rinite allergica e congestione nasale persistente
  • asma e difficoltà respiratorie
  • allergie alimentari e farmacologiche
  • dermatite atopica, orticaria e reazioni cutanee
  • infezioni ricorrenti nei bambini
  • consulenze relative ad attività fisica e salute sportiva
  • valutazioni generali nell’ambito della medicina di famiglia
Il Dr Tomasz Grzelewski è riconosciuto per la comunicazione chiara, l’approccio strutturato e la capacità di spiegare i percorsi terapeutici in modo semplice e comprensibile. La sua esperienza multidisciplinare in allergologia, pediatria, dermatologia ed endocrinologia gli permette di offrire un’assistenza sicura, aggiornata e completa a pazienti di tutte le età.
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Doctor

Anna Biriukova

Medicina generale 6 years exp.

La Dr.ssa Anna Biriukova è una specialista in medicina interna con esperienza clinica in cardiologia, endocrinologia e gastroenterologia. Offre consulenze online per adulti, fornendo supporto qualificato per la salute cardiovascolare, l’equilibrio ormonale, i disturbi digestivi e la gestione completa delle condizioni internistiche.

Si occupa di cardiologia, con diagnostica e trattamento di:

  • ipertensione, variazioni della pressione e prevenzione del rischio cardiovascolare
  • dolore toracico, affanno, aritmie (tachicardia, bradicardia, palpitazioni)
  • gonfiore alle gambe, affaticamento cronico, ridotta tolleranza allo sforzo
  • interpretazione dell’ECG, profilo lipidico e valutazione del rischio di infarto e ictus
  • monitoraggio cardiaco post-COVID-19
In ambito endocrinologico, offre valutazione e gestione di:
  • diabete tipo 1 e 2, prediabete e terapie personalizzate (incluse terapia orale e insulina)
  • trattamento con farmaci GLP-1 per perdita di peso e controllo glicemico, con monitoraggio e indicazioni di sicurezza
  • disturbi tiroidei come ipotiroidismo, ipertiroidismo e malattie autoimmuni (Hashimoto, Graves)
  • sindrome metabolica, dislipidemia e insulino-resistenza
Per la gastroenterologia, la Dr.ssa Biriukova tratta e valuta:
  • dolore addominale, nausea, bruciore di stomaco e reflusso gastroesofageo (GERD)
  • gastrite, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), dispepsia
  • disturbi digestivi cronici e interpretazione di endoscopie, ecografie e analisi di laboratorio
Nell’ambito della medicina interna generale e della prevenzione, offre supporto per:
  • infezioni respiratorie come tosse, raffreddore e bronchite
  • analisi di esami, aggiustamento delle terapie e gestione dei farmaci
  • vaccinazioni per adulti, pianificazione e valutazione delle controindicazioni
  • prevenzione oncologica con strategie di screening e valutazione del rischio
  • miglioramento della qualità di vita attraverso un approccio olistico e prevenzione delle complicanze
La Dr.ssa Biriukova integra medicina interna e competenze specialistiche, fornendo spiegazioni chiare, piani terapeutici personalizzati e un’assistenza completa adattata alla situazione clinica di ogni paziente.
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Doctor

Dmytro Horobets

Medicina di famiglia 7 years exp.

Il Dr. Dmytro Horobets è un medico di medicina familiare con abilitazione in Polonia, con competenze in endocrinologia, diabetologia, trattamento dell’obesità, gastroenterologia, pediatria, chirurgia generale e medicina del dolore. Offre consulenze online per adulti e bambini, fornendo un’assistenza personalizzata per un’ampia varietà di condizioni acute e croniche.

Aree di competenza:

  • Endocrinologia: diabete di tipo 1 e 2, prediabete, disturbi della tiroide, sindrome metabolica, squilibri ormonali
  • Medicina dell’obesità: piani strutturati di gestione del peso, counselling nutrizionale, prevenzione delle complicanze correlate
  • Gastroenterologia: reflusso gastroesofageo (GERD), gastrite, colon irritabile (IBS), patologie epatiche e biliari
  • Pediatria: infezioni, sintomi respiratori, disturbi digestivi, monitoraggio della crescita e dello sviluppo
  • Supporto in chirurgia generale: consulenze pre e post-operatorie, cura delle ferite, riabilitazione
  • Medicina del dolore: dolore cronico e acuto, lombalgia, dolori articolari, sindromi post-traumatiche
  • Salute cardiovascolare: ipertensione, gestione del colesterolo, valutazione del rischio cardiovascolare
  • Medicina preventiva: check-up periodici, screening sanitari, gestione a lungo termine delle malattie croniche
Il Dr. Horobets unisce la medicina basata sull’evidenza a un approccio centrato sul paziente. Valuta con attenzione la storia clinica e i sintomi di ogni persona, fornendo spiegazioni chiare e piani terapeutici strutturati, adattati alle esigenze individuali.

Che si tratti di gestire il diabete, affrontare problemi legati al peso, interpretare esami di laboratorio o ricevere supporto generale di medicina familiare, il Dr. Dmytro Horobets offre un’assistenza online professionale, mirata ai tuoi obiettivi di salute.

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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per TRIAMVIRGI?
TRIAMVIRGI does not require una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di TRIAMVIRGI?
Il principio attivo di TRIAMVIRGI è triamcinolone. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce TRIAMVIRGI?
TRIAMVIRGI è prodotto da FISIOPHARMA S.R.L.. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere TRIAMVIRGI online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere TRIAMVIRGI quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a TRIAMVIRGI?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (triamcinolone) includono KENACORT, TRIACORT, AGAMREE. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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