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Un nodulo al testicolo si trova quasi sempre per caso: sotto la doccia, asciugandosi, vestendosi. E allora comincia la parte più dannosa, perché l'uomo decide di aspettare, di «tenerlo d'occhio per un mese», e lo decide con particolare facilità se quello che ha trovato non fa male. Qui però l'assenza di dolore non rassicura, anzi mette in allerta, e la regola dell'argomento è semplice: un nodulo al testicolo si fa esaminare, non si osserva. Il motivo non è che il tumore del testicolo sia frequente in generale, ma che è il tumore più frequente nei giovani uomini e nello stesso tempo uno dei più guaribili in assoluto, a condizione che con quel nodulo si vada dal medico invece di lasciar passare il tempo. E se il dolore è comparso di colpo ed è intenso, questa pagina non è quella che le serve: chiami un'ambulanza, il perché è spiegato più sotto.
Che cosa si palpa davvero nello scroto
Nello scroto non c'è soltanto il testicolo. Dietro e sopra vi aderisce l'epididimo, un rilievo che al tatto è chiaramente più morbido e che molti uomini si trovano per la prima volta e prendono per un tumore. Più in alto sale il funicolo spermatico con i vasi e il condotto deferente, e attorno al testicolo c'è una cavità sottile in cui può raccogliersi del liquido.
Da qui una distinzione pratica che vale la pena provare a fare da soli:
- un nodulo duro nello spessore del testicolo stesso, che ne ha reso la superficie irregolare, è ciò che si mostra al medico senza rinvii;
- una pallina chiaramente separata dal testicolo e appoggiata sull'epididimo è quasi sempre una cisti;
- l'aumento di tutta una metà dello scroto senza un nodulo definito è di solito liquido oppure vene dilatate;
- un gonfiore che si prolunga verso l'inguine e cambia quando si sdraia somiglia già a un'ernia.
Con le dita questa distinzione non si porta fino in fondo. Il suo senso è un altro: le serve per raccontare al medico in modo più preciso, non sostituisce la visita. E se la zona indurita non è nello scroto ma sotto la pelle in un'altra sede — il collo, l'inguine, il tronco — legga la pagina dedicata ai noduli: là l'insieme delle cause e l'ordine delle azioni sono diversi.
Perché l'assenza di dolore è un motivo per farsi visitare
Le persone sono fatte così: si allarmano per il dolore e si tranquillizzano quando non c'è. Con il testicolo funziona all'inverso. Il tumore del testicolo tipicamente non fa male: cresce lentamente, il tessuto si distende poco a poco, e la prima cosa che si nota non è il dolore ma la durezza o un peso diverso.
Per questo sono considerati motivi per farsi vedere dal medico:
- un nodulo o una sporgenza dura nel testicolo, anche piccolissima;
- un cambiamento della forma o della superficie del testicolo;
- un testicolo diventato nettamente più grande o più pesante dell'altro;
- una sensazione di peso nello scroto, di trazione, oppure un dolore sordo al basso ventre e nella zona lombare: anche questo può essere la prima manifestazione, e non «un colpo di freddo»;
- l'aumento di volume e la dolorabilità del tessuto mammario;
- qualunque cosa trovata che nel giro di alcune settimane sia cresciuta.
La differenza di dimensioni fra i due testicoli e una lieve asimmetria sono normali di per sé; qui si parla di un cambiamento nuovo, che prima non c'era.
Come esaminarsi perché serva a qualcosa
L'autopalpazione non sostituisce il medico, ma è proprio ciò che porta gli uomini in ambulatorio in tempo. Il momento più comodo è dopo una doccia o un bagno caldi: con il caldo lo scroto è rilassato, i testicoli scendono e si palpano molto meglio che al freddo, quando tutto è ritratto.
Il modo è questo: si tiene ciascun testicolo tra il pollice e le altre dita e si fa rotolare delicatamente, percorrendone tutta la superficie. Deve risultare liscia ed elastica. Poi si individua l'epididimo, il rilievo morbido dietro e sopra, e si verifica di saperlo distinguere dal testicolo. Confronti una metà dello scroto con l'altra.
Una volta al mese è sufficiente. Il senso non è tastarsi ogni giorno con ansia, ma conoscere il proprio stato abituale: così un nodulo nuovo lo riconoscerà come nuovo.
Riscontri frequenti che non sono tumori
La maggior parte di ciò che si trova nello scroto non ha nulla a che vedere con un tumore. Conoscere i nomi serve per capire di che cosa parla il medico, non per farsi una diagnosi.
- Idrocele: raccolta di liquido attorno al testicolo. Una metà dello scroto aumenta in modo graduale, al tatto è morbida ed elastica, e il testicolo stesso è difficile da palpare dentro quel liquido. Di solito non fa male, a volte dà fastidio per il peso.
- Cisti dell'epididimo (cisti epididimaria, spermatocele): una pallina liscia e mobile sopra o dietro il testicolo, separata da esso. Riscontro molto frequente, che di regola non richiede trattamento.
- Varicocele: vene dilatate del funicolo spermatico. Al tatto è come un groviglio di cordoncini morbidi, si apprezza meglio in piedi e scompare quando si sdraia. Può dare una pesantezza verso sera. Un particolare importante: il varicocele è quasi sempre a sinistra. Un varicocele comparso per la prima volta a destra in un uomo adulto, oppure che non si svuota da sdraiati, impone di studiare non solo lo scroto ma anche l'addome.
- Ernia inguinale: un gonfiore che continua verso l'inguine, aumenta con la tosse e sotto sforzo e di solito si riduce da sdraiati.
- Esiti di un'infiammazione: una zona indurita nell'epididimo dopo un'epididimite passata.
A separare tutto questo fra sé e da un tumore serve l'ecografia dello scroto: esame rapido, indolore e, in questo argomento, decisivo.
Il dolore improvviso è un'altra storia
Noduli e gonfiori si valutano in modo programmato, nell'arco di giorni. Il dolore testicolare improvviso e intenso no: è un'urgenza, quasi sempre una torsione del testicolo, in cui il testicolo si può salvare entro poche ore.
Chiami un'ambulanza o si faccia portare subito in ospedale se compare anche solo una di queste cose:
- il dolore al testicolo è iniziato di colpo ed è intenso;
- il dolore è accompagnato da nausea, vomito o dolore addominale;
- lo scroto si è gonfiato e arrossato nel giro di poche ore;
- il testicolo è risalito più in alto del solito oppure è disposto di traverso;
- il dolore non cede a riposo.
Non applichi calore e non aspetti il mattino: a questo è dedicata una pagina a parte sul dolore ai testicoli, la legga se ha dolore. Qui conta un'altra cosa: l'urgenza la stabilisce il dolore, non le dimensioni del nodulo. Un gonfiore grande e indolore può aspettare un appuntamento; un dolore improvviso senza alcun gonfiore non può aspettare.
Cosa succede durante la visita
Una visita per questo motivo è breve e finisce quasi sempre con una risposta chiara lo stesso giorno o il giorno dopo.
Il medico le chiederà quando ha notato il nodulo e se è cambiato, palperà entrambi i testicoli, gli epididimi e i funicoli, confronterà le due metà e controllerà l'inguine. A volte si illumina lo scroto in penombra con una torcia: una raccolta di liquido lascia passare la luce, il tessuto denso no. Poi si prescrive l'ecografia dello scroto, ed è lei a rispondere alla domanda decisiva: se il riscontro è dentro il testicolo o fuori. Se si sospetta un tumore si esegue un prelievo di sangue per i marcatori tumorali e si invia all'urologo, e da lì le decisioni arrivano rapide.
Molti riscontri non richiedono alcun trattamento: una cisti dell'epididimo o un piccolo idrocele che non crescono e non danno disturbo si tengono semplicemente sotto controllo. L'intervento si propone quando disturbano le dimensioni o il dolore, o quando si tratta di un'ernia. Con un tumore confermato la cura si inizia subito e, in fase precoce, nella grande maggioranza dei casi riesce: ed è esattamente questo l'argomento per andare invece di aspettare.
Cosa non fare con un nodulo al testicolo
- Non ne faccia un controllo quotidiano. Tastarsi continuamente irrita i tessuti e ostacola il riconoscimento di un cambiamento reale, perché non resta più uno stato con cui confrontare.
- Non applichi calore e non massaggi. Il calore non riassorbe né il liquido né il nodulo e, se c'è infiammazione, peggiora il gonfiore.
- Non si diagnostichi da fotografie e descrizioni. Idrocele, cisti, varicocele e tumore li distingue con affidabilità l'ecografia, non un elenco di caratteristiche.
- Non rinvii per imbarazzo. È la causa più frequente di ritardo nei giovani uomini, e in questo argomento è quella che costa di più.
- Non prenda «non fa male» per «non è grave» e non consideri la faccenda chiusa se dopo un mese il nodulo è rimasto identico: il fatto che non sia cambiato di dimensioni non esclude nulla.
Consulto online
Un nodulo va palpato, e attraverso uno schermo non lo si fa. Ma il consulto online ha qui un compito molto preciso: stabilire in fretta l'urgenza. Il medico di Oladoctor le chiederà com'è il nodulo, dove si trova esattamente, se è cambiato e che cosa fa il dolore, e le dirà senza giri di parole cosa fare: chiamare un'ambulanza adesso, farsi vedere oggi oppure prenotare con calma un'ecografia dello scroto questa settimana. Le spiegherà che cosa significa un referto ecografico che ha già in mano, le indicherà a quale specialista rivolgersi e quali esami vale la pena portare con sé, e ripasserà con lei la tecnica di autopalpazione, così da farle capire che cosa sta tenendo d'occhio.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Medici online per Noduli e gonfiori ai testicoli
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