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VANCOCINA A.P.

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Questa pagina è fornita a scopo informativo generale. Consulta un medico per consigli personalizzati. Chiama i servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.
About the medicine

Come usare VANCOCINA A.P.

Tradotto con IA

Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.

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Vancocina A.P.

500 mg, polvere per concentrato per soluzione per infusione e per soluzione orale
vancomicina

Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Che cos’è Vancocina A.P. e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di usare Vancocina A.P.
  • 3. Come usare Vancocina A.P.
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare Vancocina A.P.
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Che cos’è Vancocina A.P. e a cosa serve

La vancocina è un antibiotico che appartiene ad un gruppo di antibiotici detti "glicopeptidi". La
vancocina A.P. funziona eliminando alcuni batteri che provocano infezioni.
La vancocina polvere viene trasformata in una soluzione per infusione o soluzione orale.
Vancocina A.P. è usata in tutti i gruppi di età mediante infusione per il trattamento delle seguenti
infezioni serie:

  • Infezioni della cute e del tessuto sottostante.
  • Infezioni delle ossa e delle articolazioni.
  • Infezione polmonare detta "polmonite".
  • Infezione del rivestimento interno del cuore (endocardite) e per prevenire l'endocardite in pazienti a rischio quando si sottopongono a procedure chirurgiche importanti.
  • Infezione del sistema nervoso centrale.
  • Infezione del sangue collegata alle infezioni sopracitate.

La Vancocina A.P. è usata negli adulti e bambini per il trattamento di infezioni della mucosa
dell'intestino tenue e crasso con danno della mucosa (colite pseudomembranosa), provocata dal
batterio Clostridium difficile.

2. Cosa deve sapere prima di usare Vancocina A.P.

Non usi Vancocina A.P.

  • Se è allergico alla vancomicina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico, al farmacista dell'ospedale o all'infermiere prima di usare Vancocina A.P. se:

  • ha avuto in precedenza una reazione allergica al medicinale teicoplanina, poiché potrebbe significare che è allergico anche a Vancocina A.P.
  • Se soffre di un disturbo dell'udito, soprattutto se è anziano (potrebbe necessitare di test dell'udito durante il trattamento).
  • Se ha una malattia renale (dovrà sottoporsi ad esami del sangue e dei reni durante il trattamento).
  • Se riceve Vancocina A.P. mediante infusione per il trattamento di diarrea associata a infezione di Clostridium difficileinvece che per via orale.

Si rivolga al medico, al farmacista dell'ospedale o all'infermiere durante il trattamento con
Vancocina A.P. se:

  • Se ha ricevuto Vancocina A.P. per un lungo periodo (potrebbe aver bisogno di esami del sangue, epatici e renali durante il trattamento).
  • Sviluppa qualsiasi reazione cutanea durante il trattamento.
  • Sviluppa diarrea grave e prolungata durante o dopo l'uso di Vancocina A.P., si rivolga immediatamente al medico. Potrebbe essere un segno di infiammazione dell'intestino (colite pseudomembranosa) che si può verificare in seguito a trattamento con antibiotici.

Bambini
Vancocina A.P. sarà usata con particolare attenzione negli infanti prematuri e nei neonati, poiché i
loro reni non sono completamente sviluppati e possono accumulare vancomicina nel sangue. Questo
gruppo di età necessita di esami del sangue per controllare i livelli di vancomicina nel sangue.
La somministrazione contemporanea di Vancocina A.P. e agenti anestetici è stata associata ad
arrossamento cutaneo (eritema) e reazioni allergiche nei bambini. Analogamente, l'uso concomitante
con altri medicinali come gli antibiotici aminoglicosidici, agenti antinfiammatori non steroidei
(FANS, ad es. ibuprofene) o anfotericina B (medicinale per le infezioni fungine) può aumentare il
rischio di danno renale e pertanto possono essere necessari esami del sangue e renali più frequenti.

Anziani
Se è anziano il medico aggiusterà la dose di Vancocina A.P.

Altri medicinali e Vancocina A.P.
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
Il medico porrà particolare attenzione alla somministrazione contemporanea di Vancocina A.P. con:

  • altri farmaci con potenziale tossicità per l’apparato uditivo e renale, come aminoglicosidi, amfotericina B, bacitracina, cisplatino, colistina, polimixina B, soprattutto in quei pazienti con pre- esistente diminuzione dell’udito o ridotta funzionalità renale;
  • anestetici poiché si possono avere reazioni a carico della pelle (eritema cutaneo ed arrossamento) e gravi ed improvvise reazioni allergiche (reazioni anafilattoidi);
  • medicinali che bloccano i muscoli e i loro nervi (bloccanti neuromuscolari) poiché si può avere un aumento dell’azione di blocco.

Gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con
latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.
Gravidanza
Non vi è sufficiente esperienza sulla sicurezza di Vancocina A.P. assunta durante la gravidanza.
Vancocina A.P. attraversa la placenta e non si può escludere un rischio potenziale relativo agli effetti
tossici sull’apparato uditivo ed ai reni dell’embrione e dei neonati. Pertanto, se è in atto una
gravidanza, Vancocina A.P. deve essere usata solo se necessario e solo dopo una attenta valutazione
del rischio/beneficio da parte del medico.
Allattamento
Vancocina A.P. passa anche nel latte materno. Se sta allattando, il medico adotterà cautela a causa dei
potenziali effetti indesiderati del medicinale nel lattante (disturbi intestinali con diarrea, presenza di
infezioni da funghi e possibili reazioni allergiche).
Se l’assunzione di Vancocina A.P. è necessaria, il medico deve considerare la possibilità di farle
interrompere l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Non sono noti effetti sfavorevoli sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

3. Come usare Vancocina A.P.

Vancocina A.P. le sarà somministrata dal personale medico mentre si trova in ospedale. Il medico
deciderà quanto di questo medicinale deve ricevere ogni giorno e quanto durerà il trattamento.

Dosaggio
La dose somministrata dipenderà da:

  • la sua età,
  • il suo peso,
  • l'infezione che ha
  • lo stato della sua funzione renale,
  • la sua capacità uditiva,
  • altri medicinali che sta assumendo.

Somministrazione per via endovenosa
Adulti e adolescenti (a partire da 12 anni)

La dose sarà calcolata in base al suo peso corporeo. La dose abituale di infusione è 15-20 mg per ogni
kg di peso corporeo. Viene generalmente somministrata ogni 8-12 ore. In alcuni casi, il medico può
decidere di somministrare una dose iniziale fino a 30 mg per ciascun kg di peso corporeo. La dose
massima giornaliera non deve superare 2 g.

Uso nei bambini

Bambini da un mese fino a meno di 12 anni di età
La dose sarà calcolata in base al suo peso corporeo. La dose abituale di infusione è 10-15 mg per ogni
kg di peso corporeo. Viene generalmente somministrata ogni 6 ore.

Neonati prematuri e neonati (da 0 a 27 giorni)
Il dosaggio sarà calcolato in base all'età post-mestruale [(tempo trascorso dal primo giorno dell'ultimo
ciclo mestruale e la nascita (età gestionale) più il tempo trascorso dopo la nascita (età post-natale)].
Gli anziani, le donne in stato di gravidanza ed i pazienti con una malattia renale, compresi quelli in
dialisi, possono aver bisogno di una dose diversa.

Somministrazione orale
Per adulti e adolescenti (da 12 a 18 anni)

La dose raccomandata è 125 mg ogni 6 ore. In alcuni casi, il medico può decidere di darle una dose
giornaliera più alta, fino a 500 mg ogni 6 ore. La dose massima giornaliera non deve superare 2 g.
Se in precedenza ha sofferto di altri episodi (infezione della mucosa) può aver bisogno di una dose
diversa e di una durata diversa della terapia.

Uso nei bambini

Neonati, infanti e bambini con meno di 12 anni di età
La dose raccomandata è 10 mg per ciascun kg di peso corporeo. Viene generalmente somministrata
ogni 6 ore. La dose massima giornaliera non deve superare 2 g.

Modo di somministrazione
Infusione endovenosa significa che il medicinale scorre da un flaconcino o sacca da infusione
attraverso un tubo ad uno dei suoi vasi sanguigni e nel corpo. Il medico, o l’infermiere le
somministrerà la vancomicina sempre nel sangue e non nel muscolo.
La vancomicina sarà somministrata nella vena per almeno 60 minuti.
Se somministrata per il trattamento dei disturbi gastrici (la così detta colite pseudomembranosa), il
medicinale deve essere somministrato come soluzione per uso orale (assumerà il medicinale per
bocca).

Durata del trattamento
La durata del trattamento dipende dall'infezione che ha e potrà durare alcune settimane.
La durata della terapia può essere diversa per ogni paziente in base alla risposta individuale al
trattamento.
Durante il trattamento, potrebbe doversi sottoporre ad esami del sangue, le può essere chiesto di
fornire campioni di urine e anche di avere esami dell'udito per controllare i segni di possibili effetti
indesiderati.

Se usa più Vancocina A.P. di quanto deve
Questo medicinale le verrà somministrato dal personale medico mentre si trova in ospedale.
E’improbabile che ne prenda più di quanto deve. Il medico controllerà la quantità di Vancocina A.P.
che le viene somministrata.
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Vancocina A.P. avverta
immediatamente il medico.

Se interrompe il trattamento con Vancocina A.P.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o
all’infermiere.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le
persone li manifestino.

Vancocina A.P. può provocare reazioni allergiche, sebbene reazioni allergiche gravi (shock
anafilattico) siano rare. Informi immediatamente il medico se manifesta eventuale respiro
sibilante improvviso, difficoltà a respirare, arrossamento della parte supe riore del corpo,
eruzione o prurito.

L'assorbimento di vancomicina dal tratto gastrointestinale è trascurabile. Tuttavia, se ha una malattia
infiammatoria del tratto digestivo, soprattutto se ha anche una malattia renale, possono comparire
effetti indesiderati che si verificano quando la vancomicina viene somministrata mediante infusione.

Effetti indesiderati comuni (possono colpire fino a 1 persona su 10):

  • Riduzione della pressione sanguigna
  • Mancanza di respiro, respiro rumoroso (un rumore acuto provocato dall'ostruzione del flusso d'aria nelle vie aeree superiori)
  • Eruzione e infiammazione dell'interno della bocca, prurito, eruzione pruriginosa, orticaria
  • Problemi renali che possono essere rilevati principalmente negli esami del sangue
  • Arrossamento della parte superiore del corpo e del viso, infiammazione di una vena

Effetti indesiderati non comuni (possono colpire fino a 1 persona su 100):

  • Perdita temporanea o permanente dell'udito

Effetti indesiderati rari (possono colpire fino a 1 persona su 1.000):

  • Diminuzione dei globuli bianchi, globuli rossi e piastrine (cellule del sangue responsabili della coagulazione)
  • Aumento di alcuni globuli bianchi nel sangue
  • Perdita di equilibrio, ronzio nelle orecchie, capogiro
  • Infiammazione dei vasi sanguigni
  • Nausea (senso di disgusto)
  • Infiammazione dei reni e insufficienza renale
  • Dolore al torace e ai muscoli della schiena
  • Febbre, brividi

Effetti indesiderati molto rari (possono colpire fino a 1 persona su 10.000):

  • Improvvisa insorgenza di reazione allergica grave con formazione di vesciche o desquamazione della pelle. Questo può essere associato a febbre alta e dolori articolari
  • Arresto cardiaco
  • Infiammazione dell'intestino che provoca dolore addominale e diarrea, che può contenere sangue

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

  • Vomito, diarrea
  • Confusione, capogiro, perdita di energia, gonfiore, ritenzione di liquidi, urine diminuite
  • Eruzione con gonfiore o dolore dietro le orecchie, nel collo, inguine, sotto il mento e ascelle (linfonodi gonfi), esami della funzione epatica e del sangue anormali
  • Eruzione con vesciche e febbre.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o al farmacista dell'ospedale o all'infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati
direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo
http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa .
Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di
questo medicinale.

5. Come conservare Vancocina A.P.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
Dopo diluizione la soluzione può essere conservata in frigorifero (fra +2 e +8°C).
Vancocina A.P. è stabile per 14 giorni in frigorifero, dopo la ricostituzione iniziale. Ogni ulteriore
diluizione è stabile per 24 ore a temperatura ambiente.
Per ulteriori informazioni sulle modalità di conservazione, vedere la parte riservata esclusivamente ai
medici o agli operatori sanitari.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo l’abbreviazione
“Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Vancocina A.P.
Vancocina A.P. 500 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione e per soluzione orale
Il principio attivo è:
500 mg di vancomicina cloridrato equivalente a 500.000 UI di vancomicina.
L’altro componente è: mannitolo (E421).

Descrizione dell’aspetto di Vancocina A.P. e contenuto della confezione
Polvere per concentrato per soluzione per infusione e per soluzione orale, 1 flaconcino.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
VANCOCIN ITALIA S.R.L., Via Gramsci 731/733 – 50019 Sesto Fiorentino (FI)

Produttore
Lilly S.A., Avda. de la Industria 30, 28108 Alcobendas, Madrid - Spagna

Altre fonti d'informazioni
Consigli/informazioni mediche

Gli antibiotici sono usati per curare le infezioni batteriche. Sono inefficaci contro le infezioni virali.
Se il medico ha prescritto antibiotici, questi servono precisamente per la sua malattia attuale.
Nonostante gli antibiotici, alcuni batteri possono sopravvivere o crescere. Questo fenomeno viene
chiamato resistenza: alcuni trattamenti antibiotici diventano inefficaci.
L'abuso di antibiotici aumenta la resistenza. Può anche aiutare i batteri a diventare resistenti e pertanto
ritardare la cura o diminuire l'efficacia antibiotica se non rispetta l'appropriato:

  • dosaggio
  • programma
  • durata del trattamento

Di conseguenza, per mantenere l'efficacia di questo farmaco:

  • 1 - Usi gli antibiotici solo quando prescritto.
  • 2 - Segua rigorosamente le istruzioni
  • 3 - Non usi di nuovo un antibiotico senza ricetta medica, anche se vuole trattare una malattia simile.

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari.

Per cosa è usata Vancocina A.P.

Somministrazione per via endovenosa
Vancocina A.P. è indicata in tutti i gruppi di età per il trattamento delle seguenti infezioni:

  • infezioni complesse della pelle e dei tessuti molli (cSSTI)
  • infezioni ossee e delle articolazioni
  • polmonite comunitaria acquisita (CAP)
  • polmonite nosocomiale (HAP), compresa polmonite associata ai sistemi di ventilazione (VAP)
  • endocardite infettiva
  • meningite batterica acuta
  • batteriemia che si verifica in associazione a, o si sospetta che sia associata a, una qualsiasi delle infezioni elencate sopra. Vancocina A.P. è anche indicata in tutti i gruppi di età per la profilassi antibatterica perioperatoria in pazienti che sono ad alto rischio di sviluppare endocardite batterica quando si sottopongono a procedure chirurgiche importanti.

Somministrazione orale
Vancomicina è indicata in tutti i gruppi di età per il trattamento delle infezioni da Clostridium difficile
(CDI).
E' necessario fare riferimento alle linee guida ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici.

Avvertenze e precauzioni
Reazioni di ipersensibilità
Sono possibili reazioni di ipersensibilità serie e saltuariamente fatali. In caso di reazioni di
ipersensibilità, il trattamento con vancomicina deve essere interrotto immediatamente e devono essere
iniziate le adeguate misure di emergenza.
In pazienti che ricevono vancomicina per un periodo più prolungato o insieme ad altri medicinali che
possono provocare neutropenia o agranulocitosi, la conta leucocitaria deve essere monitorata ad
intervalli regolari. Tutti i pazienti che ricevono vancomicina devono sottoporsi ad esami ematologici
periodici, analisi delle urine, test di funzionalità epatica e renale.
Vancomicina deve essere usata con cautela in pazienti con reazioni allergiche alla teicoplanina,
poiché può verificarsi ipersensibilità incrociata, compreso shock anafilattico fatale.
Spettro di attività antibatterica
Vancomicina ha uno spettro di attività antibatterica limitato agli organismi Gram-positivi. Non è
indicata per l'uso come agente singolo per il trattamento di alcuni tipi di infezioni a meno che l'agente
patogeno sia già stato documentato e sia noto per essere sensibile o ci sia un sospetto forte che gli
agenti patogeni più probabili siano sensibili al trattamento con vancomicina.
L'uso razionale di vancomicina deve tenere presente lo spettro di attività batterico, il profilo di
sicurezza e l'adeguatezza della terapia antibatterica standard per trattare il singolo paziente.
Ototossicità
È stata riportata ototossicità, che può essere transitoria o permanente in pazienti con precedente
sordità, che hanno ricevuto dosi endovenose eccessive, o che ricevono un trattamento concomitante
con un'altra sostanza che provoca ototossicità quale un aminoglicoside. La vancomicina deve anche
essere evitata in pazienti con precedente perdita dell'udito. La sordità può essere preceduta dal tinnito.
L'esperienza con altri antibiotici suggerisce che la sordità può essere progressiva nonostante la
cessazione del trattamento. Per ridurre il rischio di ototossicità i livelli ematici devono essere
determinati periodicamente e si raccomanda di eseguire test periodici della funzione uditiva.
Gli anziani sono particolarmente sensibili al danno acustico. Il monitoraggio della funzione
vestibolare e uditiva negli anziani deve essere eseguito durante e dopo il trattamento. L'uso
concomitante o sequenziale di altre sostanze ototossiche deve essere evitato.
Reazioni correlate all'infusione
La somministrazione in bolo rapido (cioè nel corso di alcuni minuti) può essere associata ad
ipotensione esagerata (compreso shock e, raramente, arresto cardiaco), risposte simil-istaminiche e
rash maculopapulare o eritematoso ("sindrome dell'uomo rosso" o "sindrome del collo rosso").
Vancomicina deve essere infusa lentamente in una soluzione diluita (2,5-5,0 mg/ml) ad una velocità
non maggiore di 10 mg/min e per un periodo non inferiore a 60 minuti per evitare reazioni correlate
all'infusione rapida. L'interruzione dell'infusione generalmente porta ad una brusca interruzione di
queste reazioni.
La frequenza delle reazioni correlate all'infusione (ipotensione, vampate, eritema, orticaria e prurito)
aumenta con la somministrazione contemporanea di agenti anestetici. Questo può essere ridotto
somministrando vancomicina mediante infusione in almeno 60 minuti, prima dell'induzione
dell'anestesia.
Reazioni bollose gravi
E' stata segnalata la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) con l'uso della vancomicina. Se sono presenti
i sintomi o segni di SJS (ad es. eruzione cutanea progressiva spesso con vesciche o lesioni mucosali),
il trattamento con vancomicina deve essere immediatamente interrotto e deve essere richiesta una
valutazione dermatologica specializzata.
Reazioni correlate alla sede di somministrazione
In molti pazienti che ricevono vancomicina per via endovenosa, si può verificare dolore e
tromboflebite che sono occasionalmente gravi. La frequenza e la gravità della tromboflebite possono
essere ridotte al minino mediante la somministrazione lenta del prodotto come soluzione diluita e
cambiando regolarmente le sedi di infusione.
L'efficacia e la sicurezza di vancomicina non sono state stabilite per le vie di somministrazione
intratecale, intralombare e intraventricolare.
Nefrotossicità
La vancomicina deve essere usata con attenzione in pazienti con insufficienza renale, compresa
anuria, poiché la possibilità di sviluppare effetti tossici è molto maggiore in presenza di alte
concentrazioni ematiche prolungate. Il rischio di tossicità è aumentato da alte concentrazioni ematiche
o da terapia prolungata.
È indicato un monitoraggio regolare dei livelli di vancomicina durante terapie ad alte dosi e per l'uso a
più lungo termine, particolarmente in pazienti con disfunzione renale o compromessa capacità uditiva,
nonché in caso di somministrazione contemporanea di sostanze rispettivamente nefrotossiche o
ototossiche.
Popolazione pediatrica
Le raccomandazioni correnti del dosaggio intravenoso per la popolazione pediatrica, in particolare per
bambini con meno di 12 anni di età può portare a livelli di vancomicina sotto-terapeutici in un numero
alto di bambini. Tuttavia, la sicurezza del dosaggio aumentato di vancomicina non è stata valutata in
modo opportuno e non possono essere generalmente raccomandate dosi maggiori di 60 mg/kg/giorno.
Vancomicina deve essere usata con particolare attenzione in neonati prematuri e nei bambini piccoli, a
causa della loro immaturità renale e del possibile aumento delle concentrazioni sieriche di
vancomicina. Le concentrazioni ematiche di vancomicina devono pertanto essere monitorate
attentamente in questi bambini. La somministrazione contemporanea di vancomicina e agenti
anestetici è stata associata all'eritema e a vampate simil-istaminiche nei bambini. Analogamente, l'uso
concomitante con agenti nefrotossici come antibiotici aminoglicosidici, FANS (ad es. ibuprofene per
la chiusura del dotto arterioso pervio) e anfotericina B è associato ad un aumento del rischio di
nefrotossicità e pertanto è indicato il monitoraggio più frequente dei livelli sierici di vancomicina e
della funzione renale.
Uso negli anziani
La diminuzione naturale della filtrazione glomerulare con l'aumentare dell'età può portare a
concentrazioni sieriche elevate di vancomicina se il dosaggio non viene aggiustato.
Interazioni farmacologiche con agenti anestetici
La depressione miocardica indotta da anestetico può essere aumentata dalla vancomicina. Durante
l'anestesia, le dosi devono essere ben diluite e somministrate lentamente con un attento monitoraggio
cardiaco. Devono essere ritardati i cambiamenti di posizione fino a quando l'infusione è completa per
permettere l'aggiustamento posturale.
Enterocolite pseudomembranosa
In caso di diarrea grave e persistente, deve essere presa in considerazione la possibilità di enterocolite
pseudomembranosa che può essere potenzialmente fatale. Non devono essere somministrati
medicinali anti-diarroici.
Superinfezione
L'uso prolungato di vancomicina può provocare superinfezioni dovute ad organismi non sensibili. È
essenziale l'osservazione attenta del paziente. Se si verificano superinfezioni durante la terapia,
devono essere prese misure appropriate.

Somministrazione orale
La somministrazione endovenosa di vancomicina non è efficace per il trattamento dell'infezione da

Clostridium difficile. Vancomicina deve essere somministrata per via orale per questa indicazione.
I test per la colonizzazione di Clostridium difficileo della tossina non sono raccomandati nei bambini
con meno di 1 anno a causa dell'alto tasso di colonizzazione asintomatica, salvo sia presente diarrea
grave negli infanti con fattori di rischio per la stasi come nella malattia di Hirschsprung, nell'atresia
anale operata o in altri gravi disturbi della motilità. Devono sempre essere cercate eziologie
alternative e deve essere provata l'enterocolite da Clostridium difficile.
Potenziale per l'assorbimento sistemico
L'assorbimento può essere aumentato in pazienti con disturbi infiammatori della mucosa intestinale o
con colite pseudomembranosa indotta da Clostridium difficile.Questi pazienti possono essere a
rischio di sviluppo di reazioni avverse, soprattutto se è presente compromissione renale concomitante.
Maggiore è la compromissione renale, maggiore è il rischio di sviluppare reazioni avverse associate
alla somministrazione parenterale di vancomicina. Deve essere eseguito il monitoraggio delle
concentrazioni sieriche di vancomicina in pazienti con disturbi infiammatori della mucosa intestinale.
Nefrotossicità
Deve essere eseguito il monitoraggio periodico della funzione renale quando si trattano pazienti con
disfunzione renale di base o pazienti che ricevono terapia concomitante con un aminoglicoside o altri
farmaci nefrotossici.
Ototossicità
Possono essere utili esami periodici della funzione uditiva per ridurre al minimo il rischio di
ototossicità in pazienti con perdita di udito di base, o che stanno ricevendo la terapia concomitante
con un agente ototossico come un aminoglicoside.
Interazioni farmacologiche con agenti anti motilità e inibitori della pompa protonica
Gli agenti anti-motilità devono essere evitati e deve essere rivalutato l'uso di inibitori della pompa
protonica.
Sviluppo di batteri resistenti al farmaco
L'uso di vancomicina orale aumenta la possibilità di popolazioni di Enterococchiresistenti alla
vancomicina nel tratto gastrointestinale. Di conseguenza, si consiglia l'uso prudente di vancomicina
orale.

Come usare Vancocina A.P.
Posologia

Dove appropriato, la vancomicina deve essere somministrata in combinazione con altri agenti
antibatterici.

Somministrazione per via endovenosa
La dose iniziale deve essere basata sul peso corporeo totale. I successivi aggiustamenti della dose
devono essere basati sulle concentrazioni sieriche per ottenere le concentrazioni terapeutiche stabilite.
Deve essere tenuta in considerazione la funzione renale per le dosi successive e per l'intervallo di
somministrazione.

Pazienti di età pari e superiore a 12 anni
La dose raccomandata è 15-20 mg/kg di peso corporeo ogni 8-12 h (non deve superare 2 g per dose).
In pazienti gravemente malati può essere usata una dose iniziale di 25-30 mg/kg di peso corporeo per
facilitare la possibilità di ottenere rapidamente la concentrazione sierica minima stabilita.

Infanti e bambini da un mese fino a 12 anni di età
La dose raccomandata è 10-15 mg/kg di peso corporeo ogni 6 ore.

I neonati a termine (dalla nascita fino a 27 giorni di età) e i neonati prematuri (dalla nascita alla

data prevista della nascita più 27 giorni)
Per stabilire il regime di dosaggio per i neonati, deve essere chiesto il parere di un medico esperto
nella cura dei neonati. Un possibile modo di dosare la vancomicina nei neonati è illustrato nella
seguente tabella:
PMA: età post-mestruale [(tempo trascorso dal primo giorno dell'ultimo ciclo mestruale e la nascita
(età gestionale) più il tempo trascorso dopo la nascita (età post-natale)].

Profilassi perioperatoria dell'endocardite batterica in tutti i gruppi di età
La dose raccomandata è una dose iniziale di 15 mg/kg prima dell'induzione dell'anestesia. In base alla
durata dell'intervento, può essere richiesta una seconda dose di vancomicina.

Durata del trattamento
La durata suggerita del trattamento è mostrata nella tabella sottostante. In ogni caso, la durata del
trattamento deve essere aggiustata in base al tipo e alla gravità dell'infezione e della risposta clinica
individuale.

PMA (settimane)a Dose (mg/kg)Intervallo di somministrazione (h)
< 29n 1524
29-351512
> 35a 158
z IndicazioneDurata del trattamento
n Infezioni complesse della pelle e dei tessuti molli e
  • Non necrotizzante
  • Necrotizzante
7-14 giorni 4-6 settimane*
g Infezioni ossee e delle articolazioni4-6 settimane**
Polmonite comunitaria7-14 giorni
A Polmonite nosocomiale, compresa polmonite associata ai sistemi di ventilazione7-14 giorni
Endocardite infettiva4-6 settimane***
Meningite batterica acuta10-21 giorni

*Continuare fino quando non sia necessario ulteriore debridement, il paziente sia migliorato
clinicamente e il paziente sia senza febbre da 48-72 ore.
**Nel caso di infezioni articolari periprotesiche devono essere prese in considerazione periodi più
lunghi di trattamento di soppressione orale con gli antibiotici indicati.
***La durata e la necessità di terapia combinata è basata sul tipo di valvola e di organismo.
Popolazioni particolari

Anziani
Possono essere necessarie dosi di mantenimento più basse a causa della riduzione della funzione
renale correlata all'età.

Compromissione renale
Nei pazienti pediatrici e adulti con compromissione renale, deve essere presa in considerazione la
possibilità di una dose iniziale seguita da livelli sierici minimi di vancomicina, invece di un regime di
dosaggio programmato, in particolare in pazienti con grave compromissione renale o in quelli
sottoposti a terapia renale sostitutiva (RRT), a causa dei molti fattori variabili che possono
compromettere i livelli di vancomicina in tali pazienti.
Nei pazienti con insufficienza renale lieve o moderata, la dose iniziale non deve essere ridotta. Nei
pazienti con grave insufficienza renale, è preferibile prolungare l'intervallo di somministrazione
piuttosto che somministrare dosi giornaliere più basse.
Deve essere posta particolare considerazione alla somministrazione concomitante di medicinali che
possono ridurre la clearance della vancomicina e/o potenziare i suoi effetti indesiderati.
La vancomicina è scarsamente dializzabile mediante emodialisi intermittente. Tuttavia, l'uso di
membrane ad alto flusso e della terapia renale sostitutiva continua (CRRT) aumenta la clearance della
vancomicina e richiede generalmente un dosaggio sostitutivo (di solito dopo la sessione di emodialisi
in caso di emodialisi intermittente).

Adulti
Aggiustamenti della dose in pazienti adulti possono essere basati sul tasso di filtrazione glomerulare
stimato (eGFR) mediante la seguente formula:
Uomini: [Peso (kg) x 140 - età (anni)]/ 72 x creatinina sierica (mg/dl)
Donne: 0,85 x valore calcolato dalla formula precedente.
La dose iniziale abituale per i pazienti adulti è 15-20 mg/kg che può essere somministrata ogni 24 ore
nei pazienti con clearance della creatinina tra 20 e 49 ml/min. Nei pazienti con compromissione renale
grave (clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min) o in quelli in terapia renale sostitutiva, la
tempistica appropriata e la quantità di dosi successive dipende in gran parte dalla modalità di RRT e
deve essere basata sui livelli minimi di vancomicina sierica e sulla funzione renale residua. In base
alla situazione clinica, può essere presa in considerazione la possibilità di ritardare la dose successiva
per aspettare i risultati dei livelli di vancomicina.
Nei pazienti gravemente malati con insufficienza renale, la dose di carico iniziale (25-30 mg/kg) non
deve essere ridotta.

Popolazione pediatrica
Gli aggiustamenti della dose nei pazienti pediatrici con età pari o superiore ad 1 anno, possono essere
basati sul tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR) mediante la formula di Schwartz rivista:
eGFR (mL/min/1,73m ) = (altezza cm x 0,413)/creatinina sierica (mg/dl)
eGFR (mL/min/1,73m ) = (altezza cm x 36,2)/creatinina sierica (µmol/L)
Per i neonati e gli infanti con meno di 1 anno di età, deve essere richiesto il parere di un esperto,
poiché la formula di Schwartz non è pertinente per loro.
Le raccomandazioni orientative di dosaggio per la popolazione pediatrica sono mostrate nella tabella
sottostante che segue gli stessi principi dei pazienti adulti.

GFR (mL/min/1,73 m2)Dose EVFrequenza
50-3015 mg/kgogni 12 ore

*La tempistica appropriata e la quantità di dosi successive dipende in gran parte dalla modalità del
RRT e deve essere basata sui livelli di vancomicina sierica ottenuti prima del dosaggio e sulla
funzione renale residua. In base alla situazione clinica, può essere presa in considerazione la
possibilità di ritardare la dose successiva per aspettare i risultati dei livelli di vancomicina.

Compromissione epatica
Non è necessario un adattamento del dosaggio in pazienti affetti da insufficienza epatica.

Gravidanza
Possono essere richieste dosi significativamente aumentate per ottenere concentrazioni sieriche
terapeutiche in donne in stato di gravidanza.

Pazienti obesi
Nei pazienti obesi, la dose iniziale deve essere adattata individualmente in base al peso corporeo
totale come nei pazienti non obesi.

Somministrazione orale
Trattamento di infezione da Clostridium difficile(CDI):

Pazienti di età pari e superiore a 12 anni
La dose raccomandata di vancomicina è 125 mg ogni 6 ore per 10 giorni per il primo episodio di CDI
non grave. Questa dose può essere aumentata a 500 mg ogni 6 ore per 10 giorni in caso di malattia
grave o con complicanze. La dose massima giornaliera non deve superare 2 g.
Nei pazienti con ricorrenze multiple, può essere preso in considerazione di trattare l'episodio corrente
di CDI con vancomicina 125 mg quattro volte al giorno per 10 giorni, seguito da una diminuzione
graduale della dose fino a 125 mg al giorno o da un regime cadenzato, cioè 125-500 mg/giorno ogni
2-3 giorni per almeno 3 settimane.

Neonati, infanti e bambini con meno di 12 anni di età
La dose raccomandata di vancomicina è 10 mg/kg per via orale ogni 6 ore per 10 giorni. La dose
massima giornaliera non deve superare 2 g.
La durata del trattamento con vancomicina può dover essere aggiustata in base al decorso clinico dei
singoli pazienti. Quando possibile l'antibatterico sospettato di aver provocato la CDI deve essere
interrotto. Deve essere assicurato un adeguato ricambio di liquidi ed elettroliti.
Monitoraggio delle concentrazioni sieriche di vancomicina
La frequenza del monitoraggio terapeutico del farmaco (TDM) deve essere personalizzata in base alla
situazione clinica e alla risposta al trattamento, che vanno dal campionamento giornaliero che può
essere richiesto in alcuni pazienti emodinamicamente instabili, ad almeno una volta alla settimana in
pazienti stabili che mostrano una risposta al trattamento. Nei pazienti con funzione renale normale, la
concentrazione sierica della vancomicina deve essere monitorata il secondo giorno di trattamento
subito prima della dose successiva.
Nei pazienti in dialisi intermittente, i livelli di vancomicina devono essere generalmente ottenuti
prima dell'inizio della sessione di emodialisi.
Deve essere eseguito il monitoraggio delle concentrazioni sieriche della vancomicina dopo
somministrazione orale in pazienti con disturbi infiammatori intestinali.
Il picco minimo terapeutico dei livelli ematici di vancomicina deve essere normalmente 10-20 mg/L
in base alla sede dell'infezione e alla sensibilità del patogeno. I valori minimi di 15-20 mg/L sono

29-1015 mg/kgogni 24 ore
< 1010-15 mg/kgo Ri-dosare in base ai livelli*
Emodialisi intermittente
Dialisi peritoneale
Terapia renale sostitutiva continua15 mg/kgc a Ri-dosare in base ai livelli*

generalmente raccomandati dai laboratori clinici per coprire meglio i patogeni classificati come
sensibili con MIC ≥1 mg/L.
Metodi basati su modello possono essere utili per predire i requisiti di dose individuale per
raggiungere una adeguata AUC. L'approccio basato su modello può essere usato sia nel calcolare la
dose iniziale personalizzata che per gli aggiustamenti di dose in base ai risultati TDM.

Modo di somministrazione
Somministrazione per via endovenosa

Vancomicina per via endovenosa è generalmente somministrata come infusione intermittente e le
raccomandazioni di dosaggio presentate in questo paragrafo per la via endovenosa corrispondono a
questo tipo di somministrazione.
Vancomicina sarà somministrata solo come infusione endovenosa lenta della durata di almeno un'ora
o ad una velocità massima di 10 mg/min (in base a quale sia più lunga) che sia sufficientemente
diluita (almeno 100 ml per 500 mg o almeno 200 ml per 1000 mg).
I pazienti la cui assunzione di liquidi deve essere limitata possono anche ricevere una soluzione di 500
mg/50 ml o 1000 mg/100 ml, sebbene il rischio di effetti indesiderati correlati all'infusione possa
essere aumentato con queste concentrazioni più alte.
Per informazioni sulla preparazione della soluzione, vedere di seguito.
Può essere presa in considerazione l'infusione continua di vancomicina ad es. in pazienti con
clearance della vancomicina instabile.

Somministrazione orale
La dose appropriata per via orale può essere diluita in un bicchiere di acqua e somministrata al
paziente da bere. Nel caso di somministrazione orale, alla soluzione possono essere aggiunti sciroppi
dolci per migliorare il gusto. La soluzione diluita, in circa 50 ml di acqua, può essere somministrata
anche tramite un sondino naso-gastrico.
Vancomicina cloridrato assunta per via orale non è efficace in altre forme di infezione diverse dalla
CDI.

Preparazione della soluzione
Al momento dell'uso, aggiungere 10 ml di acqua sterile per iniezioni nel flaconcino da 500 mg del
medicinale. Il flaconcino così preparato darà una soluzione di 50 mg/ml.
Dopo la ricostituzione, i flaconcini possono essere conservati in frigorifero (tra +2° e +8°C) per
14 giorni senza significativa perdita di potenza.

Somministrazione endovenosa intermittente(modalità preferita)
La soluzione così ricostituita e contenente 500 mg di vancomicina deve essere ulteriormente
diluita con almeno 100 ml di soluzione fisiologica o glucosata al 5%.
La dose desiderata, così diluita, dovrebbe essere somministrata per infusione endovenosa
intermittente in un periodo di tempo non inferiore ai 60 minuti e ripetuta ad intervalli di 6 ore.

Somministrazione per infusione continua(da impiegarsi solo quando la via intermittente non è
possibile). Aggiungere il contenuto del flaconcino di soluzione, preparato come sopra descritto, alla
quantità di soluzione fisiologica o glucosata al 5% necessaria a consentire l'infusione lenta
endovenosa a goccia per 24 ore.
Gli eventi correlati all'infusione sono ricollegabili sia alla concentrazione che alla velocità di
somministrazione della vancomicina. Negli adulti si raccomanda una concentrazione non superiore ai
5 mg/ml ed una velocità di infusione minore di 10 mg/min. Concentrazioni fino a 10 mg/ml possono
essere impiegate in pazienti che necessitino di una restrizione dell'apporto di fluidi; l'impiego di
concentrazioni più alte può aumentare il rischio di eventi correlati all'infusione.
Eventi correlati all'infusione possono comunque verificarsi a qualunque concentrazione o velocità
d'infusione.
Compatibilità con altri liquidi somministrati per via endovenosa
Vancomicina ricostituita ed ulteriormente diluita con soluzione di destrosio al 5% o con soluzione di
cloruro di sodio allo 0,9% può essere conservata in frigorifero per 14 giorni senza perdita
significativa di attività.
Le soluzioni, ulteriormente diluite con i seguenti liquidi per infusione, possono essere conservate in
frigorifero per 96 ore:

  • Soluzione di destrosio al 5% e soluzione di NaCl allo 0,9%.
  • Soluzione di Ringer lattato.
  • Soluzione di Ringer lattato e soluzione di destrosio al 5%.
  • Soluzione Normosol-M con destrosio al 5%.
  • Soluzione Isolyte-E.
  • Soluzione Ringer acetato. La soluzione di vancomicina ha un pH basso e può causare instabilità fisica di altri composti. Prima della somministrazione, i medicinali iniettati per via parenterale dovrebbero essere controllati per riscontrare particolari problemi e/o variazioni di colore ogni qualvolta la soluzione stessa o il contenitore lo permetta.

Incompatibilità
E’ stato dimostrato che le miscele di soluzioni di vancomicina e antibiotici beta-lattamici sono
fisicamente incompatibili. La probabilità di formazione di precipitati aumenta con concentrazioni più
alte di vancomicina. Si raccomanda di lavare adeguatamente la via di somministrazione endovenosa
tra una somministrazione e l’altra di questi antibiotici. Si raccomanda anche di diluire le soluzioni di
vancomicina ad una concentrazione pari o inferiore a 5 mg/ml.
Sebbene l’iniezione all’interno del corpo vitreo non sia una via di somministrazione approvata per la
vancomicina, è stata osservata la formazione di precipitati dopo iniezione di vancomicina e
ceftazidima nel corpo vitreo per endoftalmiti, usando siringhe e aghi differenti. I precipitati si sono
disciolti gradualmente, con completo schiarimento della cavità vitrea per più di due mesi e con
miglioramento dell’acutezza visiva.

Somministrazione per via orale
Vancocina A.P. iniettabile può essere somministrata anche per bocca nel trattamento delle coliti
pseudomembranose associate ad antibiotico-terapia da Clostridium difficilee nelle enterocoliti
stafilococciche. In tal caso, il contenuto di un flaconcino (500 mg) può essere diluito in circa 50 ml di
acqua e somministrato al paziente per bocca o mediante un sondino naso-gastrico. Per migliorare il
gusto della somministrazione orale, alla soluzione possono essere aggiunti sciroppi dolci.

Sovradosaggio
Si consiglia, come mezzo di supporto, il mantenimento della filtrazione glomerulare. La vancomicina
è scarsamente rimossa dalla dialisi.
Un aumento della clearance della vancomicina è stato ottenuto tramite l'emofiltrazione e
l'emoperfusione con resine polisulfoniche.

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  • Paese di registrazione
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  • Produttore
  • Alternative a VANCOCINA A.P.
    Forma farmaceutica:  Polvere per soluzione per infusione endovenosa, 500 MG
    Principio attivo:  vancomycin
    Produttore:  GENETIC S.P.A.
    Prescrizione richiesta
    Forma farmaceutica:  Polvere per soluzione per infusione endovenosa, 500 MG
    Principio attivo:  vancomycin
    Produttore:  GENETIC S.P.A.
    Prescrizione richiesta
    Forma farmaceutica:  Polvere per soluzione per infusione endovenosa, 500 MG
    Principio attivo:  vancomycin
    Produttore:  HIKMA ITALIA S.P.A.
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Medici online per VANCOCINA A.P.

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Tarek Agami

Medicina generale 11 years exp.

Il Dr. Tarek Agami è un medico di medicina generale con esperienza internazionale in Portogallo e Israele, attivo nella medicina di famiglia e preventiva. Offre consulenze online per adulti e bambini, fornendo supporto personalizzato per bisogni di assistenza primaria, gestione delle patologie croniche e problemi di salute quotidiani.

Ha svolto formazione e attività clinica in importanti istituzioni mediche in Israele (Kaplan Medical Center, Barzilai Medical Center, Wolfson Medical Center) e in Portogallo (European Healthcare City, Viscura Internacional, Hospital Dr. José Maria Grande, Hospital Vila Franca de Xira). Il suo approccio integra standard medici internazionali e un’attenzione individuale alle esigenze di ogni paziente.

Aree principali di consultazione:

  • diagnosi e trattamento di condizioni acute e croniche (ipertensione, diabete, infezioni respiratorie, sintomi cardiovascolari)
  • valutazione dei sintomi e indicazioni su eventuali esami diagnostici
  • consulti di prevenzione e monitoraggio regolare della salute
  • assistenza medica durante i viaggi o dopo un trasferimento
  • adattamento della terapia e consigli sullo stile di vita in base alla storia clinica personale
Il Dr. Agami offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (come Ozempic o Mounjaro) nell’ambito di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio clinico, degli aggiustamenti di dose e dell’integrazione del farmaco con abitudini di vita sostenibili. Le sue consulenze seguono le pratiche mediche riconosciute in Portogallo e Israele.

Impegnato in un approccio centrato sul paziente e basato sull’evidenza scientifica, il Dr. Tarek Agami garantisce un’assistenza affidabile e personalizzata, orientata ai tuoi obiettivi di salute.

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Nuno Tavares Lopes

Medicina di famiglia 18 years exp.

Il Dr. Nuno Tavares Lopes è un medico con 17 anni di esperienza in medicina d’urgenza, medicina di famiglia e sanità pubblica. Ha lavorato con popolazioni adulte e pediatriche in diversi contesti clinici e ricopre ruoli di responsabilità in reti sanitarie internazionali, collaborando anche con organismi come l’OMS e l’ECDC. Offre consulenze online per pazienti che necessitano di indicazioni rapide, chiarimenti diagnostici o gestione continua di condizioni croniche.

Aree di competenza:

  • urgenze non critiche: infezioni, febbre, dolore toracico o addominale, traumi minori, emergenze pediatriche
  • medicina di famiglia: ipertensione, diabete, colesterolo, gestione delle malattie croniche
  • medicina dei viaggi: consigli pre-partenza, vaccinazioni, certificati di idoneità al volo, patologie correlate ai viaggi
  • salute sessuale e riproduttiva: PrEP, prevenzione delle IST, counselling e trattamento
  • gestione del peso: programmi personalizzati, indicazioni sullo stile di vita
  • problemi dermatologici e ORL: acne, eczema, allergie, eruzioni cutanee, mal di gola, sinusiti
  • gestione del dolore: dolore acuto e cronico, assistenza post-operatoria
  • sanità pubblica: prevenzione, screening sanitari, monitoraggio a lungo termine
  • rilascio di certificati di malattia (Baixa médica) secondo le procedure vigenti in Portogallo
  • certificazioni IMT per il processo di conversione della patente
Il Dr. Lopes offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (Mounjaro, Wegovy, Ozempic, Rybelsus) come parte di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio regolare, dell’aggiustamento dei dosaggi e dell’integrazione del farmaco con cambiamenti dello stile di vita, seguendo le linee guida europee.

Fornisce inoltre interpretazione degli esami medici, accompagnamento clinico per pazienti complessi e supporto multilingue. Che si tratti di un problema urgente o di un percorso di cura a lungo termine, il Dr. Nuno Lopes aiuta i pazienti a prendere decisioni informate con chiarezza e sicurezza.

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Anastasiia Shalko

Medicina di famiglia 13 years exp.

La Dr.ssa Anastasiia Shalko è una medico di medicina generale con formazione in pediatria e medicina generale. Si è laureata presso la Bogomolets National Medical University di Kyiv e ha completato il tirocinio pediatrico presso la P.L. Shupyk National Medical Academy of Postgraduate Education. Dopo aver lavorato come pediatra a Kyiv, si è trasferita in Spagna, dove dal 2015 esercita la medicina generale, offrendo assistenza sia ad adulti sia a bambini.

La sua attività si concentra su problemi medici urgenti e di breve durata: situazioni in cui i pazienti necessitano di un orientamento rapido, una valutazione dei sintomi e indicazioni chiare sul passo successivo. Aiuta a capire se i sintomi richiedono una visita in presenza, una gestione domiciliare o un eventuale aggiustamento della terapia. Le ragioni più comuni per una consulenza online includono:

  • sintomi respiratori acuti (tosse, mal di gola, naso che cola, febbre)
  • malattie virali come raffreddori e infezioni stagionali
  • disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea, dolore addominale, gastroenterite)
  • cambiamenti improvvisi nello stato di salute di un adulto o di un bambino
  • dubbi sui trattamenti già prescritti e sulla necessità di eventuali modifiche
  • rinnovo di ricette quando clinicamente appropriato
La Dr.ssa Shalko si occupa specificamente di problemi acuti e a breve termine, fornendo raccomandazioni pratiche e aiutando i pazienti a individuare il percorso più sicuro. Spiega i sintomi in modo chiaro, guida il paziente nelle decisioni e offre indicazioni semplici e affidabili per la gestione dei disturbi più comuni.

Non fornisce monitoraggio a lungo termine di malattie croniche, controlli continuativi o piani terapeutici complessi per patologie di lunga durata. Le sue consulenze sono pensate per sintomi acuti, preoccupazioni improvvise e casi in cui è importante avere un parere medico tempestivo.

Grazie alla sua esperienza clinica sia in pediatria sia in medicina generale, la Dr.ssa Shalko assiste con sicurezza adulti e bambini. È apprezzata per la comunicazione chiara, semplice e rassicurante, che aiuta i pazienti a sentirsi informati e supportati durante tutta la consulenza.

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Tomasz Grzelewski

Dermatologia 21 years exp.

Il Dr Tomasz Grzelewski, PhD, è allergologo, pediatra, medico di medicina generale e specialista in medicina dello sport, con un interesse clinico per dermatologia, endocrinologia e allergologia. Vanta oltre 20 anni di esperienza clinica. Si è laureato presso la Medical University of Łódź, dove ha conseguito il titolo di dottorato con lode. Il suo lavoro di ricerca è stato premiato dalla Società Polacca di Allergologia per il contributo innovativo nel campo. Nel corso della carriera ha trattato un’ampia gamma di condizioni allergiche e pediatriche, utilizzando anche metodi moderni di desensibilizzazione.

Per cinque anni, il Dr Grzelewski ha diretto due reparti pediatrici in Polonia, gestendo casi clinici complessi e coordinando team multidisciplinari. Ha inoltre lavorato in strutture sanitarie nel Regno Unito, acquisendo esperienza sia nella medicina di base sia in contesti specialistici. Con oltre dieci anni di attività nelle consulenze online, è apprezzato per la chiarezza delle spiegazioni e la qualità delle sue valutazioni cliniche.

È attivamente coinvolto in programmi clinici dedicati alle terapie antiallergiche di nuova generazione. Come principal investigator, conduce studi sulla desensibilizzazione sublinguale e orale, contribuendo allo sviluppo di trattamenti basati sull’evidenza scientifica per adulti e bambini con allergie complesse.

Oltre alla formazione in allergologia e pediatria, il Dr Grzelewski ha completato studi di dermatologia con il Cambridge Education Group (Royal College of Physicians of Ireland) e un corso di endocrinologia clinica presso la Harvard Medical School. Questa preparazione aggiuntiva amplia le sue competenze nella gestione di manifestazioni cutanee allergiche, dermatite atopica, orticaria, sintomi endocrini e reazioni immunologiche.

I pazienti si rivolgono spesso al Dr Grzelewski per:

  • allergie stagionali e perenni
  • rinite allergica e congestione nasale persistente
  • asma e difficoltà respiratorie
  • allergie alimentari e farmacologiche
  • dermatite atopica, orticaria e reazioni cutanee
  • infezioni ricorrenti nei bambini
  • consulenze relative ad attività fisica e salute sportiva
  • valutazioni generali nell’ambito della medicina di famiglia
Il Dr Tomasz Grzelewski è riconosciuto per la comunicazione chiara, l’approccio strutturato e la capacità di spiegare i percorsi terapeutici in modo semplice e comprensibile. La sua esperienza multidisciplinare in allergologia, pediatria, dermatologia ed endocrinologia gli permette di offrire un’assistenza sicura, aggiornata e completa a pazienti di tutte le età.
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Chikeluo Okeke

Medicina generale 4 years exp.

Il Dr. Chikeluo Okeke è un medico internista con una solida esperienza clinica internazionale. Originario della Nigeria, ha lavorato in diversi sistemi sanitari europei e attualmente svolge la sua attività clinica in Svezia. Questo percorso professionale gli ha permesso di sviluppare una visione ampia della medicina e una forte capacità di lavorare con pazienti provenienti da contesti culturali e linguistici differenti.

Il Dr. Okeke si occupa di medicina interna e assistenza medica generale per adulti, unendo accuratezza clinica e attenzione allo stile di vita e al contesto individuale del paziente. Le sue consulenze sono particolarmente adatte a chi cerca un supporto medico online, vive all’estero o ha bisogno di indicazioni chiare e ben strutturate.

Offre consulenze online focalizzate sulla valutazione dei sintomi, sulla prevenzione e sulla gestione a lungo termine delle patologie croniche, aiutando i pazienti a comprendere la propria condizione e a scegliere i passi successivi più appropriati.

Motivi più frequenti di consultazione:

  • Problemi generali di medicina interna e valutazione iniziale dello stato di salute.
  • Sintomi acuti come febbre, tosse, infezioni, dolore o debolezza.
  • Patologie croniche e adeguamento delle terapie in corso.
  • Problemi di pressione arteriosa, affaticamento e disturbi metabolici.
  • Consulenze preventive e controlli periodici.
  • Interpretazione di analisi di laboratorio ed esami diagnostici.
  • Consigli medici per pazienti che ricevono assistenza online.

Il Dr. Okeke è apprezzato per la sua comunicazione chiara, l’approccio calmo e la sensibilità culturale. Ascolta con attenzione, spiega le opzioni in modo comprensibile e accompagna i pazienti nel prendere decisioni consapevoli sulla propria salute.

Le consulenze online con il Dr. Chikeluo Okeke offrono assistenza affidabile in medicina interna senza limiti geografici, con un’attenzione particolare alla rilevanza clinica, alla chiarezza e al comfort del paziente.

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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per VANCOCINA A.P.?
VANCOCINA A.P. requires una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di VANCOCINA A.P.?
Il principio attivo di VANCOCINA A.P. è vancomycin. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce VANCOCINA A.P.?
VANCOCINA A.P. è prodotto da VANCOCIN ITALIA SRL. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere VANCOCINA A.P. online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere VANCOCINA A.P. quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a VANCOCINA A.P.?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (vancomycin) includono LEVOVANOX, MAXIVANIL, VANCOMICINA HIKMA. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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